In alto: Immagine tratta dal blog http://orofiorentino.splinder.com/Pino Cacucci (da: Un pò per amore, un pò per rabbia).
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Nonostante i tanti uccellacci del malaugurio, il G8 dell’Aquila organizzato da Silvio Berlusconi è stato un successo strepitoso che verrà ricordato per secoli nei libri di Storia. Al Pappone ha evitato le consuete carinerie, rinunciando in extremis – su pressione di Gianni Letta, con la moral suasion del Quirinale – alle previste gare di rutti, al gioco della bottiglia con la Merkel e all’elezione di Mister Chi Ce L’Ha Più Lungo nella suggestiva cornice di Onna. Nessuna contestazione rilevante, anche perché i celebri black bloc che da aprile si nascondono nelle tende dell’Aquila travestiti da terremotati erano stati precauzionalmente incatenati ai lettini da campo. L’assenza della first lady Veronica Lario, venuta a mancare all’ultimo momento all’affetto del suo caro, è stata brillantemente compensata dalla presenza di alcuni degni sostituti: Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Bruno Vespa (The First Insect). Era stata contattata anche Patrizia D’Addario, purtroppo impegnata a Bari in una riunione programmatica del Pdl col ministro Fitto, Giampi Tarantini e la famiglia Matarrese. Molto apprezzato, dagli altri sette Grandi, l’agile omaggio del nostro premier: un agile libretto con copertina in marmo di Carrara, peso stimato un quintale, comodissimo per infilarlo nel trolley senza imbarcarlo sull’aereo e comunque più leggero di un’opera di James Bondi e della buonanima di Budget Bozzo.... Continua
Sempre da Marco Travaglio un'altro delizioso articolo sul G8:
La fiction del G8

Il G8 è il più grande allestimento di fiction che il palcoscenico del mondo conosca. Arruola migliaia di comparse armate. Attiva controlli satellitari, forze navali e aeree. Isola una porzione geografica del Paese ospitante e la occupa, la perquisisce, la sterilizza. In quello stesso luogo fa convivere il massimo del segreto (il potere) con il massimo della visibilità mediatica (la tv) in modo che uno illumini l’altro e lo moltiplichi.
Il G8 dilaga come una febbre nei palinsesti di tutte le nostre vite. Diventa lo spettacolo dei buoni sentimenti e della politica di superficie. Un grande ballo senza musica, un racconto fiabesco. Illumina i volti e i corpi di una pattuglia di comandanti in capo (detti Gli Otto Grandi) che convergono con i rispettivi staff (ognuno un aereo, un servizio di sicurezza, un plotone di esperti) per sorridersi e abbracciarsi in pubblico, e poi ritirarsi in segreto dietro a schiere di uomini armati, porte blindate, a consumare i famosi Summit “dove vengono discussi i grandi problemi del mondo”. Anzi ponderati. Mentre le loro mogli, circondate da altrettante telecamere, riflettori, bodyguard, visitano bimbi, consolano ammalati (o terremotati) bevono il tè, ma specialmente fanno shopping, ognuna esibendo una qualità peculiare, la bellezza, il sorriso, il tailleur.
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I NO-GLOBAL sono scesi in massa a L'Aquila, oltre ventimila persone hanno partecipato ad un lunghissimo corteo che si è concluso a ridosso della "zona rossa" senza il benchè minimo incidente, ne dà resoconto Miss Kappa:
La manifestazione no global contro il G8
E' stato un caldo e fraterno abbraccio quello che i no global hanno portato a noi Aquilani. Solidarietà ed affetto. E comprensione. I cittadini non c'erano, presi dalla paura sbandierata dai media. E da quella della strumentalizzazione che mister B aveva già pronta. E con lui i suoi servi.I manifestanti, convenuti da tutta l'Italia, hanno parlato ed urlato solo per noi. Hanno portato avanti solo le nostre istanze. Eravamo in tanti, a mio avviso settemila. Il corteo si è svolto per otto chilometri, passando davanti ai tanti borghi distrutti. E davanti alle tende. Come in prigione, dietro le reti, i nostri concittadini ci guardavano. Silenziosi. Qualcuno ha applaudito. In molti hanno perso già la speranza. Volti tristi. Voci spente.Tante scritte anti G8 a L'Aquila, una in particolare troneggiava su tutte "Yes, We Cam!", dal blog 40enne isterica:
Yes, We camp!
Tanto perchè questa roba sui giornali e in tv non ci finisce mai. Preso dal sito del comitato 3e32.Yes, We Camp! è il grido di denuncia della gestione scellerata dell’emergenza post-sisma. Per la prima volta nella storia recente dei terremoti dopo tre mesi la popolazione è ancora sotto le tende e ci dovrà stare, secondo i piani del Governo, ancora per molto.
Yes, We Camp! per smascherare le mancate promesse del presidente del consiglio. Dopo tante parole nessun fatto. I provvedimenti sono del tutto insufficienti, i soldi stanziati troppo pochi.
Yes, We Camp! per urlare tutti fuori dalle tende, ora! Si requisiscano le case sfitte o invendute, si installino container, roulotte, casette di legno.
Yes, We Camp! per affermare che tutti gli aquilani debbono tornare all’Aquila. Non si pensi a settembre di sistemare un solo abitante fuori dal proprio comune, in alberghi della regione. Ci opporremo a questa deportazione con ogni mezzo necessario.
... Continua
Sempre sul G8 dal blog di Ehvvivi:
MISERABILI
Vi dite grandi, vi dite ed io mi chiedo con quale coraggio possiate farlo.
Non potete essere grandi, se le banlieu delle vostre città esplodono di violenza.
Non potete essere grandi, se il potere lo difendete coi carrarmati della repressione.
Non potete essere grandi, se nel vostro paese chi non si può permettere l'assistenza sanitaria privata non ha nessuna tutela.
Non potete essere grandi, se le mafie godono di impunità e vivono in simbiosi con il potere.
Non potete essere grandi, se la dissidenza civile può essere repressa con la violenza e la morte nel nome dello stato.
Non potete essere grandi, se gli esseri umani diventano birilli nelle mani della casta delle banche..
Non potete essere grandi, se i cittadini smettono di essere tali per diventare solo consumatori da spremere e sfruttare.
... Continua
Dal G8 ancora tre gustosi interventi, il primo da Lia celi:
Dal blog Chiara di notte:
G8 - I grandi della terra

Il G8 visto dalla stampa estera, dal blog di Terezita:
Gogna e Medioevo
Sorvolando sulle frivole congetture e gli inutili discorsi su quale sia il movente e/o il movimentatore occulto o palese degli "attacchi" all'l'omino taccuto, a noi restano solo due cose: una convinzione amara e una scelta obbligata e altrettanto amara.
La trasmissione viene momentaneamente interrotta? Il blog Il Corpo delle donne è stato oscurato da Google per un'intera giornata, ha ripreso a postare ma è bene che queste notizie si sappiano, nel post di oggi si parla dell'importanza di essere informati:
Continuare ad impegnarsi
Susan George è una delle ideologhe del movimento no global, niente a che vedere con l'iconografia con cui ci siamo abituati ad immaginare chi combatte la globalizzazione: 75enne, sempre in tailleur, presidente onorario di Attac, si è sempre battuta per monitorare le decisioni di organizzazioni come il WTO o l'OCSE.Scrive la George in un suo libro fondamentale, "Un altro mondo è possibile", che quando era ragazza, quindi intorno al '68, era facile capire cosa fare: bastava scendere in strada ed unirsi ad una delle tante manifestazioni che passavano.
Tempo fa per un mese ho raccolto le prime pagine dei quotidiani: tobin tax, tav, wto, ocse, farmaci e proprietà intellettuali, privatizzazione dell'acqua, ecc: titoli spesso incomprensibili ai più, a meno che non si abbia a disposizione molto tempo per capire, per approfondire. Quanti di noi sanno che è in corso una feroce corsa alla privatizzazione dell'acqua a livello mondiale per cui le multinazionali potrebbero diventare padrone di tutte le falde acquifere a breve? Per chi è stato in India recentemente la supremazia di Nestlè sull'acqua indiana è stata certamente lampante.
... Continua
Da alcuni giorni è nota la sentenza di condanna emessa nei confronti di quattro poliziotti che hanno massacrato di botte un ragazzo di diciotto anni fino a farlo morire, Federico Aldrovandi, dal blog di Smiagola:
Tale Matteo Salvini esponente della lega ha allegramente sbeffeggiato i napoletani, dal blog di SuzieQ una commossa e affettuosa dedica:
http://www.youtube.com/watch?v=isK0vjcI0wc
Questa la dedico con affetto a Matteo Salvini (Lega Nord)
Caro Ulisse, eccoci al nostro consueto appuntamento....mi dispiace che sorgano sempre dei malintesi tra noi due. Ma tutto si può chiarire nella vita, disse l'uomo delle caverne quando scoprì il fuoco. Ho visto la foto che hai postato con relativo commento e sono d'accordo con te. Questa isteria collettiva rischia di travolgerci tutti. Anch'io avevo scritto un commento sarcastico a tale proposito, ma era chiaramente una boutade.....ribadisco pertanto che sono d'accordo con te, l'odio spappola l cervello a certa gente. Io per esempio, sono rimasta basita quando ho visto il video di quel simpaticone di Matteo Salvini, quello in cui, durante la festa a Pontida, il nostro canta il coro razzista anti-napoletano, alzando al cielo il boccale di birra gelata......Prosit! Che sensibilità, Sig. Salvini, il popolo napoletano la ringrazia! E mi scusi se non le assegno il titolo che le spetta, ma francamente m'interessa così poco la sua persona che non so neppure se devo chiamarla onorevole, deputato, grand. buff. (sta per grande buffone) E poi la canzone non è neppure un gran chè, il testo fa pietà, La metrica lascia a desiderate, non parliamo dell'uso che si fa del distico, e che mi dice dell'endecasillabo! E' in maiore o minore? Come faccio a saperlo se non so dove cade la cesura? Cade dopo il settenario o dopo il quinario? Bisogna guardarci a queste cose, i napoletani hanno una grande tradizione in fatto di canzoni, non si deve scendere a compromessi col loro orecchio musicale....per forza dopo s'incazzano!
"Tu donna partorirai con dolore", cosi' recita la Bibbia, DeaExMachina non è d'accordo:
Ho un mal di pancia talmente doloroso che ancora 5 minuti e vedrò la luce in fondo al tunnel.
E tutto ciò mi porta a chiedere: Ma come fanno le donne a partorire?
Dico sul serio:
come-cavolo-fanno?
Io per un banalissimo ciclo oggi sono un essere annientato. Figuriamoci se dovessi far uscire un cristiano dal mio sacro fiore.
Lo so. Pare che sia tecnicamente possibile.
Cioè...fino a ora la razza umana non si è estinta, quindi ce la si può fare, volendo.
Ma non credo di volerlo.
Insomma, se mai resterò incinta, minimo 6 epidurali, 'na botta in testa, davanti agli occhi il diamante che mio marito mi avrà regalato per ringraziarmi per aver messo al mondo suo figlio, sei schiavi a sventolarmi e mia madre e i miei migliori amici a dirmi che sono figa. "Fra, come sei bella", "Fra ma lo sai che anche ora hai quel certo non so che che ti fa spiccare sulle altre?", "Che grazia che hai quando mandi a fare in culo l'infermiera che non ti si fila".
E, dopo tutto ciò, ancora ho dei dubbi.
Non è meglio un bel cesareo e via? Si, ok, soffri dopo. Ma al dopo ci penserò...dopo!
Tornando al G8, il parere di Vauro:

... Ancora Vauro per il resoconto:

Sempre sul G8 il parere di Mauro Biani:
The last passerella

E su Mamma! il bilancio scritto dell'inviato Alberto Puliafito e il suo filmato esclusivissimissimo sulla "costruzione" della scritta: -Yes We Camp- supramonte. Poi gli altri bilancini scritti e disegnati qua e là.
... Di Maramotti:
... E di Gavavenezia:
lapalissiano

Da Altan un messaggio di speranza per le nuove generazioni:

Pillola del giorno: Se per la chiesa la pillola del giorno dopo è già aborto, sorge un dubbio: La sega è un omicidio premeditato? Ma soprattutto il pompino è cannibalismo? E quindi potremmo considerare il coito interrotto un abbandono di minore? E che dire del preservativo? Non sarà per caso omicidio per soffocamento?
Anonimo.








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