In alto: Immagine tratta dal blog http://ioeilidh.splinder.com/Il contadino rispose: "Ci uccidono perchè lavoriamo insieme, perchè mangiamo insieme, dormiamo insieme, cantiamo insieme, sogniamo insieme... Per questo ci uccidono: perchè insieme affrontiamo la vita e la morte".
Quando qualcuno si vergogna delle proprie radici o si sente superiore alla cultura altrui, l'umanità fa un passo indietro.
Rigoberta Menchù.
L’8 luglio, come abbiamo annunciato, ci ritroveremo a Roma, intorno alle ore 20, al circolo Alpheus, via del Commercio 34/36 (zona Ostiense) per la notte bianca contro la legge-bavaglio. Alcuni nomi dei partecipanti: giornalisti, scrittori e artisti.(dal blog L'antefatto ):
MARCO TRAVAGLIO - ANTONIO PADELLARO - PETER GOMEZ
BRUNO TINTI - MARCO LILLO - PAOLO FLORES D’ARCAIS
KATIA MALAVENDA - FLAVIO OREGLIO - ALESSANDRO BERGONZONI - OLIVIERO BEHA - GIANNI BARBACETTO - LORIS MAZZETTI - FURIO COLOMBO - PANCHO PARDI - VAURO - FRANCESCA FORNARIO - PAOLO TRIESTINO
...e tanti altri!
La notte dell'otto luglio a Roma, per contrastare la legge bavaglio sulle intercettazioni, intervenite numerosi, dal blog Voglio scendere anche un regalo:
Le signore, prego, entrino...
Buona visione
SPECIALE 8 LUGLIO
Alcuni amici che non potranno essere presenti mercoledì sera a Roma alla Notte bianca no-bavaglio stanno organizzando iniziative parallele di sostegno. Li ringraziamo e speriamo che accorriate numerosi.
Vi segnaliamo quelle pervenute finora:
Brescia, Parco delle Montagnette di Roncadelle - ore 20
Diretta su maxi-schermo della Notte bianca no-bavaglio , organizzata dagli Amici di Beppe Grillo di Brescia.
"...Ci ritroveremo tutti assieme per assistere all'evento, portando con noi megafoni, cartelli, striscioni, persone, riflessioni, speranze, voglia di esserci, tutti, per sentirci ancora più vivi, consapevoli, pericolosamente informati..."
L'evento su facebook
Torino, Piazza Castello - ore 21
Sit-in di prostesta organizzato dal Dipartimento giovanile dell'Italia dei Valori.
"...Per dare la possibilità a chiunque abbia ancora la forza di indignarsi di esprimere liberamente il proprio dissenso, e per ricordare, a chi invece ha perso la speranza, che cambiare le cose è un'alternativa possibile..."
Per info: vivarelli.valentina@gmail.com
L'evento su facebook
"...La serata sarà appunto un incontro di spero tante persone diverse mosse dal solo intento di dire NO al regime che violenta e imbavaglia quotidianamente l'informazione in Italia, dobbiamo muoverci noi e opporci a questo stato di cose che è veglia funebre della democrazia e libertà di pensiero, fare informazione ed essere informati in Italia..."
L'evento su facebook
La nuova legge sulla sicurezza recentemente approvata dal parlamento e voluta fortemente da quel partito razzista che è la lega avrà degli effetti nefasti su tutto il paese, Stefano Benni esprime il suo tagliente giudizio:
Nasce il decreto sulla sicurezza, messo insieme dal corruttore capo e dal dieci per cento leghista, arrogante come un novanta per cento. Con questa legge-carogna il leader cerca di tenere insieme la sua barcollante armata, inquinata da mercanti di voti e puttanieri. La Lega da una parte sfrutta la mano d’opera straniera, dall’altra la vuol mettere in galera.
Le reazioni? Lodevoli, ma come sempre a metà.
La Chiesa dice: la legge porterà dolore. Poi si arena in un fiacco politichese. Hanno paura che gli tassino le parole? Sembra la stessa reazione dei giudici quando il Corruttore li prende a calci e loro guaiscono “inammissibili gli insulti alla magistratura”. Intanto se li tengono, non muovono un dito e vanno anche a cena col dittatorello.
L’Onu, l’Unione europea? Ancor più fiacchi e ipocriti della Chiesa.
La sinistra italica? Sta cercando un leader bianco e ariano, e per il momento è troppo impegnata.
Restano tante realtà: gli amici di Medici senza Frontiere, Harambe, l’Amref, Shaker, il centro di assistenza di Stazione Termini, Capodarco, il gruppo Abele e centinaia di altri. Loro non molleranno e faranno di tutto per contrastare, disobbedire e aiutare.
Questa è una legge frettolosa fatta da clandestini della democrazia, una legge carogna per far diventare più carogna questo paese già incarognito. Una legge razziale. Questa è la modernità del corruttore capo e del suo maggiordomo Maroni. Poi, tutti al buffet con Gheddafi.
Il G8 la sfilata dei capi di governo a L'Aquila va a incominciare, tanti articoli sull'argomento, Miss Kappa ne è coinvolta, essendo direttamente interessata poichè colpita dal terremoto, ha perso la casa e la sua attività:
Sfollati sfollati
Gli Aquilani son sfollati, si sa. Sfollati sulla costa e sfollati in città. Ora gli sfollati cittadini son diventati sfollati sfollati. Wow... sfollati bis. Si, già sfollati, si sono autosfollati. Via dalla città blindatissima, via dai controlli, via dai pass negati, via dai negozi chiusi, via dalle forze dell'ordine che non danno respiro, via dagli elicotteri che danzano sulle teste,via dai cattivi che manifesteranno. E dai manganelli. In pochi si resta. E ci si muove in una città semideserta. Sembra di esser tornati ai giorni immediatamente successivi al terremoto. Mister B ha fatto approntare il palcoscenico dove avverrà la rappresentazione per i grandi. Cantieri per le new town (due sui venti previsti) che lavorano incessantemente di giorno e di notte, rotatorie nate in brevissimo tempo e imbellite da aiuole fiorite, centro storico con ruderi annessi, pronto per la fotina ricordo. Mi domando se ci saranno dei terremotati scelti all'uopo. A fare da sottofondo. Coloro che la crisi mondiale l'hanno determinata saranno qui a prendere impegni fasulli, finti come il palcoscenico di questa città. Qui di vero, oltre le macerie, ci sono le nostre vite estreme. Ma quelle non si vedranno. Ci hanno sfollati.A L'Aquila domenica scorsa, da mezzanotte alle 3 e 32 eravamo più di cinquemila persone a sfilare con le fiaccole accese per non dimenticare le vittime del terremoto, c'era anche Tuttoblog:

Con la promessa-minaccia di tornare a scrivere con frequenza su questo piccolo spazio di web... rieccomi !
Un'ora fa, sono tornato da una massacrante full immersion abruzzese: Colle di Roio prima, e L'Aquila poi, sono state le tappe obbligate di questa breve ma intensa visita a quei luoghi e a quelle situazioni che mi sono rimaste nel cuore da 2 mesi a questa parte.
6 ore fa, si è conclusa una silenziosa e viva fiaccolata per le strade di L'Aquila.
Cinquemila persone, e quasi altrettante fiaccole, hanno fatto battere di nuovo, per una notte, il cuore della tragedia.
Alle 3.32, un surreale silenzio per le vie del centro, in Piazza Duomo. Le gru sullo sfondo a sorreggere le stanche opere architettoniche; i fuochi delle fiaccole accarezzati dal vento freddo di una località appoggiata su un monte di 800 metri. E uno striscione, sorretto dai familiari e dagli amici di quei morti ammazzati, quelli della Casa dello Studente.
Il motto della manifestazione-commemorazione è stato "VERITÀ E GIUSTIZIA".
Non serve dire altro.
A proposito del G8 Violadive ha una sua suggestiva e particolare teoria:
Dovrà mica essere così incasinata la fine del Mondo per essere credibile no?
Certo, probabilmente i Maya avevano ragione, in Mondo finirà nel 2012, però sono le modalità che non mi convincono e quindi, pensa che ti ripensa, credo di aver capito cosa succederà.
Tra pochi giorni (è questione di ore) i grandi della terra si ritroveranno in Abruzzo, terra devastata dal terribile terremoto, una terra che trema, quotidianamente.
Tra di loro ci sarà anche Egli, l'uomo abbronzato della speranza, no... non il Nano, mi riferivo ad Obama.
Ora, mettiamo per un istante che l'idea del Nano di fare il G8 in un posto leggermente pericoloso non sia stata una grande idea. D'altrone che Al Tappone porti sfiga è ormai assodato...
Ecco, immaginate che per questa scelta tutta Italiana, i capi di Stato degli 8 Paesi più importanti del mondo (non mi spego la presenza dell'Italia.... comunque....) si ritrovino sepolti sotto le macerie, morti.
Un casino no?
Immaginate come si incazzerebbero gli Americani con noi!
E gli altri?
Cioè... matematico no?
Rabbia Cosmica, Terza Guerra Mondiale, tutti contro tutti, pioggia di atomiche e fine del Mondo!
Certo essere noi il Paese che provocherà tutto questo ha dell'incredibile, Silvio lo sapevo che delle tue grandi idee non c'è mai da fidarsi!
... E anche Postmoderno dice la sua:
C'erano un russo, un cinese e un italiano...

Napolitano, oggi, ha dato un buffetto a Hu Jintao, il leader cinese, dicendogli: " 'a zì, datte 'na regolata coi diritti umani. Prendi esempio da noi italioti, che infatti abbiamo appena introdotto il reato di clandestinità. Stiamo troppo avanti, stiamo". L'amico Hu annuiva serafico, mentre in Cina succedeva questo.
Più tardi, Hu ha incontrato Silvio il Breve, e con lui ha parlato di argomenti più consoni: gli affari. Silvio è riuscito a trattenersi dal raccontare dei campi cinesi concimati con bambini bolliti, e ha sottoscritto accordi economici per il valore di 2 miliardi di dollari. Uno spasso, i comunisti capitalisti.
(chissà che pranzi e cene luculliani, al G8)
Parlando di pranzi e cene, Ritarella ha scritto una compilation di citazioni argute sul mangiare con i suoi deliziosi commenti:
Mauro Biani parla della crisi economica, e ci informa che a Forte dei Marmi saranno presenti più di duecento vignettisti provenienti da tutto il mondo, per chi si trova in Toscana è un appuntamento da non perdere:
Ma cos'è questa crisi?
"Vignettisti di tutto il mondo unitevi. Al Forte dei Marmi, per la 37esima edizione del Premio Satira Politica curato da sempre da Cinzia Bibolotti e Franco Calotti, circa 200 vignettisti di ogni Paese interpretano, ognuno a suo modo, la crisi economica e finanziaria che ormai riguarda tutto il mondo (forte di Leopoldo I, piazza Garibaldi, Forte dei Marmi. Inaugurata il 24 giugno, continuerà fino al 4 ottobre 2009. Ingresso libero. Ore 17/20, 21/24). Sul sito sono on line alcune vignette della mostra. Ma cos´è questa crisi? The political and financial crisis in the world cartoons che, come affermano Bibolotti e Calotti «per la prima volta in Europa ha messo insieme star come il nostro Altan o il francese Plantu accanto a disegnatori bravissimi ma (da noi) sconosciuti che lavorano talvolta in semiclandestinità in India, Indonesia, Marocco, Albania, Armenia, Bulgaria, Cina, Cipro, Iran, Israele, Indonesia, Siria, Messico, Mongolia, Uzbekistan, Azerbaijan». E´ divertente vedere come ogni vignettista interpreta a modo suo uno stesso problema. «L´universalità dell´esposizione - proseguono i curatori - introduce anche un´interessante visione di come la crisi venga vista, vissuta e interpretata nella varie parti del mondo. Così se nei paesi industrializzati la crisi è sinonimo di problemi bancari, crisi di borse ed investimenti, in quelli in via di sviluppo la recessione significa carenza di risorse naturali, danneggiate spesso da un´industrializzazione forzata e un po’ folle". (l'articolo di R. Incerti per l'Espresso, continua su Mamma!). Quissù una delle mie due vignette in mostra.In tutto il paese la polizia ha effettuato perquisizioni e numerosi arresti addirittura venticinque, senza nessun mandato, li chiamano arresti preventivi,
Mauro Biani parla anche di questo:
Terremotisti vs G8

Sul G8 il parere di Maramotti:
Massimo Bucchi ci indica la fine:
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La crisi economica a detta del Cavaliere è ormai superata, bisogna ritornare a consumare, PV64 la vede cosi':
Alle spalle

Pillola del giorno: Mentalità divertente quella degli americani: nessuno ha detto niente quando Nixon ha bombardato illegalmente la Cambogia, ma se lo avessero sorpreso in una camera d'albergo con una minorenne lo avrebbero cacciato in due giorni.
Woody Allen.







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