martedì 30 marzo 2010

Elezioni regionali: Primo partito chi non vota!

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/, Giusy Montalbano ha pubblicato il suo libro Seduta in riva al lago, una raccolta di liriche e prosa poetica che puoi trovare sul sito www.Boopen.it sezione poesia, anche il video di presentazione è una poesia...


Il denaro è come il letame che non serve se non è sparso.
Francis Bacon.


Presentazione Video di KayBlu:




Elezioni regionali: Primo partito chi non vota!

In questa tornata elettorale se si guardano le dichiarazioni dei rappresentanti dei partiti, tutti hanno vinto, nessuno si prende la briga di constatare che come è successo in Francia, anche nel nostro paese il primo partito è quello degli astensionisti, di quei cittadini che non si sentono rappresentati da nessuno di questi personaggi che intrallazzano allegramente tutti insieme alle nostre spalle, esprime bene questo concetto Marco Cedolin su Luogocomune:

Ha vinto chi non vota

QUIZ: SEI UN MARZIANO ARRIVATO IERI SULLA TERRA. GUARDA IL VIDEO E INDOVINA CHI HA VINTO LE ELEZIONI.



Ha vinto chi non vota- di Marco Cedolin

Non possono esistere dubbi sul fatto che il dato più emblematico uscito (o sarebbe meglio dire mai entrato) dalle urne di queste elezioni regionali di marzo 2010 sia costituito dai quasi 3 milioni e mezzo in più di cittadini che non si sono recati a votare, portando il “partito” dell’astensione a sfiorare il 37%, diventando di fatto il maggiore partito del Paese. Un incremento nell’ordine dell’8%, con punte fra il 14%, il 12% e il 10% in Puglia, Lazio e Toscana, che qualifica il partito del non voto come l’unico reale vincitore di questa tornata elettorale.

Una vittoria, quella del non voto, determinata da una campagna elettorale sincopata, nevrotica al limite del parossismo, giocata esclusivamente intorno allo screditamento dell’avversario, totalmente priva di qualsiasi abbozzo di programma credibile.

Una campagna elettorale nel corso della quale i problemi reali del paese, che si chiamano crisi occupazionale, disastro economico, crollo del potere di acquisto delle famiglie, inquinamento del territorio, sono stati lasciati a margine da parte delle due coalizioni impegnate a contendersi il governo delle regioni.

Una campagna elettorale imperniata sulla violenza verbale ...

... dispensata a piene mani, vissuta fra litigi ed animosità al limite dello scontro fisico, sempre incentrati su differenze artificiali e prive di fondamento, utilizzati per nascondere l’assoluta mancanza di differenze reali fra i due poli che si contendono il governo regionale.

Un italiano su tre ha dunque preferito non recarsi a votare nonostante (o forse anche a causa) la quantità industriale di materiale pubblicitario che ha riempito le buche delle lettere, l’ossessiva tempesta delle telefonate a domicilio, la massa dei manifesti ad abbruttire i muri delle città, la marea di “santini” con faccioni sorridenti e cravatte multicolori. Tutto materiale che a dispetto degli sforzi esperiti dagli esperti del marketing è apparso intriso di un vuoto cosmico, tanto era infarcito di slogan demagogici che sarebbero parsi artificiosi anche agli occhi di un bambino di 5 anni e miravano unicamente a fare leva sulla tanto stantia quanto ormai sempre più improponibile scelta di campo fra destra e sinistra.

Anche in Italia, come nella maggior parte dei paesi occidentali, la distanza fra i partiti politici ed i cittadini continua perciò a farsi sempre più siderale, dimostrando in maniera inequivocabile l’inadeguatezza di un sistema come quello della democrazia rappresentativa, soprattutto qualora gestito in termini di bipolarismo. Anche il clima da “guerra civile” creato nell’occasione e gli “epici” inviti a scelte di campo presentate come decisive, non sembrano avere sortito l’effetto voluto.

I cittadini stanno continuando ad allontanarsi ed i partiti politici parlano ogni giorno di più un linguaggio alieno a chi vive e soffre nel paese reale, un linguaggio autoreferenziale che ben presto rischierà di trasformarsi in una lingua morta.

Per quanto riguarda i risultati elettorali non sono mancate le sorprese e neppure gli elementi che meritano di diventare oggetto di riflessione.
Il centrosinistra, nonostante l’operato del governo Berlusconi non sia stato fin qui entusiasmante, ha nuovamente subito una sconfitta cocente. Se la perdita di regioni come la Calabria e la Campania e il Lazio può trovare la spiegazione all’interno degli scandali di varia natura che hanno caratterizzato le amministrazioni esistenti, ben più grave appare la debacle in Piemonte. Dove Mercedes Bresso si è vista costretta a cedere il passo a Cota, nonostante fosse riuscita ad incamerare nella propria coalizione tanto l’UDC di Casini quanto la Federazione della sinistra radicale. E’ indicativo il fatto che l’unica regione “a rischio” nella quale il centrosinistra ottiene un risultato positivo sia proprio quella Puglia dove Nichi Vendola ha difeso con i denti la propria candidatura, imponendo una lista più “di sinistra” rispetto al listone in alleanza con l’UDC che era stato imposto da D’Alema.
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Sempre sul tema elezioni l'unica autentica vittoria è quella di Nichi Vendola, dal sito Voglio scendere:

D’Alema, lo skipper

bertolotti de pirro

Si dà il caso che la sola, autentica, originale vittoria sulla destra, in queste catastrofiche elezioni del non voto e del voto espresso, l’abbia conseguita Nichi Vendola in Puglia. Una impresa che sembrava non solo temeraria, ma addirittura impossibile: sconfiggere contemporaneamente i due berlusconismi italici, quello autentico della destra scesa in campo con la diretta investitura del sultano di Arcore, e quello speculare degli apparati del partito democratico che agivano con la diretta investitura di Massimo D’Alema, lo Stratega, il Machiavelli del Salento, la Mente Più Lucida della Sinistra, lo Skipper.

Ricorderete le rotte che un paio di mesi fa il volitivo D’Alema aveva cartografato con brevi e imperiosi segni sulle mappe del nostro mare sociale: “La situazione è resa difficile non dalle nostre trame, ma dalla decisione di Vendola di candidarsi” (29 novembre). “Sono stato chiamato per affrontare una situazione estremamente difficile creata da Vendola”. (27 novembre). “Il suo personalismo ha avvelenato una vicenda politica che doveva svilupparsi diversamente. Potevamo puntare su Boccia senza fare nemmeno le primarie, come ci chiedeva l’Udc di Casini” (21 gennaio). “Vendola non è in grado di realizzare ciò di cui la Puglia ha bisogno, cioè quella coalizione democratica con l’Udc che stiamo sperimentando. Non è una improvvisazione, ma una strategia politica”. (18 gennaio). “Ha messo il partito con le spalle al muro”. “Come leader ha fallito”. (24 gennaio)
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In Abruzzo le elezioni ce le racconta una reporter sul campo Miss Kappa:

Vi prego.....

A L'Aquila la sinistra ha ottenuto il 58% dei consensi. Nonostante tutto. Nonostante il comportamento criticabilissimo avuto prima e dopo il terremoto. Nonostante la politica di spartizione di potere e di privilegi. Nonostante non si sia mai posta dalla parte dei bisogni dei cittadini. Nonostante non abbia avuto mezzi, né possibilità, di fare campagna elettorale. Nonostante non siano stati approntati i collegamenti con i seggi per gli elettori lontani dalla città. Nonostante i seggi fossero dislocati nei posti più impensabili, e fosse difficile capire dove conferire le proprie scelte. Non chiedetemi, quindi, perché gli Aquilani hanno preferito la destra. Così non è. Anche gli Aquilani di destra hanno votato Stefania Pezzopane, poiché sapevano che l'altro candidato era impresentabile e sarebbe stato pernicioso. Del Corvo, voluto fortemente e sapientemente da Berlusconi, è marsicano. E la Marsica è territorio esteso e popoloso. Avezzano da sempre richiede di fare provincia a sé. Il voto di quella gente è stato volgarmente funzionale alle loro aspettative. Il terremoto dell'Aquila, ché così si chiama, poiché ha colpito solo L'Aquila ed i paesi limitrofi, non ha sfiorato la Marsica. I marsicani ritengono che non sia problema loro. Vi prego, non caricateci di un ulteriore peso che non dobbiamo portare. Ne abbiamo già troppi.
Berlusconi e i suoi emissari, qui, nella terra del terremoto, hanno perso.


E sulle elezioni e la campagna elettorale che le ha precedute, un divertente commento di Ritarella sui manifesti che ci hanno circondato in questi mesi passati:

Ad urne chiuse...
Diciamocelo, per fortuna almeno la campagna elettorale (diretta e indiretta) è finita, credo che tutti ne avevamo le tasche piene. C’è da dire, però, che certi aspetti della battaglia per conquistare un posto sono divertenti: in primis le foto dei candidati, in genere abbondantemente ritoccate, al punto che quando poi li vedi nature la delusione è cocente. Ma anche la guerra degli slogan: chi se li ricorda più i vecchi manifesti con scritto solo “Vota Tizio” sotto il simbolo del partito? Adesso scendono in campo i pubblicitari di grido, e chi non se li può permettere si arrangia a livello artigianale: vedremo nei prossimi giorni, come se la sono cavata. Ad urne chiuse (e non per problemi di par condicio, chi vuoi che se lo fili quello che scrivo io) mi diverto a fare una mini antologia.
Se ti chiami D’Addario e ti candidi in Puglia, sul manifesto elettorale te la giochi: “Non sono una escort ma mi candido lo stesso” e l’immagine non è quella solita della faccia del candidato… (NB: notare le scarpe… assomigliano tanto a quelle del manifesto di Rifondazione ma sicuramente è solo un caso). L’omonimia in effetti può essere rischiosa, e allora Michele Dell’Utri ci tiene a chiarire, e sul manifesto precisa “Non sono parente” mentre Angelo Gava fa l’esatto contrario e scrive “La storia ci ha dato ragione” e a seguire la lista dei parenti illustri (Silvio Gava, Antonio Gava ecc.).
Giocare con il proprio cognome è cosa comune: Rocco Palese tira fuori slogan come “Basta chiacchiere è Palese” o “Basta bugie è Palese” che ricordano quelli di Carosello, forse perché vanno ad opporsi agli slogan in rima di Nichi Vendola, che assomigliano tanto alle filastrocche degli spot degli anni ’60 (ma anche lo slogan della Bonino…). Niente al confronto di un certo Francesco Piccolo (che magari è pure bassino) che propone un “Fai grande il Veneto”, o di Fabio Desideri che dice “Diamo vita ai nostri desideri” o ancora di tale Davide Traverso che lancia “At-Traverso me si può”; invece il candidato Luigi Nieri butta lì un “Per Nieri non per caso” mentre tal Roberto Fico celebra sé stesso con “Votofico”, sicuramente più accattivante di chi scrive “Vota uno come te: Pasquale Finocchio”, quantomeno imbarazzante.
... Continua


La cocente delusione di un'altra cara amica, ArtmisiaHate:

Non ho parole per commentare.
Posso dire una cosa?
Italiani coglioni.
Se potessi me ne andrei da questo schifo.
E dite che sono anti-italiana?
mm...ora si, lo posso dire.
Sono per L'Italia, ma contro gli italiani.
Abbiamo gridato troppo in questa campagna, ma ci sono persone
come me che volevano sul serio una svolta, volevano
ricominciare a credere in questa nazione.
La cosa più sgradevole sono Piemonte, Veneto, Lombardia e Lazio.
Davvero, ci sono rimasta malissimo.
Pensavo che dopo tutto, saremmo riusciti a far entrare qualcosa
nelle menti becere di molti italiani.
Formigoni non poteva essere ricandidato e ha vinto, la polverini non
doveva esserci proprio per il macello per cui la sinistra serebbe stata
CERTAMENTE esclusa in caso contrario. In Piemonte
sono impazziti, il Veneto era già andato (leghisti al massimo)...
la Campania e la Calabria...beh, si sa come hanno vinto.
Ma L'Aquila? Sono rincretiniti?
IO SO che là Berlusconi non ha fatto NIENTE.

(e sfido chiunque a dire il contrario)
Ho visto testimonianze e il vero stato in cui è la città.
PERCHE' HANNO VOTATO PDL????
Qualcuno me lo spieghi.
... Contunua


Rimaniamo in Abruzzo per parlare di una bella iniziativa dal blog di Terezita:

Abruzzo

A pochi giorni dal primo anniversario del drammatico terremoto dell'Abruzzo vi propongo un'iniziativa, cui ha già aderito tempo fa Marina con un suo post. Si tratta di un'idea partita attraverso un blog, detto delle 99 colombe, tante quante le cannelle della storica fontana de L'Aquila. L'obiettivo è andare a cercare ed acquistare gli ottimi prodotti dolciari della Nurzia, ditta che sta tentando di risollevarsi e rivivere dopo la catastrofe del 6 aprile.

Dietro ad ogni marchio, ma soprattutto dietro a quelli delle produzioni artigianali, ci sono persone, comunità, lavoro, dignità, rispetto, sapienza artigianale e amore, tutte cose preziose, recuperate e portate in salvo dal sisma dai piccoli grandi eroi della memoria Donne di HORVATquotidiana,quella che salva sé stessa recuperando le piccole cose e salvando, nel contempo, il senso di tutto e di tutti. I piccoli grandi eroi della memoria quotidiana sono tanti, sparsi e dispersi, spesso con poca o nulla visibilità: Eppure, benché invisibili, costoro sono capaci di prove di eroica tenacia nel ricostruire il tetto sotto il quale mettere a riparo il tesoro della memoria di tutti, compresa la memoria pasticciera ché, alla fine, la storia di una comunità è fatta di tutto e ogni cosa ne è parte, nel pregiato incastro del patrimonio comune.

Vi basti sapere che il marchio Nurzia vive e produce le sue ottime specialità dal 1835, che è caratterizzato da un logo bellissimo, tanto antico quanto raffinato, e che i suoi prodotti sono più che buonissimi: hanno dentro quella combinazione perfetta tra l’artigianalità di antica scuola e la cura attenta, devota e preziosa che veniva prestata alle cose in un tempo che non è più il nostro, purtroppo, un tempo che pare essersi nascosto nelle bellissime confezioni dei prodotti Nurzia e nel loro meraviglioso contenuto.

Di quei prodotti ne parlo conoscendoli, mentre non conosco ma sento vivi e presenti tutti quelli che per Nurzia lavorano e che hanno bisogno di tornare a crescere come prima di quel terribile 6 aprile. A loro auguro una buona Pasqua e un aprile che sappia solo di primavera e di rinascita.

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Un'altra grande donna, un'amica Sistercesy, racconta:

Fantasy Woman Pictures, Images and Photos Se dovessi dire a quale animale assomiglio direi senza esitare a un'ape.
Sono un'ape, mi sento un'ape.
Sono quella che guarda e annusa, mi avvicino piano e ascolto le vibrazioni che emanano le persone.
Chiudo gli occhi e lascio che la mia aura spazi in cerchi senza freni, cerco il nettare più buono, quello che mi fa vivere.
Come una ladra succhio il miele della vita in ogni suo essere.
Sono quella che vaga alla ricerca del sapere e del vivere piano.
Volo da persona a persona e prendo quello che mi offrono, la loro allegria diventa la mia, il loro dolore lo metto sulle spalle e li aiuto nel difficile cammino.
Li aiuto sapendo che il torna conto sarà alto, una consapevolezza del vivere giorno per giorno come meta da raggiungere assieme alla gioia di avere vissuto.
Come un'ape cerco il sole ma amo la notte più buia e fredda, perchè nel gelo vivono i ricordi più lunghi e antichi.
Come un'ape mi ubriaco di serenità e di certezze, salvo poi buttarle al primo dubbio che mi strazia il cuore.
Come un'ape cerco rifugio in arnie non mie, credi fatti su misura e per i quali non ho mai pregato.
Da sempre inginocchiata all'altare del chiedere, del dubbio e del sapere, snobbata da sempre dalla verità, come un'ape cerco furibonda di fare male.
Restia a pungere sapendo che ne morirei, ma sempre pronta a partire in guerra.
Come un'ape succhio il disagio di essere così, sbagliata e ingombrante nella mia sola e sempre mille vite.....



Le donne a letto fingono l'orgasmo? la risposta da perte di Aria1986:

Sessuologia

A letto lei finge?
Ecco come capirlo

La metà delle donne ammette di aver simulato l'orgasmo. Signori uomini, quello vero funziona così...

Come insegna la celebre sequenza del film Harry ti presento Sally (1989), dove Meg Ryan lascia di stucco Billy Crystal fingendo un orgasmo dentro a un fast food, le donne sanno alla perfezione come e quando mentire in fatto di piacere. E gli uomini ci cascano.
L'ultima conferma arriva da un recente sondaggio britannico svolto su 3mila donne. Il 48% delle intervistate ha infatti dichiarato di aver recitato almeno una volta, il 10% di farlo sempre. E, secondo il 38%, il partner non se ne accorge affatto.
Già nel 2008, in un'indagine condotta su oltre 15mila intervistate, il 54% delle italiane aveva ammesso di aver mentito a letto almeno una volta nella vita: per noia, per comodità, per non deludere il partner o per compiacerlo. Tra queste, anche alcuni noti volti televisivi.
Ma come fa un uomo a smascherare una partner provetta attrice?

Le pupille si dilatano
Il culmine del piacere femminile si accompagna ad alcune modificazioni fisiche. La più importante è quella legata alle contrazioni dei muscoli perineali intorno alla vagina. L'intensità varia ma la loro assenza può essere un segno che qualcosa non sta andando per il verso giusto.
«Durante l'orgasmo è poi percepibile una leggera tachicardia, compare un velo di sudorazione sulla schiena e sul petto, mentre gli occhi acquistano una colorazione più brillante, le pupille si dilatano e accade che si inumidiscano e a volte scenda una lacrima», spiega Salvo Caruso, direttore del centro di ricerca sessuologica dell'Università di Catania.
Le nobili dell'Ottocento sapevano camuffare un finto godimento instillandosi negli occhi, prima del rapporto, alcune gocce di estratto di belladonna.
... Continua


Da Magena Yama alcune stupende immagini:

Lilithian Magena - brand new shots !

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ph. by Aldo Stefanni
MUA Ilaria make-up

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Dall'amica Capelli Blu una poesia e un'immagine delicate:

...oltre


Bocca di donna,

- C'era un carillon tra le mani,
girava su pieghe meccaniche.-

so che cancelli memorie ormai guaste.

- Luccicava di magia fin dentro gli occhi,
suonando a tratti, sciolto.-

Uccidimi con le labbra, se puoi.
Non farmi andare via.

- E c'era la sensazione che nulla sarebbe potuto sfuggire di lì.
E girava il carillon.
Una danza sua, ce l'aveva.-



Le elezioni regionali raccontate da Vauro ed alcune sue opere:













Elezioni il commento di Mauro Biani:

Dopovuoto Pd


E da Mamma, la furba e geniale soluzione di Bersani:

Un'occasione storica si presenta per il PD

Non va tutto male

Occasione ghiotta per il PD del nord


Da Inserto Satirico la delusione del Cavaliere:

Che barba, che noia...


Pillola del giorno: Video di Stefano Benni: "Anima".

Video


giovedì 25 marzo 2010

Rai per una notte, Anno Zero nel web.

In alto: Immagine tratta dal blog http://battitospeciale.splinder.com/


Tutti i giornalisti sono, per via del loro mestiere, degli allarmisti: è il loro modo di rendersi interessanti.
Arthur Schopenhauer.



Rai per una notte, Anno Zero nel web.

Parafrasando il film Re per una notte, interpretato da Jerry Lewis e Robert De Niro, questa sera, dopo che il governo tramite l'AGCOM ha emanato il ridicolo provvedimento censorio di chiusura di tutti i programmi di approfondimento televisivo, il gruppo di giornalisti che fa capo a Michele Santoro, ha organizzato un evento speciale in rete, il primo esperimento di reti unificate tramite internet, chi vuole può collegarsi ad uno dei siti elencati e può assistere al programma Anno Zero, è una iniziativa fra le più importanti per l'informazione e traccia un percorso che sarà sempre più esteso, la rete è la vera alternativa ai giornali cartacei e alla televisione, anche questo blog sta andando in questa direzione, immaginate un gruppo di blogger Splinder che periodicamente posta su ogni singolo blog nello stesso orario lo stesso post informativo, stiamo lavorando affinchè tutto ciò si possa realizzare, siete ormai più di quattromila in questo gruppo.

Dal blog Nonleggerlo.blogspot:

"Raiperunanotte" live at Non leggere questo Blog!

Ci siamo ragazzi, dalle 21 trasmetteremo la diretta di Raiperunanotte, ma soprattutto proveremo a raccontare, da prima possibile e più cazzuti chemmai, ciò che l'occhio della telecamera non può cogliere, dal dietrolequinte di "Raiperunanotte" ... Stay-Non! Anche su Facebook e Twitter. Approposito, guardate qui che ha combinato Paz Spinelli per facilitare le twittate santoriane ... [se qualcuno volesse contribuire con le spese di viaggio, beh, grazie mille, e grazie a tutti quelli che lo hanno già fatto (p.s.: mi avete offerto di tutto, da posti dove dormire a passaggi, da navigatori satellitari a navigatori umani, fino ad ogni tipo di connessione! Siete super, ma se vi va di dare una mano basta davvero 1 litro di benza!)]

Il video che parla del possibile utilizzo della Canapa anzidetta Marijuana contro tante malattie compreso il cancro è visibile tramite la TV Arcoiris, dove si spiega come questa pianta combatte le cellule tumorali e le uccide, dal sito Luogocomune:

La marijuana uccide il cancro

Questo è un breve estratto dal film di luogocomune sulla marijuana, attualmente in preparazione. Insieme ad altri registi e autori, stiamo intervistando un gruppo di medici della California, specializzati nell’uso medico della marijuana, che sembrano aver ottenuto di recente dei risultati assolutamente sorprendenti nella terapia contro i tumori.

Alcune interviste che vedrete, realizzate da noi, sono una anteprima assoluta. (*)

Da queste risulta che in certi tipi di tumore, fra cui quello cerebrale, la marijuana individua e uccide le cellule cancerose lasciando intatte le cellule sane circostanti.


(Se il filmato "zoppica" lascialo caricare per circa 1 minuto) - Scarica da Arcoiris la versione HQ.


Nel compiere questa azione la mariijuana (“cannabinoidi”) non fa che replicare il meccanismo che viene normalmente attivato, quando il corpo è sano, dal nostro sistema di difesa interno (“endocannabinoidi”), ...

... che sembra funzionare nello stesso identico modo.
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Sabato scorso, oltre all'oceanica manifestazione in piazza della Repubblica a Roma a favore dell'acqua pubblica, si è svolta anche un'altra modesta kermesse, giusto per pochi intimi pagati per partecipare, la questura ha dichiarato esagerando che erano circa 150.000 persone, molto più prosaicamente saranno stati cinquantamila fedelissimi del Cavaliere, ma i portaborse e i dipendenti del suddetto si sono scagliati come un sol uomo contro la Polizia di Stato dando loro dei bugiardi, asserendo che erano molti di più, dal blog di Lullabyyy la lettera del sindacato dei poliziotti (mai successo prima che un sindacato di poliziotti si scagliasse contro un governo, vorrà dire qualcosa?):

Coma etilico di un paese ubriaco di un vino di ultima scelta

COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA

Via Farini, 62 - 00186 Roma - fax +39 06 48903735 - coisp@coisp.it / www.coisp.it


COMUNICATO STAMPA

DEL 21 MARZO 2010

Oggetto: Il Pdl attacca la Questura di Roma sui numeri della manifestazione di ieri.

Maccari (COISP): “Questo Governo è una farsa senza precedenti… non perde tempo

per pugnalare la Polizia alle spalle, si vergogni!”

Un Governo che sfila contro un altro potere dello Stato (visto che ieri a Roma abbiamo sentito solo

slogan contro la Magistratura che è un potere dello Stato) e che smentisce i propri organismi (visto

che stamattina gli organizzatori della manifestazione di Roma contestano i dati della Questura che, se

qualcuno se lo fosse dimenticato, è composta da uomini della Polizia che si chiama di Stato…).

Questo è il paradosso kafkiano, il festival dell'assurdo che sta vivendo in questo momento l'Italia,

probabilmente senza neanche accorgersi della gravità di quanto accade. Franco Maccari, Segretario

Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - attacca duramente le osservazioni dei

rappresentanti del Governo e lo stesso Premier che “nel tentativo di accreditare un altro suo

fallimento - dice Franco Maccari - fa pronunciare ai suoi uomini parole dai contenuti

pericolosissimi. Cosa spera di ottenere se Gasparri parla di un Questore in coma etilico e Cicchitto

definisce la Polizia deviata? Glielo diciamo noi cosa otterrà - dice ancora Maccari - un violento

scontro sociale senza precedenti in cui i mandanti, questa volta in maniera palese, (in altri tempi lo

furono in maniera oscura), saranno proprio i rappresentanti del Governo che dovrebbero tutelare la

società e non darla in pasto ai beceri istinti di chi, nel nome di un'impunità che sente arrivare dall'alto,

si sentirà autorizzato a sbeffeggiare il lavoro di tutti quei Poliziotti impegnati nella tutela della

sicurezza e della legalità”.

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Consueto appuntamento con Miss Kappa sulla situazione a L'Aquila e i lavori di sgombero e recupero delle macerie da parte del popolo delle carriole:

Il potere a piazza Palazzo, i fatti a piazza Nove Martiri


Non so come raccontarvi la giornata di ieri. Non riesco a narrarla come una cronista del terremoto aquilano, quale mi sono autoeletta dal 6 aprile. Un cronista dovrebbe essere privo di coinvolgimento emotivo e parlare semplicemente degli accadimenti. Io, invece, la giornata di ieri l'ho vissuta con il cuore aperto e con tutta me stessa. Ed è stata bellissima. Ancor più bella di quel 14 febbraio scorso, quando è nato il movimento dei cittadini aquilani. Dopo giorni di scoramento,nel corso della settimana,dove sembrava di essere di nuovo soli e pochi di fronte alla macchina da guerra che organizza i consensi elettorali, e sembrava di essere inermi, quasi schiacciati, dal clero, dai politici, dall'esercito, dalla polizia, da Bertolaso che tornava alla carica con i metodi che conosciamo, ebbene siamo esplosi di nuovo. Tantissimi ed incontenibili. Alle 10 del mattino le carriole erano pronte per partire alla volta di piazza Palazzo. Sapevamo che l'esercito ed i vigili del fuoco l' avevano sgomberata dalle macerie, ma volevamo constatare il lavoro fatto. E poi, provare,senza consenso della Digos, ad avanzare alla volta di piazza San Pietro. Cuore del quarto più devastato dal sisma. Si stava partendo quando un'auto blu è arrivata. Il presidente della regione, Gianni Chiodi, voleva entrare in piazza con noi. "Vi faccio strada" ci ha detto l'ennesimo strumentalizzatore. Qualche sguardo scambiato velocemente e il corteo non è partito.
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Il prossimo ventotto marzo ci saranno le elezioni regionali in diverse parti d'Italia, nel lazio si presentano due donne, Renata Polverini per il PDL ed Emma Bonino per il PD, della Polverini si è detto quasi tutto, a partire dalle liste non consgnate in tempo, ma anche sulla Bonino non si può dire che sia il massimo della coerenza, al di là dell'impegno sull'aborto e sul divorzio(e come donna era il minimo che doveva fare) leggete l'impietoso resoconto sul sito Mamma:

Un editoriale antipolitico che alla fine nega se stesso

Cara Bonino, in Lazio io sto con l'uomo delle mongolfiere

Le opinioni espresse in questo articolo non sono una indicazione di voto, e non coincidono necessariamente con quelle della testata. Su mamma.am ognuno pensa, scrive e vota un po' quel cavolo che gli pare, e meno male.
23 marzo 2010 - Ulisse Acquaviva

Si avvicinano le regionali, ma non chiedetemi di tradire l'uomo delle mongolfiere. Quando la sinistra al caviale bombardava la Serbia per la sua "guerra umanitaria" lui era lì, solitario e determinato, denunciato e assolto per aver riempito i cieli di Aviano con piccole mongolfiere giocattolo che impedivano il decollo dei bombardieri. Per un attimo la virile macchina militare fu nuda e impotente di fronte a un uomo solo e disarmato, con l'erezione dell'acciaio bloccata da qualche foglio svolazzante di carta velina colorata.

Oggi Peppe Sini è uno dei pochi che non ha appeso al chiodo la bandiera arcobaleno, e continua a lottare contro altri giganti di acciaio che vorrebbero devastare la sua terra, quella Viterbo minacciata dai bulldozer della lobby affaristica che vuole costruire un mega aeroporto promettendo lavoro a tutti per garantire profitti a pochissimi.

Poco importa che questo avvenga violando varie leggi, quando l'unica legge che conta è quella del più forte. Tutto è lecito a Viterbo per far volare meglio chi viene da Roma. Nessun problema a devastare antichissime aree termali (avete mai provato a fare il bagno di notte all'aperto d'inverno guardando le stelle immersi in acqua caldissima?) e si può anche azzerare il potenziale turistico dell'area, mandare in tilt il traffico locale aggiungendoci quello diretto all'aeroporto, stracciare ogni vincolo ambientale e piano regolatore, condannare i viterbesi all'inquinamento e alla devastazione urbanistica e sociale che gli abitanti di Ciampino non sono più disposti a tollerare.

E l'unica resistenza a tutto questo arriva dall'uomo delle mongolfiere, pronto a sputtanare ogni politico, ogni faccendiere e ogni partito gettando all'aria l'omertà bipartisan e l'antiberlusconismo del meno peggio. Da recenti dichiarazioni abbiamo scoperto che per Emma Bonino il mega-aeroporto è ok, si devasti pure Viterbo per raccattare voti a Ciampino, a condizione che ci sia un buon collegamento da Roma con un simpatico trenino che garantisca l'efficienza liberista del progetto.

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Dal blog di Gabbiano Bianco l'elenco dei tipi di blogger che viaggiano in rete, in special modo su Splinder:

I bloggers..

In questi ultimi mesi ho avuto modo di curiosare qui intorno.. in mezzo ai vari blog che popolano la piattaforma di Splinder.. e ho capito che i bloggers si possono facilmente dividere in categorie ben individuabili.. vediamo chi è d’accordo con me.


(parlo al maschile, ma in perfetta attualità, vale la parità dei sessi..)

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IL PERFEZIONISTA:


Come non riconoscerlo? Quando entri nel suo blog hai l’impressione d’esserti trasformato, per magia, in un elefante dentro un negozio di cristalli..
Hai quasi paura di sporcare, di dar fastidio.. muovi persino il mouse con attenzione.. non si sa mai!
Entri camminando ed esci in punta di piedi chiedendo “scusa del disturbo”

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IL CASINARO:


Il perfetto opposto del Perfezionista. Il suo blog è pieno di finestre e finestrelle che si aprono ovunque, testi scorrevoli talmente scorrevoli che hai sempre l’impressione d’esserti perso l’ultimo..
Alcuni dotati di musica a palla che rende il blog somigliante ad una discoteca anni ’80.
Entri con delle idee.. esci senza.

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IL LATIN LOVER:


I suoi post parlano di sentimenti, di cuori spezzati, le parole sembrano piangere!
Se cedi all’istinto di lasciare un commento consolatorio.. è la fine! Ti ritrovi 200 pvt che ti chiedono l’impossibile.. neanche un interrogatorio della Gestapo sarebbe altrettanto ossessionante.
Quando poi ti limiti a rispondere “grazie, non mi interessa”, ti ritrovi almeno altri 500 pvt che ti insultano in tutte le lingue del mondo conosciuto e anche sconosciuto.
Entri una persona normale.. esci con istinti da omicida.

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IL DISPERATO:
Blog fondo nero.. carattere corpo 8.. o 6 addirittura.. praticamente INVISIBILE..
Post che farebbero sembrare fortunati persino i passeggeri del Titanic. Manie suicide per uno sguardo mancato o per un brutto voto.. resoconti di nera disperazione per aver trovato le ruote a terra dell’auto.. angoscia profonda perché la mamma ha sbagliato il lavaggio e ha rovinato il jeans preferito..
Entri distratta.. esci sconvolta.
... Continua



Dopo l'approvazione negli Stati Uniti della riforma sanitaria, tanti dirigenti della ASL italiane e molti assessori comunali stanno partendo alla volta dell'America per proporsi come consulenti, ne dà notizia Lia Celi:

Asl, they can! Esodo di assessori italiani in Usa: «Hanno la sanità pubblica, gli insegneremo come truffarla»


Partono in massa, come cent’anni fa. Da Napoli, da Bari, da Palermo, dal Lazio ma anche da Milano. La meta: gli Stati Uniti d’America, dove, con la riforma di Obama, sta per nascere il primo vero sistema sanitario pubblico. Sono assessori, direttori sanitari, fornitori di attrezzature ospedaliere, farmacisti, tutti con magri bagagli (per lo più bustarelle legate con lo spago) e tante speranze. «Ieri un paesano da Little Italy mi ha chiamato,» racconta un assessore campano, sul ponte del piroscafo «Poggiolini II» «e mi ha detto: cumpà, here se mette bbuò, o’ Congresse ha appruvate la reform dello healthcare.» Già, perché restare in Italia, dove il giro d’affari della sanità pubblica è sempre più osteggiato da magistrati guastafeste, e non tentare la fortuna in America? Sì, nelle terre vergini d’Oltreoceano, dove nessuno ha mai truccato un appalto per una clinica, interi Stati ignorano l’arte tutta italiana di falsificare le esenzioni e i dirigenti delle Asl sono privi del knowhow necessario per spillare più quattrini alle casse pubbliche. «Gli yankee non sanno l’abbiccì delle truffe al Servizio sanitario nazionale,» spiega un imprenditore romano; «per forza, non ne hanno mai avuto uno. E ora che Obama gliel’ha dato, quei fessi ancora non si rendono conto che è una miniera d’oro. Noi sì, e arriveremo per primi. La sanità pubblica americana sarà il nuovo Klondike!»

Le donne simulano l'orgasmo durante il rapporto sessuale? Maddalena racconta delle statistiche in merito svolte in Inghilterra:




Da Lory75 una splendida immagine primaverile:

Cascatella

da: [lory75] 27-1-1.gif fantasy glitter image by dorothyann1953

mi da molta pace e gioia vedere l'acqua che scorre



Una poesia e immagini dal blog Diario di Marilyn:

Cos'è la vita?







Che cos'è la vita?
Lo sfavillare di una lucciola nella notte.
Il respiro sbuffante di un bisonte nell'inverno.
La breve ombra che scorre sopra l'erba e si perde dentro il sole.

- Piede di Corvo -


Dal momento che sarà in onda la puntata speciale di Anno Zero, una carrellata di vignette del principe della satira Vauro:

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Dal blog di Mamma il calo dei consensi:

Calo di consenso

24 marzo 2010 - Maurizio Boscarol

Idee dell'ultima ora per invertire il calo del consenso


Dal blog Inserto Satirico la pedofilia nella chiesa, un commento:

Guardiamo avanti

Par condicio? Cos'è?




Pillola del giorno: Geloso per geloso tanto vale dargli un motivo.
Francesca Mazzantini.


domenica 14 marzo 2010

Un bellissimo sabato tredici.

In alto: Immagine tratta dal blog http://ilfioredelpeccato.splinder.com/


Nessun artista desidera dimostrare alcunché. Anche le cose vere possono essere dimostrate.
Oscar Wilde .


Un bellissimo sabato tredici.

Una giornata particolare, a mezzogiorno piazza del Popolo era gremita di una folla festante e gioiosa, tantissima gente, soprattutto donne e bambini, alle quattordici la piazza stracolma non riusciva a contenere tutte quelle persone che erano confluite alla manifestazione indetta a difesa della costituzione, contro questo governo imbelle e prevaricatore, gli interventi sul palco erano continuamente interrotti da scroscianti e prolungati applausi, come descritti dai post successivi;
Alle venti trasferimento a Testaccio ad incontrare i blogger di Splinder, una gustosa cena al ristorante all'interno della Città dell'altra Economia, in compagnia di piacevoli utenti di questa piattaforma, si è parlato di tanti argomenti e in finale la promessa di un altro incontro da programmare verso la fine di maggio, proprio una bella giornata!

Una sintesi della manifestazione a piazza del Popolo con l'intervento di Niki Vendola ed il commento dell'amica Caneghira:

La mosca bianca della Sinistra!



Sfortunatamente solo la regione Puglia potrà godere delle politiche di un cotanto Governatore.
Nichi Vendola sarà, se sarà, appannaggio solo dei pugliesi .. purtroppo! In Veneto. come in altre regioni, la Sinistra non c'è e non ci sarà! Il PD gioca contro la Sinistra essendo un partito centrista e laddove può ,sfrutta la miserabile Sinistra partitamente organizzata!
Come precedentemente scritto:
non voto e non potrò votare nella mia qualità di cane ma ritenendo importante il supremo diritto al voto , consiglio ai miei amici una via di uscita.
La via di uscita è dare il voto ed indi fiducia politica a coloro che apparentemente sono candidati "puliti" di un partito (o movimento) che matematicamente, sinora, non vive di inciuci ed ipocrisie e che appoggia politiche di difesa del territorio, della "politica pulita" e dell'ascolto dei cittadini.
Questo movimento è quello delle "CINQUE STELLE"!

Suggerirei agli amici di dar fiducia a loro, al MOVIMENTO A CINQUE STELLE, laddove gli elettori di Sinistra (e persino anche di destra) si ritengono persone oneste desiderose di dar politicamente fiducia a politici non compromessi e ipocriti.
... Continua

Un altro intrigante articolo sulla manifestazione, della sempre inappuntabile Giovanotta:

Tempo scaduto

Sotto il sole di un tempo clemente, Piazza del Popolo a Roma si è riempita oggi con la gente che non riusciva più ad entrare, arrampicata su per la salita e la terrazza del Pincio e sui muretti del lato opposto. Ormai è smaccato il gioco della questura, che ha parlato di 25.000 persone quando gli organizzatori hanno annunciato 200.000 -e io ci credo!!- e che sabato prossimo gratificherà sicuramente di 1-2.000.000 presenze la piazza di destra... Ma le panzane, di loro tutti, ormai non reggono più, tempo scaduto, come diceva lo striscione dei lavoratori dell'Eutelia, per aiutare i quali Rifondazione sta vendendo da tempo sacchetti di arance a un prezzo di solidarietà

"Arancia metalmeccanica"..

SI ALLE REGOLE, NO AI TRUCCHI - lo slogan ai lati del palco.

Ho fatto tardi anche perché gli autobus erano pieni e non ho sentito Emma Bonino né la lavoratrice Eutelia, né il portavoce dei Viola. Sono arrivata che stava parlando Angelo Bonelli dei Verdi; poi proprio mentre al microfono c'era Emilia Liverani lavoratrice dell'OMSA di Faenza m'è passata accanto Concita De Gregorio, che sull'Unità ha dedicato ampio spazio alla causa di questa azienda dal marchio famoso ma per la quale, come per tante altre, è stata decisa la delocalizzazione all'estero (mentre il governo dice che stiamo risalendo dalla crisi...).

Bellissimo l'intervento di Barbara Evola, dei Precari della scuola in lotta, palermitana, che ha stigmatizzato come stia avvenendo scientifica ed inesorabile la distruzione di quel patrimonio prezioso che è la scuola e come invece essa vada difesa, da tutti e non solo dagli addetti!!

E' intervenuto poi Riccardo Iacona, a nome della categoria dei giornalisti, essenziale, serio e combattivo come sempre!

Hanno parlato quindi gli segretari politici: Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Antonio Di Pietro e da ultimo Pierluigi Bersani. Belli i loro interventi, condivisibili (qui i video), moltissimi applausi e tanti sventolii di bandiere per una volta unite!! ... per ricominciare, per battere innanzitutto questo governo malsano, che sta facendo precipitare l'Italia sempre più in basso, a cominciare dalle elezioni regionali!!!
... Continua


A proposito della prossima imminente tornata elettorale è consigliabile leggersi questo fantomatico incontro descritto da Massimo Mazzucco:

Dialogo immaginario fra un Elettore Ideale e un Politico Reale

Elettore Ideale: Allora siamo d'accordo. Io e gli altri ti votiamo se tu indici un referendum sul Trattato di Lisbona, de-privatizzi l'acqua, ritiri i militari dall'estero e [aggiungere altre 7 cose ritenute consone]

Politico Reale: Sì, certo. Senza dubbio. In nome della Libertà e del Popolo che mi impegno a rappresentare, non tradirò la vostra fiducia.


Cinque anni dopo


Elettore Ideale: Ma che cazzo! Sono passati 5 anni e non hai fatto NIENTE di quello che ti eri impegnato a fare! Ci hai traditi tutti, bastardo faccendiere.

Politico Reale: No, io ho invero fatto tutto ciò che era possibile per realizzare i punti del mio programma, …

… ma ostacoli contingenti hanno modificato l'iter governativo in modi imponderabili.

Elettore Ideale: [attende interdetto per qualche secondo] Ma che cazzo stai dicendo?!? Quello che hai appena detto non ha alcun senso! Perché hai disatteso quello che avevi promesso? Perché non avresti potuto attuare neanche 1 dei 10 punti del programma?

Politico Reale: Vedi, i guasti del governo di prima mi hanno obbligato a riconsiderare le priorità, ovviamente per il bene del paese. Non che io abbia gettato via il mio programma, è solo che, trovando una voragine nei conti, ho dovuto sanare quella per evitare la catastrofe nazionale. L'ho fatto per voi. Solo per voi.

Elettore Ideale: [Lo guarda sorpreso] Cosa cosa? Avresti “sanato” i conti pubblici? Ma se sono il colabrodo che erano 5 anni fa! L'amministrazione pubblica è sempre uno schifo. Quale “catastrofe nazionale” avresti dunque evitato? A noi interessavano i 10 punti del programma, non queste scuse da quattro soldi.

Politico Reale: Capisco la tua frustrazione, ma la mia coscienza politica mi ha obbligato a fare una scelta, a piegarmi alla causa di forza maggiore.

Elettore Ideale: [Lo guarda con odio rabbioso] Qui l'unico che si è ritrovato piegato a 90 sono io! E quelli come me che hanno creduto a uno stronzo come te! Ma ho capito, sai? Tu ora stai facendo il finto tonto, ma va bene. Non ti voteremo più e così andrai affanculo. Voteremo qualcuno di serio che rispetti il suo mandato.

Politico Reale: [Sbuffa, poi si guarda un attimo attorno] Senti… ti posso dire una cosa, ora che siamo qui, da soli, lontano da telecamere e registratori?

Elettore Ideale: [Lo guarda dubbioso, poi fa un cenno affermativo]

Politico Reale: Sei propri uno stronzo.

Elettore Ideale: Cosa?!?

Politico Reale: Cos’è? Sei anche sordo, oltre che stronzo?

Elettore Ideale: [Mette un pugno chiuso davanti al politico] Stammi a sentire bastardo, se credi di potermi anche insultare…

Politico Reale: [Lo interrompe] Ah, solo ora tiri fuori le palle? Ora che ti “insulto”? ma allora sei doppiamente stronzo. Non hai veramente capito un cazzo.

Elettore Ideale: [Si blocca, abbassa il pugno e guarda il politico con sguardo interrogativo] Cosa vorresti dire?

Politico Reale: [Scoppia a ridere] Cosa vorrei dire?!? Mamma mia, sei veramente una cenerentola pronta a farsi chiavare dal primo che dice di essere i principe azzurro. Ma non capisci? Tu mi hai votato, mi hai delegato ad agire in tuo nome, quindi tutto ciò che ho fatto l’ho fatto in tuo nome, come fai a protestare?

Elettore Ideale: Noi non ti abbiamo votato per fare le porcate che hai fatto. Ti abbiamo votato per i 10 punti.

Politico Reale: [Ridacchia nuovamente] Ah già, i 10 punti. Ammetto che tutte le volte che li leggevo dovevo trattenermi dal ridere. Roba da pisciarsi addosso. Ma davvero non realizzi come funziona la cosa? Allora te la spiego, giacché mi hai messo di buon umore. Tu mi hai votato perché io avevo promesso di fare cose che ti piacevano, giusto?

Elettore Ideale: [Annuisce]

Politico Reale: [Riprendendo fiato per le risate di prima] Bene, dunque come dicevo mi avete votato per le promesse fatte. Io non le ho mantenute ma non solo! Ti ci aggiungo anche che non mi è mai passato per l’anticamera del cervello di mantenerle. Non me ne è mai fregato un cazzo di voi e dei vostri 10 punti. Ora il mio mandato è scaduto, io non ho fatto nulla di ciò che mi ero impegnato a fare, ma voi cosa ci potete fare? Io non ho fatto niente, ok… e voi? Cosa credete di poter fare per “punirmi”?

Elettore Ideale: [Digrigna i denti rabbioso] Non ti voteremo più, bastardo! Ecco cosa faremo. Voteremo qualcun altro. Qualcuno che sia davvero affidabile stavolta. Tu però sarai fuori dal meccanismo per sempre!

Politico Reale: [Ride divertito] Non mi voterete più? È questo il tuo piano? Madò… sei veramente uno stronzo al cubo. Lascia che ti spieghi come funziona, bambino mio. Non mi votate più, ok. Non mi rinnovate il mandato. E io cosa? Dovrei impressionarmi? Dovrei avere paura? Io per 5 anni ve l’ho messo in culo e il meglio che escogitate è non votarmi più? Davvero credi di buttarmi fuori dalla giostra con questo metodo? Innanzitutto dovresti sapere che con l’attuale legge elettorale tu non voti una persona, ma una coalizione, che poi sceglie da sola i suoi membri al governo, se vince; quindi è possibilissimo che se la mia coalizione vince mi ritrovi nuovamente in una qualche poltrona. Se poi mi dici che voterai per un’altra coalizione io ti rispondo: fa pure. Passerò 5 anni (ma forse anche meno) di relax, verrò messo al parlamento europeo, in una qualche commissione di vigilanza o in una qualsiasi altra fogna per i trombati alle elezioni, così da avere lo stipendio principesco di sempre e perdipiù senza nessuno che mi rompa i coglioni con le promesse fatte. Poi, tra 5 anni, sarete stanchi del malgoverno di quella che ora è l’opposizione e convincerò abbastanza stronzi ad avere nuovamente fiducia in me, nonostante gli evidenti fallimenti del passato. E così via, in un circolo infinito. Chiaro adesso il concetto?

Elettore Ideale: [Avvampa dalla rabbia] Non potrete fare per sempre così, prima o poi la gente si renderà conto di ciò che siete realmente e vi manderà tutti a casa.

Politico Reale: [Scrolla le spalle] Certo, come no. Nel frattempo però aspetterete il vostro Messia o la vostra Presa di Coscienza Universale piegati a 90 con noi che a rotazione vi inchiappettiamo. Se lo vuoi sapere noi contiamo proprio sulla vostra attesa di un cambiamento della gente comune, in modo che non facciate troppo chiasso.

Elettore Ideale: [Lo guarda torvo] E quindi credi che sia così facile? Credete davvero di poter ingannare tutti per sempre? Prima o poi la gente capirà come usare la Democrazia e quello sarà il vostro ultimo giorno.

Politico Reale: [Sospira sorridente] Sì bhe… buona attesa. In tutta onestà voglio dirti un’ultima cosa. Quel giorno non verrà mai. Non c’entrano i Messia o le Prese di Coscienza Universali, si tratta di qualcosa di molto più semplice: la Democrazia, parola con cui ti riempi tanto la bocca, è disegnata appositamente per evitare che ciò che tu auspichi accada realmente.

Elettore Ideale: [Lo guarda stranito]

Politico Reale: [Sguardo canzonatorio di rimando] Oh suvvia, ora chi è che fa il finto tonto? La democrazia non è fatta per il popolo, è fatta per chi amministra il popolo. Chi governa ha tutte le scappatoie e nessuna vera responsabilità. Ha miliardi di privilegi e governa senza vincolo di mandato. E se fallisce clamorosamente pazienza, al massimo può perdere i voti, cosa che non preoccupa più di tanto dato che esistono intere istituzioni il cui unico scopo è riciclare i trombati. Non capisci che non c’è alcun deterrente per non rubare o per non farsi esclusivamente i cazzi propri? Ma chi te lo fa fare di sbatterti? L’amor di patria? Oltretutto il sistema è perfettamente chiuso dato che nessuno può arrivare al potere senza passare per una serie di canali che lo renderanno consono a governare. Per consono ovviamente intendo ricattabile e depurato dalle stronzate tipo le promesse che voi mi avete fatto fare. Non potrà mai esistere che un elemento fuori dal sistema si ritrovi a capo del sistema stesso. Ci sono troppi controlli e dispositivi di sicurezza perché questo accada. Chiunque arriva nella stanza dei bottoni è per definizione uno di noi, sennò non ci sarebbe arrivato. Vedi, la democrazia è una carrozza, io sono il cocchiere e tu uno dei cavalli legati e imbragati che corrono. Sono forse i cavalli a decidere la direzione della carrozza? No, o meglio sì, ma solo in teoria. Sono legati, non possono andare in direzioni diverse, ed è i cocchiere che in realtà decide la direzione, perché è quello che ha in mano le briglie, la frusta ed è l'unico che può usare questi strumenti, mentre i cavalli non possono reagire dalla loro posizione. Tu, un cavallo, volevi prendere la tua direzione, minacciando di impuntarti e non muoverti più se non avessi preso quella direzione. Carina l’idea, peccato che il cocchiere possa dare tanti colpi di briglia e tante e tali frustate al culo dei cavalli che prima o poi cederanno al dolore e considereranno che prendere una frustata ogni tanto per correggerne la direzione è meglio che prenderne a cascata per il gusto di stare fermi.

Elettore Ideale: Vorresti dirmi che non c’è via d’uscita?

Politico Reale: Oh no, c’è, sicuro. Senza dubbio però comprenderebbe un attivismo diffuso e ininterrotto, contemplerebbe anche la lotta armata e in generale obbligherebbe la gente a rischiare personalmente per il cambiamento che vorrebbero vedere, e siccome la gran parte di quelli che dovrebbero operare un simile cambiamento sono degli stronzi che non vogliono accollarsi questi rischi e queste responsabilità noi siamo a posto. Finché qualcuno cercherà di usare il giocattolo contro chi l’ha inventato saremo sempre a posto. Capisci ora?

Elettore Ideale: [Dopo una pausa annuisce abbattuto]

Politico Reale: Ecco, bravo. Dai vieni, ti offro un caffè, che tutto questo parlare mi ha messo sete. Sai che sei uno simpatico? Hai mai pensato di fare politica? Ti vedrei bene come sottosegretario. Anzi credo che ci sia qualche posto vacante, se vuoi controllo.
... Leggi tutto

Terza domenica a L'Aquila con le carriole, continua l'iniziativa dei cittadini aquilani alla riconquista della città, con la partecipazione di un personaggio non previsto... il reportage di Miss Kappa:

Tonaca e carriole

Quinta domenica del popolo in piazza. Terza a spalare le macerie di piazza Palazzo. Un sms ha ricordato agli Aquilani, stamani , che la statua di Sallustio, che campeggia sulla piazza, ci aspettava "te sci rizzatu? Stengo ecco da na frega d'anni, ma se oggi non ve', scendo da sto piedistallo e me ne vajo. Rizza gli amici, piglia la carriola. L'Aquila è la te".
In stretto dialetto ci ha ricordato che non c'è tempo da perdere: L'Aquila è nostra. E allora si è continuato a spalare e differenziare. Ma anche la casa dei cittadini, il tendone di piazza Duomo, ha preso vita. Si è cucinato, si son preparati i tavoli. E le pareti di plastica hanno iniziato a vivere con i manifesti ed i cartelli scritti da noi. E c'è stata musica dal vivo e spazi per i bambini. Una festa di speranza. I ragazzi delle scuole medie superiori erano in prima linea, a lavorare sul mucchio di macerie. Intorno a mezzogiorno, quando l'aria era tiepida, il vociare ed il rumore di pale e secchi si sono fermati per un attimo. Abbiamo capito che qualcuno stava arrivando. Sindaco e politici in odor di elezioni erano stati cortesemente invitati ad intervenire solo per ripulire le macerie. Non si son fatti vedere. Abbiamo apprezzato. Stavolta è arrivato il vescovo ausiliario, una sorta di commissario, monsignor D'Ercole. Gonnella e zucchetto rosso d'ordinanza. Qualche fischio. Qualche "vattene". Ma si sa, i presuli sono abituati a porgere l'altra guancia. Il monsignore, imperterrito, ha preso la pala ed ha iniziato a spalare. "Sono con voi, per questa giusta causa", ha detto davanti alle telecamere. Avvicinandomi gli ho chiesto come mai la Curia si fosse appropriata di uno spazio dei cittadini, laico, quale piazza d'armi,per impiantare una chiesa provvisoria ed un convento per sei fraticelli, non usufruendo dei numerosissimi terreni che possiede. La risposta è stata "io non ne so nulla". Siamo al solito rimpallo di responsabilità. Ci siamo abituati. Gli ho chiesto allora di individuare un terreno della curia e di darcelo in cambio, visto che la chiesa e l'intero complesso provvisorio sono stati costruiti con i soldi degli Italiani. Mi ha chiesto quale. Studierò la mappa dei terreni di proprietà della chiesa. Gli avanzerò formale richiesta. Ma non ho avuto modo di chiedergli conto della nuova casa dello studente, costruita sull'unico terreno della curia individuato per ricostruire. Gli altri non son stati neanche sfiorati dagli espropri che hanno tolto,invece, la terra a chi aveva già perso molto. La cosa sorprendente è che tale terreno è stato concesso in comodato d'uso per trent'anni, dopo di che tornerà al legittimo proprietario, con l'annesso immobile. E, ancor più sorprendente,la sede sarà gestita non già dalla Regione, ma dalla curia stessa, alla discrezione della quale viene data l'individuazione degli studenti aventi diritto all'alloggio. E monsignor D'Ercole viene a spalare. Lui nulla sa di queste beghe. Qualcuno lo ha ringraziato, altri fischiato, altri abbracciato. Qualcuno ha persino bestemmiato.
... Continua


L'otto marzo si è celebrata la giornata internazionale della donna, alcuni commenti di donne su questa ricorrenza da parte di alcune donne, Wondermum:

Auguri donne...

A tutte le donne che si sentono donne.
A tutte le donne che si sono da poco riscoperte tali.
A tutte le donne che sanno di valere.
A tutte le donne che hanno chiaro in testa il loro obiettivo nella vita.
A tutte le donne che non hanno ancora chiaro in testa il loro obiettivo nella vita, ma che sanno affidarsi affinchè sia regalata loro la felicità che si meritano.
A tutte le donne oneste... quindi tu no... sì tu... sì dico a te, hai capito bene... tu non rientri nemmeno da lontano col binocolo... è inutile che ti guardi in giro, lo sai che sto parlando con te... anzi, levati dalle balle che è meglio...
A tutte le donne che amano sentirsi donne e a quelle che non riescono sempre a farlo.
A tutte quelle donne che sono anche mamme.
A tutte quelle mamme che non sempre si ricordano di essere anche donne.
A tutte quelle donne che crescono altre donne e che vorrebbero che da grandi si sentissero orgogliosamente donne.
A tutte le donne che ringraziano il Cielo di essere nate donne.
A tutte le donne che sono consapevoli delle loro infinite potenzialità.
A tutte le donne che amano un uomo, anche se è uomo...
A tutte le donne che stanno bene da sole.
A tutte le donne che si sono viste regalare dei fiori e a tutte quelle che lo avrebbero tanto desiderato ma meglio-niente-fiori-solo-opere-di-bene.
A tutte le donne che hanno la gastrite cronica e le spalle grosse e a tutte quelle che hanno la prima di reggiseno.
A tutte le donne che ci hanno messo una pietra sopra e a tutte quelle che la pietra vorrebbero tirarla sopra a qualcuno.
A tutte le donne che pensano di essere invisibili e a tutte quelle che ogni tanto vorrebbero esserlo.
A tutte le donne piene di responsabilità, di scelte, di esami a cui la vita riserva tante immense soddisfazioni.
A tutte le donne che si curano l'aspetto perchè ci tengono ad apparire donne e a tutte quelle che escono di casa senza avere nemmeno il tempo di pettinarsi, con i calzini di colore diverso e la bava dei figli sulla camicietta.
A tutte le donne incinte e a tutte le donne che, per uno strano disegno, non potranno mai provare quest'esperienza; a tutte le donne che amano la gravidanza e a quelle che non vedono l'ora di smettere di vomitare.
A tutte le donne che si dimenticano spesso quale sia il "bello" di essere donna.
A tutte le donne amanti e a tutte le donne sole che è meglio che male accompagnate.
A tutte le donne che aspettano il qualcosa che verrà.
A tutte le donne che sono soddisfatte di ciò che hanno, ma non per questo smettono di cercare, di crescere.
A tutte le donne che sanno di essere migliori di altri ma non lo fanno pesare, perchè sono consapevoli che probabilmente gli altri non lo capiranno mai.
A tutte le donne in gamba e a quelle con le belle gambe.
A tutte le donne giovani e alle donne mature, alle donne da poco e alle donne da tanto.
A tutte le donne che hanno voglia di festeggiare e a quelle che di festeggiare non interessa.
Perchè tutte queste donne non si dimentichino mai di essere belle, meravigliose, di gran valore, una ventata di freschezza e di novità.
Di essere persone DA VIVERE e beato chi se ne accorge.
Di essere dei doni piovuti dal cielo per tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerle e starci accanto.
Di essere uniche, ma mai sole.

A tutte voi, donne, dedico il mio augurio più sincero.

Donna sei primavera,
instancabile attesa di una nuova stagione.
E il cuore un passo avanti alla ragione.



Da Sistercesy:

mimose Pictures, Images and Photos Non voglio la mimosa.
Non voglio una giornata dedicata a noi donne.

Una giornata per festeggiarci?

Per che cosa?

Per farci riempire le pizzerie e essere servite da camerieri maschi in tanga?

Per renderci ridicole tale e quali agli uomini che credono che noi donne serviamo solo a "quello"?

Scimiottare per una sera quello che gli uomini fanno normalmente come un diritto, andare a vedere gli attributi di ragazzi che si spogliano, magari urlando e ululando come scimmie?

Voglio che ogni giorno sia la nostra festa

Voglio che ogni donna sia consapevole del potere enorme che ha tra le mani quando guarda suo figlio maschio appena nato.

Voglio che capisca che sta a lei crescerlo con l'amore e il rispetto per tutti, che non ci sono persone, maschi o femmine di serie B.

L'amore e il rispetto è dovuto verso la madre, da sempre è così, ma ogni donna è madre, ogni donna è sorella e allora?

Voglio sapere perchè un figlio non riconosce in ogni donna la sorella, perchè non le riconosce il suo stesso diritto di dignità?

Perchè quella violenza che distrugge l'essere più intimo di noi donne?

Come può un uomo usare violenza e chiamarla amore?

Ma come può una donna accettare questo amore!

Non è amore è un abisso dal quale ritornare il più delle volte è impossibile.

Voglio mille giorni all'anno per festeggiare noi donne.

... Continua


Da Confortably_numb:

Festa della donna


Tanti auguri ai commercianti.

Ma quante sono le donne che sanno cos'è successo l'8 marzo del 1908?

Sono quelle che stasera festeggeranno con una serata all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile (come possiamo leggere sui giornali) riproponendo per una volta i ruoli invertiti?

Per celebrare la festa della donna bisogna comportarsi come gli uomini?

La festa della donna è stata il simbolo della lotta dopo la tragedia,
È stata l’ispirazione che ha spinto alla reazione,
È stata la presa di coscienza delle proprie capacità
e la voglia, il bisogno di farle emergere.
Ma purtroppo negli anni tutti questi principi sono stati sedati,
questo vento combattivo si è affievolito,
questo fiume staripante di caparbietà,
si è prosciugato sopra i campi sempre più aridi delle nostra società.


L'L'ottoottoDa

Da Passator Cortese una favola moderna:

Meno male che è una favola!!!!!!!!!! ~

Postato da passatorcortese

Cinquant'anni fa', o giu di li', Ennio FLAIANO scriveva questa favola: ve la regalo, fa parte del patrimonio letterario del '900


I ladri (favola arguta)

Quando i ladri presero la città, il popolo fu contento, fece vacanza e bei fuochi d'artifizio. La cacciata dei briganti autorizzava ogni ottimismo e i ladri, come primo atto del loro governo, riaffermarono il diritto di proprietà. Questo rassicurò i proprietari più autorevoli.

Su tutti i muri scrissero: 'Il furto è una proprietà'. Leggi severe contro il furto vennero emanate e applicate. A un tagliaborse fu tagliata la mano destra, a un baro la mano sinistra (che serve per tenere le carte), a un ladro di cappelli, la testa.

Poi si sparse la voce che i ladri rubavano. Dapprincipio, questa voce parve una trovata della propaganda avversaria e fu respinta con sdegno.

I ladri stessi ne sorridevano e ritennero inutile ogni smentita ufficiale.

Tutto parlava in loro favore, erano stimati per gente dabbene, patriottica, ladra, onesta, religiosa.

Ora, insinuare che i ladri fossero ladri sembrò assurdo. Il tempo trascorse, i furti aumentavano, un anno dopo erano già imponenti, e si vide che non era possibile farli senza l'aiuto di una grossa

organizzazione. E si capì che i ladri avevano quest'organizzazione. Una mattina, per esempio, ci si accorgeva che era scomparso un palazzo del centro della città. Nessuno sapeva darne notizia.

Poi sparirono piazze, alberi, monumenti, gallerie coi loro quadri e le loro statue, officine coi loro operai, treni coi loro viaggiatori, intere aziende, piccole città.

La stampa, dapprima timida, insorse:

sparirono allora i giornali coi loro redattori e anche gli strilloni, e quando i ladri ebbero fatto sparire ogni cosa, cominciarono a derubarsi tra di loro e la cosa continuò finché non furono derubati dai loro figli e dai loro nipotini.

Ma vissero sempre felici e contenti.


Da Riccio84 la pubblicazione di uno scritto alquanto inquietante...

è una catena ma fa riflettere


Chi e perché è capo del Governo

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale".

"La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali,ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico".

"In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare".

......


Ma che cosa avete capito? E’ un brano scritto durante il
fascismo da Elsa Morante, l’autrice de “La Storia”.


Da SuzieQ un gustoso commento sul nostro amato Cavaliere:

E' tornato Ghino di tacco!

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Scusami, Silvio, se ti ho dato una ridimensionata. A parte il fatto che ne avresti proprio bisogno, mi sconfinavi nell'altra colonna e io non sopporto le persone invadenti.
E poi, anche se t'ingrandissi di più, resteresti sempre quello che sei: un pidocchio rifatto. At salut:P



In previsione della prossima estate, La Twiggy dispensa consigli per combattere la cellulite:

Inutili strategie contro la cellulite

mercoledì, 10 marzo 2010, 17:15

Ieri notte mi sono svegliata di soprassalto. Tutta sudata. Sconvolta. Angosciata da un terribile incubo. Mancano solo due mesi alla prova costume. Ok. Al momento il termometro è sotto zero. Bufera di neve. Ma lo sappiamo tutti che le mezze stagioni non esistono più. E si passa come niente dal cappotto al bikini. La mia strategia del ci penserò a maggio non può funzionare anche quest’anno. Che poi ti svegli una mattina che ci son 27°. Lui ti propone di andare al mare. E tu ti senti ancora quell’ultima fetta di panettone addentata a fine dicembre tutta bella cementata sul rotolino sotto la chiappa destra. Sotto la sinistra invece io sto facendo posto per il pranzo di Pasqua. Comunque. Non so voi. Mi io non mi trovo proprio allo splendore della forma. Non mi ci sento mai nei mesi invernali. Motivo per cui evito come la peste la piscina nei mesi freddi. Che poi in piscina se ti metti il pareo ti fai proprio una figura alla Paris.

Comunque. Cellulite e ritenzione idrica sono due brutti mali che pare colpiscano il 30% delle donne (solo?) e hanno la brutta abitudine di accumularsi là dove c’è più ciccia. Fianchi, cosce e sedere. Per intenderci. Dipendono da un sacco di fattori: ormonali, genetici dalla dieta, dallo stile di vita… E il rimedio, come per tutte le cose, sta in una vita sana. Ma io non c’ho tempo. Non posso rinnegare i miei 30 anni di sregolatezze per uno stupido due pezzi nuovo. E mi butto sui trucchi dell’ultima ora. Che voglio condividere con voi. Confido di non ottenere nessun risultato. Ma dopo tanti sforzi potrò almeno essere più incazzata.

1. Bevi un sacco di acqua. Perché l’acqua libera l’acqua. Lo dice la TV. Quindi deve essere vero per forza. Sforzati di bere almeno due litri al giorno. Così fai anche attività fisica. Cioè. Non coinvolgi nessuna zona interessata. Ma la bottiglia quando è piena son due chili! E un accenno di bicipite è sempre sexy. A questo punto dovrai avere sempre a portata di mano un wc. Cioè. Tutta quell’acqua dovrà pur uscire da qualche parte. No. Non evapora. Ma ti terrà incatenata alla toilette. Prendi in considerazione di procurarti una padella o dei pannolini per tragitti in macchina o a piedi più lunghi di mezzora.

2. Devi fare una dieta sana. Figurarsi! Cibi salati, fritti e grassi aboliti. Vietato non mangiare. Se non spilucchi niente il tuo corpo alzerà la richiesta di zuccheri e non brucerà comunque i grassi. L’insalatina è perfetta. Anche se onestamente non colgo la differenza tra fare la fame e brucare lattuga. Comunque. Banditi anche tabacco, alcolici e caffè. Caffè? Ma come è possibile?! Vada per i drink e le sigarette. Che facciano male non è una novità. Ma il caffè? L’unica cosa di cui necessito davvero per stare in piedi con decoro è un cappuccino. E poi molte creme rassodanti e anticellulite contengono caffeina. In effetti non mi hanno dato risultati. Forse dovevo massaggiarmele sulle chiappe. E non berle…
... Continua

Da Ale08, alcune battutine sui maschietti:

Un amico mi ha mandato queste divertenti battutine sui maschietti...bè se penso che vengono da un uomo...ma secondo me sono opera di una mente femminile....allora amiche carissime leggete e sorridete con me...i signori maschietti non se la prendano....non è per qualcosa contro di loro,ma è quello che molte donne pensano!!!!





Perchè gli uomini fischiettano meglio delle donne?
...perché hanno il cervello di un uccello !

In cosa si somigliano un uomo e un computer ?
...sembra che pensino e che facciano tutto, ma
se non li programmi, non fanno niente.

Perchè tutte le donne guidano male ?
...perchè tutti gli istruttori di guida sono uomini !

Perché ci sono più donne che uomini ?
...perché la natura è saggia !

Qual e' la differenza tra dissoluzione e soluzione ?
...dissoluzione : mettere un uomo nella vasca con l'acido
...soluzione : metterceli tutti

Perché gli uomini preferiscono le vergini ?
... perché non sopportano le critiche

Perché occorrono migliaia di spermatozoi per fecondare un ovulo?
...perché gli spermatozoi sono maschi e si rifiutano di chiedere la strada!
... Continua

Da Stelladiluna3 una simpatica immagine:



Dalfusoditaiwan
invia un augurio alle donne tutto particolare:



alle amiche un rosa speciale


Il commento di Vauro sulla manifestazione a piazza del Popolo ed altre sue opere:










Un commento di Altan nei confronti delle iniziative del Cavaliere:


Un paio di riflessioni di PV64:

Tronca
http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Frase%20tronca%20Low.jpg

M'accontento
http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Mi%20accontento%20Low.jpg

Vi auguro un bellissimo week end di...sole (che sarebbe anche ora, no?!) ;)



Pillola del giorno: L'otto marzo raccontato da Maddalena