domenica 16 maggio 2010

I Parlamentari si autoriducono lo stipendio!

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/


La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo ad ottant'anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto.
Mark Twain.


Anche quest'oggi, per iniziare il post, il video de Lo Sbarco, in questo caso è Sabina Guzzanti a lanciare un appello per la nave dei diritti, la Guzzanti inoltre ha presentato a Cannes il suo ultimo film "Draquila", un successo senza precedenti, di seguito anche una sua intervista.

Sabina Guzzanti aderisce a losbarco



I Parlamentari si autoriducono lo stipendio!

E' ufficiale, per far fronte all'emergenza crisi e per non rischiare il fallimento, il governo varerà la prossima settimana una manovrina da 25 miliardi di euro, verranno tagliate le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici, si paventa una sollevazione popolare come quella in corso in Grecia, per cercare di far digerire queste drastiche misure ai cittadini già provati e ridotti ormai al lumicino, i parlamentari hanno pensato bene che era ora che anche loro dessero un contributo ed hanno anticipato che, udite udite, ridurranno i loro stipendi di ben il cinque per cento! Il Fatto Quotidiano ha tirato un pò le somme:

Il taglio Calderoli più che simbolico è offensivo. Nello stipendio di un membro della “casta” non cambia nulla



(Conti on-line: Le cifre riportate nella tabella sono ricavate utilizzando i dati pubblicati sui siti Internet di Camera e Senato. La retribuzione del ministro si riferisce a quella dichiarata da Renato Brunetta sul sito www.innovazionepa.gov.it . Lo stipendio mensile di un assessore regionale infine, è calcolato sulla base della legge della Regione Veneto n°5/1997)

“Senza lo stipendio da parlamentare e l'indennità da viceministro avrei qualche difficoltà a pagare le rate”. Chissà il panico che avrà preso Adolfo Urso quando ha sentito il ministro Calderoli annunciare “i sacrifici” in arrivo anche per il Palazzo. Lui, che ha una rata del mutuo da più di 8.000 euro al mese, deve aver avuto un mancamento pensando a quel 5 per cento di retribuzione in meno minacciata dal ministro. Il vice-ministro Urso stia tranquillo, abbiamo fatto i conti per lui: la stangata Calderoli non lo farà finire in mezzo a una strada. Al massimo, dovrà rinunciare a qualche centinaia di euro. Già, perché l'austerità targata Lega funziona così. Prendiamo il caso di un semplice deputato: per lui, il taglio Calderoli significa 757 euro in meno. È tutto quello a cui dovrà rinunciare per far bella figura davanti agli italiani. (Leggi tutto)


Dallo stesso Quotidiano l'intervista a Sabina Guzzanti sul film Draquila (la ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo, le spartizioni degli appalti, le connivenze fra le imprese del costruttore Anemone e la "cricca" dei Bertolaso) e sulla situazione politica del nostro paese:

Altro che brutta figura:
Draquila ha infiammato Cannes


16 maggio 2010
Cannes - “Non appena arrivata a L'Aquila, ho immediatamente avvertito che qualcosa di losco e profondamente anomalo stava accadendo sotto i miei occhi. Un meccanismo perverso di cui, fino all'arrivo della magistratura, intuivo i contorni senza avere le prove”. Anche se maschere, trasformismo, mimèsi e palcoscenico confinano con l'essenza di una felice sintesi tra Woody Allen, Fregoli e Michael Moore, Sabina Guzzanti oggi ricorda Pasolini. Usa le sue parole, in un riflesso involontario e rivelatorio, aggiornando il quadro di uno scandalo che “è solo all'inizio”. Discute di "eversione" e regimi: “Non so se in Italia ci sia una dittatura, ma so sicuramente che non esiste una compiuta democrazia”, incanta la platea poliglotta che affolla la proiezione del mattino. Irlandesi, sudafricani, serbi, francesi, svizzeri, sudcoreani, americani. I giornalisti stranieri che assistono a “Draquila” intonano un coro polifonico. Tante voci per un solo giudizio. “Necessario”, “Formidabile”, “Sconvolgente”. Cambiano le sfumature, non il segno di una presenza trionfale.

Sabina Guzzanti ha risvegliato Cannes con la violenza della verità. Le era già accaduto a Venezia, ma qui, dove il coraggio delle idee non incontra ostacoli e schiene piegate, vale di più.Tira vento. Sole e nuvole. Lei, 47 anni, serissima bambina sulla Croisette, a disagio sui tacchi alti che porta come stivaletti malesi, cammina rapida. Ha appena scalato il Tourmalèt della stampa italiana. Domande, contestazioni, risposte, televisioni, fotografie. Una salita senza respiro, battuta dal metronomo degli impegni. La aspetta una macchina del Festival. Ennesimo appuntamento di una giornata che dopo la passerella di stasera sul tappeto rosso, si concluderà in faccia al mare per una sobria festa aperta a chi, fin dall'inizio, ha sostenuto l'incerta avventura del suo metacinema aquilano. Dai finestrini, il fiume che affolla viali, proiezioni e bistrot la lascia indifferente. Sabina guarda fuori. Domina le emozioni di un pomeriggio speciale. Occhiali neri, serenità da grande impresa. Tra i clacson, conversa senza porre limiti all'invadenza.
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Sul taglio del cinque per cento degli stipendi dei parlamentari il commento di Giovanotta:

400.000 euro di agende

Nel momento in cui, quasi cadendo dalle nuvole, gli economisti scoprono che l'Italia ha il più grosso deficit pubblico tra i paesi europei (Giornalettismo riporta un articolo del Wall Street Journal) - ma prima dov'erano i nostri ministri, dov'era il governo?? - e Tremonti conferma la sua "manovrina" di oltre 25 miliardi di euro per il prossimo biennio, una riflessione su dove si dovrebbe tagliare, prima di mettere le mani nelle tasche di pensionati e dipendenti mi pare più che doverosa!!!...

Qui un articolo del Tempo che notoriamente NON è un giornale di sinistra.

"La Camera degli sprechi: 400.000 euro di agende"

io non riesco a immaginare agende per 800 milioni di vecchie lire, forse in pelle umana come la poltrona nei film di Villaggio?

e sempre sul Tempo, spese di lavanderia, auto blu, corsi di inglese...

Per questo reputo il taglio proposto da Calderoli del 5% sui compensi dei parlamentari una semplice presa per i fondelli!!!



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... Ed il comprensibile sfogo di Passatorcortese:

Povera Patria!!!!!!!!!!!!!!! ~

Postato da passatorcortese

Mentre noi poveri cristi, ci sbattiamo dalla mattina alla sera per far quadrare il bilancio, mentre noi corriamo, corriamo, corriamo per prendere l'autobus per andare a lavorare, mentre noi ci ammazziamo per avere una modesta casetta, e non sempre ci riusciamo, mentre noi viviamo tutti i disagi, tutte le conseguenze del malgoverno, paghiamo per risanare le casse svuotate dai ladroni di regime, ......... hai capito????????? Sti zozzoni navigano nell'oro e negli attici alla facciaccia nostra che haivoja a core!!!!!!!!!!! Brutti malfattori, briganti, ladri delle nostre vite e del nostro sudore (magari il nostro sudore puzza, ma voi puzzate deppiu', puzzate di putrefatto, di sorcio de fogna, perchè la vostra coscienza l'avete seppellita e puzza!).

E perchè nessuno li costringe a vendere i loro attici, a restituire i soldi che ci hanno rapinato? Lo stato che fa? Si lava le mani dicendo alla nostra beneamata governatrice, fresca di vernissage, che ce deve da aumentà le tasse reggionali, perchè la Sanità è in deficit! E a noi che ce ne fotte? I soldi fateli caccià a chi se l'he fregati, e sappiamo tutti chi e come!
Intanto leggete quà, sto bell'elenco de bellimbusti che fra 'npo ce fregano pure la capoccia!

leggi e leggi tutto che li nomi stanno in fonno!



Qui' sotto invece due belli esempi dello sfascio morale in cui ormai navighiamo!
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In Parlamento proprio in questi giorni è in discussione la famigerata legge sulle intercettazioni che cerca di mettere il bavaglio ai giornalisti ed ai blogger, in rete il documento firmato già da oltre 85.000 persone, da Nobavaglio.it:

La liberta' e' partecipazione informata.

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI

All’appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito oltre 85.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.

All’appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:

Valerio Onida, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara.

Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l’esame di un testo dall’impianto proibizionista e punitivo. E’ indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.

Invitiamo tutti a a metterci la faccia, alla pagina Facebook http://bit.ly/cVcr10 che ha raggiunto il numero di oltre 36.000 adesioni oppure a firmare in calce l'appello che ha già raggiunto la cifra enorme di 49.000 firme.

Articoli e info La rubrica di Repubblica "No Bavaglio"

La libertà è partecipazione informata”

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Parliamo del ministro della Cultura, Sandro Bondi, il quale ha dichiarato che non sarebbe andato a Cannes poichè il film Draquila offende tutto il paese, a parte il fatto che non è nemmeno stato invitato alla kermesse cinematografica, si scoprono anche su di lui alcuni particolari di corruzione...
Dal blog Voglio scendere:

Il cinema che offende. E quello che racconta


L’ex comunista Sandro Bondi – attuale ministro della Cultura - non va a Cannes perché dice che pur non avendolo visto sa che il film di Sabina Guzzanti sul post terremoto a L’Aquila “offende l’Italia”. Non è l’ex ministro Scajola che incassa assegni e fa il finto tonto a offendere l’Italia. Né il costruttore Diego Anemone, che traffica in massaggi e appalti, neppure il gentiluomo vaticano Angelo Balducci, esperto di lavori pubblici e di voci bianche da lavorarsi in proprio, meno che mai l’amato Cavaliere che passa le sue serate con Putin, Gheddafi e qualche dozzina di escort camuffate da donne innamorabili. A umiliare il buon nome della Nazione è un film-inchiesta sul sangue, la polvere e il denaro inghiottiti da un terremoto che a distanza di un anno lascia ancora scoperchiati i cuori di migliaia di famiglie imprigionate nell’attesa.
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Al nostro amato ministro l'amica blogger LuigiaR ha indirizzato una sprezzante lettera aperta:

Teatro Comunale di Bologna, 11 maggio 2010 - sera

Indistinto Sig. Bondi,DSC02055

indistinto Sig. Tutino,

siamo qui riuniti, e siamo tanti, come spero temevate, per celebrare insieme (noi) la Musica, il piacere/dovere di farla, il diritto di ascoltarla.

Siamo in questo teatro con fotocamere, telefonini accesi, striscioni e fischietti, ma non perchè ci abbiano dirottati dallo stadio: siamo pienamente consapevoli del luogo sacro che ci ospita e che, prima delle vostre brutte facce pallide, prima dei vostri sguardi vacui, ha conosciuto bacchette illustrissime, musicisti degni del più lungo applauso, come anche lo sono i nostri, oggi. Personalità tali, miei indistinti signori, che se davvero doveste fermarvi a pensarci su, il vostro pallore si acuirebbe in modo così preoccupante che l'unica soluzione sarebbe nascondervi, rispettivamente, sotto le gonne dell'amato bene e giù giù nel pastrano di pelle nera, fino a non farvi più vedere dal mondo.

DSC02060

Ed è su questo che stiamo contando tutti, stasera: che abbiate un residuo di vergogna da spendere nella maniera corretta.

Vergognarvi dovreste, dell'indolenza con la quale state calpestando secoli di tradizione culturale, vite intere affogate nello studio, nell'amore per il pentagramma e la magia che questo può accogliere. Avete presente, il pentagramma? Quelle cinque righe parallele, su! No? Pazienza, me l'aspettavo.

E, ancora, vergognarvi dovreste per il vilipendio che quotidianamente operate sul nostro diritto di arricchirci non già tramite semplice denaro frusciante, ma attraverso uno dei migliori doni del genio umano.
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Pare che il suddetto ministro abbia dato l'incarico del restauro degli Uffizi al suo parrucchiere di fiducia, ArtemisiHate commenta:

Bondi...i topi di fogna si moltiplicano


Nuovi Uffizi, Bondi sotto accusa, al coiffeur la direzione dei lavori di restauro

Cazzo oh! Ora ho capito tutto di questo Paese.

Se voglio fare il restauratore devo aver lavorato come parrucchiere.

Quindi se voglio fare l'archeologo, potrei iniziare con una bella gelateria?

Certo che dare in mano gli Uffizi ad un parrucchiere, senza offesa, è

una cosa veramente....da Bondi.

Peccato che Bondiman ignori che ci sono persone LAUREATE

che fanno proprio RESTAURI di mestiere...per l'appunto si chiamano

RESTAURATORI. Forse non lo sa. Diteglielo.

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Dal blog di Justine89 una simpatica immagine e l'avventura di una donna ai bagni pubblici:


Donne ai bagni pubblici

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavoletta, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita.
Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.
È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla li, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai.
Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!

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Dal blog Sognodiluce una splendida poesia:


Quei petali che guardo
andare verso il cielo
s'allungano leggeri
nell'aria silenziosa...

E vibrano
fra un soffio e un altro
cosi sospesi:come ali aperte
sulla linea bianca
dell'orizzonte,esteso...

Colori che si disfano
in quel nulla umbrifero
che nessuno può capire

Del morir del sole
il tono più dolce e tenue
-uno sbaffo di fumo -
scompigliato dal vento

E la sua traccia
tutto il mio cercare

-quel bimbo-

che s'agita in me.

Carolina Parrilla


E' stato rilasciato dopo tre mesi di carcere l'imprenditore Diego Anemone, quello che pare abbia regalato all'ex ministro Scajola l'appartamento con vista Colosseo, Vauro dice la sua, ed altre sue opere:










Il cavaliere ha dichiarato che verrà fatta pulizia dai corrotti all'interno del governo ed in Parlamento, alcuni ministri iniziano a darsi da fare, dal sito Mamma, il ministro della Difesa:

ora si che NULLA, ma proprio NULLA resterà impunito!

Il governo a caccia dei ladri

15 maggio 2010 - Pacesco

Il governo a caccia dei ladri


Il punto di vista di PV64 sulle nuove occupazioni:

MA...

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/setelefonando.jpg

Una vecchia strip di quasi 3 anni fa (giugno 2008) che ancora adesso mi diverte.Un po' di leggerezza e spensieratezza ogni tanto non guasta....


Pillola del giorno: Maurizio Crozza a Ballarò, la situazione economica e la crisi dell'euro








domenica 9 maggio 2010

La Grecia è vicina.

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/


Scajola si è dimesso. A sua insaputa. “Forse la mia casa è stata pagata da altri”. Ma se li becco!

Spinoza.

Un altro video trasmesso da Lo sbarco, promuovete e partecipate!

Pranzo 2 maggio Lo Sbarco- gruppo Bruxelles


La Grecia è vicina.

In Grecia la situazione si va facendo sempre più esplosiva, la Comunità Europea e il Fondo Monetario Internazionale hanno deciso di elargire 110 miliardi di euro ad Atene in tre anni, in cambio di un piano lacrime e sangue, naturalmente chi ci rimetterà sarà la popolazione, è per questo che da settimane migliaia di cittadini protestano in piazza contro le misure che il governo Papandreou si appresta a varare, dal blog Luogo comune una dettagliata analisi:

In Grecia i cattivi diventano “assassini”

di Marco Cedolin

In Grecia la situazione sta facendosi di giorno in giorno più incandescente.

Il governo di Papandreou ha raggiunto l’accordo con la BCE e l’FMI, per interposta persona attraverso la cancelliera tedesca Angela Merkel. Un accordo che prevede da un lato l’elargizione di una cifra nell’ordine dei 110 miliardi di euro nei prossimi 3 anni (con tutta probabilità destinata ad aumentare) al governo greco, dall’altro l’impegno da parte di Papandreu di varare immediatamente un “piano di risanamento” delle finanze, consistente in un aumento generalizzato della tassazione (IVA, accise sulla benzina ed imposte varie), nel congelamento degli stipendi pubblici, nei tagli delle tredicesime e quattordicesime, nell’aumento dell’età pensionabile, nell’eliminazione di alcune norme che salvaguardano i lavoratori privati dal licenziamento ed altre “regalie” sulla falsariga di quelle elencate. Il tutto sotto la supervisione dei funzionari della BCE e dell’FMI che personalmente controlleranno l’operato del governo greco (di fatto assumendone il controllo), verificando mensilmente che i loro dettami vengano rispettati in maniera certosina.

Domani, giovedì 6 maggio, il piano di risanamento già presentato in parlamento, dovrebbe prendere il via e diventare di fatto esecutivo, permettendo la formalizzazione dell’accordo entro la fine della settimana e lo sblocco della prima tranche di “aiuti”.
Una cospicua parte dei cittadini greci non si manifesta disposta ad accettare la manovra “lacrime e sangue” ...

... destinata, forse, a dare una boccata di ossigeno alle finanze del paese, ma al tempo stesso a scaraventare, con tutta probabilità, nel baratro l’economia delle famiglie, privandole di una consistente parte del proprio reddito.

In conseguenza di ciò la Grecia è bloccata da ieri da uno sciopero generale, con la protesta che monta nelle piazze e rischia di tracimare, mettendo a serio rischio il varo della manovra.

Questa mattina ad Atene la contestazione arriva al proprio acme, con un corteo di oltre centomila persone che assedia il parlamento, scontri con le forze di polizia, lacrimogeni, pietre e bottiglie incendiarie ed un grande rischio che la situazione degeneri in guerriglia urbana incontrollata. E conseguente rischio che il governo si veda costretto a sospendere (almeno temporaneamente) l’approvazione del piano, vanificando o comunque ritardando i tempi dell’accordo.

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La crisi greca sta trascinando nel baratro anche altri paesi europei come la Spagna, il Portogallo e naturalmente anche l'Italia, nonostante gli sforzi del nostro governo che tenta di minimizzare la portata delle preoccupanti notizie, dal blog di Beppe Grillo:

La crisi piovuta dal cielo

Tremonti_Grecia.jpg
Berlusconi, Letta e Tremorti ora gridano al lupo. Alla crisi sistemica. Oggi c'è stato un incontro dei primi ministri della zona euro. Era avvenuto soltanto in un'altra occasione, a Parigi nel 2008 per salvare le banche europee e il culo ai governi. La Borsa di Milano è un falò in cui si bruciano i risparmi degli investitori. L'Italia è a rischio, lo sanno tutti gli interessati e da molto tempo. I partiti italiani attaccano le agenzie di rating, come se fossero loro la causa del nostro enorme debito pubblico. Questa crisi, che potrebbe trascinare con sé l'euro e l'Italia, sembra piovuta dal cielo. Finora non esisteva, era tutto sotto controllo. Berlusconi che ha sempre negato la crisi dice ora: "E' emergenza". Letta usa il termine "drammatico" e Tremorti rassicura: "Non esiste una fase due, perchè quello che sta accadendo è epocale. Signori, sta cambiando il mondo". La manovrina da 25 miliardi di euro è in arrivo. Ma è solo l'aperitivo, chissà se arriveremo all'ammazzacaffè.

... Continua

Gli effetti della crisi economica nel nostro paese sono palpabili già da anni, Daniele Martinelli elenca gli sfratti per morosità in alcune città, sconvolgente il numero di cittadini che non riescono a pagare l'affitto:

Crisi economica: bollettino di guerra

Nei primi tre mesi di quest’anno, a Milano, i pignoramenti degli immobili sono stati ben 1.256, di poco inferiori di quelli eseguiti in tutto il 2001. Nel 2008 i pignoramenti furono 2.764, nel 2009 sono saliti a 3.293. Se il boom del 2010 terrà il ritmo che ha innescato, a fine anno si arriverà ad oltre 5.000 pignoramenti. Solo a Milano! I dati sono forniti dalla terza sezione civile del tribunale meneghino. Anche le vendite all’incanto hanno subito una flessione. Dei 3.293 immobili congelati nel 2009, soltanto 1.426 sono stati messi in vendita e soltanto 316 (il 29%) effettivamente venduti.
Nel capoluogo lombardo crollano anche le nascite. Nei primi tre mesi dell’anno sono venuti alla luce 2.005 bimbi rispetto ai 2.377 di un anno fa. 372 in meno, pari a una flessione del 15,6%. E meno male che secondo il ministro Gelmini stare a casa in maternità è da “privilegiate”.

A Bologna gli sfratti sono aumentati del 12% in un anno. Fino ad aprile sono stati 3.000 quelli eseguiti tra città e provincia, il 90% per morosità. Entro giugno saranno certamente almeno 170 le famiglie bolognesi che dovranno lasciare la loro casa perché non pagano l’affitto. Nel capoluogo emiliano il calo delle compravendite immobiliari nell’ultimo anno è stato del 9% in città e del 13% in provincia.

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Altra analisi della crisi dal blog di IncaPervinca:
Il piu' grande spettacolo della storia umana
Un post dal blog del mio ovino preferito , io l'avevo definito in un altro modo : il miglior show presa per il culo dall'inizio dell'umanità .
La sostanza comunque non cambia .
http://incapervinca.splinder.com/post/22313875/questo-immobile-si-sgretolera-immediatamente-dopo-l-acquisto


Quello che è successo ieri é oggi sotto gli occhi di tutti.

E... no, non ci stiamo riferendo alle elezioni inglesi, con un parlamento che potrebbe essere bloccato con la conseguente instabilità politica di una delle nazioni più compromesse dalla crisi economica.

E non ci stiamo riferendo nemmeno al parlamento greco, che ieri ha approvato le misure di emergenza, con dichiarazioni orwelliane dei politici al governo come “queste misure sono necessarie per evitare una depressione decennale” (mentre sono proprio le misure prese che condannano la Grecia, nella migliore delle ipotesi, ad una notte di depressione lunga 10 anni), e la popolazione radunata a festeggiare, diciamo così, fuori dal palazzo.

All’interno del palazzo, i tremebondi politici greci votavano contro l’interesse nazionale, facendo proteggere il loro alto tradimento da un debole cordone di polizia.





Il crollo verticale

Stiamo parlando della caduta verticale delle borse mondiali, che prosegue da alcuni giorni ormai. Milano ha perso più del 4% ieri. E mentre scriviamo, le prime aperture segnano ancora profondo rosso.

Le reali cause e le ragionevoli conseguenze probabilmente lo sono meno.

Oggi il sole 24 ore in prima pagina ha un articolo sul crollo di ieri.

La prima frase dell'articolo afferma che la caduta verticale del dow jones di ieri (un incredibile -9%, recuperato poi in giornata a -3%) sarebbe dovuta all'errore di un trader di Citigroup che avrebbe venduto billion anzichè million.
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Dopo settimane di bugie e farneticazioni finalmente Scajola si è dimesso da ministro delle Attività Produttive, un ministro che dichiara che se scopre chi gli ha comprato la casa a sua insaputa lo farà perseguire dai suoi legali... Un signore con le idee un pò confuse, e pensare che avrebbe dovuto gestire la costruzione di ben quattro centrali nucleari..., il mai dimenticato settimanale Cuore fra le sue rubriche ne aveva una con il titolo: "Hanno la faccia come il culo", una rubrica fra le più azzeccate per questi signori, alcuni post sull'argomento, da Giovanotta:

Neanche un'auto usata

Da Claudio Scajola io non comprerei neanche un'automobile usata, non lo sopporto da tanto, praticamente da quando il suo nome è cominciato a girare nelle cronache politiche, ma dopo i più recenti fatti, pensare che quest' uomo si occupa anche della possibile localizzazione e implementazione delle centrali nucleari in Italia mi fa diventare verde più di quanto non potrebbero le particelle radioattive che sicuramente fuoriuscirebbero da una centrale installata con la sua supervisione.

... Continua

Dal blog di SilverGirl09 :

vista colosseo


lo so che vuol dire affacciarsi dalla finestra e vedere il colosseo
osservare in un colpo solo, anche il foro e l'arco...
Un posto senza confronti, in assoluto!

Camminare poi per quelle stradine strette lì intorno,
silenziose come non ti aspetteresti, visto che solo poco più giù c'è l'università, c'è il colle oppio.


Ad un genovese tutto questo ben di dio è sprecato.
Per
quel genovese lì, è solo un fatto di prestigio poter dire:
m'hanno comprato casa a due passi dal Colosseo!

vuoi mettere?


In ogni caso la migliore battuta sulla questione casa-mutuo-scajola
l'ha fatta, secondo me, Vergassola.


"a uno che non sa nemmeno chi gli ha comprato casa, volevamo affidare la gestione delle centrali nucleari in Italia???"
... Continua

Dal blog di Sognatrice Nata:


Claudio Scajola è famoso per essere stato ministro dell'Interno durante il G8 genovese.
Claudio Scajola è famoso per essersi dimesso da ministro dopo l'omicidio di Biagi nel 2002.
Claudio Scajola è famoso anche per aver fatto ripristinare il volo Albenga-Roma per poter tranquillamente andare a Roma...
Claudio Scajola ora è famoso anche per un'altra notizia: pare - si sussurra- che qualcuno gli abbia pagato una casa a Roma, vista Colosseo.
Lui è caduto dal pero, più o meno come tutti i politici quando vengono accusati di qualcosa, sia il furto di caramelle all'autogrill, una rapina a mano armata o frequentazione di escort.
Oggi si è dimesso, dicendo che forse la sua casa è stata pagata da altri a sua insaputa!
A SUA INSAPUTA? Cioè, uno ha una casa che vale oltre mezzo milione di euro e NON SA SE L'HA PAGATA???
E' primavera, svegliatevi bambini e ministri!!!
Capisco che ci si possa trovare tra le mani qualcosa e non ricordarsi se lo si è comprato o se qualcuno ce l'ha regalato: che so un libro, un cd, un dvd, una sciarpa, una borsa... ma una casa vista Colosseo???
Belin, devi essere proprio sbadato.
... Continua

Gli scandali scoperti dalla magistratura sulla ricostruzione in Abruzzo e sul coinvolgimento del capo della Protezione Civile Bertolaso in combutta con il costruttore Anemone ed altri imprenditori, vengono raccontati nel nuovo film di Sabina Guzzanti "Draquila", presentato al Festival di Cannes, è già in visione presso tutte le città, è stato proiettato in anteprima proprio a L'Aquila, il racconto di Miss kappa:

L'emergenza



Ci si abitua a tutto. Anche a non avere più nulla. Anche a vivere in una città fantasma. Dove ogni cosa,la minima, è difficoltosissima. Ci si abitua a non avere più alcun punto di riferimento. Ci si abitua all'idea di dover ricominciare, da capo, una vita nuova. Ci si abitua alle macerie. E alle case distrutte. E ad un nuovo orizzonte. Ci si abitua persino a vedere la rassegnazione passiva di coloro che hanno subito il tuo stesso dramma. E tacciono. Pensando che ciò sia meglio. O maggiormente conveniente. Ci si abitua a chi, pur nella disperazione, continua a non farsi domande. E ad accettare quello che gli viene calato dall'altro. Ci si abitua a cercare, ad ogni costo, di comprendere e giustificare le loro motivazioni. Poi, alcune cose si tenta di dimenticarle. Si tenta di non pensarci, per non impazzire di rabbia. Si tenta di guardare avanti. Ma un film ti riporta indietro di pochi mesi. Ti riporta indietro a quando qui la democrazia e i diritti fondamentali dell'essere umano sono stati calpestati. Quando sei stato solo, di fronte ad una cosa tanto più grande di te. E non sei fuggito perché sentivi che un'ingiustizia tanto grande doveva essere combattuta. E raccontata.Non ce l'hai fatta a far finta di nulla. A delegare ad altri la rivendicazione dei tuoi diritti. O a calpestarli tu stesso, guardandoli da lontano. La cosa peggiore che questo terremoto mi ha inflitto, credetemi, non è stata la perdita delle cose e della vita di prima. La cosa peggiore è stata la violenza che abbiamo subito da parte del protettore invasore.
... Continua

Come al solito si cerca di imbavagliare i blog, fra pochi giorni dovrebbe essere approvato in via definitiva dal Senato il famigerato Lodo Alfano sulle intercettazioni, che oltre a mettere il bavaglio ai giornalisti cerca di limitare anche i blog, la denuncia da parte di Piero Ricca e dal blog ByoBlu:

La fine dei blog italiani

La fine dei blog italiani

La fine dei blog italiani


Non è che ci sia davvero qualcuno contrario all'idea che sia giusto e doveroso chiedere scusa e rettificare quando si sbaglia. Il punto sono i modi e i tempi. Est modus in rebus. Cum granu salis. In medio stat virtus. Tocca a voi.

Già la sola idea di applicare una legge pensata nel 1948, la legge sulla stampa, al mondo multimediale e iperconnesso del 2010 è aberrante come ostinarsi ad utilizzare il fax invece di scansionare un documento e inviarlo per email. Tanto vale rimettere la Terra al centro dell'universo e ricominciare daccapo con gli esperimenti sulla caduta dei gravi.
Secondariamente, stiamo parlando di un provvedimento oscurantista quanto la demonizzazione dei primi cinematografi, del telefono o del rock'n'roll. Mentre l'Europa sancisce infatti la tutela delle nuove forme di espressione digitali che riportano il cittadino al centro del dibattito politico e culturale, considerate una nuova forma di Rinascimento dopo un lungo medioevo della comunicazione dominato dalla libertà di parola ma dal divieto di essere ascoltati, l'Italia legifera in senso contrario e sta per assestare un durissimo ed esclusivo colpo all'informazione dal basso.
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E ancora su Scajola e su altri personaggi del nostro panorama politico una dissacrante presentazione fatta da Marco Presta su Il Fatto Quotidiano:

Apocaliss mo'


CLAUDIO SCAJOLA

Ministro dello Sviluppo Economico, si è dimesso perché accusato di essere soprattutto Ministro del proprio, di sviluppo economico. Avrebbe interpretato in maniera un po’ troppo estrema il concetto di Casa delle Libertà: sono libero di comprarla come cavolo mi pare, anche accettando Scajolaassegni per novecentomila euro da un imprenditore. Rogito ergo sum, verrebbe da dire. Qual novello Ugo Pagliai, è Claudio Scajola il solo, vero protagonista del remake, opportunamente aggiornato e corretto, di un famoso sceneggiato televisivo degli anni ’70: L’Assegno del Comando. Nel caso suo, a dirla tutta, gli assegni sarebbero stati ottanta. Il Ministro, comunque, ha detto che non si farà intimidire: in effetti, novecentomila euro, più che paura, mettono allegria. “E’ un complotto, formato da una serie di accuse ridicole – si è difeso in maniera vibrante Scajola – mi si incolpa, ad esempio, di aver accettato da parte di Anemone degli assegni circolari… ma se lo sanno tutti che gli assegni sono rettangolari!”. Alla fine, come sempre, tutto risulterà frutto di uno sbaglio, di un increscioso errore, di un banale equivoco e il Ministro sarà il primo ad aver acquistato uno splendido appartamento con svista sul Colosseo.

ROBERTO CALDEROLI

Ha dichiarato con grande vigore di non voler celebrare l’anniversario dell’Unità d’Italia, andando a infoltire il gruppo dei Calderolidecelebrati (cioè, sia chiaro, di coloro che non amano le celebrazioni ufficiali e retoriche...). E’ forse il più combattivo tra i guerrieri padani di Bossi, anche perché tenta di farsi perdonare una somiglianza sempre più evidente e imbarazzante: con una mela in bocca, nella penombra, ricorda molto una porchetta di Ariccia, vergognoso simbolo di Roma (e provincia) ladrona. La cerimonia, cui ha partecipato naturalmente il Capo dello Stato Napolitano, consisteva nel deporre una corona d’alloro a Quarto, luogo di partenza dei Mille. “Festeggiare Quarto è semplicemente ridicolo… si fosse trattato di Terzo pure pure- ha dichiarato ai giornalisti Calderoli – almeno c’era una medaglia di bronzo da onorare. Ma quel Garibaldi lì, non ha mai vinto un casso!”. Insomma, Robertone assolutamente non ci sta: volendo proprio sentirci uniti con qualcuno, dobbiamo accontentarci di La Russa, Cicchitto e D’Alema. Peccato. Il gesto compiuto dall’orgoglioso lumbard, ci fa capire finalmente cosa significa essere Ministro della Semplificazione: agire in maniera semplicemente sconfortante.
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I consigli de La Twiggy per non sfigurare al primo appuntamento:

Prevenire è meglio che curare

Non smetterò mai di dire che non bisogna darla via al primo appuntamento. E infatti lo ripeto in continuazione. Non tanto per non fare la figura della poco di buono. Che, si sa, agli uomini piacciono le cattive ragazze. Le brave ragazze sono troppo noiose. Ma perché l’uomo è un animale semplice. E come tale tende alla soddisfazione immediata dei suoi istinti primari. Che tradotto significa che se gliela dai subito non si prenderà nemmeno la briga di imparare a memoria il tuo nome. Per questo le collanine col nome in stile Carrie Bradshow possono venirti in aiuto. Ma questo è un altro discorso. Dicevamo. Tienitela stretta. Ma tra il dire e il fare la distanza si misura in anni luce. E spesso agenti esterni interferiscono con la nostra forza di volontà. Agenti come l’alcool ad esempio. Ok. Non dovresti bere. Ma un paio di bicchieri ti serviranno sicuramente per uscire da quella scomoda situazione di timidezza misto imbarazzo del primo appuntamento. E passare alla modalità cabaret, in cui imperverserai nel raccontare simpatici aneddoti e nel fornirgli informazioni senza le quali avrebbe benissimo continuato a vivere tranquillamente. Come ad esempio che la tua coinquilina non abbassa mai la tavoletta del water o che la tua ginecologa c’ha le mani fredde. Tranquilla. In questo modo non eviterai l’imbarazzo. Lo avrai semplicemente posticipato. Al giorno dopo. Quando, passata la sbornia, ti sarai resa conto con quali oscenità l’avrai intrattenuto fino a tardi la sera prima…

Ad ogni modo. Dato che la carne è debole. E che con un paio di bicchieri si infiacchisce ancora di più. Bisogna inventarsi qualche trucco per non cascarci. Quindi ecco due semplicissimi trucchi per avere salvo il pudore. O il cuore. Per fare in modo che quel disgraziato chiami il giorno dopo. Se te la tieni stretta chiamerà di sicuro. Oppure, meglio ancora, per fare in modo che se lui non chiama a te non te ne importi nulla.
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Una bellissima immagine dal blog Sorgente di Luce:







CON LA BELLISSIMA IMMAGINE CHE MI HA LASCIATO LA POETESSA E SCRITTRICE ADELNESS IL BLOG RIPARTE.

Per finire una deliziosa poesia dal blog di Diana1:

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Voglio sentirti vicino
come la scarpa il suo calzino
come la siga il suo cerino
come la penna il suo pennino

Voglio tenerti vicino
come la mamma il suo bambino
come la chioccia il suo pulcino
come il cavallo il suo fantino

Voglio pensarti vicino
come la punta il temperino
come la sedia il sederino
come la mano del destino

Diana
Da Caleidoscopio "Uno scherzo quasi poetico"

:-))


Su Scajola non poteva mancare il commento di Vauro, ed altre sue opere:












Della serie le grandi domande, da Altan:


Anche Serena Dandini vittima dell'ennesimo editto bulgaro due, il commento di Vukicblog:

Sparlate di me!
















Pillola del giorno: Il video di Maurizio Crozza su Scajola e altri squallidi personaggi:

domenica 2 maggio 2010

Primo maggio festa del lavoro!

In alto: Immagine tratta dal blog http://twitxr.blogspot.com/


Amo il lavoro; mi affascina. Posso star seduto a guardarlo. Adoro tenermelo vicino; l'idea di liberarmene mi spezza il cuore.
Jerome K. Jerome.


Da oggi fino al 26 giugno un video a settimana per ricordare lo sbarco della nave che partirà da Barcellona il 25 e raggiungerà Genova appunto il 26, un viaggio organizzato da Lo Sbarco, appello a tutti quei cittadini che hanno a cuore le sorti di questo paese a diffondere e partecipare a questo importante evento:

Lo Sbarco a Milano il 25 aprile


Primo maggio festa del lavoro!

Nella giornata di ieri si è festeggiata la festa del lavoro, anche se con la disoccupazione imperante ed il lavoro sempre più precario di migliaia di cittadini c'era ben poco da festeggiare, alcune testimonianze a ricordo di questa giornata, dal blog Sognatrice Nata:


1Maggio1890520Buon primo maggio a chi è in pensione dopo aver lavorato una vita.
Buon primo maggio a chi il lavoro lo cerca.
Buon primo maggio a chi il lavoro l'ha perso.
Buon primo maggio a chi lotta col precariato, a chi ha ricevuto una lettera di licenziamento, a chi è alle prese con la cassaintegrazione.
Buon primo maggio a chi lavora sette giorni, sei, a chi lavora un giorno e poi sta a casa in attesa che lo richiamino.
Buon primo maggio a chi odia il suo lavoro e a chi lo ama, a chi lavora da casa e a chi ogni giorno deve percorrere km su km.
Buon primo maggio a chi ha dovuto lasciare la sua città o addirittura il suo Paese.
Buon primo maggio a chi rischia quotidianamente la vita.
Buon primo maggio a chi non ce l'ha fatta.
Buon primo maggio, insomma.

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro."

Baci,
Claudia


Dal blog di Ehvvivi:

1° maggio, festa dei lavoratori...

...e dei disoccupati, dei precari, dei sottopagati, degli sfruttati, dei lavoratori in nero, delle lavoratrici discriminate...


Dal blog di Giovanotta:

Buon Primo Maggio












I tre segretari confe-derali saranno a Rosarno












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E ancora su lavoro e precarietà, dal blog di Bianca2007:

I MAGGIO 2010 LAVORATORI UNIAMOCI. USCIAMO DALLE TANE DELLE NOSTRE PAURE E CHE LA STRADA SIA "NOSTRA" ALMENO PER OGGI.

...E siamo arrivati anche quest'anno al 1 Maggio.Data che dovrebbe riportare tutti noi che lavoriamo,la fierezza di contribuire coi nostri sforzi il più delle volte mal riconosciuti,a creare il tessuto muscolare su cui poggia la società.Società appunto fatta di noi.Ma oggi come c'arriviamo dopo tutte le profonde crisi economiche che hanno visto aumentare a un tasso altissimo (8,8%) la disoccupazione con un aumento dello sfruttamento "i tritacarne" direbbe un mio carissimo amico,con salari-stipendi che a malapena permettono d'arrivare alla fine del mese se non facendo buchi dentro i quali prima o poi si cadrà e saranno loro la fossa che c'hanno fatto scavare perchè in mutande e con la fame alle calcagne non può essere che così?!...Noi non vogliamo ignorare che è solo per proteggere gli interessi dei monopoli capitalistici che si addossa l'onere, il gravoso, sulle spalle dei lavoratori licenziandoli in massa,con contratti di lavoro fasulli, manipolati e capestri imposti con l'autoritarismo di chi sa che può farlo perchè è il padrone.Gli attacchi per demolire le conquiste economiche e politiche si fanno sempre più forti e agguerrite inficiando ogni diritto conquistato con lotte durissime.Si sovvenzionano banche e grosse imprese con enormi quantità di denaro pubblico (nostro) tagliando le pensioni,i servizi sociali, aumentando la pressione fiscale e,nel mentre i grandi azionisti si spartiscono libagioni e pasti (vivendo nel lusso più sfrenato con usa e getta che alimenta munnezza e spreco),a noi lavoratori l'economia nel dividendo di un'unico piatto,contando i centesimi e perdendo la dignità di persona costretta a chiedere in ogni dove per sopravvivere se non per morire senza che la natura abbia fatto il suo corso..

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E parliamo di economia e di quello che sta succedendo in Grecia, dove il governo sta approntando delle misure "lacrime e sangue" per far fronte al mega prestito concesso dalla Comunità Europea, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro i tagli allo stato sociale, uno scenario che molto probabilmente toccherà anche al nostro paese, le considerazioni di Marco Cedolin:

In Grecia i “cattivi” protestano

di Marco Cedolin

I giornali e le TV stanno da qualche settimana presentando quella che viene definita la “crisi finanziaria” della Grecia, in maniera estremamente didascalica, per molti versi simile ad un fumetto per bambini, alternando alle didascalie dotte disquisizioni e complesse calcolazioni esperite dai guru istituzionali della finanza che discettano ostentando un vernacolo per iniziati incomprensibile ai più.

Le didascalie hanno lo scopo di orientare il pensiero degli italiani, proponendo una lettura della questione tanto semplice quanto rassicurante. Le dotte disquisizioni sono indispensabili per dimostrare che questa è la lettura giusta, in quanto suffragata dal pensiero di chi conosce e domina una materia per “cervelli fini” con la quale le persone “normali” non possono certo nutrire la presunzione di confrontarsi.

La Grecia viene così dipinta nell’immaginario collettivo come un paese vittima di una grave crisi finanziaria, ...

... imputabile ad una cattiva gestione del debito pubblico da parte della classe politica che ha permesso il dilagare della corruzione e dell’evasione fiscale, garantendo a larga parte dei cittadini facili guadagni e “privilegi” a pioggia.

Proprio a causa di questo baccanale collettivo costruito a debito, il paese si è trovato così di fronte alla prospettiva di un crack di proporzioni gigantesche, dal quale solamente “l’amica UE” potrebbe essere in grado di sottrarlo. Prospettiva che naturalmente in Italia mai potrebbe verificarsi, poiché i nostri conti sono solidi e la nostra classe politica dall’avvento della seconda Repubblica cammina sulla retta via

I Paesi della UE, dall’alto della loro bonomia, ma anche per preservare intatta la salute dell’euro, si sono detti disposti a devolvere ai greci (a titolo di prestito) decine e decine di miliardi di euro nei prossimi tre anni, indispensabili per riportare a galla il loro equilibrio finanziario. Ma come ogni “buona banca” si sono visti costretti a pretendere alcune garanzie a tutela del loro “investimento”.

Tali garanzie sono costituite naturalmente dall’assicurazione che il governo greco chiuda i rubinetti dei “privilegi” imponendo ai suoi cittadini una serie di riforme “lacrime e sangue” che ne ridimensionino l’opulenza e contribuiscano a risanare i conti pubblici.

La UE ed il governo greco, dopo una serie di trattative, hanno “finalmente” raggiunto un accordo di comune soddisfazione. Ma una parte (peraltro minoritaria) dei cittadini, costituita da facinorosi, anarchici e frange dell’estrema sinistra sta protestando con veemenza, arrivando a scontrarsi con la polizia, perché abituata egoisticamente alla “bella vita” non è disposta a perdere i privilegi acquisiti.

Una rappresentazione molto semplice, convincente, rassicurante, ma tanto visionaria quanto distante dalla realtà.

Le cause della crisi finanziaria greca, oltre che derivare dalla corruzione e dall’evasione fiscale ad alti livelli, allignano in tutta una serie di speculazioni finanziarie internazionali studiate con tutta probabilità proprio allo scopo di condurre la Grecia sull’orlo di un baratro dal quale potrà salvarsi solamente “svendendo” quella sovranità limitata che ancora conservano i paesi della UE.

La sorte della Grecia sarà entro breve tempo seguita da tutti gli altri Paesi, ad iniziare dal Portogallo, dalla Spagna e dall’Italia, poiché il progetto messo in essere (per uno strano scherzo del destino) proprio all’indomani della ratifica del Trattato di Lisbona prevede l’annientamento dell’attuale sovranità limitata degli stati membri ed il trasferimento dell’intera sovranità nelle mani di una confraternita di organismi privati quali BCE, FMI, Banca Mondiale ecc.

Il denaro che verrà devoluto alla Grecia proviene dalla finanza pubblica e pertanto il finanziamento peserà sulle tasche dei contribuenti dei singoli stati. Tale denaro non sarà destinato ad offrire vantaggi ai cittadini greci ma entrerà in una partita di giro dove sarà utilizzato unicamente per coprire le voragini create dalla speculazione finanziaria.

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Aggiornamento sulla situazione in Abruzzo, dove Miss Kappa racconta di come sta organizzando la propria vita:

Non ho più.....

Sto costruendo la mia nuova vita. E la vita, per me, inizia da una casa. Da quel maledetto 6 aprile dello scorso anno, ho vissuto in automobile, per venti giorni, quindi in una vecchissima roulotte, per un mese, poi in un minuscolo container, per sei mesi, poi ancora, per cinque mesi, in una casina di altri, scomoda, anonima, triste e costosissima, nella quale mi son sentita ospite ed estranea, tanto da rimpiangere il container. Da un mese sono in una nuova casa. Quella che, immagino, sarà il mio rifugio per molto tempo. E da qui sto tentando di ripartire. E' una casa grande e vecchiotta. Costruita in blocchi di cemento, sulla roccia.Una casa solida. Una casa di paese. Con un piccolo giardino, un grande orto, un terrazzo e tanto spazio all'interno. Un fitto quasi onesto e tanta libertà. L'ho riempita delle mie cose. Quelle che ho recuperato. Non ho più la mia libreria ed i miei libri. Non ho più tutti quegli oggetti che amavo e che collezionavo. Le donnine nude di gesso. I vasi antichi. Le mie anfore. Le lampade. I quadri. Il mio terrazzo pieno di fiori.Non ho più la mia cucina tecnologica. Niente più servizi di piatti, né bicchieri. Non ho più le mie foto e tutti i ricordi conservati in un baule. Non ho più la scrittura di mio padre. Né il mio camino, né l'impianto stereo. Non ho più le mie scarpe.Non ho più il mio grande bagno, con la grande vasca. Non ho più un impianto di riscaldamento a gas metano. Clic, accendi, e tutto va bene. Non ho più quella vestaglia rossa. Non ho più la vetrata dalla quale guardavo i tetti della mia città.
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Il nucleare tanto strombazzato in questi ultimi mesi, nonostante un referendum che l'ha abolito più di vent'anni addietro, dopo lo spaventoso incidente di Cernobyl, si continua a cercare di convincere gli italiani che il nucleare di nuova generazione è sicuro e affidabile, mentre tutti gli addetti ai lavori sostengono che non esiste nucleare sicuro, inoltre è antieconomico e dannoso per la salute, dal blog di Passatorcortese una lettera aperta al cavaliere con un video da far accapponare la pelle:

solo per chi è forte di stomaco! ~

Postato da passatorcortese

Lettera aperta a Silvio Berlusconi:

gradirei una risposta esauriente, essendo uno dei cittadini che qualche anno fà votarono NO al referendum sul nucleare
:


Se questi sono i frutti...... a Berlusco', ma te sei informato bene???? O che cosa?



La mercificazione del corpo delle donne è sempre più visibile nelle pubblicità e nelle televisioni, dal blog de Un'altra Donna il pensiero di Naomi Wolf:

Segreti e bugie


“Perché l’ordine sociale sente il bisogno di difendersi eludendo la realtà delle donne vere, dei loro visi, delle loro voci, dei loro corpi, e riducendo il loro significato a delle immagini “belle”, codificate e riprodotte all’infinito?

Anche se le ansie personali inconsce possono essere una forza possente nella creazione di una menzogna vitale, in pratica questa viene garantita dalle necessità economiche.

Un’economia che dipende dalla schiavitù ha bisogno di promuovere immagini di schiavi che la giustifichino.”

Naomi Wolf, “Il mito della bellezza”

A proposito di donne, un post molto interessante sul comportamento di noi maschietti nei confronti dell'altra metà del cielo, dal blog di Vanigliavagiti:

La forma delle cose: e i preliminari?

Incontri un uomo carino, molto carino.
L'hai conosciuto in uno di quei siti assurdi di cui pullula la rete.
Ti sei infatuata della sua personalità, che noi donne di quella ci innamoriamo in primis, ami il suo carattere, è brillante, intelligente, amante dell'arte, della musica, e di tante altre cose che leggi e conosci.
Sembra anche piacevole da guardare, ma non così tanto da farti pensare che la prima volta che lo vedresti, potresti farci l'amore. Anzi, tu di solito da questo ti guardi bene, un po' per le esperienze vissute in passato, un po' perché non ti piace per niente andare col primo che capita, anche se ci hai parlato per due settimane, per iscritto, al telefono, l'hai visto in webcam...ma non basta per...ci vuole proprio una di quelle attrazioni da film, da commedia americana tipo: qualcosa di travolgente.

Appena lo vedi capisci che ti piace e molto...sei in astinenza da mesi...che qui se una non fa un certo mestiere ed è single, brava ragazza, vita normale, i mesi passano in fretta e gli ormoni si muovono e resta questo senso di inappagamento nell'aria e quando poi capita di incontrare quello che ti piace (e credetemi è una cosa davvero rara, visto che passati i 40 il mercato dell'usato scarseggia un po' per quanto riguarda la qualità), è una lotta con te stessa comportarti come vorresti.
Il senso di integrità dice: "No, stavolta non si può fare."
Il desiderio imprigionato nel corpo risponde: "Perché no? Se non lo fai stavolta con uno che ti piace (ed è minimo un anno da che il tuo ex ti ha mollato con freddezza che non ne incontri uno) quando lo farai?"

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La crisi della Grecia viene dal passato, lo racconta Lia Celi con la sua consueta ironia:

Sotto la banca la Grecia crepa: storia del mondo secondo Goldman Sachs

Dal serpente dell’Eden che ingannò Eva offrendole futures ad alto rischio sulle mele, ai furboni che hanno mandato in bancarotta la Grecia e mezzo mondo: dietro ogni catastrofe nell storia dell’uomo c’è una frode di Goldman Sachs, la banca d’affari che di legale ha solo la sede, a New York. Qualche esempio?
PALEOLITICO
Le caverne non furono la prima dimora dell’umanità. Due milioni di anni fa gli ominidi vivevano già in confortevoli villette, sorte grazie al boom immobiliare del Pleistocene e acquistate attraverso i mammutui, cioè mutui estinguibili a rate con il versamento mensile di un mammut. Disgraziatamente, a causa delle glaciazioni, i mammut si estinsero prima dei mammutui, le villette si svuotarono e i pitecantropi dovettero rifugiarsi negli anfratti rocciosi. Ma le vittime più illustri della crisi dei mammutui furono i dinosauri, distrutti da Asteroid, un prodotto finanziario creato da Goldman Sachs e appositamente inzeppato di titoli tossici derivanti dalla cartolarizzazione dei mammutui, veri e propri antenati degli odierni subprime. Gli ingenui bestioni, vecchi clienti della banca di Wall Street, abboccarono subito, e dopo un decennio erano completamente scomparsi dalla faccia della terra... GUERRA DI TROIA
Gli ultimi rilevamenti archeologici gettano nuova luce sul conflitto omerico. Proprio a Troia, infatti, si trovava a quel tempo la sede centrale di Goldman Sachs. A innescare la sanguinosa guerra sarebbe stata l’ira degli Achei che avevano creduto nei derivati dell’alpacca, titoli fondati sulla convinzione degli analisti della Goldman che all’età del bronzo sarebbe seguita quella dell’alpacca o argentone, una lega nichel-zinco-rame ottima per le posate. Sordi ai consigli della loro consulente finanziaria Cassandra, Agamennone e Menelao si erano buttati sull’alpacca, il cui prezzo, secondo Goldman, sarebbe schizzato alle stelle. Ovviamente, all’inizio dell’età del ferro, gli Achei si trovarono sul lastrico, e si precipitarono in armi a Troia chiedendo la restituzione dei loro soldi, ma le loro spade di alpacca risultavano ben poco persuasive. Riuscirono nell’intento solo grazie alla class action condotta dall’avvocato Ulisse, che introdusse nel fortino della Goldman un cavallo di legno zeppo di agenti pignoratori.
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Dal blog di Oro Fiorentino immagine e aforismi:

Galileo Galilei


Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.

Elbert Hubbard


Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.

Albert Einstein


Quello che davvero mi interessa è se Dio, quando creò il mondo, aveva scelta.

Martin Luther King


Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.

Albert Einstein


Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e' pensare che niente e' un miracolo. L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo.



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Sull'amore una poesia dal blog di Lory75:











E sul primo maggio e la festa dei lavoratori il commento di Vauro e altre sue opere:









Sulle immani catastrofi che si sono abbattute nel nostro pianeta in questi ultimi mesi il commento di Altan:



La ripresa nel paese vista da PV64:

La ripresa


http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/RipresaOK%20Low.jpg

Ennesima variante sulle cosucce di politichetta Italiota, con l'esordio di un possibile nuovo personaggio "fisso"... da valutare nel tempo... mah, chissà!
;)


Pillola del giorno: Un manager con computer e telefonino entrò in una cabina telefonica e pianse di nostalgia.
Stefano Benni.