domenica 25 luglio 2010

Auguri presidente!

In alto: Immagine tratta dal blog http://ilfioredelpeccato.splinder.com/



La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo ad ottant'anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto.
Mark Twain.


Auguri presidente!

In questi giorni roventi col caldo torrido di un'estate sempre più afosa, la crisi economica come al solito colpisce i più deboli, alcuni cittadini si sono tolti la vita poichè licenziati dal posto di lavoro o perchè impossibilitati a pagare il mutuo, ma in questa crisi voluta e fomentata da industriali e petrolieri, ci sono cittadini più uguali di altri i quali lucrano e aumentano gli utili in maniera spropositata, uno di questi è certamente il nostro amato presidente del consiglio, a lui vanno i più sentiti auguri di una cittadina incazzata, ci aggiungiamo anche i nostri, dal blog di Japhy72:

auguri presidente !




... E a proposito di crisi pilotata, un articolo illuminante da Attac Italia:

Crisi dei ricchi, via crucis dei poveri

Le teorie dell’evoluzione dopo Darwin assumono una dinamica divergente. Due specie possono discendere da una comune; ogni tanto, le specie stesse possono scomparire in forma graduale o drastica, ma mai due specie finiscono con il confluire in una sola. Non esiste meticciato se non all’interno della stessa specie. Nel lungo periodo, una gallina e un’uomo sono parenti lontani, discendenti di un qualche rettile ed entrambi rappresentano una risposta positiva della vita nella lotta per la sopravvivenza.

Cioé, la diversità è la forma in cui la vita si espande e si adatta ai diversi ambienti e alle diverse condizioni. Diversità e vita sono sinonimi per la biosfera. I processi vitali tendono alla diversità ma allo stesso tempo sono espressione di una unità, la biosfera, Gaia, l’esuberanza della vita nella sua permanente lotta per sopravvivere in ambienti ostili al suo stesso miracolo.

Per la stessa ragione la diversità culturale è un requisito per la vita dell’umanità. Ovvero, e comunque potrebbe essere una ragione sufficiente, la diversità non si limita solo a evitarci la noia della monotonia ma, inoltre, è parte della nostra sopravvivenza vitale come umanità.

Nonostante ciò, siamo stati noi esseri umani la unica specie che ha sostituito la naturale e prudente sostituzione di specie con un artificiale e minaccioso sterminio, con il saccheggio industriale e con la contaminazione del consumismo. Coloro tra noi che sostengono un possibile ma non inevitabile “progresso della storia” basato sulla conoscenza e l’esercizio dell’eguale-libertà, possono vedere che l’umanità, tante volte posta in pericolo di estinzione da se stessa, ha ottenuto alcuni successi che le hanno permesso di sopravvivere e di convivere con la propria crescente forza muscolare. E nonostante ciò, non abbiamo aggiunto niente di buono al resto della natura. In molti aspetti, in questo naturale processo di prove ed errori, forse siamo andati indietro o i nostri errori sono diventati esponenzialmente più pericolosi.

Il consumismo è uno di questi errori. Questo appetito insaziabile ha poco o niente a che fare con il progresso verso una possibile e comunque improbabile era senza-fame, post-scarsità, piuttosto ha a che vedere con una più primitiva era della gola e dell’avidità. Non diciamo che ha a che fare con un istinto animale, perchè nemmeno i leoni monopolizzano la savana né praticano lo sterminio sistematico delle proprie vittime, e perchè perfino i maiali si saziano solo di tanto in tanto.

La cultura del consumismo ha mostrato i suoi limiti in vari aspetti. Primo, ha contraddetto la condizione prima segnalata, superando le diversità culturali, sostituendole con i suoi ninnoli universali o creando una pseudo diversità dove un operaio giapponese o una meccanica tedesca possono utilizzare per due giorni un oggetto di artigianato peruviano fatto in Cina o possono godere cinque giorni della più bella tendina veneziana importata da Taiwan prima che si rompano per l’uso eccessivo. Secondo, perchè ha anche minacciato l’equilibrio ecologico con le sue estrazioni illimitate e le sue restituzioni sotto forma di spazzatura immortale.

Esempi concreti possiamo osservarli attorno a noi. Potremmo dire che è una fortuna che un operaio possa apprezzare le comodità che prima erano riservate solo alle classi agiate, le classi improduttive, le classi consumatrici. Nonostante ciò, questo consumo –indotto dalla pressione culturale e ideologica- si è convertito molte volte nella finalità del lavoratore e in uno strumento dell’economia. Il che, a rigor di logica, significa che l’individuo-strumento si è convertito in un mezzo dell’economia in quanto individuo-consumatore.

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Nel golfo del Messico la BP continua nei suoi inutili tentativi per riuscire a fermare la fuoriuscita del petrolio dal pozzo sottomarino, Maurizio Pallante in questo suo articolo si chiede quando mai riusciremo a non essere più dipendenti da questa fonte energetica destinata all'esaurimento, dal blog Il Fatto Quotidiano:

Oh mare nero

In una società dipendente dalle fonti di energia di origine fossile come la nostra, se si hanno auto grosse o stili di vita dispendiosi, si sa, c’è bisogno di petrolio. Perché quindi compagnie petrolifere (come la BP) si trovano a dover esplorare sempre più freneticamente i fondali marini, o peggio a trivellare a ben 1500 metri di profondità? Evidentemente perché il petrolio proveniente dai pozzi presenti sulla terraferma è in esaurimento.

Se la domanda di petrolio continua a crescere, a causa di stili di vita sempre più spreconi, auto di dimensioni e cilindrate sempre più grosse, agricoltura sempre più industrializzata e sistemi di produzione di energia che arrivano a sprecare oltre il 70% di quella prodotta ecc, è inevitabile che si ricorra a situazioni in cui è sempre più costoso e più pericoloso estrarre petrolio. A maggior ragione se si pensa che nei paesi cosiddetti emergenti stanno adottando le stesse abitudini dei Paesi Occidentali.

I veri responsabili delle maree nere o delle periodiche devastazioni ambientali (e sociali) dovute all’industria petrolifera siamo noi “consumatori”, allora? E soprattutto, cosa ci dobbiamo aspettare? Di sicuro incrementi progressivi del prezzo del petrolio determinato da un aumento della domanda, a cui non corrisponde un adeguato aumento dell’offerta, e un aumento dei costi di lavorazione, da cui deriva un ulteriore aumento dei prezzi.

Il dramma della Deepwater Horizon è avvenuto a causa di lacune nei controlli al Blowout Preventer (BOP), il sistema di sicurezza capace di bloccare il flusso di petrolio in caso di pericolo, in modo da evitare disastri come quello degli ultimi tre mesi. Ma c’è da considerare che alla BP, come in altre aziende petrolifere, hanno risparmiato sui costi di sicurezza perché ci sono costi di estrazione già altissimi e, se fossero adottate le misure di sicurezza adeguate all’aumento dei rischi, dei costi e delle difficoltà di estrazione, il prezzo della benzina aumenterebbe ulteriormente. Ma quanti di noi, che già ci arrabbiamo per gli aumenti dei prezzi del carburante, fanno questo tipo di collegamenti? In quanti ci chiediamo a cosa sono dovuti gli aumenti di benzina e gasolio che, al di là delle tasse, costituiscono delle continue brutte sorprese quando ci fermiamo dal benzinaio?
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Un'altra fonte energetica subdolamente equiparata alle fonti rinnovabili dai nostri governanti sono gli inceneritori, dei mostri che bruciano rifiuti ad altissime temperature causando cancri e tumori alle popolazioni circostanti, in Piemonte è stata inaugurata in pompa magna l'ennesima costruzione di uno di questi obbrobri, dal blog Luogocomune:

Torino, nasce l'inceneritore ma nessuno ci fa caso

di Marco Cedolin

Qualche giorno fa a Grugliasco, alle porte di Torino, le autorità, contornate da un nutrito codazzo di giornalisti, hanno presenziato all'inaugurazione del cantiere per la costruzione del nuovo forno inceneritore del Gerbido, prima di recarsi tutti quanti al rinfresco, dove fra un pasticcino e un sorso di spumante si sarebbe potuto dare libero sfogo al compiacimento derivante dal "regalo" fatto alla città da parte della classe politica che l'amministra.

Ad assistere al penoso teatrino, oltre ai disinformatori di professione, solamente un centinaio di contestatori delusi, più che arrabbiati, il che in una città che con l'hinterland supera il milione di abitanti significa l'assoluta mancanza di qualsivoglia reazione da parte della cittadinanza. In parole povere i torinesi ed i cittadini di Grugliasco, Beinasco, Orbassano, Rivalta e Rivoli, hanno ritenuto giusto non interessarsi del nuovo megainceneritore.

L'inceneritore del Gerbido in compenso ha già iniziato ad interessarsi di loro, partendo dai portafogli, salassati per alcune centinaia di milioni di euro (cifra che continua ad aumentare progressivamente) necessarie per la costruzione, per arrivare alla loro salute che l'impianto metterà a repentaglio anche qualora continuino a restare voltati dall'altra parte.

Il megainceneritore brucerà 421.000 tonnellate di rifiuti/anno ma la capacità massima ...

...potrebbe arrivare a 579.000 tonnellate/anno, molti più di quanti la provincia sia in grado di produrne a fronte di una buona raccolta differenziata. Diffonderà nell'ambiente nanopolveri e polveri fini, unitamente a diossine, furani, idrocarburi policlici, acidi inorganici, ossido di carbonio, arsenico, berillio, cadmio, cromo, nickel, mercurio ed una miriade di altre sostanze (oltre 250) dalla ferale pericolosità. Dissiperà oltre un milione di metri cubi d'acqua l'anno destinati al suo sistema di raffreddamento, praticherà l'eutanasia del sistema di raccolta differenziata in città, necessitando di un'enorme quantità di rifiuti dall'alto potere calorifero che ne garantiscano il funzionamento, produrrà energia elettrica emettendo nell'atmosfera quantitativi di CO2 doppi rispetto ad una centrale a gas naturale di eguale potenza. Determinerà, come dimostrato da un'ampia letteratura di studi epidemiologici, l'incremento dell'incidenza di una lunghissima serie di patologie che vanno dai tumori di più svariato genere, alle leucemie, alle malattie cardiache e vascolari, passando attraverso le malformazioni fetali e la sterilità, all'interno di una zona che comprende larga parte della città e del suo hinterland.

I signori che hanno mangiato i pasticcini e bevuto il vino bianco sono perfettamente al corrente di tutto ciò, dal momento che hanno già destinato 30 milioni di euro ai comuni interessati dall'impianto, in qualità di compensazione per i danni che esso arrecherà. Danni che si leggono sotto forma di malattie, debitamente convertite in euro all'interno di apposite tabelline stilate per l'occasione, dove un infarto arriva a valere 3260 euro euro ed il decesso è stimato intorno ai 160.000 euro.
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Le ultime notizie da L'Aquila, dal blog di Miss Kappa:

Cassandra

Brutto ruolo quello di Cassandra. E scomodo. Sei inviso ai più. E osteggiato. E deriso. E isolato. Eppure parli di cose facilmente prevedibili. Guardi i fatti, li analizzi, e trai le tue conclusioni.
Questo scomodo ruolo è quello assunto dagli Aquilani responsabili. Coloro che non si sono affidati ciecamente alle mani del Governo. Coloro che hanno tentato, nel silenzio più assoluto, di denunciare le cose che non andavano. Ma si combatte contro una mostro quasi invincibile che sa come manipolare le menti. E sa come trovare alleati e sudditi. Ora in città si dibatte sul danaro. C'è o non c'è? Il Governo lo ha messo a disposizione solo nominalmente, opppure in soldoni sonanti? Nel continuo rimpallo di responsabilità, quello che ci vede attanagliati da quindici mesi, gli Aquilani ancora non riescono a capire. Ci sono i soldi per gli sfollati , ancora quarantamila ?E per la ricostruzione delle nostre case? Per gli hotel, per il misero contributo di autonoma sistemazione, per i puntellamenti? Cialente, lo sapete, è uscito allo scoperto già da qualche mese. "I soldi sono finiti" tuona. Chiodi sosteneva ci fossero. Ben nascosti, ma ci fossero.Noi cittadini responsabili sapevamo che erano stati spesi dalla protezione civile per le c.a.s.e. e per la dissennata gestione dell'emergenza.Spesi senza rendere conto. Con appalti misteriosi e subappalti misteriosissimi. Spesi per pagare case a 2.700 euro al metroquadro. Più di un miliardo e cento milioni di euro per allocare meno di un terzo degli sfollati. Spesi in presine e sottopentole. In cestelli portaghiaccio e flute. In stendini per la biancheria e mobili mondoconvenienza. In piastre antisismiche che sorreggono case già antisismiche di per sé. In lavastoviglie e piumini Ikea. In televisori ultrapiatti e piatti e bicchieri e pentole e chi più ne ha più ne metta. E ancora in migliaia di persone negli hotel, a più di 50 euro al giorno. E nelle tende, allo stesso prezzo. E la popolazione credulona e miope è stata gabbata. La protezione civile è andata via lasciandoci il m.i.r.a.c.o.l.o. e 70 milioni di debiti. Quelli scoperti fino ad ora. E un Comune già disastrato che ha dovuto anticipare 15 milioni per tamponare i pagamenti. Il commissario alla ricostruzione, nonché presidente della regione Abruzzo, nonché PdL, Chiodi non può più sostenere l'insostenibile. Ha ammesso che il danaro non c'è. E pubblicamente. Promettendo di accorrere ai piedi di Tremonti per pietirlo. E questo dopo aver rifiutato da giorni , poiché sempre molto impegnato, il confronto con i cittadini in assemblea. Protezione civile sparita, danaro finito, quindi. Niente cricca, niente soldi. La festa è finita.E bisogna ricorrere sempre alle provocazioni, per ricevere un po' di attenzione.
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Nel vituperato DDL intercettazioni è stato inserito un emendamento che penalizza tutti i blogger, il diritto di rettifica, che spazzerà via dalla rete migliaia di utenti, dal blog Byoblu l'allarme su questa ennesima infamia:

La nuova Carboneria Digitale

La Nuova Carboneria Digitale
[ ndr: nonostante la decisione di sospender il blog, pubblico questo post extra-ordinario in conseguenza del grave momento che la libertà di informazione in rete sta subendo]

La Carboneria era una società segreta italiana dei primi dell'ottocento. Tra i suoi iscritti c'erano cittadini di destra, di sinistra e di centro, accomunati dall'aspirazione ai valori liberali, alla libertà politica e a un governo costituzionale. Volevano una Costituzione come noi vogliamo che venga rispettata la nostra.

« I carbonari appartenevano in gran parte alla borghesia e alle classi sociali più elevate, e si erano divisi in due settori o logge: quella civile, destinata alla protesta pacifica e alla propaganda, e quella militare, destinata alle azioni di guerriglia. » [Wikipedia]

La nuova Carboneria Digitale è la libera associazione di cittadini della rete, accomunati dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che le libertà digitali e lo sviluppo delle infrastrutture telematiche rivestono per l'autodeterminazione, per le libertà politiche e per quelle civili di un popolo del terzo millennio.

La politica è ormai un luogo distante, abitato da pochi individui completamente fuori dal loro tempo che rispondono a logiche di profitto corporativo ed individuale e non più agli interessi dei cittadini. I partiti non rappresentano più il popolo di cui sono espressione e credono di poter continuare indefinitamente a perpetrare il loro dominio esercitato in nome e per conto di un potere che non è scritto nella Carta Costituzionale, ma nei regolamenti di logge massoniche eversive che costituiscono ormai la sede concreta, effettiva dove si discutono e si assumono le più importanti decisioni che investono il nostro paese. Il Parlamento è un monumento ricoperto di escrementi di piccione, un museo della democrazia buono solamente per le visite guidate e nel quale gli ideali dei nostri padri riposano conservati all'interno di teche impolverate, valori desueti che non vengono più praticati nè insegnati.

Gli emendamenti al comma ammazza-blogger, il Diritto di Rettifica anacronisticamente introdotto nel DDL Intercettazioni che estinguerà la blogosfera indipendente italiana con l'applicazione di un principio obsoleto, brutale e insostenibile, sono stati rifiutati dalla presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno. Byoblu.Com, Il Nichilista e i loro lettori si erano adoperati per lavorare ad una versione del Diritto di Rettifica più ragionevole e meno ciecamente punitiva. Avevamo coinvolto Roberto Cassinelli che aveva elaborato l'emendamento al Comma 29 sulla base della discussione in rete. Una prova mirabile dell'enorme contributo che i nuovi strumenti digitali, se lasciati liberi di esprimersi e tradurrsi in partecipazione attiva, possono apportare al processo democratico. Il nostro emendamento non è stato neppure ammesso alla discussione alla Camera. Peraltro, come nota Guido Scorza, senza una valida giustificazione dal punto di vista normativo. Liquidati con una nota di mezza riga. Oltre a questo, i videoblog dovranno presto vedersela con l'applicazione del Decreto Romani, tradotto in almeno 3 mila euro di maggiori spese per adeguamenti burocratici e nell'obbligo di sobbarcarsi una burocrazia impossibile da gestire per i blog individuali.
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E da METILPARABEN:

Hanno paura di noi

Voi lo sapete, chi è un blogger?
Un blogger è uno qualsiasi, un individuo, un cittadino, che un bel giorno inizia a scrivere quello che pensa in un piccolo spazio (generalmente) gratuito che qualche provider gli mette a disposizione nel mare magnum di internet.
Possono volerci mesi, e talora anni, prima che qualcuno si accorga di lui: non è infrequente, quindi, che un blogger qualsiasi si ritrovi per un periodo di tempo indefinito a scrivere decine, forse centinaia di migliaia di battute con la consapevolezza che nessuno, nemmeno uno, le leggerà. Eppure continua, credendo -o sperando- nella possibilità che prima o poi le sue idee -quali che esse siano- possano raggiungere qualcun altro e, come si dice, germinare.
Nei casi più fortunati questo momento, lentamente, arriva: certo, ci vogliono fatica, rigore e fantasia; c'è bisogno di conquistarsi le visite una dopo l'altra, con pazienza e disponibilità, inventando ogni giorno un modo nuovo ed efficace per dire quello che si vuole dire e ogni giorno correndo il rischio di perdere tutti i propri lettori in un colpo solo per aver scritto una baggianata, per essersi lasciati sfuggire una considerazione superficiale, per non aver mantenuto lo standard di qualità al quale gli altri si sono ormai abituati. E soprattutto bisogna continuare, possibilmente sempre meglio, ché quelli che leggono i blog sono -per fortuna- esigenti di brutto, e basta un'inezia per perdere quel minimo di credibilità che si è acquisita con tanta dedizione.
Non che tutto questo serva al blogger per campare, ci mancherebbe: in molti casi non gli vengono in tasca che poche decina di euro ogni mese, ottenute a stento dalla pubblicità che vende sul blog senza neanche poter chiedere esplicitamente ai propri lettori, giacché non costa nulla, di cliccare tutti i giorni sui banner che sono sul blog, ché altrimenti gli inserzionisti si incazzano e gli portano via quei quattro soldi che ha pazientemente accumulato.
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Leggero e alquanto alterato commento di SuzieQ sull'ennesima gaffe del Cavaliere:

Toh, guarda un pò chi c'è !

...ma sì, è proprio lui, il nostro spumeggiante, pirotecnico, inarrestabile, travolgente, inimitabile Silvio che ci delizia con un'altra delle sue boutades. Di che si tratta questa volta? Giudicate un pò voi.
silvio

Berlusconi va all'Università privata
"Che belle ragazze, mica la Bindi..."
Il premier in visita all' e-campus di Novedrate, in provincia di Como: "Si sono laureate con il massimo dei voti e non assomigliano certo a lei...".La replica: "Logora ripetitività delle sue volgarità". Di Pietro? Quando si è laureato nessuno sapeva nulla". E sul Pdl: "Piccole incomprensioni"

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Da ArtemisiaHate un'ode alla città eterna e uno sberleffo ad un esponente della Lega nord, tale Borghezio:

"Non sono andate giù all’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio le ultime frecciatine di Francesco Totti indirizzate al suo partito. Così l’onoverole prende la parola e replica piccato al capitano della Roma: “Per commentare le ultime parole di Francesco Totti prendo in prestito ciò che D’Annunzio disse su Marinetti: ‘un cretino con qualche lampo di imbecillità – si legge su laroma24.it - . Non aggiungo altro perchè a questi personaggi bisogna dedicare il minimo indispensabile”.

Per chi non avesse seguito la vicenda, Totti ha affermato che Roma è la

città più bella del mondo e che i padani sono solo invidiosi.

[Come non dargli ragione? Niente può negarlo.]

Ma la cosa che mi fa più ridere è quello che ha detto Borghezio.

(vedi sopra)

Cioè...se Totti è un cretino con lampi di imbecillità...tu cosa sei Carciofo dei miei stivali???

Un demente con MOLTI lampi di coglionaggine?

[Essere definiti imbecilli da questo troglodita è un

complimento...fidatevi.]

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Chi non è mai stato buggerato dalla TIM e dalle sue incomprensibili tariffe lanci la prima pietra, Baghera racconta le sue vicissitudini a tal proposito:

Pay for me

Lettrici che togliete i capelli dallo scarico del lavandino. Lettori che all'ordine di vostra moglie di raccogliere i capelli da terra li infilate a forza dentro lo scarico per l'affanno che vi provocherebbe aprire lo sportello del cestino della spazzatura. Ecco una nuova rubrica intitolata ''Baghi e le inculate col petardo cobra'' . L'inculata di oggi riguarda antichi temi da telefonia -in questo caso- TIM. Il primo è il 4888 pay for me. Anche rinominato 4888 col cazzo che pay for you .Costui nasce come ganzissimo servizio salvavita : te finisci i soldi sul telefono perché hai passato le ultime tre notti a chiamare le casalinghe vogliose sull' 166 e hai urgenza di chiamare tua moglie per avvertirla di lasciarti le chiavi di casa nel vaso dei gerani poiché preso dalla masturbazione mattutina col guanto di crine le hai scordate sul comodino oppure devi chiamare un amico per mettervi d'accordo sul ritrovo del pomeriggio dedicato al club del bricoliamo col bricolage. Ecco. Secondo la tim la ganzata sta nel fatto che puoi teoricamente chiamare chiunque nel caso tu rimanga senza pecunia. Praticamente però ..COL CAZZO. Il 4888 apparirà sullo schermo lanciando il messaggio indiretto : -attenzione,un cazzone sta tentando disperatamente di chiamarti a tuo carico- . Il pensiero di tua moglie sarà : grandissimo porco a setole dure ,hai finito i soldi per chiamare le studentesse infocate eh?COL CAZZO che ti richiamo, imbecille da cova . E quello del tuo amico sarà : Ma figurati se spendo i soldi da dedicare alle infermiere porcine per rispondere a te… : COL CAZZO che ti richiamo.
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E' scoppiata la nuova tangentopoli? se lo chiede Marco Travaglio in questo mirabile articolo:

Vomito ergo sum

In attesa che i nostri accaldati politici e osservatori trovino una risposta al torrido interrogativo “è la nuova Tangentopoli?”, una cosa è certa: le mirabolanti analogie fra gli autogol dei tangentari modello 1992 e quelli dei loro nipotini del 2010. Si difendono con alibi così sgangherati da sembrare confessioni. Quando finì dentro Mario Chiesa, Craxi lo bollò come “mariuolo che getta un’ombra su un partito che a Milano in 50 anni non ha avuto un solo amministratore condannato”. Poi ne acchiapparono qualcun altro, e si corresse un po’: “Nel Psi ci sono tre mele marce su una totalità di persone oneste”. Quando ne acciuffarono a centinaia, pontificò alla Camera: “Qui rubiamo tutti”, salvo poi accusare i giudici di processarlo perché “non potevo non sapere”. Un anno dopo era ad Hammamet, latitante. Ora il suo figlioccio, il piccolo Silvio, gli copia i testi.

Scajola e Verdini sono “casi isolati” in un partito “tutto perfetto”. Anche Bossi, quando saltò fuori la tangente Montedison da 200 milioni alla Lega, irrise al “pirla” Patelli, il tesoriere leghista che l’aveva incassata. Furono condannati entrambi, il pirla e il capo. Oggi Belpietro sminuisce la P3 come “la loggia dei tre pirla guidata da Carboni” (saranno contenti gli altri due, Dell’Utri e Verdini). Feltri dà del “pirla” al direttore dell’ospedale di Pavia beccato con le cosche calabre. Berlusconi parla di “quattro sfigati in pensione”, Il Giornale di “millantatori da operetta”, Libero di “bulli di paese”, anzi “da film di Totò”.

Il governatore Cappellacci, pilotato da Carboni, se lo dice addirittura da solo: “Sono un babbeo”, pensando così di salvarsi la reputazione. Nel 1987, in una delle Tangentopoline che anticiparono quella grossa, finì dentro per tangenti a Viareggio un tal De Ninno, funzionario Psi; l’indomani Craxi tuonò sull’Avanti!: “La notizia suscita sorpresa e indignazione… De Ninno aveva informato i dirigenti del partito circa la sua posizione, risultando del tutto estraneo alla vicenda”. Ecco, se l’aveva assolto il partito, come si permettevano i giudici di arrestarlo lo stesso? Ora B. sentenzia che Cosentino è innocente perché “ho appurato personalmente la sua totale estraneità ai fatti contestati dai pm”. Un alibi di ferro. Chiesa, quando gli aprirono la cassetta di sicurezza piena di miliardi, disse che erano “i risparmi di mio padre”. Craxi, a proposito dei 50 miliardi sui suoi due esteri, sbottò: “Dopo 40 anni di lavoro, posso contare su qualche risparmio…”. E il giudice Squillante, quando gli trovarono 9 miliardi in Svizzera, riattaccò con i “risparmi di una famiglia numerosa”. Non portò fortuna neanche a lui. Ora Verdini ci riprova: i 2,6 milioni targati Carboni sono “risparmi personali, frutto dei sacrifici miei e della mia famiglia”. Come 18 anni fa, è evaporato il pudore, è svanita la vergogna ed è sparita pure la logica. Altrimenti Cicchitto non direbbe mai: “Su Borsellino è stato commesso un enorme errore giudiziario che dovrebbe far riflettere chi ritiene la magistratura infallibile e i pentiti credibili”.
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La chirurgia estetica raccontata da Natalino Balasso:

L’estetica delle ville dei chirurghi estetici

Meno naso, più capelli, più tette, meno pancia, meno rughe, più labbra. Sembra che per gli umani la biodiversità sia un male da fuggire. Essere diversi da se stessi è la meta su cui fa leva il crescente business della chirurgia estetica. Sembra difficile convincere una diciottenne che un seno piccolo può avere fascino, così come una donna con un naso lungo vede di fronte a sé il baratro dell’abbandono e della solitudine. Un uomo tenta di rimpiazzare la perdita dei capelli con qualsivoglia espediente perché ritiene di avere perduto molto di più che i capelli.

Il risultato, il più delle volte non raggiunge gli effetti sperati: non sembrerai una donna più giovane ma solo una donna con le tette finte o un uomo coi capelli trapiantati. Per quanto riguarda il naso, beh… a volte sembra proprio che manchi qualcosa. Le labbra carnose, dopo qualche anno cominciano a dare l’idea di una sbadilata in faccia. Sembra proprio che l’unica estetica che la chirurgia estetica è in grado di migliorare sia quella delle ville dei chirurghi estetici.

Intendiamoci, ciascuno è libero di far ciò che vuole del proprio corpo e se tingere i capelli ti fa star bene, vivaddìo, coloriamo il mondo. E’ chiaro che c’è tutto un indotto che riguarda il desiderio del corpo che porta con sé una vasta problematica dell’accettazione. Ma tutto questo voler cambiare se stessi deve avere un significato più profondo. Non accettare i nostri cambiamenti naturali, che sono la nostra storia o, peggio, non accettare quello che appariamo volendo apparire altro da noi significa non accettare la nostra stessa esistenza, voler dare agli altri un’immagine che spesso non è nemmeno un’immagine migliore, ma solo ciò che noi pensiamo che gli altri si aspetterebbero.
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Splendide immagini, dal blog di Serena Silvi:

Le tregue non hanno senso. Ti tolgono ossigeno e ti fanno solo credere di star bene.
E cammini nell'illusione che tutto si possa risolvere, che tutto sia risolto,quasi.
E' solo tempo rubato, tempo di sopravvivenza inutile
.

Non è serata. Non lo è affatto.Quando mi prende così vorrei accoccolarmi addosso a Piè ma tanto per cambiare quando mi prende così lui non è qua. La distanza in questi frangenti la reputo un ostacolo. Vorrei stare con lui ogni qual volta mi va o ne ho necessità.
Arrivo ad odiare il suo futuro anche se in realtà non è così. Sono felice sapendo che la musica ormai è il suo lavoro.
Poi a settembre la scuola, i loro concerti, (probabilmente) il vedersi (ancora) meno, il nervosismo provocato da tutte queste cose mi dà già pensiero.





Dal blog DalfusodiTaiwan:

Incredibile Mara, facciamo un piccolo viaggio intorno al tuo mondo
cliccando sulle tue immagini


voglio cominciare da questo fiore: coraggio, è proprio in fondo alla pagina!
cercandolo, oltre al fiore, troveremo tanti post e il tuo blog intero...


sarà un viaggio bello e libero come quello dei fenicotteri: la libertà!

partiamo da Orgosolo, dove sei nata: ragazze in vesti coloratissime
mostrano la coltura dei bachi da seta, seta di cui si vestiranno


due barche a S.Lucia, in cui ama rifugiarsi, sul mare: cliccate la figura e poi QUI

volete tuffarvi in un autunno in Slovenia? cliccate sui campi

tra girasoli e zucche... cliccateci su, ma andiamo proprio in fondo alla pagina

potevo lasciare quest'albero chic? no... : ) questo si pavoneggia da solo!

vicino a S.Pantaleo (a Martis, prov.SS) c'è una foresta pietrificata... non lo sapevo
... Continua


Dal blog UniTuran:

Lo sguardo...



Occhi color del mare in una giornata nuvolosa,

occhi blu cobalto disegnati in un calmo sguardo sorridente,
occhi che si riempiono di note con un solo raggio di sole,










occhi che scrutano nel buio come un faro per i propri incerti passi,

occhi che offrono lacrime chiare di perdono,
occhi che fuggono le mie parole, talvolta serie, talvolta scherzose,
occhi, solo i nostri occhi che riflettono l’intera anima,










un eguale sentimento indifeso, impossibile forse,
ma comunque costante ed eterno.


Con fugaci e deliziosi sogni, costruiamo una flebile speranza,
nel susseguirsi indifferente dei giorni,
due ombre avanzano vegliando nel presente
alla finestra l’una dell’altro.






Esistono miliardi di stelle nell’universo,
basta guardare il cielo per vederle,
... Continua


Ancora commenti indignati sulla legge bavaglio da parte di Vauro ed altre sue opere:








Il commento di Altan sulla cricca del malaffare:

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2010/07/21/jpg_2131231.jpg


Riflessioni sulle donne da parte di PV64:

Off

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Off%20Low.jpg

...dedicata a una donna in particolare che conosco io (ma "vera" per il 90% di esse). Buon fine settimana a tutti/i!!
;) :D


...E da Enteroclisma riflessioni sull'inquinamento marino:

COM'E' AMARO AMARE IL MARE

Volevamo ricavare energia dal mare ?
Ora ci siamo riusciti.
Anche i cinesi, invidiosi degli americani, hanno voluto la loro brava chiazza di petrolio ... ora per fare il pieno di gasolio, basterà andare in spiaggia e tirar su una secchiata di quella che una volta fu acqua marina.



Pillola del giorno: Corrado Guzzanti video sulla nuova P2




domenica 18 luglio 2010

Violenza sulle donne. Autodifesa.

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/


Nel mondo d'oggi spendiamo 5 volte di più per i medicinali che aiutano l'impotenza dei maschi e di silicone per le donne, che non per investire
sulla guarigione dell'Alzheimer; di conseguenza in futuro avremo donne vecchie con le tette grosse e uomini vecchi con il pisello duro...però nessuno di loro riuscirà a ricordare a cosa servono.
Drauzio Varella premio nobel per la medicina.


Violenza sulle donne. Autodifesa.

Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad una vera carneficina, tante donne uccise da mariti, fidanzati e maniaci vari, Incapervinca suggerisce e dispensa consigli per una sacrosanta autodifesa:



Femminicidio italico

Leggendo ogni giorno la cronaca italiana ho notato che quest'anno ed in particolare quest'estate, gli omicidi compiuti sulle donne sono tantissimi, non è che qui sia meglio, anzi.....basta leggere la cronaca nazionale. Tutto il mondo è paese e le vittime sono quasi sempre donne. Prima di chiudere la baracca per la pausa estiva, insisto ancora una volta sull'importanza dell'autodifesa femminile che permette di difendersi e non subire violenze e a volte anche di salvarsi la pellaccia.
Invito le donne ad iscriversi a corsi di autodifesa ( che sarebbero da includere gratuitamente nelle scuole), un corso base dura minimo 10 ore, è un investimento per la vita che migliora anche l'autostima e la sicurezza in se stessi . Imparate, tra un mossa di burlesque e l'ancheggiare della danza del ventre, oppure tra un passo del flamenco, corsi di cucina, yoga e ricamo anche a tirare calci e pugni all'occorrenza.

Ricordate : Difendersi è un diritto

Nei tag del blog : autodifesa femminile, autodifesa per donne, autodifesa per bambini e krav maga troverete materiale da visionare, qui sotto reinserisco i migliori link, alcuni video non sono in lingua italiana, ma l'importante è vedere e memorizzare le tecniche che senza un minimo di sforzo e allenamento pero', servono a poco. !
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Anche Arguzia esprime le sue considerazioni in merito:

L'uomo uccide e la colpa è tua.

Sembra molto infastidito il tono di Veneziani nell’incipit del suo articolo “L’uomo uccide: non è colpa del maschilismo” (adoro quei due punti, uno può leggere la frase in mille modi diversi e cercare la soluzione che preferisce).
Deve essere davvero dura, per un grande intellettuale di destra, dover leggere di tutte queste donne che "gira e rigira, tornano sempre al femminismo".
Eccheppalle! Non si rendono forse conto che è una cosa noiosa, obsoleta e non funziona per niente?

Ebbene, per illuminare il curioso lettore, forse un po' perplesso dalle decine di femminicidi degli ultimissimi giorni, lui tira fuori ben tre "cosette", che ci dimostreranno come questa tesi facile e ideologicamente comoda per le donne, non convince.

1- Obiezione Elementare:

Negli anni '70 la società era molto più maschilista e il femminismo molto più virulento e pare ben strano che delitti di questo genere con questa impressionante sequenza, si vedono invece quarant'anni dopo, quando molte di quelle rivendicazioni che all'epoca sconcertavano, sono diventate ormai orizzonte comune.
Non so, io non sono convinta.
Non è che magari prima i delitti di questo genere erano semplicemente nascosti? Non è che magari se ne parlava di meno? Che poi la faccenda del delitto d'onore in qualche modo li rendeva un altro tipo di delitto agli occhi della pubblica opinione.
Insomma, un padre che ammazzava la figlia beccata a fare sesso fino al 1981 aveva una specie di attenuante, data dall'offesa che la detta figlia gli avrebbe causato.
Idem per un marito troppo geloso.
Io avevo due anni e le donne potevano di fatto essere ammazzate da padri, mariti, fidanzati. E non sono mica così vecchia.
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E Lidia Ravera ci aiuta a comprendere a quale livello di barbarie si è giunti:

Il nostro male quotidiano

Un triste copione che si ripete? Un allarmante incrudelirsi della violenza di genere? Un sintomo della degenerazione delle relazioni affettive? Un segnale ulteriore delle rabbiosa debolezza di un animale morente, l’io maschile? Domande. Soltanto con una dolorosa scarica di domande si può commentare la crescita esponenziale dei crimini contro le donne. Accoltellata perché “lo voleva lasciare”. Sgozzata per gelosia. Massacrata a sprangate perché non aveva intenzione di passare da una storia virtuale a una reale. Bruciata viva perché non lo amava più. Sono giorni di spavento, a leggere i giornali. La cronaca politica parla soltanto di malavita: sottosegretari, senatori, ministri inquisiti, condannati. Ormai non si registra che un accenno di nausea: toh, pure questo, guarda! Ce n’è altri due. Hai visto? Dell’Utri sta anche in questo inguacchio… è lo stesso di ieri, o è un altro? Sembra cronaca nera, la pagina politica. La puoi leggere come un romanzo criminale.
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... E ancora sull'argomento dal blog di SuzieQ:

Perchè gli uomini uccidono le donne


Non passa giorno che non ci sia qualche donna uccisa dal proprio compagno o ex compagno. Si continua a chiamarli delitti passionali, perchè il movente sarebbe l'amore.
In verità la maggior parte di questi delitti sono solo il sintomo del declino dell'impero patriarcale. La violenza non è solo di pazzi, mostri, malati, la realtà è che non si accetta l'autonomia femminile.
Dedico il pezzo che posto sotto a tutte le vittime di questi delitti e a tutte le donne. L'autrice è la mia amica Tittidiruolo (Koredititti)



Quando le donne erano femmine e vivevano in branco, i giorni delle mestruazioni erano critici.. l’odore del sangue attirava i predatori e loro stesse diventavano prede.
Gli uomini, i maschi, fuggivano sconfitti dalla furia dei carnivori che erano eccitati dalla lotta e dal frazio degli umori… Tutto il branco era in pericolo per colpa delle donne...

Se le mestruazioni non venivano c’erano altri problemi: dopo alcuni mesi il gonfiore del ventre aumentava e impediva la consuetudine dei movimenti: non erano più in grado di chinarsi bene, dovevano mangiare di più, non potevano correre veloci o arrampicarsi con agilità sugli alberi : rallentavano il gruppo..

Poi nasceva quell’esserino scivoloso e sanguinolento, con tutta quell’acqua, dolorosamente..e non si poteva urlare per il dolore, sennò , chissà chi poteva ucciderli, per cibarsi delle teneri carni appena nate..
Dovevano organizzarsi: nutrirsi subito del sangue e della placenta, ripulire il cucciolo.. Una faticaccia che toccava solo alle donne..Poi il latte che sgorgava copioso dal seno attirava gli insetti fastidiosi , quindi hanno dovuto coprirsi il corpo e soffrire il caldo. Per non parlare della necessità di portarlo in collo finché non sapeva camminare… un peso che comunque rallentava i movimenti, la corsa, il raccolto…
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Anche la pubblicità ci mette il suo contributo mercificando il ruolo delle donne, considerazioni di Venturo:

Allora

Forse per trovare frasi incredibili o storie inquietantemente umoristiche non c'è tanto bisogno di andare in giro per Roma mentre la gente vaga in preda al delirio dovuto agli improvvisi colpi di caldo.
Scusate ma a me sembra che basti accendere la tivvù.
Adesso.
Ho capito che noi donne secondo la televisione siamo delle sfigate che non sanno cucinare e pulire la casa, sempre a dieta, piene di peli e perdite puzzolenti e che pongono l'amaro Lucano in vetta alla classifica dei loro desideri proibiti, ma a tutto c'è un limite perdindirindina.
No perché sentire una vocetta squittente che dice "5 giorni al mese!" alludendo indiscutibilmente a QUEI cinque giorni aggiungendo "LIBERA LA TUA PELLE DAL FASTIDIO DEL CALORE!" tutta ridolina, non può passare senza rimanere impunita.
Ma dico: adesso andiamo anche in CALORE?
No perché io non ci credo che i pubblicitari in questione si riferissero unicamente al clima torrido di questi giorni e non abbiano pensato a questa associazione di significati, nossignorenò!


Dopo l'ignobile aggressione della polizia contro gli aquilani che manifestavano pacificamente a Roma, le organizzatrici della protesta hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare le loro ragioni, dal blog Trentotto Secondi:

Il video della conferenza stampa: Roma 14 Luglio. Montecitorio

L'assemblea dei cittadini di Piazza Duomo, alla Camera. Tre donne: Annalucia Bonanni, Sara Vegni, Giusi Pitari.
L'Aquila fa tremare le stanze del potere.

Da PassatorCortese la lettera di un aquilano ai suoi figli morti durante il terremoto:

dedicato al caimano!!!!!!! ~


Dedicato al caimano e ai suoi luridi amici che se la ridevano. E se capitasse ai vostri tanti figli di tante varie madri? A quando il ripristino della ghigliottina??? Sarebbe l'unica giustiza possibile!

LETTERA DI UN PADRE AI FIGLI DOMENICO E MARIA PAOLA MORTI AD ONNA SOTTO LE MACERIE



Oggi alle 19.41 - Giustino Parisse


Un anno fa ho perso la mia famiglia, il mio paese, Onna, e 40 dei suoi abitanti. E ho perso L’Aquila. Dopo un anno il dolore è, se possibile, ancora più forte. Questa è una lettera ai miei figli. Non so se la leggeranno. Ma sentivo di doverla scrivere.

Caro Domenico, cara Maria Paola stamattina, come ogni mattina da un anno ormai, ho creduto, nel mio dormiveglia, di sentire i rumori di una famiglia felice: porte che si aprono, l’odore del caffè che arriva dalla cucina, il libro che non si trova, l’ultimo ripasso prima dell’interrogazione, e poi l’uscio che si chiude, le portiere della macchina che sbattono, l’i nizio di un nuovo giorno pieno di affanni, ma anche di gioie e fiducia nel futuro.

Da un anno non sento più rumori, se non quello del tuffo al cuore quando, come se non volessi arrendermi all’evidenza, scopro che le vostre camerette non ci sono più, che là, sotto quelle macerie avete lasciato i sogni, le vostre cose, il cellulare per inviare i messaggi agli amici, il computer per studiare e per chattare, il diario con l’annotazione di un pensiero, di un appuntamento, di una festa alla quale non poter rinunciare.Quella notte di un anno fa, eravamo tutti in quella casa che credevamo la più bella e sicura del mondo.Ero io che ve lo avevo fatto credere e voi di papà avevate fiducia. Io ho tradito la vostra fiducia.
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Nel golfo del Messico continua ad avanzare la marea nera di petrolio, i tecnici della BP adesso si sono inventati il sistema di nascondere il problema utilizzando una sostanza altamente tossica, dal blog Luogocomune il resoconto:

Benvenuti nel Mar Morto.

Di petrolio nel Golfo del Messico ora ne sgorga un pò meno. In compenso comincia ad abbondare il Corexit, il composto chimico “disperdente” utilizzato dalla BP per “far sparire” il petrolio alla vista delle telecamere. Ma la sua tossicità sembra essere micidiale, ed i suoi effetti a lungo termine sono ancora tutti da scoprire.

Nemmeno di fronte ad un disastro di queste dimensioni gli uomini della BP e del governo federale – che ormai sembrano viaggiare all’unisono, contro il buon senso e contro la volontà popolare - hanno saputo rinunciare al classico atteggiamento “allopatico”, tipico della nostra cultura occidentale, che ti spinge a combattere il sintomo con un qualunque antidoto, anche a costo di danni collaterali mille volte più gravi.

Non importa se ammazzi tutto quello che c’è intorno, l’importante è che il petrolio “non si veda”.

Il Corexit infatti riesce a disgregare il petrolio fino a renderlo invisibile, ...

... ma naturalmente non è in grado di farne scomparire una sola molecola. Il residuo disgregato finisce in parte sul fondo marino, ed in parte rimane a galleggiare sotto la superficie, formando delle ampie macchie scure che sono molto simili a quelle del plancton. Talmente simili, in realtà, che i pesci abituati a cibarsi di plancton vi entrano felici con le fauci spalancate, convinti di avere davanti il loro pranzo di Natale. Vanno invece ad ingollare miliardi di molecole altamente tossiche, che andranno a fissarsi per sempre nella loro carne, portandoli probabilmente ad una morte precoce.

E di certo nessuno proteggerà le nostre tavole dai pesci saturi di Corexit, con risultati a lungo termine, per la nostra salute, che nemmeno possiamo immaginare.

Naturalmente, la società che produce il Corexit sostiene che sia “meno dannoso del normale sapone da cucina”. Talmente poco dannoso, in realtà, che la stessa casa produttrice suggerisce di usare maschere, guanti e occhiali protettivi quando lo si maneggia. Talmente poco dannoso - ironia della sorte - che nella stessa Inghilterra il Corexit è addirittura proibito.

In realtà il prodotto è talmente tossico che alcuni pescatori, venuti inavvertitamente in contatto con acqua marina contenente Corexit, hanno immediatamente registrato disturbi polmonari, gonfiori alla gola e bruciature sulla pelle. E questi pescatori erano stati solo colpiti dagli schizzi d’acqua di una rete che stavano tirando a bordo: figuriamoci cosa potrebbe succedere a chi cadesse in mare in una situazione simile.
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Il petrolio si sta esaurendo, l'esempio della BP che cerca l'oro nero sempre più in profondità lo dimostra in maniera inequivocabile, dal blog SOLAR STRATEGY un video di qualche tempo addietro da far vedere a grandi e piccini:

In due minuti nascita, vita e morte dell'era del petrolio

Un video, un'animazione che spiega più di tante teorie sul picco del petrolio. Da far vedere a grandi e piccini, come si diceva una volta. E tu ... come percorrerai la discesa?

Far West

Quanto scritto ieri sul quotidiano 'Libero' sembrerebbe troppo anche per noi rassegnati italiani.
C'è un fondo taglia di tre milioni, addirittura di 8 milioni qualcuno sostiene, a disposizione per ricompensare ministri e dirigenti del Pdl che facciano nomi e cognomi di chi spiffera ai giornalisti cosa accade nelle segrete stanze durante i vertici di governo e le riunioni di partito più riservate.
Silvio Berlusconi ha posto una taglia e i suoi soldi (speriamo non i nostri!) sono già a disposizione per ricompensare chi faccia i nomi dei delatori!!
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...E sul governo e le sue malefatte le considerazioni di Giovanotta:

COS'ALTRO DEVE SUCCEDERE ???








































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A proposito di governo, non si sono ancora placate le polemiche sulla cena in casa Vespa fra il Cavaliere, il cardinal Bertone, Casini e altri, pare che il conduttore di Porta a porta ne abbia organizzata un'altra, il resoconto di Marco Travaglio:

La rivespata

La prima cena chez Vespa, quella che riuniva B. e figlia Marina, Piercasinando, Geronzi, Draghi, Letta-Letta e signora, il cardinal Bertone e ovviamente Bruno con la sora Augusta, pare abbia ingelosito a morte tutto il resto del generone romano (a parte Tremonti, che ha tenuto a precisare di preferire un panino solitario al ministero, e Fini, che ha declinato l’invito nel timore di un avvelenamento). Così l’insetto paraninfo ha apparecchiato una seconda cenetta per gli esclusi dalla prima: praticamente gli sfigati, il cui numero è legione. Viene in mente “Lo shampoo” di Gaber che, nella seconda strofa, attacca con voce roca: “Seconda passata…”.

Ecco: alla seconda passata portaportese, un’ammucchiatina sulla terrazza di Propaganda Fide, si accalcavano sgomitanti – informa l’autorevole Signorini – Renato Schifani, l’ex autista ed ex avvocato di mafiosi (anch’essi di seconda fila) divenuto inopinatamente presidente del Senato; il capogruppo Gasparri col suo concentrato di neuroni e il dioscuro Cicchitto eccezionalmente scappucciato; i ministri pro tempore (ancora per poco) Gnazio La Rissa, Matteoli, Prestigiacomo, Galan e persino uno smunto Angelino Jolie, ridotto a larva umana dopo l’ottantesima riscrittura della legge bavaglio. Completavano il quadro la Renata Spolverini e un mazzetto di uomini Rai, come il dg Masi con nuova squinzia al seguito, i resti di Noisette Del Noce e il sempre elegante Augusto Minzolini, il lord Brummel de noantri, coi pantaloni aperti per ogni evenienza. In rappresentanza della sinistra estinta c’erano Fausto Bertinotti e la sora Lella, sempre graditi con tutto quel che han fatto per la destra. E poi una spruzzata di prenditori, tipo Bellavista Caltagirone, Giovannino Malagò e Moretti Polegato.

Se la prima cena esclusiva, all’insegna dell’austerità e dell’alta politica, ha subito prodotto i risultati sperati (il ritorno di fregola fra Silvio e Pier e l’emendamento salva-Geronzi dell’on. Latronico, un nome una vocazione), la seconda passata è scivolata via così, sanza infamia e sanza lode. Pare che fosse tutto un trillare di cellulari, un concertone di suonerie pacchiane e uno schiamazzare in dolce stil novo a base di “ahò”, “te possino”, “chi nun more se rivede”, “li mortacci tua”, un viavai di parvenu da ora di punta che ingollavano pesce crudo, mezzemaniche e calamaretti aiutandosi con le mani e pulendosi con la cravatta. Il Masi non stava fermo un minuto, sempre al telefono col direttore di Rai2 Massimo Liofredi, il cotonato con l’attaccatura bassa che resiste impavido agli assalti della Petruni per difendere la sua rete e completarne la distruzione senza intoppi. Insomma una seratina elegante, raffinata, stilosa, di quelle che opportunamente pubblicizzate potrebbero portare la Lega al 30 per cento.
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Si prevedono altre cene durante questa torrida estate, Michele Serra ne anticipa i succosi retroscena:

Da Vespa terrazza girevole

di Michele Serra

Visto il successo della cena con Berlusconi e Bertone, il re di Porta a Porta si attrezza per un'estate di inviti a badesse, arciduchi, visir e feluche. Bersani risponde andando a mangiare involtini primavera con la moglie alla periferia di Piacenza

Isola Bermuda ( Isola Bermuda)
Le cene riservate nelle quali decidere il futuro della Nazione sono l'ultimo grido della politica italiana. Sono meno caotiche dei congressi di partito, più economiche dei tentativi di colpo di Stato, molto più pratiche della democrazia. Il modello ideale è Berlusconi-Casini-Bertone-Draghi a casa di Bruno Vespa. Meglio ancora Verdini-Dell'Utri-Carboni a casa di Verdini, meno sono gli ospiti più rapide le decisioni da prendere. Insuperata, da questo punto di vista, la frugale cenetta a due tra Provenzano e il colombiano Paco Ramirez nella quale i due si spartirono il traffico mondiale dell'eroina dividendosi una caciotta e un carciofo. Per il futuro prossimo, questi gli appuntamenti più interessanti.

Casa Vespa Ospite fisso il cardinal Bertone (che sta scrivendo la sua autobiografia, "Una vita al servizio dei diseredati") nella terrazza romana affacciata sul Pincio, sul Colosseo, su Trinità dei Monti e su piazza Navona (è montata su una piattaforma girevole) dove si avvicendano ministri, banchieri, industriali, ambasciatori, badesse, regine, arciduchi, margravi e visir. Alcuni ospiti stranieri, per sfuggire ai paparazzi, parcheggiano l'elefante in una piazzetta sul retro. Nelle cene da Vespa, con il succedersi delle portate e dei vini, le intese politiche diventano sempre più ardite, come la candidatura di Paris Hilton alla segreteria dell'Onu decisa in stato di ubriachezza dal console onorario rumeno.
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Dal blog di Natalino Balasso considerazioni su questo disastrato paese:

Siamo una nazione di disonesti?

A un funerale (sic) un signore si lamenta con me dei vigili. Non lo conosco, ascolto fingendo interesse. Dice che sono tutti bastardi, che il governo pensa solo ad aumentare le tasse e non si vive più e tanto si sa che i politici rubano e non c’è più onestà e comunque lui la macchina l’aveva sempre messa lì e non gli avevano mai fatto la multa. Vengo a sapere che “lì” è una zona in sosta vietata. E con tutti i ladri che ci sono a piede libero lui dovrebbe pagare 180 euro per una ztl. Si, “dovrebbe”, perché meno male che conosce uno “nei vigili” che gli toglie la multa. Non ce l’ho con quel signore, mi viene da prendermela più con quel suo conoscente “nei vigili” che gli toglie la multa.

Ho letto una statistica che afferma che se non esistessero le multe, le amministrazioni comunali crollerebbero dall’oggi al domani. Si potrebbe dire che l’economia delle nostre città si basa sul fatto che i cittadini delinquono. E se ci fosse una tassa sulla disonestà la nostra nazione sarebbe ricchissima. Ma forse la tassa sulla disonestà la paghiamo già versando oboli per lavori incompiuti da decine di anni i cui soldi sono andati nelle tasche di politici puttanieri, festaioli, drogati e amici dei mafiosi.

Ma siamo proprio tutti così? La tentazione di pensarlo è forte. Prendiamo la scarsa trasparenza in politica, le raccomandazioni e il nepotismo: secondo voi c’è tanta differenza tra il posto rimediato da Bossi che ha raccomandato suo figlio e il posto rimediato da Di Pietro che ha raccomandato il suo? Mi sembra di no. A chi sostiene una carica pubblica sarebbe il caso di ricordare un consiglio di Epitteto: “Nella vita devi comportarti come davanti a un banchetto. Una portata girando tra i convitati è arrivata davanti a te: allunga la mano e prendi la tua parte, con educazione. Se il piatto passa oltre non fermarlo, se non è ancora arrivato da te non protenderti inseguendo l’appetito, aspetta che ti sia di fronte. Fai così e sarai degno di stare a tavola con gli dei. Se poi invece di prendere la porzione, la ignorerai, allora sarai degno non solo della tavola degli dei, ma anche di governare con loro”.

C’è qualcuno disposto a “ignorare la porzione”? Leggo delle frequentazioni del cardinale Sepe. Il papa, i cardinali, ci raccontano di stare con gli “ultimi”, ma evidentemente preferiscono andare a cena coi “primi” dove le porzioni sono abbondanti. Alle riunioni dei grandi industriali, alle manifestazioni pubbliche dei magnati ci sono sempre dei cardinali. E’ più raro incontrarli a una mensa dei poveri. Io non credo che Cristo sia mai esistito, ma se ci credessi m’indignerei e forse m’indigno lo stesso di fronte a chi va a messa e nello stesso tempo esalta un certo tipo di politica. Quale schizofrenia bisogna avere maturato per andare a messa e votare Lega? Le due cose non possono stare insieme, non si può a parole dire di amare il prossimo, di stare dalla parte dei poveri e nello stesso tempo applaudire gente che si vanta di scacciare dall’Italia dei poveracci verso un destino di probabile morte.
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Gli aforismi di Orofiorentino:

Dall'amore si puo' essere rapiti. Piu' difficile e' che qualcuno paghi il riscatto

Anonimo


Da Egizia72 una splendida poesia:

Un Bacio,una Carezza...

Navigare nel silenzio profondo,
mentre i ricordi sembrano degli attracchi immaginari
a cui fermarsi uno ad uno,
allontanarsi per raggiungere ancora l’altro,
mentre si dileguano pian piano
nella foschia che vorrebbe diventare oblio,
L’unica musica il remo che taglia l’acqua,
s’immerge e cambiano i colori di una spuma biancastra
mentre riffiora ogni volta,
e così i battiti del cuore,
più forti, più intensi, desiderosi d’ essere vissuti
nello spirito che si consuma nell’immenso,
Emozioni che diventano ebbrezza,
che si spengono in un sorriso, una carezza
a inseguir le pieghe de tuo viso
che da tanto aspetta come la barca il porto,ed io il desiderio di approdar sulle tue labbra.


Nelle intercettazioni telefoniche dei complottisti della nuova P2, il Cavaliere viene citato con l'appellativo di Cesare, il commento di Vauro ed altre sue opere:









Sul decreto legge del legittimo impedimento per evitare al cavaliere di affrontare i suoi processi, il commento di Altan:

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2010/07/14/jpg_2130836.jpg


Le riflessioni di PV64:

Autogratificazioni

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/GratificazioniOK%20Low.jpg

... non vuol essere una Verità Assoluta, ma forse, in qualche "genitore", un pensiero malsano (inconscio) volto più all'autogratificazione e al proprio egoismo piuttosto che al puro atto d'Amore, ci sarà anche stato.

Sarà anche dura da ammettere ma purtroppo, a volte, i figli nascono anche per questi squallidi motivi...
=/


... E quelle di Enteroclisma:

Date a Cesare quel che è di Cesare !!!

Ogni giorno se ne sente una nuova e di mezzo c'è sempre lui: il piccoletto.



Pillola del giorno: Dal principe Antonio De Curtis in arte Totò, A' Livella versione animata