domenica 29 agosto 2010

Le fonti rinnovabili, piccole turbine ad asse verticale.

In alto: Immagine tratta dal blog http://sedutainriva.splinder.com/


Cosa nascondi in tasca, una pistola o semplicemente sei felice di vedermi?
Mae West.


Siamo arrivati alla terza lezione di sesso efficacemente spiegate da Lorena Berdùn e tradotte in maniera impeccabile da Maurizio Crozza, in questa terza parte l'argomento è "Le dimensioni del pene":




Le fonti rinnovabili, piccole turbine ad asse verticale

Quando pensiamo a un generatore eolico ci vengono subito in mente oggetti giganteschi, alti e con delle enormi eliche rotanti. Questo perché ci hanno abituati a vedere, per lo più in foto o in TV! solo grossi impianti di Megawatt di potenza. Ma quello delle grandi dimensioni e grandi potenze è in generale un'abitudine tutta maschile (vedi video sopracitato...), con cui ci poniamo per affrontare la maggior parte delle sfide. Anche nel mondo dell'energia rinnovabile stiamo riportando questa consuetudine perdendo un pò di vista la vera rivoluzione che vi è dietro: La possibilità di una produzione distribuita e discreta che non necessita di centrali e grandi impianti. Qualcuno ovviamente ci vorrà pure ma dovrà essere l'eccezione e non la regola. L'energia del vento è imbrigliabile con piccoli ed efficienti rotori che, grazie a moderne tipologie di motori, ad accurati profili e ad un'elettronica ben progettata possono dare ottime soddisfazioni a fronte di prezzi d'acquisto abbastanza accessibili. Diventa cosi' possibile utilizzare una piccola turbina per produrre l'energia sufficiente ad alimentare la propria abitazione, l'ufficio, il negozio, posizionandola in terrazza, in giardino, sul balcone, utilizzando energia pulita e rinnovabile e non essere più schiavi della bolletta. Gli apparati di piccola taglia non sono invasivi dal punto di vista paesaggistico ed ambientale e possono provvedere alle esigenze energetiche di minuscole comunità (singole abitazioni, piccoli condomini, uffici, agriturismi e aziende agricole, alberghi, centri commerciali) o piccole e medie realtà industriali e artigianali.

Esempio di piccola turbina ad asse verticale da posizionare in terrazzo, balcone, giardino.

Al fine di far conoscere e promuovere le turbine microeoliche e le altre fonti rinnovabili come il fotovoltaico, la geotermia e la canapa, il blog ha deciso di realizzare una rivista mensile cartacea, la copertina del primo numero la trovate in alto a destra, questa rivista dovrà essere finanziata dalle aziende che faranno parte del circuito aziende eticamente presentabili e punti vendita rispettosi dell'ambiente, è mia intenzione presentare ufficialmente questo progetto editoriale intorno alla fine di settembre, presso l'azienda con la quale collaboro, la Italpress Modular Office si trova a Baronissi in provincia di Salerno;
La rivista tratterà principalmente i seguenti argomenti:

La salvaguardia dell'ambiente;
L'Universo femminile;
Satira e umorismo;
... E poi libri, notizie, arte cultura e tanto altro...

Chiedo a tutte le amiche Splinder di collaborare a vari livelli, da un rapporto lavorativo (diffusione della rivista che verrà distribuita presso tutti i punti vendita del circuito, promozione dei prodotti a fonte rinnovabile e prodotti d'arredo delle aziende collegate) alla semplice partecipazione con gli scritti e i post che producete quotidianamente, contatterò personalmente tutte voi per illustrare nel dettaglio l'iniziativa.

Parliamo di animali e dello sport (se cosi' si può definire) della caccia, il blog di Beppe Grillo sintetizza in maniera efficace il mio pensiero su questa barbarie:

Odio la caccia

sanfrancescogrillo.jpg

Odio la caccia,
chi uccide un capriolo, un gallo cedrone, una beccaccia,
chi spara ai passeri o alle cinciallegre per divertimento,
per farsi la mano,
odio chi acceca gli uccelli da richiamo, chi dissemina trappole, esche, tagliole,
odio chi usa il fucile, ma dice di proteggere la natura,
odio i boschi, i prati trasformati in poligoni da tiro,
odio l'odore del cuoio, della polvere da sparo, delle cartucce rosse, gialle e arancione
grandi spesso come il bersaglio,
odio il massacro spaventoso (*)1 di animali che ogni anno avviene in Italia,
chi spara agli uccelli migratori, ai falchi, alle rondini, agli aironi,
odio il cacciatore buono che difende l'habitat naturale
e quello incosciente che ammazza l'amico o un parroco mentre dorme,
odio i ristoranti con gli animali impagliati come trofei,
scoiattoli, marmotte, civette e gufi che ti osservano con gli occhi di vetro,
odio chi spara vicino alle abitazioni, i pallini di piombo nel tuo giardino,
odio la legge fascista (*)2 che permette di entrare nei fondi privati,
i cacciatori che si aggirano a meno di 100 metri dalle case (*)3
con il fucile e il colpo in canna quando la legge lo proibisce,
odio chi mi toglie il piacere della vista di un cervo, di una ghiandaia,
di animali che i miei figli vedranno solo allo zoo o nei parchetti,
odio non poter andare a funghi senza la paura di essere scambiato per un cinghiale
e ascoltare il rumore cupo e cadenzato delle doppiette invece che il canto degli uccelli,
odio la scomparsa dal cielo degli arabeschi formati dagli stormi,
odio l'esproprio della natura fatto per il piacere di pochi (*)4,
il non poter vedere su un tetto i nidi delle cicogne che non migrano più per l'Italia
per sopravvivere ai cacciatori,
... Continua

Sempre a proposito di animali, segnaliamo Ippoasi un'associazione di volontariato senza scopo di lucro, impegnata a salvare gli animali destinati al macello, si può contribuire al sostentamento di questa meritoria associazione inviando un contributo:

ippoasi

L’associazione di volontariato “ Fattoria della Pace IPPOASI” sorge nel cuore verde di Marina di Pisa, ed ospita diversi animali da “reddito” (mucche, asini, cavalli, maiali, capre, galli, galline, conigli) salvati da varie associazioni animaliste da morte certa. In effetti la fattoria ha un duplice ruolo, di rifugio per animali domestici, ma soprattutto di polo per l’educazione ambientale e l’agricoltura sociale.Gli animali, salvati da situazioni di profonda sofferenza, approdano qui ad un luogo dove ritrovare la propria natura e dignità, liberi di muoversi nei tre ettari a disposizione senza impedimenti e godendo della compagnia l’uno dell’altro. Affrancati dalla schiavitù di dover produrre, sacrificando la loro stessa vita, questi animali assumono qui un ruolo nuovo che nulla toglie alla loro serenità. Diventano infatti ambasciatori della loro specie, esemplificazione vivente della razza a cui appartengono ma anche carichi di individualità (ognuno ha la sua storia, il suo carattere,le sue preferenze, ma tutti agiscono anche in conformità con quanto la natura nei secoli ha plasmato in loro).

foto

I visitatori quindi, specialmente bambini, possono venire qui per esperire cosa sia una mucca che di solito viene sfruttata per produrre il latte che bevono ogni mattina, ma che invece non è solo questo, una gallina con la sua famiglia, i socievolissimi asini,gli intelligenti maiali, le giocose capre …… Ma la cosa si può approfondire, perché grazie alla sapienza di accompagnatori altamente formati, ed alla domesticità degli animali questo incontro diventa rapporto, diventa relazione, addirittura terapia.
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Il Cavaliere si è fatto approvare l'ennesima legge a lui favorevole, in pratica si è fatto uno sconto del 95% sulle tasse da lui evase con la Mondadori, da Mamma le edizioni straordinarie del TG UNO sull'argomento:

Dilaga tra le folle il boicottaggio delle edizioni di governo

Il Tg1 annuncia la rivolta anti-mondadori

Decine di assembramenti spontanei nelle librerie Mondadori di tutta italia, dove liberi cittadini invitano al boicottaggio della Mondadori.
Redazione Tg1


Interrompiamo i programmi con un'edizione straordinaria, per annunciare decine di assembramenti spontanei nelle librerie Mondadori di tutta italia, dove liberi cittadini invitano al boicottaggio della Mondadori.

I manifestanti stanno collocando nei libri Mondadori dei piccoli volantini con il seguente testo:

Mondadori è diventata di Berlusconi grazie ad un colossale imbroglio, con giudici comprati e sentenze scritte sotto dettatura. Contribuire ai profitti di Mondadori, comprando libri Mondadori, scrivendo libri per Mondadori, o comprando qualunque cosa in un megastor Mondadori, significa contribuire a un furto legalizzato, che riempie le tasche dei figli di Berlusconi, e degli altri imbroglioni che si sono impadroniti di questa azienda con l'inganno.

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Continua la polemica sul colosso editoriale che porta soldi al premier

Camilleri, Marina Berlusconi e il boicottaggio Mondadori

Edizione Straordinaria TG1 - Camilleri acclamato in piazza invita le folle a Boicottare Mondadori. Marina Berlusconi replica in collegamento telefonico. Lo scrittore: "premiate i piccoli editori". La figlia del premier: "noi come Feltrinelli".
28 agosto 2010


Ecco il testo dell'intervento di Camilleri in Piazza Navona:

Boicottate la Mondadori! Questa azienda, con le sue megalibrerie, sta uccidendo le piccole librerie di quartiere, e con loro muore la biodiversità culturale, il rapporto di fiducia tra il libraio e i lettori, muore la cultura del libro e vince la cultura del profitto, l'editoria di plastica, i libri diventano un prodotto qualunque, piazzato tra conserve e pannolini.

Se sei un autore bravo, o un autore già famoso, non hai bisogno di Mondadori per sfondare. Prendi una piccola casa editrice sconosciuta e portala al successo grazie ai tuoi scritti, come ho fatto io con le ottime edizioni Sellerio.

Magari venderai un pò meno libri perché non avrai quella pubblicità garantita ai libri Mondadori dalle riviste Mondadori, dai negozi Mondadori e dai giornalisti che scrivono per Mondadori.

Ma avrai la soddisfazione di aver messo il tuo granello di sabbia sulla bilancia della storia, e avrai la coscienza pulita quando l'editoria indipendente morirà di stenti, ammazzata da Mondadori, Rizzoli, Caltagirone, e dal Gruppo L'Espresso.

Forse sarai meno famoso perché farai meno comparsate nelle Tv private controllate dal Padrone della Mondadori, e non ti inviteranno nelle Tv pubbliche controllate dal governo presieduto dal Padrone della Mondadori, ma in compenso avrai la stima dei lettori veri, quelli che rovistano nei cataloghi dei piccoli editori e non si fermano ai libri di successo impilati a decine accanto alle casse.

Se sei un autore scarso, magari Mondadori può farti diventare la star del momento, ma purtroppo solo per un momento, e poi avrai la vita rovinata da quindici minuti di celebrità e da un libro di successo, e passerai il resto dei tuoi giorni a drogarti per dimenticare quei quindici minuti.

Resistete alla tentazione del successo: per uno scrittore non c'è condanna più brutta di un successo esplosivo con l'opera prima: se arrivi in cima calato da un elicottero, e ti perdi il gusto di scalare la montagna salendo sempre di più ad ogni passo, tutto quello che potrai fare dopo essere stato in vetta sarà precipitare verso il basso.

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Sul boicottaggio alla Mondadori l'opinione di Valma75, la giornalista di serie B:

logo-mondadoriPochi giorni fa, alla giornalistadiserieb è arrivato un link. E, prima di pubblicarlo, ci ha voluto pensare bene sopra. Perché il boicottaggio in sé non le piace. Un boicotaggio, se fatto seriamente, porta inevitabilmente a una riduzione del personale, a casseintegrazioni e licenziamenti. I primi a pagare colpe non loro sarebbero gli impiegati, in primo luogo quelli in posizioni più precarie. E, forse, per solidarietà, perché magari ci è passata lei in prima persona più di una volta, la giornalistadiserieb non se la sente di augurare a un'azienda editoriale una cosa del genere (in realtà, a nessuna azienda in particolare!).
Rimane il fatto che quello che è successo è sconcertante. Anche se forse, "sconcertante" non è il termine adatto, considerando, che non è certo la prima volta che il governo italiano interviene per salvare il culo (che dite, è un'espressione un po' troppo colorita?) all'onorevole cavaliere.

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Nel lontano settembre 2006 Nanni Moretti apostrofava i vari Rutelli, Fassino, D'Alema dicendo: Con questi personaggi non vinceremo mai!

Dopo la lettera che Bersani ha scritto sul Corriere della Sera, quell'affermazione è ancora più attuale, anche Jacopo Fo ci tiene a sottolineare l'inconsistenza e la pavidità dell'attuale gruppo dirigente, che diciamolo è sempre lo stesso di Cinque anni addietro:

Bersani mi fa paura!

Ho letto la lettera del Segretario del PD e la mia fiducia per il futuro si è incrinata.

Una cosa da panico. Veramente preoccupante.

Parte con una frase che sembra un gioco di parole: “/Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione…..”/

Una frase di rara nebbiosità che potremmo interpretare come negazione del diritto dei cittadini di decidere quel che vogliono. A me risulta che il consenso in democrazia permetta di approvare qualsiasi legge. Probabilmente Bersani si è sbagliato a scrivere. Scriveva a orecchio cercando belle parole e gli è venuto fuori un ingarbuglio. Ma poi Bers continua:/ “Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com’è nell’usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo.”/

E qui mi chiedo dove abbia studiato comunicazione Bers… Siamo all’inizio dell’articolo e dovrebbe cercare di accalappiare l’attenzione dei lettori. Invece continua a ribadire un’idea che comunque è debole. Qui ha perso già il 50% dei lettori. L’articolo parte veramente fiacco. E continua a peggiorare:/ “Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno.”/

Cavolo ti hanno catturato i marziani e ti hanno fatto la lavanda cerebrale? Ma come “Il dato di fondo… è tutto qui”? Il governare per il consenso invece che governare col consenso? Ma chi ti capisce?

E continua inarrestabile su sta roba del consenso che sembra sempre di più la volpe che dice che l’uva è acerba perché non arriva a prenderla. Mai partire con una lamentela formale! Lo dicono anche i manuali di comunicazione del Cepu!!!/ /

E va avanti con un altro danneggiamento della propria immagine: “/Il consenso per Berlusconi è ancora largo, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari.” /

Cioè, sto male fisicamente! Stai ancora parlando del consenso di Berlusconi? Continui a parlare della forza e della potenza dell’avversario? Vuoi infondere coraggio alle tue schiere o far sì che fuggano disperate a farsi di psicofarmaci?

Vuoi un martello per dartelo sulle sfere con maggiore efficienza?
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Il PD ed i suoi dirigenti non sanno che pesci pigliare nell'eventualità di elezioni anticipate, e pare che anche il riesumato ex presidente del consiglio Romano Prodi abbia detto la sua, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, ecco un suo intervento nell'interpretazione di Corrado Guzzanti:


Illuminante articolo di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio su Il Fatto Quotidiano:

Stiamo ancora parlando di nucleare?

Un sistema basato su una perenne crescita economica e quindi su aumenti continui dei consumi ha costantemente bisogno di aumentare l’offerta di energia, invece che diminuirne la domanda. La proposta del nucleare si basa proprio sulla convinzione che la domanda di energia non possa non crescere. Ma questo non è un dato oggettivo su cui fare le previsioni, perché con opportune innovazioni tecnologiche la domanda di energia si può ridurre, senza deprimere gli usi finali, ma semplicemente riducendo gli sprechi e le inefficienze.

Questo è il punto di partenza di ogni politica energetica, perché produrre e usare energia comporta sempre e comunque qualche forma di inquinamento ambientale, e l’unica maniera di ridurlo è fare in modo di consumarne di meno. Come dice l’ingegner Palazzetti, l’inventore del primo micro-cogeneratore di energia, è “meglio un KW/h evitato di un KW/h sostituito, anche con fonti rinnovabili piuttosto che fossili”.

Il vantaggio di questa impostazione è che coniuga la riduzione dell’impatto ambientale con la riduzione dei costi, perché gli investimenti necessari a sviluppare quelle tecnologie che aumentano l’efficienza e riducono gli sprechi si ripagano entro un certo numero di anni con i risparmi economici che consentono di ottenere. E perché il costo di investimento per un kilowatt evitato è molto inferiore del costo di investimento per un kilowatt prodotto, qualunque sia la fonte da cui proviene.

C’è un’ultima ragione per dare preferenza a questa scelta: i tempi necessari a ridurre il consumo di energia attraverso una maggiore efficienza sono più brevi dei tempi necessari a produrre energia con fonti fossili, o peggio, nucleari. Infatti, anche ammesso e non concesso che il nucleare non comporti nessun pericolo e nessun aumento dei costi, ammesso e non concesso che il nucleare consenta una riduzione delle emissioni di CO2 (cosa non vera, perché se la produzione di energia nucleare non manda CO2 in atmosfera, lo fa la costruzione delle centrali nucleari, oltre che l’estrazione e la purificazione dell’uranio), se dobbiamo ridurne le emissioni del 20% entro il 2020 per evitare che si aggravi in maniera irreversibile l’effetto serra, anche se per un concorso di cause (in realtà non realizzabile) si riuscisse ad avviare la costruzione di alcune centrali nucleari entro il prossimo anno, il primo KW/h prodotto con questa fonte non potrebbe essere immesso in rete prima del 2021, cioè fuori tempo massimo.
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Testimonianza di Miss Kappa sul corteo del popolo delle carriole e della Perdonanza:

Le carriole alla Perdonanza


Qualche giorno fa, in assemblea, la Signora Gabriella Liberatore ha chiesto timidamente la parola e, altrettanto timidamente, ha detto: "vorrei proporre di portare le carriole alla Perdonanza aquilana. Tutto qui, ho finito". Son rimasta spiazzata. Non avevo mai partecipato al corteo della Perdonanza, ricorrenza laica della città dell'Aquila. Giubileo del Perdono, proclamato con una bolla papale da papa Celestino V, l'eremita del monte Morone.Il papa del gran rifiuto. Bolla consegnata alla municipalità e sottratta alle indulgenze a pagamento offerte dalla Chiesa. Indulgenza per il popolo.Sentivo gli echi del corteo da casa mia, quando avevo una casa. E, da lontano, scuotevo la testa. Troppo anarchica, troppo cavallo pazzo per riconoscermi nella sfilata di autorità, gonfaloni, confraternite ed associazioni. Quest'anno sentivo che i cittadini responsabili avrebbero dovuto partecipare alla sfilata, ma non riuscivo a trovare la forma. Le carriole quindi, proposte al corteo. Le carriole fanno parte della storia della mia città, mi son detta. Le carriole hanno segnato il risveglio delle coscienze e della volontà di tanti cittadini. Hanno segnato la rinascita di un popolo tramortito dall'evento naturale e dall'oppressione di coloro che erano venuti a "salvarci". Ed allora ho realizzato che l'invito di Gabriella era sano. E giusto. L'assemblea ha votato la proposta favorevolmente, ma in molti si sono dissociati.
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Da Phoebe1976 un grido d'allarme al rientro dalle vacanze:
Quel che resta dell'Italia
In questi giorni di ferie appena trascorse ho fatto una scelta: niente quotidiani, nemmeno on-line e niente TG.
Nemmeno quello di Sky.
Nemmeno il sito de “Il Fatto quotidiano”.
Nemmeno il giornale al bar all’ora dell’aperitivo.
Nulla.
Black out mediatico.


Quindi mi perdonerete se conosco poco o nulla del divorzio Fini/Berlusconi. Non ve ne avrete troppo a male con me se non sono a conoscenza della debacle sul clan Tulliani e sono venuta a sapere della morte dell’ex Presidente della Repubblica solo da mia madre.
Lo so che non è giusto, lo so che non serve a niente.
E’ stata una scelta.
Disintossicante.
Distensiva.
Antirughe.
Ma ha funzionato fino a domenica.
Oggi già i benefici effetti del silenzio mediatico si sono esauriti.
E sono ricomparse le prime rughe.
Sia ben chiaro, non ce l’ho col Caimano.

Ce l’ho con chi lo vota e lo rivoterà, perché vuol essere come lui un uomo che si è fatto da sé.
Ce l’ho con chi vota Lega, così occupato a guardarsi l’uccello da non capire che il diverso è lui.
Ce l’ho con noi italiani, che diamo siffatta immagine di noi all’estero, e ritrovarmi con un turista belga seduto accanto alla sagra dell’agnello scottadito che mi prende in giro non è bello.
Mi fa rabbia l’opposizione o ciò che ne resta, brandelli di qualcosa che era o poteva essere.
E mi fa rabbia pesare che gli unici barlumi di verità e razionalità provengano da Famiglia Cristiana.
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Anche il PDL si prepara alle elezioni anticipate, Michele Serra è riuscito a trovare i nuovi sistemi che il Cavaliere si appresta a mettere in moto per catturare il consenso degli italiani ecco i dettagli:

Le vergini della libertà

di Michele Serra

Nascono in vista delle elezioni le Squadre della Libertà. E' solo l'inizio di una strategia incontenibile, volta a far entrare Silvio nel Guinness dei primati per il maggior numero di fan club

Festa dei Circoli della Libertà Festa dei Circoli della LibertàIn vista delle possibili elezioni, Berlusconi ha fondato le Squadre della Libertà, coordinate da Denis Verdini, che hanno il compito di "radicare il partito sul territorio e vigilare contro possibili brogli" ("Corriere della Sera", domenica 22 agosto, pagina 2). Le Squadre della Libertà si sommano ai Promotori della Libertà e ai Circoli della Libertà fondati da Michela Brambilla, agli Amici della Libertà di Alfredo Biondi, ai Comitati della Libertà, alle associazioni "Silvio ci manchi", "Per fortuna che Silvio c'è" e la recentissima "Silviooooo! Silviooooo!" fondata da un gruppo di berlusconiani non udenti. È solo l'inizio di una strategia incontenibile, che ha lo scopo, ambizioso ma realizzabile, di entrare nel Guinness dei primati alla voce "personaggio vivente con il maggior numero di fan club", fino ad oggi appannaggio di Elton John. Ma vediamo i circoli di prossima fondazione.

Maniaci della Libertà
Scopo dei Maniaci della Libertà è radicare il partito sul territorio, però con una cura minuziosa, senza trascurare stradine sconosciute, piccoli bar, vicoli ciechi. Un Maniaco della Libertà che si rispetti riesce a raggiungere e convertire, in pochi mesi, almeno un guardiano del faro, un pastore all'alpeggio e un maratoneta in allenamento. Vengono spesso alle mani con i testimoni di Geova.

Rompicoglioni della Libertà I simpaticissimi Rompicoglioni della Libertà sono i berlusconiani più entusiasti, rumorosi, colorati. Quando arrivano in città è una festa: corrono lungo i marciapiedi sventolando bandiere di Silvio, abbracciano i passanti dicendo "ma lo sa che lei assomiglia a Silvio?", diffondono barzellette registrate di Silvio invitando la cittadinanza a ridere con loro battendo le mani. Anche nell'ambiente di lavoro, il rompicoglioni della Libertà è sempre attivo ed entusiasta, e cerca di coinvolgere i colleghi in canti e danze dedicati a Berlusconi. La cravatta regimental, la giacca blu e l'occhio nero lo rendono subito riconoscibile.

Acrobati della Libertà Quando la lezione del Nouveau Cirque si sposa con la passione politica. Gli acrobati della Libertà diffondono il pensiero di Berlusconi bussando all'improvviso alla vostra finestra, sospesi a una fune o dondolandosi su un trapezio, spesso a testa in giù. Tra i loro slogan, i più diffusi sono "Vota Berlusconi!" e "La prego, mi aiutiiiii.... Crash!".
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I consigli di Lia Celi per trascorrere le ultime vacanze in luoghi esclusivi:

Ma va' a dà via i Chatwin! Viaggi low cost per chi è stufo del solito lastrico


La crisi economica peggiore degli ultimi duecento anni non è una scusa sufficiente per passare il Ferragosto davanti alla tivù! I tour operator offrono allettanti pacchetti lowest-cost alla portata di tutte le pezze al culo. Ecco qualche offerta last-minute.
TOUR «SPLENDORI DELL’INPS»
Hai rimandato sine die il sognato viaggio all’isola di Pasqua? Ripiega sul giardino pubblico sotto casa, dove potrai ammirare manufatti antropomorfi ancora più enigmatici dei Moai: i pensionati, caratteristici monumenti della favolosa era dello Stato Sociale, perfettamente conservati fino a 80-90 anni grazie al servizio sanitario pubblico e a una pensione che tu, da vecchio, probabilmente manco te la sognerai. Se sei un giovanotto ambizioso puoi adescare qualche vedova novantenne rimbambita e risolvere per sempre i tuoi problemi economici; oppure rimorchiare la sua badante rumena e farti spiegare da lei come si abbatte un autocrate corrotto che ha rovinato un paese...

«MAGICO MUSEO CIVICO»
Per chi vuole trascorrere le ferie in un luogo tranquillo senza incrociare rumorose comitive di italiani, il museo della propria città è la migliore alternativa low-cost all’Alto Adige: garantisce frescura, ombra e silenzio come i boschi della val Pusteria, ed è frequentato soprattutto da tedeschi. La vera differenza è che anche nel più sperduto bosco sudtirolese ti senti a due passi dalla civiltà, mentre il museo italiano medio non si lascia contaminare dal progresso: anche nel Terzo Millennio presenta bagni indecenti, barriere architettoniche insormontabili, personale che si esprime a grugniti.

«PD SAFARI»
Agosto è il mese ideale per osservare le Feste Democratiche, struggenti celebrazioni in cui gli ultimi superstiti di una tribù un tempo grande e potente cercano di propiziare un improbabile ritorno all’antica grandezza. Il rito consiste nel riconquistare il favore degli dèi mediante il fumo emanato da migliaia di salamelle alla brace; superstizione assurda, ma non tanto quanto sperare di riconquistare il favore degli elettori con il fumo contenuto dagli interventi dei dirigenti del Pd. Il safari comporta qualche rischio: il minimo, ritrovarsi intrappolati fra coppie danzanti durante l’esibizione dei Samurai del Liscio, il massimo, farsi convincere a prendere la tessera Pd.

... Continua


Gli aforismi di Orofiorentino:



I fiori di Daphnuti:

I fiori di crinolina di Daryl Banks...geniale!


Daryl Banks
Consiglio vivamente di guardarli tutti.

Daryl Banks



Il ritorno dalle vacanze di PV64, sempre più pessimista:
Il pessimista.
http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Ottimista%20Low.jpg

Questa vignetta (e quella di ieri) sono state pubblicate su IL MISFATTO, l'inserto satirico de IL FATTO in edicola oggi!! ;)

Da Altan considerazioni sul futuro dei giovani:

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2010/08/26/jpg_2133253.jpg


Da Enteroclisma le impressioni sulle prossime elezioni e sulla vicenda FIAT:

Se esce testa si vota, se esce croce ...

Ma insomma ... si vota o non si vota ???



MODELLI PRODUTTIVI

Una fabbrica cinese concede ai propri operai solo 400 minuti al mese per andare al gabinetto.
La notizia non specifica se tale limite valga anche nel mese di febbraio, ma viene il sospetto che "qualcuno" in una nota fabbrica italiana di automobili possa fare altrettanto, se non peggio.



Pillola del giorno: Sempre Enteroclisma, da Roberto Mangosi auguri al presidente











domenica 22 agosto 2010

La (c)ricca massoneria sull'altare di CL.

In alto: Immagine tratta dal blog http://thesweetair.splinder.com/


L'auto si fermò. Si spalancò la portiera e non scese nessuno. Era Nicolazzi.
Fortebraccio.


Continuano le lezioni di sesso da parte di Maurizio Crozza e Lorena Berdùn, in questa seconda parte si parla di un illustre sconosciuto, il punto G:




La (c)ricca massoneria sull'altare di CL.

Inizia in questi giorni a Rimini l'adunata di Comunione e Liberazione, una congrega nelle cui file primeggia il governatore della regione Lombardia Roberto Formigoni ed uno dei padri fondatori Giulio Andreotti, per avere un'idea del potere economico e finanziario di questa setta religiosa, dal blog di Daniele Martinelli:

Non lontano da casa mia c’è una strada intitolata a Felice Cavallotti, fondatore del partito Radicale. La sua frase più celebre è “Non è vero che tutti i massoni sono delinquenti, ma non ho mai conosciuto un delinquente che non fosse anche massone“. Poco male se poi il massone Cavallotti morì ucciso da un confratello in un duello alla sciabola. Quando (di rado) ci passo e leggo quella targa, penso alla massoneria e al suo significato di associazione segreta di persone, più o meno economicamente influenti, che tesse e persegue i propri privati obiettivi utilizzando le istituzioni a svantaggio della collettività.
La Loggia P2 di Berlusconi e Cicchitto è l’unica nella storia repubblicana che è stata riconosciuta eversiva e fuorilegge, tanto da far cadere ben 2 governi nel 1981 (anno della sua scoperta) nonostante il suo Piano di rinascita democratica abbia ormai perseguito uno dei suoi obiettivi, quello dell’uniformazione del pensiero che ha spostato la percezione dei fatti tramite l’utilizzo del potente mezzo televisivo controllato dal piduista Berlusconi.
La P2 col suo trionfo, non solo tiene attualissimo il ruolo della massoneria sopravvissuta a tutti i cataclismi e alle pestilenze umane, ma ne ha pure rivoluzionato il significato nella sua componente “segreta”.

Il Grande Oriente d’Italia è una loggia fiera di esistere e di palesarsi con tanto di sito internet. Il suo gran Maestro Massimo Bianchi si è intromesso nell’inchiesta che coinvolge il coordinatore del Pdl Denis Verdini dicendo che alla massoneria ufficiale il “democristiano di merda” (U. Bossi) non è mai stato iscritto. La dichiarazione di Bianchi dimostra la bontà delle indagini del procuratore di Roma Capaldo nei confronti di Verdini e dei “4 vecchi sfigati“: ossia per un’associazione segreta nuova, che tra le altre cose cercava di interferire nel ruolo dei giudici della Consulta.
Marcello Dell’Utri qualche mese fa disse che persino i Rotary possono essere considerate logge, e io sono d’accordo con lui perché le logge massoniche moderne, a differenza dell’antica rituaità dell’affiliazione e dell’utilizzo dei cappucci, oggi si palesano e si autocelebrano sotto l’egida della cultura e della conoscenza. Sono logge di potere che fanno breccia in un discreto numero di elettori che da quella Loggia traggono profitti diretti o indiretti.

Comunione e Liberazione della buonanima di Don Giussani è una di esse. E’ una setta di piduisti sorridenti che brandiscono il crocifisso. E’ la più potente, da 30 anni si apre al mondo profano organizzando il proprio meeting a Rimini. Coinvolge esponenti di destra e di sinistra: dal leader del Pd Bersani fino all’ex tesoriere del Pci Ugo Sposetti, secondo cui “Le Feste dell’Unità ormai dovrebbero imparare da CL“.
Comunione e Liberazione ha le mani nelle ostie della sanità e negli appalti. Professa valori di umanità e carità per voce di ricchi e autoreferenziali politici spesso corruttori, corrotti, bancarottieri, mafiosi, prescritti, patteggiatori, tangentari, abusatori di ufficio e in qualche caso anche di bimbi/e.

... Continua


E sempre su CL il sistema di potere concentrato nelle mani di personaggi alquanto discussi, dal Fatto Quotidiano:

Il sistema di potere di Comunione e liberazione

Dai vertici della Regione Lombardia alla Compagnia delle opere
un sistema di potere che non ha pari in Italia

Il Meeting di Rimini è da anni l’appuntamento che riapre l’attività politica dopo la pausa estiva. Fondato e promosso da uomini di Comunione e liberazione, è un momento di dibattito e d’incontro. Ma che cos’è Cl? Un movimento ecclesiale, cioè un gruppo organizzato di cristiani che testimoniano la presenza di Cristo nel mondo. Ma è anche una potenza politica ed economica. Ha il suo centro in Lombardia, dove funziona il più potente e pervasivo apparato politico-imprenditoriale esistente in Italia: quello dell’area ciellina di Roberto Formigoni. «Un sistema di potere come quello di Formigoni, Cl, non esiste in alcun punto del Paese», scrisse Eugenio Scalfari. «Nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Negli ospedali, nell’assistenza, nell’università, tutto è diretto da quattro-cinque persone». Le attività imprenditoriali sono coordinate dalla Compagnia delle Opere, associazione che riunisce in tutta Italia 35 mila aziende e più di mille organizzazioni non profit. Giro d’affari complessivo: 70 miliardi l’anno. Slogan: “Un criterio ideale, un’amicizia operativa”. Presidente della Cdo di Milano e provincia è Massimo Ferlini, ex assessore ai lavori pubblici del Pci-Pds al Comune di Milano ed ex imputato di Mani pulite. Ma è la Regione Lombardia il vero centro del potere formigoniano. Il “Celeste” è presidente ininterrottamente dal 1995. I principali assessorati sono occupati dai suoi uomini. Raffaele Cattaneo (Infrastrutture e mobilità) è anche presente nel cda della Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano, e nei consigli di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde Spa e Lombardia Informatica. Giulio Boscagli (assessore alla Famiglia e solidarietà sociale) è il cognato di Formigoni. Rappresenta la Regione anche nel cda del Politecnico di Milano. Romano Colozzi (assessore ai Rapporti istituzionali e Risorse e finanze) è anche nel cda di Aifa, Agenzia italiana del farmaco. Gianni Rossoni (assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro) è anche presidente del comitato regionale Artigiancassa, la banca che ha come business la gestione dei fondi pubblici a favore dello sviluppo e del finanziamento del settore artigiano. Massimo Buscemi (assessore alla Cultura) è insieme uomo di Formigoni e di Marcello Dell’Utri. Da ex manager di Publitalia, passa a fare il coordinatore provinciale di Forza Italia. È stato coinvolto in operazioni immobiliari con società (Lux usque ad sidera, Il pellicano) che avevano come soci anche altri assessori o ex assessori formigoniani, come Massimo Ponzoni (all’ambiente) e Giorgio Pozzi, e Rosanna Gariboldi, moglie del potentissimo ex braccio destro del Celeste, Giancarlo Abelli.
Formigoni controlla la macchina regionale attraverso potentissimi e fedeli dirigenti. Il più influente è Nicolamaria Sanese, da 15 anni segretario generale, la più alta carica dirigenziale della Regione Lombardia (stipendio: 271.608 euro all’anno). Michele Camisasca, dirigente del personale, è nipote del famoso Massimo Camisasca, il sacerdote storiografo ufficiale di Cl e dal 1985 superiore generale della “Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo”. Carlo Lucchina, direttore generale dell’assessorato alla Sanità, è considerato il vero assessore alla Sanità (stipendio: 234.858 euro). Giacomo Boscagli, dirigente struttura Ragioneria e credito della direzione centrale programmazione integrata, è figlio dell’assessore alla Famiglia e solidarietà sociale Giulio Boscagli, quindi nipote di Formigoni. La sua nomina, assieme a quella di altri 31 dirigenti regionali, è stata dichiarata illegittima dal Tar e dal Consiglio di Stato, perché il bando del concorso che ha portato alle nomine, nel 2006, non era stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ma solo sul Bollettino ufficiale della Lombardia.
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Qualche giorno addietro si sono svolti i funerali di un personaggio che è stato uno dei detentori dei segreti inconfessabili di questi ultimi cinquant'anni del nostro paese, l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, Piazza Fontana, Ustica, il rapimento di Aldo Moro, l'uccisione di Giorgiana Masi, Gladio e tante altre nefandezze sono alcuni dei misteri che questo galantuomo si è portato nella tomba, il lusinghiero epitaffio di Piero Ricca:

Francesco Cossiga

Il grande uomo di Stato, tutto dedito alla salute della Res Publica, ci ha lasciati. Così viene celebrato dal solito circo dell’ipocrisia nazionale. Lo ricorderemo tutti con queste parole di saggezza, che ispireranno generazioni di ministri dell’interno.

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì”.

Il resoconto del funerale del grande statista dal blog di Alessandro Robecchi:

Funerali di Cossiga: agenti provocatori travestiti da parenti caricano il corteo funebre

Sassari. A Francesco Cossiga sarebbe piaciuto così. Una dozzina di agenti provocatori infiltrati tra i parenti che seguivano il feretro hanno cominciato a manganellare i partecipanti al corteo funebre, a sparare candelotti lacrimogeni, e qualche testimone dice di averne visti alcuni armati di pistola, come quel famoso giorno del maggio 1977 in cui venne uccisa Giorgiana Masi. "E’ stata solo rispettata una delle sue ultime volontà - ha detto un membro dei servizi segreti che ha preferito presentarsi come Mister Smith - del resto ce l’ha insegnato lui come comportarci con i cortei". "Ci siamo divertiti come ai vecchi tempi quando comandava lui - ha detto un graduato della celere - con il mio travestimento da chierichetto non mi beccheranno mai, mica come quei fessi di Genova!". Anche un vecchio militare di Gladio ha voluto dire la sua: "Che commozione, non piangevo tanto dal funerale di Tambroni, anche lì attaccammo il corteo funebre, è una tradizione". Dopo le manganellate di rito, in ricordo del presidente emerito, sono state lette alcune delle sue verità sui misteri d’Italia. Strage di Bologna: fu lo scaldabagno. Piazza Fontana: furono gli anarchici. Bombardamento di Belgrado: é stato D’Alema (solo una di queste affermazioni è vera, barratela con un cerchietto rosso). Alla fine della cerimonia, pochi discorsi commossi e il monito del vescovo: "Ricordatevi che siamo solo celere". Per il rinfresco si è dovuto attendere il diradarsi del fumo lacrimogeno.
Nella foto, un momento del commosso ricordo del presidente emerito Francesco Cossiga durante i suoi funerali

In conclusione sul signor Kossiga, una carrellata di citazioni da Spinoza:


Celere alla celere
È morto Francesco Cossiga. Kondoglianze.
È morto Francesco Cossiga. Falce batte piccone.
È morto Francesco Cossiga. Ma puzzava già da anni.
È morto Francesco Cossiga. La salma sarà insabbiata domani.
È morto Francesco Cossiga. Resterà vivo il suo “Non ricordo”.
È morto Francesco Cossiga. Non fiori ma opere di intelligence.
È morto Francesco Cossiga. Aveva 62 anni più di Giorgiana Masi.
È morto Francesco Cossiga. Non si prevedono ulteriori miglioramenti.
È morto Francesco Cossiga. Si continua a girare intorno al problema.
È morto Francesco Cossiga. Pare si sia trattato di un cedimento strutturale.

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Si fa un gran parlare di elezioni anticipate e di chi dovrà essere il leader del centro sinistra, si fa molto spesso il nome di Nichi Vendola governatore della Puglia, dal momento che bisogna sapere tutto sui personaggi ai quali dovremmo dare la nostra fiducia invito a leggere l'articolo sugli intrighi nella sanità pugliese, da Mamma:

Sanità pubblica e fondazioni private: inchiesta in 9 capitoli e una caccia al tesoro

Gli accordi Vendola-Verzè: scandalo o normale amministrazione?

In rete divampa la polemica sulla nascita del nuovo ospedale di Taranto e i suoi retroscena. Proviamo a capirci qualcosa.

Capitolo 1: Fatti, nomi e numeri.

(Attenzione: nel capitolo 6 di questa inchiesta la rivista Mamma! ha lanciato una emozionante caccia al tesoro. In palio un abbonamento omaggio)

Nichi Vendola e Luigi Verze'

In questi giorni un articolo di Gianni Lannes, firmato con lo pseudonimo "Gilan" sta facendo il giro della rete, anche grazie a un titolo azzeccatissimo ma fuorviante: "Vendola regala 60 milioni a don Verzé, socio di Berlusconi".

Questi i fatti finora accertati:

- A Taranto sta per sorgere una struttura sanitaria gestita da una apposita Fondazione mista pubblico-privata (la "Fondazione San Raffaele del Mediterraneo) dove il privato avrà la gestione ed il pubblico il potere di indirizzo.

- Il "Pubblico" in questo caso, è rappresentato dalla Asl di Taranto e dalla Regione Puglia, guidata da una maggioranza in cui la componente Teodem del PD ha un peso non trascurabile. Il costo dell'intera operazione si stima in 210 milioni di euro, di cui 120 milioni saranno sicuramente erogati come contributo dalla Regione Puglia, e secondo quanto riportato dalla stampa 40 milioni saranno stanziati dallo Stato Centrale con i rimanenti 50 milioni di euro forniti dal soggetto privato coinvolto.

- Il "Privato" in questione è la Fondazione "Centro San Raffaele del Monte Tabor", guidata dal discusso Don Luigi Verzè, che ormai da quesi quarant'anni è "Don" solo ad honorem visto che dopo aver fondato l'Ospedale San Raffaele di Milano negli anni '50 è stato interdetto dai ministeri sacerdotali nel 1964 per decisione della Curia milanese, e successivamente sospeso a divinis dalla stessa curia nel 1973 (Wikipedia Docet).

Dopo lo storico amonimento di Paolo VI ("occupati più dei sacramenti che degli affari") e la successiva "spretatura" per aver deciso l'esatto contrario, Verzè è stato oggetto in più occasioni di indagini archiviate e condanne prescritte, come la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per tentata corruzione, disposta dal tribunale di Milano nel 1976 e successivamente prescritta, dove uno tra gli oggetti del contendere era la concessione di un contributo di due miliardi di lire al "San Raffaele" da parte della Regione Lombardia.

Tutto ciò premesso, a trentaquattro anni da questa condanna prescritta, Verzè è di nuovo al centro delle polemiche per un nuovo contributo regionale, proprio quei 120 milioni di euro che la regione "rossa" di Nichi Vendola erogherà per il centro sanitario di Taranto.

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Da Miss Kappa le ultime notizie su L'Aquila:

Vivere la propria città

Da anni le mie vacanze del mese di giugno sono in Sicilia. Per l'esattezza, a Siracusa. Nel centro storico di Siracusa: la splendida Ortigia. Luogo d'incanto: un'isola nell'isola. Centro storico abbandonato dai Siracusani negli anni scorsi, e , da qualche tempo, pian piano, in via di recupero. Lo scorso giugno, dopo essere mancata l'anno precedente, e dopo il nostro terremoto, ho visto, per la prima volta, Siracusa con gli occhi di chi ormai è abituata a vedere case cadenti e puntellate. E rovine. E, per la prima volta, ho realizzato che Ortigia è simile ad una città terremotata. Case disabitate, ponteggi, cantieri. Finestre come occhi oscuri che aprono alla vista di interni fatiscenti. Pietre ed intonaci sgretolati. Tanti. Portoni segreti. E soli. E balconi con vecchie piante arse dal sole. Assetate ed orfane di mani premurose. Ed ho realizzato che è proprio questa condizione che me la fa amare. Città vera, che non si nasconde. Che mostra le sue ferite. E va orgogliosa delle medicazioni che lentamente si vanno operando. Ed è piena di vita: negozi e negozietti, bar, ristoranti e musica e voci. E odore di pane caldo e brioches. E granite e gelati. E il mercato: vivo, vivissimo. I banchi pieni di meraviglie del mare e della terra. E le spezie. E l'odore dei peperoni arrostiti sulla brace, del finocchietto selvatico. Dell'origano. E le grida dei venditori che ti invitano a comprare. E mi son detta, ci siamo detti, con mio marito, che forse potremmo vivere in quel posto. Mare, e storia, e arte. E mito.
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Nella vita bisogna essere ottimisti, piccolo consiglio di Piccola Zen:

L'ottimismo è il profumo della vita!

Alle volte sono spinta a fare cose sconsiderate! Mi sono messa in testa di riprodurre un quadro di un pittore abbastanza conosciuto: Nomellini. Ho visto la sua tela in un museo e ... ho comprato la cartolina. Lo sto copiando con immensa fatica, pensavo di riuscirci più agevolmente (con qualche trucchetto), ma invece mi tocca sudare.

Ma alla fine...
...cosa c'è di più bello di ottenere una cosa bella che costa una certa fatica?



una bella pasticca di ottimismo... sempre meglio di una supposta no?


Bagheera racconta le sue disavventure dal parrucchiere:

The bad hair

Lettrici dalla chioma bruna,Lettori dalla lingua giallastra. Se c'è una cosa che mi fa venire i brividi di tormento come quando ho sentito cantare Tiziano Ferro e Laura Pausini insieme la prima volta,sono i parrucchieri. Il parrucchiere è un individuo senz'anima,egli approfitta del fatto che le persone ,a parte i pigmei,i rastoidi e la mi cognata, non possono andare in giro calpestando i propri capelli e agisce disonestamente e materialmente alle nostre spalle. Spesso accessoriato di pantaloni aderenti in pelle che evidenziano il testicolo che pare volerti invitare a cena,il parrucchiere maschio è in genere bassino,privo di peluria e ha l'alito di una marmotta morta da sei giorni a causa del fatto che colto da raptus creativi e scosse d'arte perenni non idrata il proprio corpo. Talvolta gaio,altre solo scemo,il parrucchiere ama umiliarvi tenendovi seduti 25 minuti con i capelli bagnati e tirati indietro ,e come se non bastasse coperti da una ridicola mantella che vi ricopre il corpo per tre quarti, a decidere un taglio di capelli per poi farvene un altro che con l'altro avrà a che fare quanto una suora laica ne ha con un vibratore evolution in pelle di daino. Non temete se vi pettinerà con la grazia con cui manderebbe un trattore a semicingoli o se per 3 o 4 volte vi vedrete le forbici vicine all'occhio al cuore e il vostro culo sarà colto da tremore spontaneo…egli ama definirsi artista e a lui questo è permesso. Ma c'è una cosa che non dovrete MAI. MAI . MAI (col punto). Mai dire quando sarete lì coi capelli tirati indietro e assomiglierete a un levriero italiano con la stipsi : '' li vorrei scalati ,ma mantieni la lunghezza'' . In pratica è come dire a un killer : ''uccidimi ma dopo pulisci''. Egli non sentirà altro che '' SCALATI-ATI-ATI-ati -ti '' vi spennacchierà,sembrerete un papavero senza petali, la lunghezza
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Altre avventure, questa volta raccontate da un cane, dal blog di Pyperita:

Interferenze
Come tutti sanno, la mia faccia buca lo schermo. Finalmente la mia immagine comincia a diffondersi in Europa, e le vetrine dei negozi più prestigiosi sfoggiano i miei ritratti.

Sono molto fiera di me: ho iniziato solo un anno fa come cagnetta velina e adesso stuoli di fan ululanti fanno a botte per accaparrarsi il mio ritratto, da appendere in salotto e mostrare con orgoglio agli amici.



C'è però qualcosa che non capisco: ho scovato una immagine delle pellicce rosse non solo non ancora data alle fiamme ma addirittura appesa in un negozio e perfino in vendita.

Mi si dice che ci sono Paesi non ancora toccati dal sacro fuoco dell'Amore nei quali si può liberamente esporre simili obbrobri senza rischiare la galera, o almeno il confino.



Comunque sia, sono posti molto lontani che non hanno scoperto la verità, e che arrancano infelici senza la benefica influenza del Grande Cane, che però sta già pensando a una pacifica invasione per non privarli delle delizie di cui noi già godiamo.
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Alle prossime elezioni anticipate il PD cambierà completamente la sua tattica, Michele Serra anticipa le future strategie della Volpe di Gallipoli D'Alema & company:

Pd, l'ipotesi Moldova

di Michele Serra

In vista delle urne, il partito si divide tra chi non vuole presentarsi affatto e chi invece vuole correre, però all'estero. Per trovare il candidato premier, incertezza tra i gironi all'italiana e le eliminazioni dirette

Pier Luigi Bersani Pier Luigi BersaniIl Partito democratico si sta preparando a eventuali elezioni anticipate. Sono in discussione diverse ipotesi di lavoro.

Non presentarsi Partecipare alle elezioni non è obbligatorio: "Nessun articolo dello Statuto lo prevede espressamente", osserva con sollievo una nota della direzione. A favore di questa soluzione una forte diminuzione dello stress per dirigenti, militanti ed elettori che non sarebbero costretti, come in passato, a soffrire l'ansia tipica di ogni spoglio elettorale. Alcuni intellettuali di area fanno osservare che il clima molto competitivo delle elezioni è tipico di una cultura ossessivamente meritocratica, che va condannata con fermezza.

Presentarsi, ma all'estero Il respiro internazionale di un partito che si ispira al movimento riformista mondiale suggerisce di allargare i propri orizzonti. Un gruppo di lavoro sta facendo un'accurata ricerca su Internet per scovare quei paesi dove il Pd avrebbe buone possibilità di affermazione politica: fino adesso Panama e Moldova sono i più gettonati. Da valutare i costi del trasferimento dell'intero gruppo dirigente e dei candidati, più i costi degli interpreti simultanei necessari in ogni comizio. Più economico sarebbe fare i comizi nella lingua del luogo, ma durante la simulazione, di fronte ad alcune badanti immigrate, un discorso di Bersani in moldovo ha dato risultati deludenti: le badanti erano convinte di avere assistito a una dimostrazione di pentole antiaderenti.

Presentarsi in Italia È l'ipotesi più ambiziosa. Il solo avanzarla inorgoglisce lo stato maggiore del Pd. Il problema è che per presentarsi alle elezioni in Italia ci vorrebbero un programma e un leader, scelto con le primarie. Per il programma la soluzione è a portata di mano: è stata acquistata una enorme pinzatrice con la quale unire le migliaia di pagine programmatiche presentate in passato dal centrosinistra, per un totale di seicentoventi punti da verificare uno per uno in assemblee pubbliche. Più difficile scegliere un leader entro novembre, perché anche disputando i gironi eliminatori e gli ottavi di finale in ottobre, non si farebbe in tempo a disputare la finale prima del 2011. Si sta dunque pensando di presentarsi al voto con un pool provvisorio di una dozzina di leader del centrosinistra, che dopo l'eventuale vittoria si presenterebbero a Napolitano tutti insieme per riceve il mandato. Più difficile far entrare nel simbolo elettorale la dicitura "Alleanza di centrosinistra per Bersani Vendola Chiamparino Bindi Cacciari Di Pietro Finocchiaro Bonino Franceschini D'Alema Veltroni von Himkel Patoulin Puddu" (gli ultimi tre sono i rappresentanti di Volkspartei, Union Valdotaine e Autonomisti sardi, ciascuno dei quali ha diritto, per statuto, a concorrere alle primarie). Nel simbolo, oltretutto, dovrebbero trovare posto anche una forma di fontina, un carrettino siciliano e un'anguria, in rappresentanza di tutte le liste alleate.
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Le speranze di Orofiorentino:



Una nuova amica nel mondo di Splinder, le diamo il benvenuto, il blog di LadyEileen:

Per inaugurare il blog... buon viaggio!

«Senza la fantasia,
senza la capacità di sognare,
senza la poesia,
siamo solo degli uomini.
Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare
o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci
qualcosa di più..»

Romano Battaglia


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Da UniTuran immagini deliziose:

Mi ritorna in mente.... ~

Ebbene si....Ho la presunzione di essere Unica






Un augurio allegro gustoso e colorato da Dalfusoditaiwan:


Buona Domenica
e buon inizio di settimana a tutti !!!

siamo amici di Irene e ci ha detto che soffrite tanto il caldo...

abbiamo chiamato un colibrì
ma per quanto si agiti non ottiene molti risultati


va meglio così??


una granita


una fetta di torta alla frutta


un bicchiere di the con ghiaccio

...e la vita sorride anche d'Agosto!!!


Il presidente della Camera Gianfranco Fini è stato cacciato dalla cosiddetta Casa della Libertà, il commento di Vauro:




Nuove tendenze sulle letture, l'E-Book, da Altan filosofia da spiaggia:

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2010/08/19/jpg_2132915.jpg

La cucina di Fini a Montecarlo, lo scoop di Enteroclisma ed altre sue impareggiabili opere sul cavaliere:

Oggi chi ... cucina ???

Guerra tra il Presidente della Camera ed i giornali del Berluska.
Ma ... insomma ... 'sta cucina esiste o no ???
Solo io sono in possesso dell'unica immagine che ne prova l'esistenza !!!

CHI SPARA E CHI SPERA

Chi spara sulle istituzioni fa male al paese.
Il pistolero a cui si riferisce il Presidente della Camera è sempre LUI

... un pistolero o un pistola ??


Promessa mantenuta: siamo nella merda !!!

Già da quando non aveva la sua bella chioma sintetica, Silvio prometteva mari e monti al popolo italiano.
Oggi, a distanza di tanti anni, ha mantenuto in pieno la sua promessa ...
quella di lasciarci con le pezze al sedere !!




Pillola del giorno:
Consigli di Maddalena Balsamo alle ragazze

venerdì 13 agosto 2010

Le Morti Rosa in Italia.

In alto: Immagine tratta dal blog http://ilfioredelpeccato.splinder.com/



Se i presidenti non lo fanno alle loro mogli, lo fanno al paese.
Mel Brooks.


L'ultimo episodio di violenza sulle donne viene da Roma, uomo sessantenne aggredisce a martellate la moglie, una serie infinita di aggressioni ed omicidi, in precedenza sempre a Roma due individui hanno stuprato una turista americana, se nelle scuole fin dall'asilo si tenessero lezioni sull'educazione e comportamenti sessuali, questi episodi sarebbero molto ridotti, purtroppo un paese di bigotti e baciapile non permette che si possa vivere una sessualità serena e gioiosa, su LA7 Maurizio Crozza ha realizzato una serie di puntate con la collaborazione di Lorena Berdùn di educazione sessuale, ecco il video della prima lezione:




E sulle violenze sulle donne un articolo di Beppe Grillo:

Le Morti Rosa

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Il TIME ha dedicato una copertina a Aisha, una ragazza afgana mutilata del naso e delle orecchie dai talebani per aver abbandonato la sua casa (i talebani in seguito hanno negato di essere stati i carnefici, ndr). I nostri soldati sono in Afghanistan anche per questo, per portare la civiltà a menti ottenebrate dal fanatismo religioso Una missione di Pace e di Civiltà mentre in Italia è in atto una macelleria sociale sulle donne. Si uccidono più ex fidanzate alla volta, si investe la moglie con la macchina, si accoltellano compagna-sorella-suocera, tutte insieme, si uccide a pugni per rabbia la prima donna che si incontra per strada, si affoga la fidanzata nella vasca da bagno, si butta dal balcone l'amica, si seppellisce viva l'amante. I più sobri si limitano a sparare con una pistola regolarmente denunciata. Al maschio italiano la fantasia omicida non manca.
L'assassinio di una donna è normalità, notizia quotidiana da sorseggiare con il caffè al bar. Nessun soldato dell'ONU o della NATO interverrà per salvare dagli orchi italiani una donna. Nessuna prima pagina del TIME sul massacro rosa del Bel Paese. Le Morti Rosa sono oggetto di dotte analisi nelle terze pagine dei giornali, argomenti per discussioni sociologiche e letterarie, per studi sulla depressione maschile, sulla contrapposizione uomo/donna, sulla società consumistica, sul maschio senza più sicurezze. A morire è però sempre la donna tra le mura di casa o in mezzo a una strada dove viene costretta dai suoi aguzzini. E' una mattanza. La caccia alle streghe si è evoluta dal rogo alle mille e una morte.
L'Italia non ha mai avuto una donna alla presidenza della Repubblica o del Consiglio, i parlamentari sono da sempre in assoluta maggioranza uomini. I manager delle grandi industrie sono uomini con poche eccezioni, lo sono i responsabili delle principali Istituzioni che contano, delle grandi banche, di tutti gli apparati militari e paramilitari, dei maggiori quotidiani. La donna ha una paga inferiore. è licenziata se aspetta un bambino.
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... E di Lidia Ravera:

Le lacerazioni invisibili

Una birra, due birre, tre birre… stonarsi. La musica ritma forte. Il nulla. Niente da pensare. Uhmf, uhmf, uhmf… Fianchi, gambe, braccia. Muoverli. Prima ci facevi caso. Ad essere invitante. Il tuo corpo, questo tabernacolo del tuo Dio, del tuo Io. Ballare. I ragazzi si avvicinano come le api al miele. Ronzano attorno a te. Ballando.

Uno. Ti sintonizzi facile. Non vedi neanche com’è. Braccia, gambe, fianchi, tutti vicini, tutti a ondeggiare sulla stessa base ritmica. Potente, ipnotica.

Ti ritrovi che lo stai baciando.

Bocca, lingua, mani. Ti ritrovi nel bagno chimico. Angusto. E’ un barcone sul Tevere, no? Non l’avevi davvero deciso, ma va bene lo stesso. Si fa. Quattro birre cinque birre sei birre… Poi c’è l’altro. Ma questo chi è? Non vorresti, ma ormai sei quella che ci sta. Braccia, gambe, cosce. Ti devi aprire. Ti apri. Non sarai mica una di quelle che “fanno storie”? Cedi, è meno complicato. Non vorresti, non così. C’è odore di disinfettante e di umori umani. Sei contro un muro, sei in terra. Poi tutto è finito e ti siedi in un angolo buio, il frastuono ti protegge. Ti metti a piangere, non ti sei divertita. Non li rivedrai mai più quei due che si sono introdotti dentro di te, svelti, spicci, senza parole.

Come la devi rubricare l’esperienza? Incidente sul luogo del divertimento? Errore tattico? Violenza sessuale? Mancanza di riguardo per te stessa?

Denunci il fatto, dici che sei stata violata. Il riscontro obbiettivo è contro di te: non ci sono lacerazioni. Cioè: le lacerazioni sono invisibili. Che cosa si è lacerato dentro di te, dentro di noi…

Perché è successo a tutte, sai? Prima o poi. Prima e poi.

E’ successo a tutte di aver dovuto arrivare un punto più in là, con uno, con due, di essere state forzate, usate, illuse e deluse.

Quando si fa in due il sesso è bellissimo. Piacere, intimità, condivisione. Ma non è sempre così, ormai. Non è così molto spesso. Sempre più spesso. La “liberazione” la stanno usando male, la stanno stravolgendo. Sempre più spesso non si è “in due”. Con gli stessi diritti, la stessa dignità. Tenerezza e sensualità.
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Da Julka75 alcuni consigli pratici per le donne:

Consigli pratici a uso e consumo delle donzelle in società

Ricorda, tu giovane donna che esci da sola la sera e ti avventuri per luoghi che non conosci:

"se due ti stuprano quando hai cinque birre in corpo hanno sbagliato, però non era colpa loro.
Ragazze, segnatevelo tutte. D'ora in poi camomilla quando uscite la sera, così i poveretti che sono traviati dai vostri cattivi comportamenti non avranno attenuanti di sorta davanti alla società civile.
Anzi, vedete pure di rincasare prima del tramonto così stamo tutti più tranquilli."

(altri ameni consigli per la vita tranquilla di una ragazza per bene in società si possono reperire in questa discussione)

Poiché la prudenza per le donzelle in società non è mai troppa e mai troppo propagandata, segnaliamo una nuova iniziativa.
Nasce la Gilda dei Protettori delle Donne che Hanno Bevuto Più di Cinque Birre (GPDB5B), cui possono iscriversi tutti gli uomini che intendono ergersi a paladini delle donne sole intenzionate a uscire la sera per trascorrere una serata alcoolica nonostante sia già tramontato il sole e nonostante l'assenza di fidanzati e affini.
La Gilda sta ancora discutendo sulle ultime questioni relative allo Statuto, ma è questione ormai di ore.
Donne, la nostra sicurezza per le strade del mondo non è più a rischio! Sappiatelo!
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L'amica blogger Manginobrioches redige un elenco parziale delle cose che non accetta in questa società:


Piccolo promemoria dell'inaccettabile



Mi sembra che sia urgente ricordare a noi stessi quale sia il confine dell'inaccettabile, dal momento che c'è chi quel confine, millimetro per millimetro, lo sposta ogni giorno un po' più in là.

IO NON ACCETTO

- di sentirmi dare della "privilegiata" perché ho un lavoro

- di sentirmi una privilegiata perché ho un lavoro

- di assistere al taglio degli alberi (pini marittimi) nella strada perché danneggiano l'asfalto

- di assistere al taglio delle opinioni in tivù perché danneggiano il governo

- di lodare Alfano

- di sentire un'affermazione e, mezz'ora dopo, la sua smentita

- di considerare letteratura il manufatto cartaceo che vende di più

- di considerare musica la canzone più televotata

- di considerare spettacolo quello che alza i pollici (o gli indici) d'ascolto nel Colosseo (l'alzata di medio non è, purtroppo, contemplata, o riservata ai soli esponenti del governo)

- di dovermi vergognare della mia (occasionale) competenza

- di essere indotta ad avere paura

- di pensare che un ex principe d'una invereconda ex casa regnante possa diventare in tre settimane un ballerino professionista

- di pensare che un ex canzonettista delle navi da crociera possa diventare, con soli trecento miliardi, uno statista

- di sentire ovunque atroci bugie che nemmeno si preoccupano di camuffarsi di verità

- di avere spazio solo se compro qualcosa: nemmeno sul web esistono panchine, sono solo i sedili d'una pizzeria all'aperto (questa è per Beppe)

- di comperare una brioche al prezzo spaventoso di sessanta centesimi (ovvero, se non ve lo ricordate più, ben milleduecento lire: qualcuno s'era mai azzardato, ai tempi poetici e decimali della lira, a far pagare una brioscina vuota 1200 lire?)

- di sentirmi dire che dovrò stringere la cinghia e la colpa è del destino cinico e baro e recessivo

- di sentire che qualcuno ha proposto seriamente di costruire una centrale nucleare in Sicilia, sulla faglia di Augusta
... Continua

Ultime notizie da L'Aquila dal blog di Trentotto Secondi:

Omertà


Sono in vacanza da 2 settimane. In vacanza, sì, ma non so da cosa.
Neanche le vacanze sono più le stesse per un aquilano.
Ora sono a Siracusa e non posso non chiedermi perché ad un Siracusano dovrebbe fregargliene qualcosa dell’Aquila, o perché dovrebbe sapere come stanno le cose. Un documentario su Rai3 a mezzanotte: scommetto che eravamo solo noi aquilani sparsi per la penisola a guardarlo.

Però un po’ ti distacchi e allora di incazzi pure di più.

Ad agosto figuriamoci se succede qualcosa di decisivo per la città! Eppure “et voilà” viene fuori un bando …. i bandi di agosto: sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 95 del 18 agosto il bando per la realizzazione di una piazza all’interno di Piazza d’Armi. Lo ha reso noto l’assessore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, ricordando che tale progetto, redatto dall’architetto Mario Cucinella, prevede l’allestimento di tale spazio a beneficio del mercato storico di piazza Duomo e per le varie funzioni di aggregazione sociale.
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Si fa un gran parlare in questi giorni di possibili elezioni anticipate, si parla di primarie per il centrosinistra, di personaggi come Luigi De Magistris, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro, nomi da contrapporre al Cavaliere, Jacopo Fo invece propone un altro personaggio sicuramente vincente:

Solo Veronica ci può salvare

Il sistema si sta avvitando. Pare che si andrà a nuove elezioni. E penso che anche tu ti senta male a pensare a cosa succederà. Sono in molti a temere una sconfitta della sinistra, che per giunta pare si presenterà divisa. Un nuovo opulento trionfo di Cesare B. ci darebbe somma depressione, orticaria e disordini del sonno.

E ci troviamo sconcertati a dover valutare se sia meglio piuttosto che cresca in modo esagerato un’alleanza tra Fini e Casini. Cioè speriamo che ci salvino gli ex fascisti e gli ex democristiani. E ci viene da piangere.

Ma io vorrei qui rovesciare la prospettiva (abbiamo una speranza).

Io parto dall’osservazione della questione da un punto di vista matematico e statistico. Secoli di storia hanno dimostrato che il popolo italiano è fesso ma fino a un certo punto. Quindi sono certo che l’era Berlusconi deve aver fine, tra l’altro sono pure sicuro che lui non sia immortale.
Allora vorrei partire da questo: ipotizzando che si sia finalmente arrivati alla fine di questo regime del reggipetto quali eventi potrebbero determinarla?

Credo che ci siano molte probabilità che si possa sperare in Bossi. Vi ricordate cosa diceva su B.? Ci andava giù pesante… Accusò B. di ogni reato, gli sbattè in faccia tutte le sue imputazioni giudiziarie peggio di Travaglio.

Potrebbe succedere anche domani che Bossi si presenta in tv e dice: “Volevamo scardinare il vecchio sistema politico e lo abbiamo fatto. Ma per farlo dovevamo usare Berlusconi e lo abbiamo usato. Adesso non serve più ed è ora che affronti i giudici, e già che ci siamo ho qui un dossier con tanto di nastri registrati e foto che prova che egli ha commesso 364 reati in 365 giorni. Un giorno no perché è stato malato.”
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Chi ricorda la P2 di Licio Gelli? Chi ricorda che il Cavaliere è un iscritto a questa loggia con tessera numero 1816 ed in questi anni ha quasi portato a compimento il programma che il vecchio venerabile aveva compilato più di trent'anni addietro? Il blog Byoblu rammenta tutto questo nel video:




Sempre a proposito di donne e di come vengono trattate dalla pubblicità, una piccola disamina dell'argomento da parte di Lanoisette:

PICCOLA DISAMINA SOCIOLOGICA: LA DONNA ITALIANA SECONDO I PUBBLICITARI

Immaginate di essere un turista straniero. Maschio. Arrivate nel nostro paese con l'idea di visitare la patria di Dante e Michelangelo e Rossini, sì, ma anche di bearvi della vista e della compagnia delle italiche femmine, che fin dai tempi di Francesca Bertini e Alida Valli sono internazionalmente desiderate e bramate. Dunque, giungete la sera nella vostra camera d'albergo di Firenze, Venezia, Roma, Napoli. È tardi, siete stanchi, avete mangiucchiato qualcosa all'aeroporto. Decidete di riprendere un po' le forze, quindi vi mettete a letto e accendete la tv, giusto per farvi un'idea di quello che state per incontrare.
Nel giro di un paio d'ore è chiaro e lampante che le donne italiane sono anche gnocche, ma:

- durante i pranzi in famiglia e con amici abbandonano tutto il loro bon-ton per sfoderare un eloquio da portuale dialettofono;
- è meglio non portarle troppo in giro: potreste dovervi fermare ad ogni bar per permetter loro di fare tanta plin plin;
- poiché hanno sempre la pancia gonfia e soffrono di irregolarità intestinale, rischiano spiacevoli episodi di meteorismo e aerofagia;
- non potete proporre loro una gita al mare o un'uscita in piscina, perché hanno spessissimo il ciclo mestruale, a cui ovviano con confezioni e confezioni di assorbenti rigorosamente esterni, con ali, senza ali, con barriere, con strato in cotone naturale; soltanto le giovani ribelli che guardano MTV azzardano ogni tanto un assorbente interno (ma di quelli senza applicatore, vade retro tampax), ma solo per ballare al buio in casa;
- naturalmente, quando hanno il ciclo, sono, alternativamente, lagnose o estremamamente irritabili (e, naturalmente, l'analgesico deve sempre portarglielo qualcun altro);
- non potete nemmeno lanciarvi sulle donne più mature, perché appena scatta la menopausa cominciano a soffrire di imbarazzanti e maleodoranti perdite di urina;
- in ogni caso, toglietevi dalla testa pensieri sconci: quando non sono irritabili per il ciclo o non puzzano di pipì, soffrono di continui pruriti e bruciori intimi;
- se pensate di consolarvi all'idea che la donna italiana resti pur sempre una perfetta massaia, vi sbagliate di grosso: non sa più nemmeno dare l'anticalcare e cucina solo piatti pronti, surgelati e precotti;
- in compenso, se la invitate a cena, vi basterà accendere il microonde e scaldare una pizza.

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La Chiesa Cattolica un covo di ladri e pedofili? Non mettiamo limiti alla provvidenza, esistono anche altre categorie di personaggi che allietano il nostro vivere quotidiano, Lia Celi ne enumera qualcuno:

Delitto canonico (ovvero, non giudicate se non volete essere pregiudicati)


La cronaca vuole indurci a credere che la Chiesa sia ridotta a un un covo di pedofili e speculatori. Perché mettere limiti alla Provvidenza? La criminalità targata Vaticano si declina in forme molto più fantasiose: dagli archivi dell’Interpol, ecco le schede di alcuni religiosi prestati al crimine (o viceversa).
SUOR MARIE-ROULETTE
Nel 1917, quando era solo un’umile pastorella, la Vergine le apparve in una grotta presso Montecarlo e le rivelò tre segreti: 1) se escono due rossi punta sul nero, 2) mai sederti al tavolo verde con Emilio Fede, e il fatidico terzo segreto, che Suor Marie-Roulette confiderà in punto di morte solo al Papa (pare si tratti del trucco cinese per sbancare le slot-machines). Preso l’abito delle Clarisse (lo vinse giocando a poker con una badessa, insieme a velo, sandali e convento con annessa cantina), ha dedicato la sua vita a portare il Vangelo sui tavoli da gioco: lo usa per nascondere le fiches contraffatte. Ricercata in tutto il mondo per truffa, circonvenzione d’incapace e simulazione, ha chiesto asilo politico a Pietrelcina. Ma la sua ultima impresa rischia di alienarle la simpatia dalla Chiesa: ha spennato a carte anche la Colomba dello Spirito Santo...

CAPITAN BARBASANTA
Il Vaticano non possiede una flotta, ma nei Caraibi c’è un corsaro accreditato presso la Santa Sede. Ignota la sua vera identità, ma si dice si tratti di un cardinale ultra-conservatore che, sconfitto nel Conclave del ’78, chiese e ottenne una «lettera di corsa» che lo autorizzava ad assaltare navi miscredenti in nome della Chiesa cattolica. Da allora il suo galeone «Anathema» su cui batte il Jolly Peter (teschio con chiavi incrociate) è il terrore dei sette mari: con la sua ciurma di spietati chierichetti Barbasanta abborda mercantili e navi da crociera e, dopo aver immobilizzato equipaggio e passeggeri, li obbliga ad assistere a interminabili messe in latino. Chi non riesce a buttarsi in pasto ai pescecani, offre a Barbasanta tutti i suoi averi purché smetta. «Non è pirateria, corpo di mille diaconi, è questua marittima» spiega il Capitano, che sarà ospite d’onore al Meeting di Rimini in una tavola rotonda sulla finanza cattolica, titolo «Quindici presuli sulla cassa del morto ».

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Le immagini e le parole di Orofiorentino:

Il mare dice parole d'amore sembra la voce di una donna che prega.

deasitoimmy

L'acqua scorre lenta, come i pensieri di una farfalla che si sta per innamorare. Il sole scotta tanto, come il cuore di un cigno attratto dalla sua stessa bellezza. Il vento urla come una vita affranta. Una foglia cade come una lacrima e un coniglio sorride alla paura.
deasitoimmy
Lo scoglio fermerà le onde, non il mare. Ci sono limiti che non conoscono limiti.
deasitoimmy
La Luna è la porta del cielo da cui escono i sogni più dolci
--Rosita Matera


La danza, il mare e la colazione viste da Lucia58:


In realtà non avevo intenzione di scrivere, ma girando in rete, fra le immagini, ho trovato questa ballerina che danza su uno strano piedistallo di una tazza colma di mare. Era troppo particolare e carina per non postarla. Chi ha deciso di creare questa gif-immagine avrà avuto i suoi motivi, vedendo i tre soggetti ho dedotto, che è una persona che ama la danza, il mare e la colazione. Ahahaha... va beh... direte voi!!! Che scoperta!!! La mia analisi è troppo semplicistica e puerile, In realtà, analizzandola meglio, si potrebbe pensare che è l'immagine felice alla quale darei il titolo: "la danza della natura". La mia deduzione viene dal fatto che, secondo me, il ballo è sinonimo di gioia e di libertà, quando mi capita di assistervi, noto questo nelle loro gestualità e nei visi soddisfatti dei ballerini. Chi balla non lo fà mai perchè vi è costretto, ma perchè adora farlo. La tazza, sinonimo di colazione, potrebbe significare il risveglio della natura, con il suo bellissimo cielo azzurro che si compatta con meraviglioso mare.
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Da Dispettosaa una rosa in omaggio:


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sognare...............sognare di te.........che piacevole pensiero.................


Da Altan considerazioni sulla giustizia italiana:

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Da Enteroclisma considerazioni sul momento politico del nostro paese:

Cade una stella, esprimi un desiderio !!

Quella del 10 agosto è da sempre considerata la notte delle stelle cadenti, ma il vero culmine ha luogo in realtà intorno al giorno 12.
Mai dar retta ai preti. Loro con l'astronomia reale non sono mai andati troppo d'accordo.
Se vedete una stella cadere esprimete pure un desiderio, ma non ditelo, altrimenti non si avvera ... al limite disegnatelo ...


Fiato ai megafoni !!

Una legge elettorale del piffero favorirebbe LUI se si votasse subito ... così chiama i suoi a raccolta ...



Francesco Cossiga ricoverato in ospedale per problemi respiratori, il commento di Mauro Biani:

Ultime rivelazioni


E sull'ex ministro degli Interni degli anni settanta, da Mamma:

http://www.mamma.am/mamma/images/img_7355.jpg


Pillola del giorno: Nel mondo dei telefonini una chicca del 1974, quando questi infernali aggeggi ancora non esistevano, da Gigi Proietti La telefonata: