martedì 7 ottobre 2008

Rainer Tim, esploratore estremo. Di Stefano Benni.

Immagine tratta dal nuovo sfondo del blog della mia cara amica Ada http://vistalaluce.splinder.com/ da visitare assolutamente!!!

Le notizie sul fronte economico mondiale non sono per niente confortanti, dagli Stati Uniti alla Russia, passando per l'Unione Europea ed arrivando financo in Australia, le borse stanno impazzendo, ci sono titoli che ormai valgono meno della carta straccia, i governi di mezzo mondo cercano di porre riparo immettendo forti quantità di moneta, ma c'è la convinzione che servirà a ben poco; Ma forse non tutto il male viene per nuocere, forse ci ridimensioneremo un pochetto rispetto al consumismo sfrenato di questi ultimi anni, e forse si comincerà a pensare seriamente all'ambiente ed a quello che ci circonda; Sto continuando a leggere Herman Hesse e devo dire che questo artista si cimenta in descrizioni della natura che sono strabilianti, consiglio a chi ancora non lo conosce di correre in libreria ad acquistare qualche suo libro.
Ma bando alle ciance a veniamo al sodo, come disse l'uovo, perchè visto lo strepitoso successo del racconto della settimana scorsa, a grande richiesta propongo un altro piccolo racconto di Stefano Benni, che descrive a che punto di follia siamo arrivati e che forse vi risolleverà il morale.

Rainer Tim, esploratore estremo. Di Stefano Benni.

Cara moglie, quale prova terribile mi attende! Io, Rainer Tim, l'esploratore estremo che ha attraversato l'Atlantico in zattera e si è lanciato dal Cervino su un frisbee, tenterò l'impresa più grande. Cercherò di attraversare l'Italia, da Milano a Bari. Dio e gli sponsor siano con me! Ho caricato la Panda di viveri e via, verso l'avventura.

Giovedi' 8 gennaio

Sulla tangenziale di Milano ho incontrato i primi problemi. C'è stato un maxitamponamento circolare di ventotto chilometri, e non si trovava la prima auto che aveva frenato. Ho visto molti assicuratori piangere. Appena ripartiti, c'era un blocco dei Cobas. Offrivano latte in continuazione, e se qualcuno rifiutava dicevano "allora stai dalla parte del ministro!". Cosi' ne ho dovuti bere ventotto litri, più un chilo di mascarpone, e ciò ha prodotto nel mio organismo un intenso traffico in direzione sud.

Domenica 11 gennaio

L'autoradio dice che a Roma stanno cercando un accordo sui cinquantacinque anni, ma non ho capito se si riferivano all'età pensionabile dei lavoratori autonomi o agli anni di galera da risparmiare a Previti. Comunque,trattative o no, siamo bloccati a Piacenza. Ai Cobas del latte, del riso e del kiwi si sono aggiunti gli allevatori di maiali e i lavoratori ospedalieri. Offrono da mangiare a tutti e ti assicuro che la flebo di cotechino non è male. Sta nevicando e i mezzi dell'ANAS spargono sale sul tetto delle auto incolonnate. Impossibile raggiungere un autogrill. Per fortuna la gente è molto premurosa, e dai cavalcavia lanciano pacchi con generi di conforto agli automobilisti bloccati. Sul mio parabrezza ne è arrivato uno contenente una panchina di pietra da un quintale, molto comoda. La solidarietà esiste ancora!

Sabato 17 gennaio

Finalmente siamo arrivati alle porte di Bologna. Purtroppo qui la colonna dei Tir del Nord si unisce alla fila del Motor Show che si salda con la fila dei produttori di olive del Sud e con l'ingorgo all'imbarco dei traghetti. La sosta in fila è una buona occasione per conoscere gli altri automobilisti, e cosi' ho fatto amicizia con la famiglia Rocco, emigrata ad Amsterdam e tornata in Italia per le festività. (Veramente volevano festeggiare il Natale del 1999 e sono arrivati il Natale dopo, ma sono contenti lo stesso.) Il capofamiglia mi ha detto che per tornare in Olanda preferiscono passare dalla Grecia perchè si fa prima.
Mentre parlavamo, la signora Rocco ha partorito. Hanno chiamato il figlio Borgo Panigale. Mi hanno spiegato che danno sempre ai figli il nome del luogo dove nascono, e mi hanno presentato i piccoli Brennero, Svincolo e Roncobilaccio, e le piccole Fiorenzuola e Galleria. Abbiamo festeggiato con pane e neve. A mezzanotte è giunta la notizia che il governo aveva varato una tassa di stazionamento autostradale e pattuglie di vigili paracadutisti stavano per piombare sulla fila. Nel fuggi-fuggi generale ho rubato una mucca ai Cobas e sono sparito al galoppo verso la stazione di Bologna. Raggiungerò Roma in treno!

Martedi' 20 gennaio

Fare il biglietto non è stato facile.
Agli sportelli c'era una fila cosi' lunga che uno che doveva andare a Modena a un certo punto si è voltato e ha detto "bè, io vado a piedi, tanto son quasi arrivato". Ho rubato un biglietto a una vecchietta svenuta, e sono balzato su un Eurostar. In due ore e mezzo dovevo essere a Roma. Purtroppo dopo pochi minuti è saltata la linea elettrica e siamo rimasti inchiodati sotto una galleria. Siamo al freddo e al buio da tre giorni, le porte sono bloccate e ogni tanto passa una hostess, ci dà un pacchetto di noccioline e ci fa pagare il supplemento -Picnic. Due manager, disperati perchè il loro telefonino non riceveva più il segnale, hanno avuto un attacco isterico e da ore sbattono contro i finestrini come calabroni.
...Fine prima parte.

Pillola del giorno: Se quest'anno nessuno ha intenzione di mandarmi dei regali per Natale, non vi proccupate. Ditemi solo dove abitate e io verrò a prenderli da solo.
Henny Youngman.


2 commenti:

mandy ha detto...

Salve.. grazie per il commento..
Il tuo blog è molto interessante.. completo e curato.. complimenti..
torna a trovarmi...
un sorriso!

Anonimo ha detto...

Ma forse non tutto il male viene per nuocere, forse ci ridimensioneremo un pochetto rispetto al consumismo sfrenato di questi ultimi anni, e forse si comincerà a pensare seriamente all'ambiente ed a quello che ci circonda; concordo ogni singola parola!!! Ciao Manoli :-)