giovedì 22 aprile 2021

CARNE E VIOLENZA UMANA



“Io penso che una foglia d’erba
non sia affatto da meno
della quotidiana fatica delle stelle.
E la formica è altrettanto perfetta,
al pari di un granello di sabbia
o dell’uovo di uno scricciolo.
E la piccola rana è un’opera d’arte
simile alle più famose.
E il rovo rampicante potrebbe
formare gli spazi eterei.
E la giuntura più piccola della mia mano
la più perfetta macchina può deridere.
E la mucca che rumina
a capo chino, supera qualsiasi monumento.
E un topo è un miracolo tanto grande
da convincere sestilioni di scettici.”

(da “Foglie d’erba” – Walt Withman)



Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



CARNE E VIOLENZA UMANA

di Franco Libero Manco

La coscienza vegan salverà il mondo dalla violenza

I continui episodi di improvvisa violenza che si stanno verificando in Italia, e non solo, non hanno precedenti nella storia recente. Non passa giorno che non si registri una esplosione di follia omicida le cui vittime sono quasi sempre donne e persone innocenti.
Questa lunga catena di delitti, in apparenza inspiegabili, riconduce il problema al fenomeno di alcuni anni fa della cosiddetta “mucca pazza” diventata tale perché alimentata con farine di animali inadatti alla sua natura di erbivoro. L’identico effetto non lo si può non associare all’essere umano per sua natura frugivoro. Mai l’umanità ha consumato quantitativi di carne come in questo periodo storico, e siccome la carne è un alimento adatto agli animali predatori (serve a dar loro la necessaria aggressività per uccidere la preda) la logica vuole che consumando questa sostanza è probabile che causi a noi umani i medesimi istinti di aggressività e violenza.

Il cibo determina la nostra condotta perché noi siamo quello che mangiamo. Questo l’aveva enunciato già il grande Krisha che nella Bhagavadgita rispondendo ad Ariuna che gli chiede come potersi salvare dalle conseguenze delle vite passate e raggiungere la liberazione dal ciclo di rinascita e morte. E il Dio risponde: “Tu sei ciò che mangi e le tue attività modellano la tua vita. Se regoli il cibo e le attività puoi vincere le tendenze demoniache e promuovere le tendenze pure dentro di te. Il cibo è la principale forza creativa: la condotta morale, le buone abitudini, o sforzo spirituale, tutto dipende dalla qualità del cibo”.

Vi sono aminoacidi (come la tirosina, di cui sono ricchi i prodotti animali) che favoriscono la concentrazione nel cervello dei neurotrasmettitori dopamina e adrenalina i quali inclinano l’individuo alla competizione, alla litigiosità, all’aggressione, alla violenza (gli yogi indiani sostengono che i carnivori non possono raggiungere l’estasi). Anche la fenilalanina, di cui sono ricchi le carni, i formaggi ed anche i legumi, e un eccesso di zuccheri e di colesterolo nel sangue risultano essere tra i maggiori imputati.

Per contro altri principi nutritivi presenti principalmente nei prodotti vegetali, in virtù del loro alto contenuto in amidi e fibra consentono la concentrazione di triptofano nel cervello consentendone la trasformazione in serotonina, neurotrasmettitore che favorisce uno stato di calma, di serenità, di socievolezza, di empatia, di disponibilità verso gli altri. Anche l’ossitocina, ormone dell’amore, predispone all’ empatia, alla fiducia negli altri. In sostanza, è possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore di altri.

E’ documentato che grassi di origine animale, zuccheri e carboidrati raffinati compromettono la salute del cervello, mentre una dieta vegana svolge un’azione protettiva. Due importanti cardiologi (Michael Cooper e Michael Agent) hanno dimostrato come la meditazione è in grado di abbassare di un terzo il livello di colesterolo nel sangue: e se la mente è in grado di condizionare la materia allo stesso modo la materia (il cibo) è in grado di condizionare il pensiero e di conseguenza la condotta dell’individuo. In sostanza, siccome ogni cibo entra in relazione con la nostra mente e con la nostra coscienza, modificando la dieta si influisce anche sulle emozioni e sul comportamento della persona.
La cattiva alimentazione impoverisce le facoltà cognitive e favorisce la demenza. Traumi in specifiche zone del cervello ledono specifiche funzioni. Anche le emozioni attivano differenti zone del cervello e viceversa. “I nostri risultati dimostrano che ciò che si mangia influenza il modo di pensare“, ha detto Fernando Gomez-Pinilla, professore di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine presso la UCLA e un professore di biologia integrativa e fisiologia nel Collegio UCLA di Lettere.

Studiosi dell’University of California hanno dimostrato che anche i batteri presenti nell’intestino (il nostro secondo cervello) possono modificare alcune funzioni psichiche; in sostanza si può modificare lo stato psichico dell’uomo utilizzando specifici alimenti (intuizioni che risalgono ad Ippocrate). Modificando la flora batterica intestinale (la carne la danneggi) si possono influenzare le risposte psichiche, e con esse migliorare o peggiorare determinati comportamenti.

Seneca faceva notare che tra i mangiatori di carne si trovano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e di guerre fratricide, i mandanti di assassinii, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra sono caratterizzati da comportamenti miti e socievoli. E Porfirio (considerato da S. Agostino il più grande dei filosofi) scriveva: “Non è tra i mangiatori di vegetali ma tra i mangiatori di carne che si trovano gli assassini, i ladri, i tiranni. Il regime vegetale più di ogni altro è adatto a dare una salute perfetta e una mente riflessiva e filosofica”. E Rousseau: “Comunque si voglia spiegare il fenomeno, è certo che i mangiatori di carne sono in genere feroci e crudeli più degli altri uomini. E’ quindi necessario non abituare i bambini a nutrirsi di carne, se non per la loro salute almeno per il loro carattere”. E Lamartine: “Sono convinto che uccidere gli animali per nutrirsi della loro carne sia una delle disgrazie della razza umana. Io credo che queste immolazioni questo appetito di sangue, questa vista di carni palpitanti, siano fatti per rendere il cuore più duro e brutale”.Questo l’aveva intuito già Platone, vegetariano, che consentiva il consumo di carne solo ai soldati che partivano per la guerra.

Le popolazioni, o le comunità più pacifiche e miti, sono quelle che hanno escluso la carne dalla loro dieta, come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda e dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guaranti dell’America del Sud, certe tribù dell’Africa o gruppi di Indios del Brasile nord-occidentale o gli Indios Piaroa in Venezuela. In questi non c’è traccia di aggressività e di violenza e l’odio è sconosciuto.
L’alimentazione vegetale è la chiave della rigenerazione umana

…………………………….

visita il sito dell’AVA e il sito Universalismo

—————————————————-
DA OLTRE 20 ANNI L’ASSOCIAZIONE VEGAN ANIMALISTA E’ CENTRO DI FORMAZIONE DEL PENSIERO
E DELLA COSCIENZA VEGAN/ANIMALISTA
E IN QUESTO MODO HA CONTRIBUITO A SALVARE DA SOFFERENZA E MORTE MIGLIAIA DI ANIMALI

SOSTIENI L’ATTIVITA’ AVA

IL TUO 5X1000 E’ FONDAMENTALE PER LA SUA ESISTENZA – C.F. 97365030580


Poiché tutti abitiamo la Terra, siamo tutti considerati “terrestri“. Non vi è sessismo, razzismo, o specismo nel termine “terrestre”. Esso comprende ciascuno di noi: dal sangue caldo o freddo, mammifero, vertebrato o invertebrato. Uccello, rettile, anfibio, pesce, e umano, allo stesso modo. Noi umani, quindi, non essendo l’unica specie sul pianeta, condividiamo questo mondo con milioni di altre creature viventi e insieme ad esse evolviamo. Nonostante ciò, è il terrestre umano che tende a dominare la Terra, spesso trattando gli altri terrestri e creature viventi come meri oggetti. Questo è ciò che si intende per “specismo“.

Per analogia con il razzismo e il sessismo, il termine “specismo” è la tendenza a favorire l’interesse dei membri della propria specie su quello dei menbri di altre specie. Se un essere soffre, non ci può essere alcuna giustificazione morale nel rifiutarsi di prendere in considerazione quella sofferenza. A prescindere dalla natura di quell’essere, il principio di eguaglianza vuole che la sua sofferenza sia considerata al pari della stessa sofferenza di qualunque altro essere.

I razzisti violano il principio di eguaglianza attribuendo maggior importanza agli interessi dei membri della loro razza, quando si verifica uno scontro fra i loro interessi e gli interessi dei membri di un’altra razza. I sessisti violano il principio di eguaglianza favorendo gli interessi del proprio sesso. Allo stesso modo, gli specisti permettono che gli interessi della propria specie, prevalgano su quelli dei membri di altre specie. In ciascuno di questi casi, lo schema è identico.

(Dal film “Earthlings”)

lunedì 19 aprile 2021

L’INFERNO E’ di Franco Libero Manco



“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli” (Martin Luther King)
Ancora una volta basterebbe osservare gli Animali per ricordare che siamo già tutti fratelli e sorelle: tra di noi, tra noi e loro.
(Il Nostro Canto Libero)


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



L’INFERNO E’

L’inferno è avere la giusta percezione delle cose

e scoprire che la verità non è condivisibile;

è sapere che la sofferenza ed il tormento interiori

aumentano con la sensibilità e la conoscenza che si acquisiscono;

è il dover stare al gioco menzognero degli ipocriti

perchè la sincerità spesso procura irritazioni e contrasti;

è scoprire che la generosità e l’altruismo di molti

sono spesso gli aspetti dello stesso egoismo;

è lottare per un mondo migliore

ed accorgersi che neppure questo è condiviso da tutti;

è vivere in una società in cui abbondano i cialtroni e i farabutti

e sapere che essere onesti isola ed emargina;

è stare alla stessa tavola dei sepolcri imbiancati

e dover rispettare le loro perversioni;

è sapere che ogni giorno milioni di animali vengono seviziati e uccisi

e sperimentare la propria impotenza a far cessare questo massacro;

è dover constatare che mentre la gente parla di rispetto e di pace

contribuisce con le sue scelte a generare l’odio e la guerra;

è constatare che mentre s’invoca la condivisione e la giustizia

i giovani vengono educati alla competizione e alla violenza, non all’amore.



Se sei capace di percepire la bellezza ed il miracolo della vita, l’intima essenza delle cose, la perfezione di un essere vivente, l’analogia tra te e un animale; se sai dare valore alla voce del cuore, della coscienza e per questo aprirti alla compassione e condividere l’intima ispirazione alla pace, l’indomabile anelito ad esistere di ogni creatura, allora sei una persona che ha scelto di essere vegan e sei parte della nuova progenie umana.


SE GLI ANIMALI TRATTASSERO GLI UMANI
COME NOI TRATTIAMO LORO
DIREMMO CHE SONO CREATURE MERITEVOLI DI ESSERE STERMINATE


Bisogna chiudere i mattatoi a costo di un terremoto economico planetario (Voltaire)

I GIOVEDI’ CULTURALI DELL’AVA

Associazione Vegan Animalista APS

Le conferenze si tengono in piazza Asti 5/a Roma

(Metro Re di Roma, uscita Vercelli, trenino staz.ne Tuscolana o bus 85-81-16)

—————————————–

Giovedì 22 aprile ore 18,00,

conferenza della Dr.ssa Candida Nastrucci, Biochimico Clinico e Biologo Molecolare (DPhil University of Oxford),

consulente e divulgatore scientifico, Componente del CNSA (Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare), sul tema:

“ALLEVAMENTI DI ANIMALI, MODERNI LAGER LEGALIZZATI”

LA CONFERENZA SI SVOLGERA’ SECONDO LE PRESCIZIONI ANTI COVID




“Chi fa del male soffre in questo mondo e nell’altro. Chi fa del bene gioisce in questo mondo e nell’altro” (Buddha)
[Questa pagina è contro ogni abuso perpetrato verso tutti gli esseri senzienti. È contro la vivisezione e promuove il superamento della visione antropocentrica del Mondo. Cambiare si può e si deve!]

venerdì 16 aprile 2021

LA CATTIVA ALIMENTAZIONE RENDE L’UOMO MALVAGIO



”Lodare e predicare la luce non serve a nulla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere”

(Carl G. Jung)


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



LA CATTIVA ALIMENTAZIONE RENDE L’UOMO MALVAGIO

di Franco Libero Manco

Fino a quando gli esseri umani si nutriranno come le belve si comporteranno come le belve

I continui episodi di improvvisa violenza che si stanno verificando in Italia, e non solo, non hanno precedenti nella storia recente. Non passa giorno che non si registri una esplosione di follia con efferati omicidi di cui le vittime sono quasi sempre le donne e i minori.
Questa lunga catena di delitti, in apparenza inspiegabili, riconduce il problema al fenomeno di pochi anni fa della cosiddetta mucca pazza diventata tale perché alimentata con residui di carnami contrari alla sua natura di animale erbivoro. L’identico effetto non lo si può non associare all’essere umano per sua natura frugivoro.

Mai l’umanità ha consumato quantitativi di carne come in questo periodo storico. E siccome la carne è un alimento adatto agli animali predatori, serve a dar loro la necessaria aggressività per uccidere la vittima: la logica vuole che se gli umani consumano questa sostanza (incompatibile con la loro struttura anatomica) è probabile che si verifichino i medesimi effetti e di conseguenza avranno di un comportamento aggressivo e violento.

Se una persona si nutre di alimenti scarsi di un determinato principio nutritivo, (per esempio di piante coltivate su un terreno povero di un certo minerale), anche il suo organismo accuserà la stessa carenza e questa si riflette inevitabilmente sulle funzioni del suo organismo. Ogni nutriente può far funzionare meglio o peggio un organo del corpo e di conseguenza l’intero organismo. Il nostro cervello è una macchina che funziona prevalentemente a glucosio, se manca tale nutriente funzionerà male, con le conseguenze che si immaginano.
Vi sono aminoacidi (come la tirosina, di cui sono ricchi i prodotti animali) che favoriscono la concentrazione nel cervello dei neurotrasmettitori dopamina e adrenalina i quali inclinano l’individuo alla competizione, alla litigiosità, all’aggressione, alla violenza (gli yogi indiani sostengono che i carnivori non possono mai raggiungere l’estasi). Anche la fenilalanina, di cui sono ricchi le carni, i formaggi ed anche i legumi, e un eccesso di zuccheri e di colesterolo nel sangue risultano essere tra i maggiori imputati.

Per contro altri principi nutritivi presenti principalmente nei prodotti vegetali, in virtù del loro altro contenuto in amidi e fibra consentono la concentrazione di triptofano nel cervello consentendone la trasformazione in serotonina, neurotrasmettitore che favorisce uno stato di calma, di serenità, di socievolezza la di empatia, di disponibilità verso gli altri. Anche l’ossitocina, ormone dell’amore, predispone all’ empatia, alla fiducia negli altri. In sostanza, è possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore di altri.

E’ documentato che grassi di origine animale, zuccheri e carboidrati raffinati compromettono la salute del cervello, mentre una dieta vegana svolge un’azione protettiva. Due importanti cardiologi (Michael Cooper e Michael Agent) hanno dimostrato come la meditazione è in grado di abbassare di un terzo il livello di colesterolo nel sangue: e se la mente è in grado di condizionare la materia allo stesso modo la materia (il cibo) è in grado di condizionare il pensiero e di conseguenza la condotta dell’individuo. In sostanza, siccome ogni cibo entra in relazione con la nostra coscienza e con la nostra mente, modificando la dieta si influisce anche sulle emozioni e sul comportamento della persona.
La cattiva alimentazione impoverisce le facoltà cognitive e favorisce la demenza. La droga rende apatici, assenti, modifica il pensiero e il comportamento delle persone. Il profumo inebria, calma e rilassa. Traumi in specifiche zone del cervello ledono specifiche funzioni. Certi settori del cervello coinvolti in processi emotivi lo sono anche nella elaborazione dei pensieri. Differenti emozioni attivano differenti zone del cervello e viceversa.

Studiosi dell’University of California hanno dimostrato che anche i batteri presenti nell’intestino possono modificare alcune funzioni psichiche; in sostanza si può modificare lo stato psichico dell’uomo utilizzando specifici alimenti (intuizioni che risalgono ad Ippocrate). Modificando la flora batterica intestinale si possono influenzare le risposte psichiche, e con esse migliorare o peggiorare determinati comportamenti.

Anche gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Le emozioni negative generano disarmonia nelle funzioni fisiche e alterano i battiti cardiaci. Sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura se persistono possono arrivare a provocare dei cambiamenti organici e quindi delle vere malattie. I capelli di una donna belga condannata a morte dai tedeschi divennero improvvisamente bianchi nella notte precedente l’esecuzione. Non solo la mente ma anche la coscienza umana è un’energia capace di modificare il mondo fisico.
La meditazione, la preghiera, giocano ruoli determinanti nei processi di guarigione. La mente ha il potere di attivare le difese immunitarie dell’organismo ed operare la guarigione. Un terzo delle persone guarisce attivando il potere della mente. Un atteggiamento attivo nei confronti della malattia influenza pesantemente il decorso. Anche l’ipnosi risulta essere un potente mezzo di guarigione. Gli esperimenti placebo sono una realtà riconosciuta anche dalla medicina ufficiale. Addirittura mente e cuore possono interagire al di fuori della dimensione spazio e tempo.

Seneca faceva notare che tra i mangiatori di carne si trovano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e di guerre fratricide, i mandanti di assassinii, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra sono caratterizzati da comportamenti miti e socievoli. E Porfirio scriveva: “Non è tra i mangiatori di vegetali ma tra i mangiatori di carne che si trovano gli assassini, i ladri, i tiranni. Il regime vegetali più di ogni altro è adatto a dare una salute perfetta e una mente riflessiva e filosofica”. Rousseau: “Comunque si voglia spiegare il fenomeno, è certo che i mangiatori di carne sono in genere feroci e crudeli più degli altri uomini. E’ quindi necessario non abituare i bambini a nutrirsi di carne, se non per la loro salute almeno per il loro carattere”. Lamartine: “Sono convinto che uccidere gli animali per nutrirsi della loro carne sia una delle disgrazie della razza umana. Io credo che queste immolazioni questo appetito di sangue, questa vista di carni palpitanti, siano fatti per rendere il cuore più duro e brutale”.Questo l’aveva intuito già Platone, vegetariano, che consentiva il consumo di carne solo ai soldati che partivano per la guerra.
Le popolazioni, o le comunità più pacifiche e miti, sono quelle che hanno escluso la carne dalla loro dieta, come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda e dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guaranti dell’America del Sud, certe tribù dell’Africa o gruppi di Indios del Brasile nord-occidentale o gli Indios Piaroa in Venezuela. In questi non c’è traccia di aggressività e di violenza e l’odio è sconosciuto.


“Io penso che una foglia d’erba
non sia affatto da meno
della quotidiana fatica delle stelle.
E la formica è altrettanto perfetta,
al pari di un granello di sabbia
o dell’uovo di uno scricciolo.
E la piccola rana è un’opera d’arte
simile alle più famose.
E il rovo rampicante potrebbe
formare gli spazi eterei.
E la giuntura più piccola della mia mano
la più perfetta macchina può deridere.
E la mucca che rumina
a capo chino, supera qualsiasi monumento.
E un topo è un miracolo tanto grande
da convincere sestilioni di scettici.”

(da “Foglie d’erba” – Walt Withman)

lunedì 12 aprile 2021

QUEL PESCE NEL PIATTO



“Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende dal loro risveglio. Da sempre, sulla Terra, esistono esseri che indicano la via per edificare un nuovo mondo, per aprire il cammino all’umanità verso una nuova aurora. Sono esseri di luce, accomunati dalla stessa forza ed energia” (Giordano Bruno)


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



QUEL PESCE NEL PIATTO

Sai com’è morto

quel pesce che hai nel piatto?

Forse per asfissia,

come se spingessero te in acqua

fino a farti annegare.

Forse è morto dilaniato

da un rostro, come se tu fossi colpito

in pieno petto dallo sparo di un fucile.

Forse è morto catturato all’amo,

come se a te conficcassero

un arpione nella bocca fino

a sfondarti il cranio ed il cervello.

Forse è morto di disperazione

negli infernali allevamenti intensivi.

Forse quel polpo è morto sbattuto

contro uno scoglio, come se

tu fossi preso per i piedi

e sfracellato contro le rocce.

Sai immaginare la morte di quell’aragosta

immersa viva nell’olio bollente?

Ma forse a te non importa sapere

com’è morto quel pesce che hai nel piatto,

ma se fossi al suo posto

malediresti chi

ti avesse crudelmente ucciso.


“Occorre mangiare il pesce per l’Omega 3”.

Il valore di un alimento è inversamente proporzionale alla sua velocità di decomposizione. Il fetore serve a tenerci lontani da certi alimenti: solo questo basterebbe a farci capire che il pesce che vive nelle profondità del mare non è alimento adatto all’uomo che vive sulla terra. Il pesce è tra le sostanze più putrescibili esistenti in natura: basta lasciarlo per qualche ora fuori dal frigo per rendersi conto del fetore, dovuto alla sua decomposizione e questo rende inservibili gli Omega 3. Inoltre, nei pesci spesso si trovano residui di scarichi industriali e fognari, di pesticidi e metalli pesanti, come piombo, mercurio, cadmio ed altri. La maggior parte dei pesci consumati viene da allevamenti intensivi; nei mangimi vengono aggiunti ormoni ed altri prodotti chimici che servono ad aumentare velocemente il peso dell’animale e a scongiurare epidemie. Il mondo vegetale è molto più ricco di Omega 3: il contenuto nelle noci è 4 volte maggiore di quello contenuto nel pesce più ricco, la sardina fresca; i semi di lino addirittura 10 volte di più. Solo alcuni tipi di pesce contengono modeste quantità di Omega 3 e solo se i pesci sono selvatici o da acquicoltura con pesci che si nutrono di pesci che a loro volta mangiano alghe.

————————————–
I GIOVEDI’ CULTURALI DELL’AVA

Associazione Vegan Animalista APS

Le conferenze si tengono in piazza Asti 5/a Roma

(Metro Re di Roma, uscita Vercelli, trenino staz.ne Tuscolana o bus 85-81-16)

—————————————–

Giovedì 15 aprile ore 18,00,

conferenza della Dr.ssa Sabina Bietolini, Biologa Nutrizionista, Dottore di Ricerca in Scienze della Salute, Professore a contratto UNICUSANO, sul tema:

“IL PESCE FA BENE …….A CHI?


LA CONFERENZA SI SVOLGERA’ SECONDO LE PRESCRIZINI ANTI COVID

—————————————–



PostePay 4023 6009 40988241 – – C.c.p. n. 58343153


Noi salviamo loro, e poi loro salvano noi…
Dalla tristezza
Dalla superficialità
Dalla solitudine
Dalla noia
Dall’ingiustizia
Ci insegnano a vivere oggi, domani si vedrà.
Ci insegnano che i problemi si prendono a testate senza timore.
Ci insegnano che basta poco per stare bene, una carezza, una balletta di fieno, un ramo verde da mangiare,
che se piove basta un tetto e paglia asciutta ed è bello anche così, guardando la pioggia che cade…
che le paure si possono superare con pazienza e fiducia…
ci insegnano ogni giorno che siamo nessuno ma siamo tutto… unici e irripetibili.
Ci ricordano che la vita è il valore più grande e che noi abbiamo un potere immenso, quello di scegliere da che parte stare.

giovedì 8 aprile 2021

VEGAN: I DUBI E LE RISPOSTE (IN SINTESI) DELLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI



A soffermarsi un attimo di “troppo” ad ammirare certa meravigliosa grazia c’è il rischio di iniziare ad amare di più… ed io vi suggerirei di osare.



Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



VEGAN: I DUBI E LE RISPOSTE (IN SINTESI) DELLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI

di Franco Libero Manco

“Non tutti possono essere vegan, vivere di soli alimenti vegetali”.

Che è come dire che non tutti i cavalli possono mangiare erba, o che non tutte le automobili progettate per funzionare a benzina possono utilizzare questo carburante. L’alimentazione vegetale è quella prevista per noi umani da madre natura. L’organismo umano non è stato progettato per mangiare anche animali, altrimenti saremmo forniti degli strumenti anatomici necessari per procurarci questo alimento e metabolizzarlo senza subire i suoi effetti dannosi.

“L’uomo è un animale onnivoro, ha sempre mangiato la carne”.

La specie umana erroneamente si ritiene onnivora da quando per necessità di sopravvivenza, si è dovuta adattate a mangiare di tutto, ma è come se la mucca, per poter sopravvivere in periodi di carenza, si fosse abituata a mangiare anche erba non compatibile con il suo organismo.

L’uomo non ha sempre mangiato la carne. Per millenni questo alimento è stato accessibile principalmente alle classi abbienti: il regime alimentare del popolo è stato quasi sempre vegetariano o al limite consumava la carne saltuariamente: era più conveniente assicurarsi il consumo giornaliero delle uova delle galline, piuttosto che mangiarsi le galline; usufruire del latte della pecora o della mucca, piuttosto che consumare l’animale in pochi giorni. L’introduzione, anche se modesta dell’alimento carneo (circa il 25-30 %) nella dieta dell’uomo primitivo, portò ad un calo a picco della lunghezza della vita media e allo sviluppo delle malattie umane.

“La dieta vegana è scompensata sotto il profilo nutrizionale”.

Se questo fosse vero i vegani, quelli veri, dovrebbero soffrire di patologie da carenza, invece godono di una salute migliore degli umani onnivori. La dieta totalmente vegetale e variata, composta da frutta e verdura, cereali integrali, legumi, radici, ortaggi, tuberi, semi oleaginosi ecc. è in grado di fornire, senza eccezione, tutti i nutrienti cui ha bisogno il nostro organismo, cioè proteine, grassi, zuccheri, minerali, vitamine, fibre, acqua.

“Occorre mangiare carne perché contiene le proteine nobili”.

E’ come proporre di mangiare la cicuta perché ricca di potassio, tacendo sugli altri suoi contenuti dannosi. Che una sostanza contenga tutti gli aminoacidi necessari a formare le proteine non è affatto un beneficio. Attingere a diverse fonti è assai più vantaggioso, senza incorrere ai danni della carne. Da dove traggono gli aminoacidi essenziali gli animali più forti, più prolifici, più miti della terra come il cavallo, il bisonte, il rinoceronte, mangiando solo erba? Tutte le proteine di derivazione vegetale contengono i 9 aminoacidi essenziali, e se una proteina ne contiene una quantità limitata di uno o più aminoacidi, è sufficiente consumare gli alimenti vegetali ricchi di quell’aminoacido mancante. In realtà l’accoppiata di due o più diversi alimenti (cereali e legumi) produce proteine di qualità migliori perché più assimilabili e più digeribili.

“Se non mangi carne e pesce dove le prendi le proteine”?

Dagli stessi alimenti da dove li traggono gli animali più forti conosciuti, cioè dal mondo vegetale. Il rinnovo cellulare del nostro organismo ha bisogno di un quantitativo limitato di proteine: ne bastano 30-40 gr al dì, e se si considera che 100 gr di cerali o 100 di legumi forniscono circa 30 grammi di proteine è facile capire quanto sia facile non solo assicurarsi il quantitativo necessario ma superare il fabbisogno giornaliero causando problemi agli organi escretori e contribuendo all’acidificazione dei sistemi organici. E’ più opportuno preoccuparsi degli eccessi proteici che alla loro, estremamente rara, carenza. E’ stato ampiamente dimostrato da esperimenti: meno proteine si introducono e più a lungo si vive.

“I bambini hanno bisogno della carne”.

Se la carne fa male agli adulti non può far bene ai bambini. Non c’è nessun nutriente nella carne che non sia presente nel mondo vegetale. Nel periodo di allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e cerebrale, raddoppiando il suo peso in sei mesi, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un quantitativo proteico di 0,9%. Dopo lo svezzamento far adottare al bambino una dieta 20 volte più ricca di proteine, come quella della carne e dei prodotti di derivazione animale, è da irresponsabili perché si espone il bambino al rischio di malattie renali, al diabete, all’ipertensione.

———————————————



PostePay 4023 6009 40988241 – – C.c.p. n. 58343153


Per chi non lo avesse ancora letto..
Quando sono ” ritornata umana”…

….ad un certo punto della tua vita, ti rendi conto che essa ha lo stesso identico valore di qualsiasi altra forma di vita esistente sul pianeta e saresti disposto a tutto pur di trasmettere questo valore al resto dell’umanità.
Io l’ho capito in una fredda sera d’inverno, guardando un video di Gary Yourofsky, consigliato da mio figlio, che con gli occhi lucidi d’amore, mi ricordava che sono un essere umano…..l’ho guardato quel video e da quel momento, la mia vita non è stata più la stessa.
Improvvisamente mi sono ricordata quando piangevo per i topolini trovati morti nella legnaia, nonostante portassi loro il cibo ogni giorno….non sapevo che qualcuno li avesse avvelenati.
Oppure quando seppellivo le galline nel cortile di mio nonno, dopo un degno funerale con tanto di scatola da scarpe trasformata in bara e croce con epitaffio.
Quando feci fuggire I maiali del vicino con la speranza che potessero correre forte e nascondersi prima che qualcuno potesse ucciderli e mangiarli.
Mi sono ricordata di quando sentivo urlare i pesci e quando con gli occhi pieni di lacrime stringevo fra le piccole mani il mio criceto morto.
Mi sono ricordata di una creatura meravigliosa che un sistema bieco e assurdo ha voluto deliberatamente confondere, annebbiandole la vista e facendole dimenticare l’amore!
Così quella notte , non dormii affatto e , quasi con il fiato sospeso, restai attonita, pensando a tutto il male che avevo fatto alle creature della terra…..avevo un grande bisogno di piangere forte ma non potevo farlo perché tutti dormivano e mi sarei vergognata….gli altri non avrebbero capito a quel tempo il mio dolore. Quindi andai fuori, e una volta raggiunto il magazzino, diedi sfogo alle mie lacrime che lancinanti come coltelli, sfregiavano il mio viso e scivolando verso il petto, mi lasciavano senza respiro.
I singhiozzi si susseguivano senza sosta, uno ad ogni ricordo, ad ogni goccia di sangue che avevo versato inutilmente, ingiustamente, forse con voluta “inconsapevolezza”
Quella fu la notte della mia rinascita. …fu tremenda, così dolorosa che solo a pensarci soffro ancora, fu peggio che partorire me stessa, fu la notte della presa di coscienza.
Da allora sono accadute molte cose, sono cresciuta spiritualmente e sento di far parte dell’universo intero, so che ogni forma di vita è connessa e noi umani, abbiamo il dovere di proteggere ogni singola creatura che ci accompagna in questa splendida avventura chiamata vita!
Più che imparare, mi sono ricordata tutto, perché da bambina il rispetto e la sacralità della vita, la conoscevo molto bene.
Oggi cerco di vivere apportando il minor danno possibile alla madre terra ed ai suoi figli, umani e non umani e spero di riuscire a farlo con umiltà e devozione, perché il veganesimo è la semplice conseguenza della presa di coscienza è ciò che ogni essere umano spiritualmente evoluto dovrebbe fare.
Per questo motivo mi adopero in OGNI ISTANTE della mia restante vita terrena per fare propaganda all ‘antispecismo, cercando con infinita pazienza di non dimenticare che non sono sempre stata vegana, al contrario, ad un certo punto della mia vita mi sono addormentata ed ho vissuto il bel sogno che il sistema presenta alla TV. …. ma fortunatamente mi sono svegliata!
Ciò che dobbiamo fare è molto semplice. ….svegliare il resto del mondo!
Siamo in tanti e lo faremo! Se non ci credete non sarà possibile realizzare questo progetto, se avete dubbi o disperate, non riusciremo nel nostro intento, se demordete e abbandonate per rabbia o rassegnazione, non potremo raggiungere il nostro scopo che è quello di portare l’umanità ad un livello di consapevolezza tale da permettere la liberazione animale e la salvezza del pianeta terra.
Un’utopia? No! Una bazzecola se davvero ci credete!
Sei vegano se….. ricordi di non esserlo sempre stato
Per quelli nati vegani ovviamente l’ultima frase non vale hahaha!
Vi amo. …. tutti

domenica 4 aprile 2021

L’UOMO DELLA CROCE



Ogni essere vivente merita amore e non dolore…
La vita ha un unico valore che il rispetto non consente di dimenticare

Gabriella Dimastrodonato


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



L’UOMO DELLA CROCE

Visse nel tempo della durezza estrema

e del furore fu vittima innocente.

A piedi nudi, con la luna negli occhi,

varcò il tempo e i campi di battaglia.

Il suo grido, palpito possente,

gettò un ponte tra noi e l’Assoluto.

Ma la grandezza

è sempre fonte di solitudine e dolore.

(Franco Libero Manco)


AL GIORNO

Oh sacro giorno

A te mi abbandono

cercando l’abbraccio totale

del tuo vivificante splendore.

Accoglimi,

nell’azzurro sorriso delle acque

nella trasparente carezza del vento

e donami la luce

che la notte non disperde

il calore che l’inverno non attenua

la gioia che il tempo non possa cancellare

la fede che lo spazio non possa contenere.

Donami il sogno vero della vita

e la speranza illimitata nel domani

la volontà di essere soltanto un uomo

che vive per amare tutto ciò che vive.



IO PARLERÒ D’AMORE

Io parlerò d’amore

alle pietre rupestri

alla terra tumefatta dei campi

alle acque che sciabordano i lidi.

Parlerò d’amore

al fuoco crepitante delle stelle

alle minute gocce di rugiada

alla notte che sprofonda

negli abissi del nulla

e al giorno che sboccia

dal palpito solare.

Io parlerò d’amore all’uomo

agli animali selvatici

agli alberi dei viali

all’erba multiforme dei sentieri.

Parlerò d’amore alle tempeste

alle eclissi lunari

all’ebbrezza del vento a primavera.

Io griderò ad ogni cosa

il mio sogno d’amore

finché ci sarà un luogo sconosciuto

e se nessuno vorrà ascoltarmi

canterò da solo a Dio

il mio poema alla vita.

(Franco Libero Manco)


IL MIO CANE

Quando non ci sono

il mio cane è triste e inconsolabile

mi cerca e per giorni

si rifiuta di mangiare.

Ma quando mi vede tornare

fa salti di gioia

poi corre ad avvisare mia moglie

ed io lo ricambio

con un’affettuosa carezza.

Ma quando non c’è il mio cane

io non sono così triste

da perdere l’appetito

e quando lo rivedo

non esulto di gioia

non corro entusiasta dal mio vicino

per renderlo partecipe

della mia contentezza.

Il mio cane mi ama

più di quanto io lo ami,

e questo è per me

motivo di vergogna.

(Franco Libero Manco)


Tanto piccino ma con un animo grande,
poche speranze, dentro il tuo cuore gigante.
Rassegnato a una vita dal destino segnato,
sensibile da intuirlo, fin da quando sei nato.
Ti domandi il perché della tua punizione…
che puoi aver fatto di male per meritar la prigione?
Osservi gli omini buffi, con lo sguardo rammaricato, i tuoi occhioni dolci promettono “non farò più nulla di sbagliato”.
Ma in fondo sai che non è tua la colpa, bensì di quella strana gente.
Consapevole, ahimè, di esser solo una vittima innocente.
Ingenuamente cerchi di capire perché ti tengono al buio sempre, senza neanche un po’ di aria fresca.
Ti donano da mangiare sovente, ma mai neanche una carezza.
Ti manca la mamma, forse non ti ha voluto,
o ti è stato sottratto il suo affetto molto prima del dovuto.
Sembra però si prendano cura di te…
assurdo… sembran felici tu stia diventando più forte…
Un mattino ti svegliano urlando, ti strattonano;
ti unisono ad altre bestioline bianche e soffici mentre vi bastonano…
la speranza torna a riaffiorare, una vita più bella è alle porte!
Un viaggio scomodo, soffocante, con tanto dolore.
Ma vale la pena, credi, pensando al tuo futuro migliore.
Le lacrime, la sete, le tue ossicine che premono contro le altre all’improvviso…
Rimani forte e non ti arrendi, anzi sei tanto entusiasta…
Il buio di prima, però, era quasi il paradiso.
Il buio di adesso è inferno e basta.
Non vi è via d’uscita, verrai presto ucciso.
Un odore nuovo, respiri a fatica contorto.
Cosa diavolo può spinger gli omini a volerti già morto?!
Ti hanno cresciuto prima ed ora ti vogliono ferire…
quale demoniaco scopo può esserci dietro il loro folle agire?!
Il terrore si placa, presto sarà tutto finito.
In mezzo a tutto quel sangue e sfinito,
nell’idea della morte puoi trovar solo conforto.
Affiora l’odio, per la tua mamma che ti ha lasciato…
e con te stesso che così poco vali,
da non aver fatto affezionare a te nemmeno quegli umani.
Soffri in silenzio, nemmeno un belato,
sai che a breve la tua anima ritroverà la pace che ti avevano tolto.
Chiudi gli occhioni, con lo sguardo provato, di chi in breve tempo non è mai stato amato.
La verità piccolino, è che sei solo malcapitato.
Meritavi tutt’altro ma non ti è stato concesso.
Non vi è scusa negli umani che ne giustifichi il senso.
L’unica colpa che hai è di esser nato nel posto peggiore…
in un mondo che non è crudele, ospita “solo” un individuo sbagliato.
Un essere immondo che è contento anche quando qualcuno muore.
Tanto folle da farti pentire di esser nel suo stesso mondo nato.
E spesso è lui stesso a decidere di spezzar vite, se gli porta un minimo riscontro.
Uccide e fa uccidere specialmente per cose banali.
Soldi o ingordigia… eppure lui le definisce “essenziali”.
Da lui non avrai amore puro, pietà, né tanto meno conforto.
Senza di lui, il mondo sarebbe altra cosa.
Ogni vita sarebbe intoccabile, essenziale e preziosa.
Dormi piccino nel nuovo mondo perfetto.
Senza l’umano crudele, ora sarai per sempre protetto.
Guendalina Curzi

giovedì 1 aprile 2021

AMO GLI ANIMALI, MA OGNI TANTO LI MANGIO, E SPESSO LI INDOSSO



“Non devi mai avere paura di compiere ciò che è giusto, soprattutto se è in pericolo il benessere di una persona o di un animale. Le punizioni della società sono piccole se paragonate alle ferite e ai tormenti che infliggiamo alla nostra Anima quando volgiamo lo sguardo altrove” (Martin Luther King)


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



AMO GLI ANIMALI, MA OGNI TANTO LI MANGIO, E SPESSO LI INDOSSO

di Franco Libero Manco

La coerenza è prerogativa dei grandi spiriti

E’ l’incomprensibile condizione di alcuni animalisti che pur impegnati in difesa degli animali, pur partecipando animatamente alle manifestazioni per chiedere i loro diritti a non essere violentati o uccisi con la macellazione, la caccia, la vivisezione, l’uso di pellicce, i circhi equestri, i delfinari, gli zoo ecc., non rinunciano, anche se di tanto in tanto, alla bistecca, alla fetta di prosciutto, al petto di pollo, al pesce o al formaggio.
O se invitati non si fanno scrupolo a consumare ciò che offre la tavola, compresi i pezzi di animali (che dicono di amare) preparati alla bisogna. Ma c’è chi dice di amare gli animali e in realtà ama solo cani e gatti, e spesso solo i propri.

Come è possibile sentirsi paladini nella difesa degli animali e non rendersi conto della contraddizione? Essere pronti a tagliarsi una mano in difesa del proprio cane o del proprio criceto ed essere indifferenti verso ciò che subisce un vitellino o del maiale che viene ucciso per il piacere della propria gola? Come si può lottare per il bene di un solo componente la famiglia e considerare sacrificabile gli altri componenti? Il cardine di tutti i problemi umani sta proprio in questo: dalla capacità di separare vita da vita, giustizia da giustizia, libertà da libertà, diritti da diritti, compassione da compassione; dal considerare gli altri fisicamente più lontani non inseribili nella nostra sfera di giustizia e di amore.
E’ come dire che la lotta contro la tortura e la pena di morte è valida solo per gli europei, mentre gli altri componenti l’umanità possono essere tranquillamente sacrificati.

Non possiamo dire di amare gli animali se differenziamo animale da animale, come non si può dire che amiamo l’umanità se amiamo solo una parte di essa e consideriamo legittimo soggiogare, schiavizzare, torturare e uccidere l’altra parte. Chi ama solo il suo cane o il suo gatto non può definirsi animalista, come non può definirsi animalista chi dà mangiare ai loro animali la carne di altri animali uccisi.
Coloro che vivono questa contraddizione, se proprio volessero dare la carne ai loro animali, farebbero bene a reperire i resti di pasti cruenti da persone che ancora non sono vegane.

Il compito del vero animalista, vegan/universalista, è quello di aiutare la gente a capire e a mettere in discussione le proprie consolidate abitudini, a svincolarsi da tradizioni ingiuste quanto dannose, a capire che la coerenza nella vita, tra ciò che si desidera per questo mondo e ciò che si fa o si dice, è fondamentale per la nostra credibilità.
Coerenza è anche smetterla di indossare cuoio, pelle o pellicce di animali: cosa penseremmo se qualcuno portasse addosso la pelliccia del nostro cane? Insomma, dobbiamo smetterla di autogiustificarci perché la nostra causa ha bisogno di coerenza.

Certo non si arriva in cima alla scala senza passare attraverso tutti i gradini che la compongono, per questo è meglio non pretendere tutto e subito ma dare alla gente il tempo di capire, di maturare, ma è altresì opportuno e più giusto che coloro che dicono di amare gli animali (e che però se li mangiano, anche se di tanto in tanto) non si definiscano animalisti e tantomeno vegani.

————————–
Giovedì 1° aprile ore 18,00 incontro limitato in sede AVA.

Proiezione di bellissimi cortometraggi,

si parlerà di covid-19 e di come proteggersi. Seguirà cenetta vegan.

E’ necessaria la prenotazione a Luana tel. 3391406256

————————–

—————————————–



PostePay 4023 6009 40988241 – – C.c.p. n. 58343153;

——————————–


Trovare un motivo per smettere di schiavizzare , imprigionare ed uccidere altri animali è molto più facile che cercare una scusa per continuare a farlo .
Il veganismo non è una dieta .
È liberazione .

“Gli animali sentono ,
come l’uomo ,
gioia e dolore,
felicità ed infelicità ;
sono colpiti dagli stessi nostri
moti d’animo . “

(C. Darwin)

lunedì 29 marzo 2021

L’ETERNO EQUILIBRIO TRA BENE E MALE



“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo” (Tahar Ben Jelloun)


Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



L’ETERNO EQUILIBRIO TRA BENE E MALE

di Franco Libero Manco

Che cosa si intende per Bene e per Male? Ognuno ha una sua definizione di queste due realtà che incombono sulla vita di tutti e di tutto. A mio avviso Male è tutto ciò che si oppone alla vita, che produce sofferenza, menomazione, che impedisce lo sviluppo integrale programmato dalla natura per ogni specie e per ogni essere vivente. Per contro Bene è ciò che conserva la vita, che genera gioia, benessere e contribuisce alla evoluzione naturale, integrale dell’individuo.
Queste due realtà sono tra loro inseparabili ai fini della manifestazione della vita al punto che se il male prevalesse sul bene nulla esisterebbe, allo stesso modo se prevalesse il bene sul male.

Come non c’è una demarcazione netta tra il giorno e la notte, così è tra il bene e il male; non c’è il punto in cui finisce l’uno e nettamente comincia l’altro. Anche la situazione più piacevole se protratta nel tempo diventa sofferenza, quindi male. La vita si manifesta attraverso l’equilibrio degli opposti, tra la forza che tende a distruggere e quella che tende a conservare, a ripristinare l’integrità dell’essere.
Nell’accezione comune male è un’azione che causa danno ad una persona, un animale o una cosa, ma ogni specie esiste solo in virtù della sopraffazione su un’altra e senza questa legge la vita non esisterebbe. Dal microbo alla balena la legge impone la sopraffazione del debole affinché l’altro si nutra e continui ad esistere. Se il leone non mangiasse la gazzella si interromperebbe il ciclo naturale, o se il pesce grande non mangiasse quello piccolo.

Il male produce uno squilibrio nell’ordine naturale delle cose umane; ma se il bene si attuasse tra tutti i componenti delle altre specie, se nessun essere uccidesse per nutrirsi la vita non ci sarebbe. Quando un umano commette un delitto l’azione è solo male, il bene è agli antipodi. Per contro, un atto apparentemente meritorio produce effetti dannosi, mentre un’azione malvagia alla fine può generare del bene. E spesso il male è necessario per scongiurarne uno peggiore, e quindi produce un bene. A differenza del mondo naturale, nella società umana il male produce uno sbilanciamento nell’ordine naturale delle cose, mentre il bene conserva l’armonia.
Senza il bene nulla sarebbe possibile, ma, allo stesso modo, senza il male si interromperebbe il ciclo della vita in natura. Se il male è sofferenza (inteso come disarmonia, violenza, sopraffazione, distruzione) è anche ciò che consente agli esseri di evolvere, di progredire, di affinare l’astuzia, la ragione, l’intuito.

Nonostante la specie umana sia la sola ad avere la prerogativa di poter esistere senza essere soggetta alla legge naturale della violenza e dell’uccisione di altri esseri viventi, adottando il sistema di vita vegan, (se si escludono l’impatto sull’ambiente per costruire case, strade ed in tutte le necessità di movimento); la sola che può spostare l’equilibrio verso il bene senza subirne le conseguenze, è invece la più letale non solo nei confronti del mondo naturale ma dei suoi stessi simili.

————————————
Giovedì 1° aprile ore 18,00 incontro limitato in sede AVA.

Proiezione di bellissimi cortometraggi,

si parlerà di covid-19 e di come proteggersi. Seguirà spaghettata.

E’ necessaria la prenotazione a Luana tel. 3391406256


Il gatto è un animale intriso di mistero fin dai tempi antichi. Si dice che arrivi nelle nostre vite per un motivo ben preciso, che scelga lui da chi andare, che ha una missione da portare a termine e compiuto questo suo compito lasci la vita terrena. Come un guerriero che ha combattuto e vinto la sua battaglia, il gatto alla fine della sua missione torna a casa. Morendo, sparendo, andando a vivere in altre case

Fonte eticamente.
Felines

giovedì 25 marzo 2021

COME CRISTO IN CROCE



– 14 A PASQUA


Laggiù la cecità del buio fa la terra rossa. E non fiorisce e non ricorda, la terra, ma nell’istante nel belare…la sua mortalità.



Visita il nostro sito Associazione Vegan Animalista

Metti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco

Metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista

Iscriviti alla nostra Newsletter

Visiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube

Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook:



COME CRISTO IN CROCE

di Franco Libero Manco

Nessuna sofferenza, come quella di un animale, mi ricorda la passione e la morte di Cristo.

Nell’animale immerso in se stesso, vedo il Cristo nel profondo silenzio della preghiera.

Nel cane abbandonato ad una sorte ingiusta e crudele io vedo la cosmica solitudine del Cristo.

Nell’agonia degli animali nei vagoni blindati, arsi dal sole rovente e sospinti come rifiuti, io vedo Cristo sulla via del Golgota.

Nel mite agnellino venduto per pochi soldi al macellaio io vedo il tradimento di Giuda e poi Pilato placare la folla, avida di sangue, nel consegnare Cristo nelle mani dei carnefici.

Nel possente cavallo fiaccato dal pungolo della frusta e dai sordidi colpi di bastone io vedo il Cristo sotto il peso lacerante della croce.

Nella smorfia di dolore di una scimmia con gli elettrodi conficcati nel cervello, negli occhi sbalorditi di un gatto inchiodato sul banco in uno stabulario, nelle membra contratte di una cavia con l’addome aperto da una lama io vedo il Cristo inchiodato sulla croce.

Nella bellezza del vitello e nella sua mitezza disprezzata e profanata vedo il Cristo ridotto ad un ammasso di brandelli grondanti sangue.

Nell’uomo del peccato originale, di arrogata figliolanza divina, vedo il dolore inferto a creature innocenti; ma nella semplicità del cuore degli animali, nella dolcezza dei loro occhi io vedo quell’amore incondizionato invocato da Cristo e che l’uomo ancora non sa vivere.

Nessuna esperienza umana, come quella di un animale, scacciato, rinnegato, bastonato, tradito, umiliato, ferito, ucciso, mi ricorda la nascita e la morte di Cristo: forse perché nacque in una stalla e morì, come muore un animale, solo nel suo universale ed incontenibile dolore, senza possibilità di essere aiutato.

Ma i preti dicono che il paradiso non è per gli animali, vittime inermi ed innocenti dall’egoismo umano, ma per l’uomo spergiuro e deicida, artefice di quell’inferno cui ogni giorno condanna milioni di suoi fratelli animali.


FAGLI UNA CAREZZA,
PRIMA DI UCCIDERLO

E quando inerme, intriso di terrore

l’animale sarà nelle tue mani,

prima di togliergli il respiro, la luce, la vita,

guarda i suoi occhi innocenti,

tocca il caldo tepore del suo corpo,

accarezza il suo manto villoso,

le sue morbide piume,

le sue squame lucenti;

fa che almeno una volta

abbia da te una carezza,

poi reprimi ogni compassione,

ogni senso di colpa

e affonda la lama nelle sue viscere.

Non badare alle sue grida,

ignora le sue convulsioni,

non t’infastidisca la vista del suo sangue,

solo dagli il tempo di dire addio

ai verdi prati fecondi,

al cielo sublime,

al mare profondo,

e poi fallo a pezzi, cucinano e mangialo,

se ne hai il coraggio.

(Franco Libero Manco)