sabato 23 maggio 2020

OGNI SPECIE E’ PERFETTA



“L’amore inizia quando mettiamo da parte il nostro ego e facciamo posto all’Altro”

(Rudolf Steiner)

Ci rendiamo conto che una petizione rivolta alle televisioni non verrà mai presa in considerazione, ci sono enormi interessi degli inserzionisti da tutelare, ma magari soprattutto in questo nefasto periodo forse un pò di solletico se siamo in tanti a firmare glielo possiamo procurare, invito tutti a condividere e firmare la petizione grazie!



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OGNI SPECIE E’ PERFETTA

di Franco Libero Manco

E’ opinione abbastanza diffusa che gli animali siano meno dotati degli esseri umani, perché incapaci di costruire grattaceli, aerei, computer ecc. E da questo nasce la dannosa concezione che le altre specie siano utilizzabili per i bisogni ed i piaceri dell’uomo.
Il valore delle diversità si manifesta in modo lampante in tutta la creazione.

Non solo ogni specie differisce da un’altra, ma gli stessi componenti differiscono per forma, funzione ed attitudini, al punto che la stessa vita sulla terra sarebbe impossibile se crescessero solo querce o se gli esseri umani avessero solo propensione ad essere idraulici o falegnami.

Tutti i colori usati da un artista per le sue opere pittoriche sono indispensabili, come ogni nota è fondamentale per comporre una sinfonia, né si può dire che un colore sia più apprezzabile di un altro, o una nota sia più importante di un’altra; né che gli alberi d’ulivo siano più importanti degli alberi di fico al punto che questi possono essere utilizzati come concime per lo sviluppo dei primi.
La vita sulla terra è come una grande squadra di operai ognuno dei quali ha una sua specifica mansione il cui progetto è contribuire all’evoluzione della vita sul pianeta. Ognuno è strutturato per una sua particolare funzione: un’escavatrice non può assolvere al compito della pala meccanica, o del martello pneumatico, e così via.

E’ la diversità delle cose che consente alla stessa vita di manifestarsi e, come per un automobile, tutti i suoi componenti sono indispensabili affinché assolva al suo scopo, che senso avrebbe dire che le valvole o i pistoni sono più importanti dei vetri o delle gomme se alla mancanza dell’uno o dell’altra tutta la vettura sarebbe imperfetta, incompleta, inefficiente?
Ogni specie ha la struttura anatomica adatta a compiere le sue peculiarità necessarie alla sua evoluzione. E in questo corollario c’è sicuramente la specie più organizzata e quella che invece è alla stato iniziale. Ma non per questo la prima può considerarsi la specie eletta e arrogarsi il diritto di disporre a suo piacimento delle altre specie.

Come asseriva il grande filosofo Plutarco, non è che la colomba non sa volare solo perché lo sparviero vola meglio. L’antropocentrismo è stato ed è la concezione più perniciosa per l’intera creazione.

Nell’universo ogni specie è come un recipiente, di differenti forme e dimensioni, “riempito” dalla medesima sostanza. Questo vuol dire che tutte le qualità espressive dell’essere umano sono presenti, a differenti livelli, in ogni altra specie animale: intelligenza, paura, istinto, emozioni ecc.

In ogni eventuale manifestazione della vita, in qualunque parte dell’universo, gli esseri viventi non possono che essere diversi per forma e funzione. Ogni specie è fornita delle “armi” naturali necessarie al suo sostentamento e al suo progresso evolutivo.
Alcune specie animali possiedono peculiarità che gli esseri umani non possono nemmeno immaginare, come il fiuto straordinario dei cani molecolari, la vista telescopica del falco, la velocità del ghepardo, la premonizioni di molti animali ecc.

Tutta la vita animale dipende dall’umile erba della quale si nutrono gli erbivori e di questi i carnivori. Ma l’erba a sua volta trae dal mondo inorganico gli elementi per la sua crescita.

Quindi la semplice terra è la componente fondamentale alla manifestazione della vita sul pianeta. Qualcosa ancora da chiarire ha favorito una più veloce organizzazione della specie umana soprattutto la posizione eretta, l’uso delle mani, il linguaggio ecc..

Oggi le scimmie antropoidi, nostri lontani cugini, si trovano ad un livello di organizzazione dove noi eravamo forse 4-5 milioni di anni fa: probabilmente tra 4-5 milioni di anni avranno le stesse capacità degli umani attuali.


“Il mondo è il mio maestro. Ogni cosa ed ogni essere che gli appartiene e senza nessuna eccezione.”

(Byron Katie)

giovedì 21 maggio 2020

INFORMARE E SENSIBILIZZARE



“Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore” (Pitagora)

[Traduzione della frase riportata sulla fotografia: “Io sono qualcuno, non qualcosa”]

Ci rendiamo conto che una petizione rivolta alle televisioni non verrà mai presa in considerazione, ci sono enormi interessi degli inserzionisti da tutelare, ma magari soprattutto in questo nefasto periodo forse un pò di solletico se siamo in tanti a firmare glielo possiamo procurare, invito tutti a condividere e firmare la petizione grazie!



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INFORMARE E SENSIBILIZZARE
di Franco Libero Manco

La cultura è l’arma più potente per cambiare il mondo

Nel tentativo di sensibilizzare i nostri interlocutori alla terribile condizione cui la specie umana ha condannato miliardi di animali, molti sono i testi che enunciano teorie socio/culturali/filosofiche sui loro diritti e sulla loro liberazione, tutte con motivazioni altamente condivisibili.
Ma, a mio avviso, per rendere incisive le nostre argomentazioni è opportuno chiederci che cosa spinge, o ha spinto, ognuno di noi a interessarci del problema animali che sicuramente è scaturito dalla conoscenza di una realtà che ha sconvolto la nostra sensibilità, il nostro senso di giustizia, la nostra coscienza generando in noi la volontà non solo di dissociarci da questo stato di perdurante tirannia ma di lottare affinché possa essere superata questa cultura di sopraffazione verso un universo dolorante che chiede giustizia.

Ebbene, se ogni nostro proposito ha realmente lo scopo di salvare gli animali dalla sofferenza e dalla morte violenta, informare e sensibilizzare sulla loro condizione nei loro allevamenti intensivi, nella macellazione, nella sperimentazione, nella caccia, nella pesca e in tutte le attività umane in cui si sfruttano e utilizzano come fossero cose senz’anima, è la nostra parola d’ordine, perché la conoscenza dei fatti e la sensibilità del cuore sono condizione imprescindibile come strategia per raggiungere lo scopo.
Rispettare gli animali perché in grado di soffrire, di provare sentimenti e paura della morte? Rispettarli per il valore intrinseco della vita di cui ogni individuo vivente è portatore? Rispettarli per adempiere al principio di non fare ad altri ciò che non si vorrebbe per se stessi? Rispettarli e tutelarli perché porterebbe benefici morali e spirituali, economici, ambientali anche a noi umani?

L’animale va rispettato semplicemente perché è giusto farlo, perché è un imperativo morale, perché è un dovere per una società che si considera civile, perché questa è la condizione affinché l’umanità si liberi della nefasta concezione del debole sacrificato a vantaggio del forte, con i tremendi effetti consequenziali anche sulla dimensione umana.

Ritengo altrettanto opportuno evidenziare, nei dibattiti, che mangiare animali significa sostenere la cultura della violenza e della morte, dell’indifferenza verso la sofferenza inflitta ad un essere innocente per il piacere del proprio stomaco, mentre noi ci poniamo in difesa di chi non può difendersi e parliamo di rispetto e amore per la vita.
Chiediamo all’interlocutore se fosse capace di uccidere con le proprie mani un agnello, un vitello o un cavallo e così dimostrare coerenza senza delegare ad altri il compito del boia.

E in caso affermativo diciamo con Pitagora “Coloro che uccidono gli animali sono meno sensibili e più inclini ad uccidere l’uomo”. Diversamente si dimostra che è un’azione riprovevole, che nessuno e niente ci costringe ad essere crudeli.

CITAZIONI

“Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali e ti avvicinerai ad essi. La dolce misericordia è il vero sogno della nobiltà”. (Shakespeare)

L’uomo non troverà pace finché non estenderà la sua compassione a tutte le creature viventi. (Albert Schweitzer)

“La vita è condizione sufficiente perché un soggetto vivente abbia valore” (G. Leopardi)

“Gesù ci ha portato il cibo divino. Il cibo carneo è nutrimento per demoni. Nel periodo in cui nacque l’ingiustizia verso gli animali furono introdotte la guerra e la bramosia del potere. Il sacrificio degli uomini uccisi in guerra è simmetrico a quello degli animali sgozzati sugli altari” (Porfirio)

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Quanti litri di acqua servono per produrre…

Una fetta di pane: 40

Un bicchiere di latte: 200

Una tazza di caffè: 140

Un bicchiere di succo di frutta: 170

Una bistecca: 7.000

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ALLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 

DAI IL TUO 5 X MILLE ALL’

ASSOCIAZIONE VEGAN ANIMALISTA APS:

CODICE FISCALE 97365030580


“Possa la mia anima rifiorire innamorata per tutta l’esistenza” (Rudolf Steiner)

(Arthur Schopenhauer)

“Un’unica forza, l’Amore, unisce infiniti mondi e li rende vivi”
(Giordano Bruno)

martedì 19 maggio 2020

IL DECLINO ANTROPOLOGICO DEL SENSO ESTETICO



“La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell’umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall’atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l’umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono” (Milan Kundera)

Ci rendiamo conto che una petizione rivolta alle televisioni non verrà mai presa in considerazione, ci sono enormi interessi degli inserzionisti da tutelare, ma magari soprattutto in questo nefasto periodo forse un pò di solletico se siamo in tanti a firmare glielo possiamo procurare, invito tutti a condividere e firmare la petizione grazie!



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IL DECLINO ANTROPOLOGICO DEL SENSO ESTETICO

Ovvero, le domande inquietanti di un vegano convinto

di Franco Libero Manco

Sconcerta la mancanza di disgusto di gran parte del genere umano nel consumare pasti a base di carne o prodotti di derivazione animale, e mi assalgono domande senza risposta.
Com’è possibile considerare buona da mangiare la gamba, la spalla o qualunque altra parte anatomica di un animale le cui fattezze anatomiche sono simili alle nostre?

Come ha potuto l’essere umano, pur dotato di senso estetico e intelligenza razionale abituarsi a mangiare cadaveri di animali, nutrirsi allo stesso modo degli sciacalli, delle iene, dei serpenti e non provare orrore, ripugnanza?

Come ha potuto sprofondare nell’abisso dell’orrido e considerare normale masticare i lombi, i testicoli, gli intestini, il cervello, succhiare le ossa di un essere in tutto simile a lui tranne la forma?

Come non associare una macelleria ad un obitorio e i resti di un animale a quelli di un’operazione chirurgica? Chi distinguerebbe le parti del fegato, del pancreas di un animale da quello di un essere umano?
Mangiare il cuore o la milza di una animale è consuetudine, ma se per errore mangiassimo i resti di un essere umano chiunque vomiterebbe disgustato, inorridito, come farebbe rabbrividire solo l’idea che nella minestra vi si trovi accidentalmente il dito, l’orecchio o la lingua di un essere umano.

Eppure la carne umana sarebbe igienicamente più giustificabile viste le condizioni cui sono allevati gli animali, molto spesso ammalati e costretti a vivere nei loro stessi escrementi, sporchi di urina e tormentati da pulci, zecche e parassiti di ogni genere.

Si tornerebbe alla ferocia degli antichi Essedoni dove, a dire di Erodoto, vigeva il costume antropofago di mangiare la carne del proprio padre morto mischiata a carne animale.

Perché ci ripugna consumare il latte di una donna e non quello di una mucca, una pecora, una bufala, un’asina?
Come abituarsi al fetore di un banco di macelleria o di pescheria, considerare gustosa una materia in via di decomposizione?

Come ha potuto l’uomo reprimere quel senso di pietà che a fatica emerge dall’homo sapiens e abituarsi alla vista del sangue, all’uccisione dell’altro, all’indifferenza verso la sofferenza causata, alla mancanza di sensibilità, abituarsi a questa povertà morale che lo avvia verso il suo inevitabile declino estetico, fisico, morale e spirituale?

Alla bellezza rigogliosa e gagliarda dell’animale vivo si contrappongono le immagini di un sanguinolento carname da cui scaturisce il ripugnante lezzo della putrefazione al punto che per rendere commestibili questi cadaveri e per mitigare il sapore del sangue occorre usare abbondanti spezie ed elaborati intingoli, affinché il senso del gusto, tratto in inganno possa accettare quanto gli è innaturale, e sconcerta notare le stesse tecniche di un tempo prima di seppellire i cadaveri.
Da questa infetta materia non possono venire che danni per il ventre che la divora, per la mente e la coscienza intorbidite dai fumi delle difficoltà digestive.

Se ripugna la vista del sangue al punto che alcuni svengono davanti a fratture o parti interne esposte dell’organismo, come è possibile poi che si considerino succulenti simili membra di un animale?

C’è forse nulla di più perverso delle polpette di carne macinata in cui membra di diverse creature sono ridotte a mera e rivoltante poltiglia?
Come ha potuto l’essere umano scendere a tali aberrazioni alimentari, imitare gli animali feroci e nel contempo considerarsi ad immagine di Dio?

E nulla turba il nostro senso del pudore, (progenie cieca e di durissimo cuore), non il fiorente aspetto di queste miti e possenti creature, non il fascino della loro voce armoniosa, né la purezza del loro modo di vivere, nè la loro straordinaria intelligenza.

Per un pezzo di carne priviamo per sempre un essere vivente della sua famiglia, della luce del sole, del cielo, dei prati, dell’acqua, gli rubiamo l’esistenza e crediamo che le sue grida di aiuto, le sue preghiere, le suppliche, le richieste di giustizia non siano che striduli cigolii inarticolati.

Com’è possibile che grandi personaggi come il papa, l’ottimo attuale presidente della Repubblica, la Regina Elisabetta ecc. (che a nostra saputa non sono vegetariani) riescano ad ignorare la realtà che mangiare animali non è confacente ad una mente aperta ed una coscienza civile, sensibile e giusta?
Come ha potuto instaurarsi nell’uomo questa perversa, malefica convinzione per cui si vede bello ciò che è orripilante e si considera buono ciò che è rovinoso?

Come ha potuto dimenticare la sua natura di essere evoluto e pacifico? rinunciare all’eredità della sua ricchezza etica e spirituale? L’immane mole di trattati etici, filosofici, dottrinali, giuridici e tutta la sua scienza viene barattata, annichilita da un piatto a base di carne.

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“Evitate o mortali di contaminare i vostri corpi con cibi nefandi: vi sono cerali, vi sono frutti, vi sono erbe saporite. Solo le bestie feroci che non hanno natura mite placano il digiuno con la carne (e tuttavia non tutte): le tigri di armenia e i rabbiosi leoni, orsi e lupi sono avidi di sanguinoso pasto. Ahime’ quale empieta’ racchiudere viscere nelle viscere…mantenere in vita un essere animato con la morte di un altro essere animato! (Platone, dalle “Metamorfosi” di Ovidio).

“Sventura su di me che un giorno fatale non mi ha annientato, prima che con i miei artigli avessi compiuto criminali azioni per nutrirmi”. (Empedocle).

“Bisogna chiudere i mattatoi a costo di un terremoto economico planetario”. (Voltaire)

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MAI COME IN QUESTO PERIODO E’ FONDAMENTALE IL TUO 5 X MILLE ALL’
Associazione Vegan Animalista APS

L’AVA è un’associazione APS, iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato. Da oltre 20 anni è centro di informazione e sensibilizzazione; contribuisce a formare il pensiero e la coscienza vegan/animalista e, di conseguenza, a salvare migliaia di animali, a dare salute alle persone, a rendere più giusto e responsabile il comportamento dell’uomo, a tutelare la natura, a sollevare l’economia e il Terzo Mondo.

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Chiedi anche ad amici e parenti di sostenerci e non disperdere il 5×1000.


“Benedette siano le nazioni che trattano benignamente e favorevolmente gli animali, che compatiscono le loro miserie e i loro dolori. Maledette siano le nazioni che li trattano crudelmente, che li tirannizzano, che amano spargere il loro sangue, che sono avide di mangiare la loro carne”. (Giacomo Leopardi)

domenica 17 maggio 2020

ARMONIZZARE LE DIVERSITA’



“Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che dovremmo diventare” (Michel Foucault)

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ARMONIZZARE LE DIVERSITA’

di Franco Libero Manco

La goccia d’acqua contiene tutti i segreti dell’oceano

Non si può separare il corpo dallo spirito, come non può essere separato il fuoco dal calore, il fiore dal suo profumo. C’è chi da più importanza alla bellezza formale del fiore, chi al suo colore, chi al suo profumo.
Ma la sua forma, il suo colore e la sua fragranza sono un’unica cosa: non può esistere l’una senza l’altra.

L’unità è sterile, fecondo è solo il dualismo: è il contrasto, la differenza ciò che genera la vita. I valori morali, culturali, spirituali, scientifici, si arricchiscono al contatto con realtà differenti. Tutto ciò che è parziale, settoriale è per sua natura incompleto; avere una tale visione della realtà limita nella percezione delle cose, e questo genera esclusioni, razzismi, specismi, rivalità, guerre.

Tutte le visioni parziali si sono rivelate tanto più perniciose quanto più avevano la presunzione di essere preminenti sulle altre.
Armonizzare le forze eterogenee nel luminoso obiettivo del bene comune, la pace, la giustizia, l’evoluzione, l’amore, la vita, questo è il primo, fondamentale scopo dell’esistenza e ciò che rende l’esistenza dell’uomo nobile e degna di essere vissuta.

Io sono ricco in virtù della presenza degli altri e delle cose che mi circondano. Se fossi solo non potrei evolvere. Ogni persona ed ogni cosa influisce sulla mia vita e contribuisce al mio arricchimento interiore per mezzo dell’esperienza che acquisisco nell’incontro.
Come un uomo è tanto più padrone della sua lingua quanti più vocaboli conosce, così è tanto più ricco interiormente quante più esperienze positive della sua ha potuto contattare.

Ma io non percepisco che una piccolissima parte dell’insieme: l’insieme mi condiziona attraverso la sua unità e il suo singolo componente. Il tutto è importante perché è composto dal singolo elemento, altrimenti sarebbe come dire che è importante il mucchio non il singolo chicco di grano, la foresta non il singolo albero, il popolo non la singola persona.

Il dirigente d’azienda è importante quanto la donna delle pulizie perché l’uno senza l’altro non potrebbe funzionare l’azienda.

Il musicista quanto il suo strumento musicale perché l’uno senza l’altro nessun concerto potrebbe essere realizzato.

Come il contesto in influenza e condiziona il mio comportamento e la mia vita così il mio comportamento influenza e condiziona il mio prossimo, perché gli altri ed io siamo una cosa sola: siamo la folla dei viventi, siamo la vita.
Se io violento o uccido qualcuno in sostanza sto violentando e uccidendo una parte di me stesso, sia perché nell’azione malvagia sto rendendo peggiore la mia coscienza e sia perché nei confronti del contesto e della vita mi esprimo in modo negativo, lesivo, disarmonico.

Non v’è pensiero o azione che non abbia i suoi effetti universali, “Non si può cogliere un fiore senza turbare le stelle”. Una buona azione influenza il mio vicino e lo induce ad essere anch’egli più disposto alla bontà e più disponibile nei confronti del suo simile.

Per contro un’azione egoistica, malvagia si ripercuote negativamente non solo sulla vittima ma su tutti generando malcontento, rabbia, autodifesa e quindi disarmonia.

L’interdipendenza è la realtà a cui sono legate indissolubilmente tutte le cose: essere in sintonia con il proprio contesto aiuta al funzionamento armonico del tutto.
Apprezzando il valore delle diversità si apre la mente e la coscienza a considerare ogni cosa come membra dello stesso organismo, tessere del medesimo mosaico, note della stessa sinfonia: proprio per questo esiste la terra e l’universo.


L’Umanità è chiamata ad assumere le proprie responsabilità per le azioni con le quali quotidianamente devasta la Terra e compie stragi di Esseri Senzienti (Umani e Non Umani). Invocare l’estinzione della nostra specie presuppone una scelta, che esclude quella (indubbiamente più faticosa) di maturare Consapevolezza e presa di Coscienza del nostro impatto sul Pianeta e sui suoi abitanti. Cambiare ed invertire drasticamente rotta; avere Rispetto per ogni Vita e considerare ogni Vivente nostro pari: questo è quanto dobbiamo fare. Questo restituirebbe e restituirà alla nostra specie la dimensione animale e quell’umanità ormai rinnegate e perdute.

venerdì 15 maggio 2020

EDUCARE, SENSIBILIZZARE, RESPONSABILIZZARE I BAMBINI



Insegniamo ad amare e a rispettare ogni Creatura. I primi ad imparare saremo noi. I bambini ci guardano. Il nostro modo di vivere è l’eredità che consegniamo alle nuove generazioni.

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EDUCARE, SENSIBILIZZARE, RESPONSABILIZZARE I BAMBINI

di Franco Libero Manco

Educate i bambini a valorizzare e a rispettare il piccolo, il minuto, il diverso ed egli crescerà valorizzando e rispettando anche il grande; ma se lo educate a valorizzare e a rispettare solo il grande egli crescerà incapace di rispettare sia il grande sia il piccolo e farete di lui un essere egoista ed infelice.

Per educare i bambini alla buona e giusta alimentazione credo che l’ostacolo maggiore sia la paura dei genitori convinti che una dieta priva di prodotti animali possa causare carenze nutrizionali di vario genere nell’organismo dei piccoli. “Lo dicono i medici che bisogna mangiare la carne, la televisione, i preti, anche Gesù mangiava il pesce…”.
L’educazione dei bambini al veganismo è possibile solo se i genitori, gli insegnanti, gli educatori sono a loro volta sufficientemente informati e consapevoli dell’importanza fondamentale di una corretta alimentazione i quali, molto spesso, carenti delle necessarie nozioni nutrizionali, credono di fare il bene dei piccoli convincendoli, e magari forzandoli, a mangiare la carne e i derivati animali.

La strategia migliore credo sia quella di immedesimarsi nella mente e nella sensibilità del piccolo cercando di coinvolgere simultaneamente la sua sensibilità e la sua intelligenza. Far capire che ogni essere vivente mangia il cibo più adatto alla sua specie e che il cibo più confacente a noi è la frutta, la verdura ed i semi; occorre parlare del valore del cibo che ci consente di vivere, di crescere; abituarli a mangiare in tempi regolari, farli concentrare sul prodotto che stanno consumando; educarli a masticare bene gli alimenti, a non eccedere mai nel quantitativo; invogliarli a preferire i cibi naturali a quelli industriali; a prediligere i cibi crudi rispetto a quelli cotti facendogli capire la differenza tra un alimento vivo/crudo ed uno denaturato con la cottura; parlare dell’importanza degli alimenti biologici e integrali spiegando la differenza tra un cibo naturale integro ed uno raffinato; fargli soffermare sulla differenza di forma, di colore, di gusto,di aroma, spiegare la differenza tra pianta, frutto e seme, come vengono coltivati gli alimenti vegetali e quanto impegno è necessario affinché arrivino sulle nostre tavole.
Far capire che il latte, la mucca o la pecora lo producono per i loro piccoli, non per noi.

Parlare dei componenti nutrizionali degli alimenti che formano il nostro corpo, dei minerali, delle vitamine, degli zuccheri, dei grassi, delle proteine presenti negli alimenti che diventano parte del nostro organismo. Spiegare il processo che subisce il cibo dopo ingerito, in che modo si trasforma in energia, in organi e nuovi tessuti.

La cosa migliore è abituarli ad osservare con maggiore attenzione tutto ciò che li circonda.
Parlar loro del mondo degli animali, in che modo e con quale impegno si procurano il cibo necessario.

Far notare che ogni animale, anche il più piccolo ha, come ognuno di noi, una mamma, un papà, dei fratellini, degli amici, che come noi ama giocare, correre; che come noi a volte è impaurito, triste o felice; che come noi soffre se violentato o privato della libertà o dei suoi genitori, dei suoi amici o della sua casa. Mettere in risalto l’importanza della diversità nella natura; stupirli con la perfezione e la bellezza di ogni essere vivente, la magnificenza di una farfalla, il profumo dei fiori, le infinite sfumature dei colori, la perfezione di una foglia, la maestosità di un albero; che la natura è fatta di esseri viventi, grandi, piccoli e piccolissimi, tutti con la medesima importanza e valore.
Educarli a rispettare anche il filo d’erba e far capire che anche la pianta più umile se spezzata può soffrire perché i rami di un albero sono come le nostre braccia, le nostre dita.

Se i bambini rifiutano di mangiare la frutta o la verdura è perché hanno subito un’alterazione delle capacità naturali gustative a causa degli adulti che li hanno abituati a mangiare prodotti innaturali, industriali e animali fin da i primi mesi di vita, occorre rieducare il loro gusto preparando in modo accattivante e saporito gli alimenti vegetali per farli riabituare ai sapori naturali.
La cosa più efficace, ma anche la più facile, è sensibilizzare i bambini verso la condizione degli animali invitandoli a guardare agli animali come a degli esseri fatti come noi con una forma fisica diversa, a considerare che come noi gli animali sono dotati di occhi, cuore, cervello, naso, orecchie, bocca ecc. e che far del male ad un animale è come far soffrire uno di noi, un amico, un nostro familiare.

Il tentativo di far leva sulla sensibilità del bambino, indurlo per empatia a non mangiare la carne per il suo bene e quello degli animali, potrebbe portare ad una reazione avversa di quei genitori o di quegli insegnanti che ancora considerano la carne un alimento necessario alla sua salute. Ma se accetteranno di sperimentare il sistema vegan faranno di se stessi e dei bambini delle persone più sane, più sensibili e felici.

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“Il valore di una vita senziente non si misura nella sua utilità per gli altri, ma nel suo immenso, insostituibile valore dell’essere la vita che è.”

(Joanna Lucas)

mercoledì 13 maggio 2020

BENEFICI DEI VEGETALI



“Ritenere grande un uomo che non tiene conto della misura del Bene e del Male, significa soltanto riconoscere la propria nullità e la propria incommensurabile bassezza” (Lev Tolstoj)

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BENEFICI DEI VEGETALI

di Franco Libero Manco

La rinuncia al cibo animale è la chiave della rigenerazione umana

Ben 150 studi condotti in ogni parte del mondo hanno dimostrato che frutta e ortaggi proteggono dal cancro e che carne e grassi animali sono ritenuti responsabili dell’insorgenza di molte forme tumorali.
La frutta e la verdura crude sono la salvezza dell’umanità.

Contrastano l’acidificazione del sangue, combattono putrefazioni e fermentazioni, azzerano i radicali liberi, si oppongono alla uricemia, minimizzano il colesterolo Ldl, evitano la micidiale metionina che porta alla omocisteina, fluidificano il sangue e ti liberano dall’uso drogante di ormoni strappati agli animali morti (eparina), contrastano gli sbalzi glicemici da amidi e zuccheri industriali e ti liberano dall’uso dopante di micidiali insuline, ti ridanno il peso forma e respingono meglio di ogni cosa l’obesità.

Nella frutta e verdura crude e fresche esistono numerose sostanze ad azione antiossidante come i bioflavonoidi, molti di questi sono in grado di bloccare i fattori carcinogenetici e i radicali liberi, avere effetto protettivo nei confronti anche dei tumori epiteliali, in particolare quelli del tratto respiratorio e gastrointestinale, delle vie urinarie, dei tumori dell’apparato sessuale e della mammella.

I cibi vegetali, per la loro ricchezza di antiossidanti e fibre, di bassi depositi di ferro tissutale, privi di grassi animali e con un contenuto proteico limitato, possiedono proprietà terapeutiche che sono state documentate in differenti situazioni patologiche, permettendo al paziente di ottenere indubbi vantaggi sulla propria qualità di vita a lungo termine.
L’utilizzo prevalente o esclusivo di alimenti di origine vegetale oltre a risultare nutrizionalmente adeguato, permette di rendere disponibili sufficienti quantità di nutrienti rispettando perfettamente i limiti del fabbisogno proteico giornaliero e, in caso di terapia farmacologia, di limitare la quantità totale di farmaci assunta.

L’effetto protettivo dei cereali integrali appare evidente anche nei tumori della tiroide e del sistema linfatico. Mentre l’effetto dei legumi è soprattutto evidente sui tumori dell’apparato sessuale. Da studi condotti tra la popolazione degli Avventisti californiani, è risultato che i tumori del colon e della prostata erano significativamente più frequenti nei non vegetariani.
Le fibre contenute nei cereali appaiono protettive nei confronti del cancro al colon e alla mammella.

VEGETALI ROSSI: proteggono i vasi sanguigni, migliorano la memoria, riducono i rischi di tumori e malattie cardiovascolari.

VEGETALI VERDI: proteggono da anemie, trombosi, riducono i tumori.

VEGETALI BLU/VIOLA: antinfiammatori, proteggono la vista e le vie urinarie, combattono l’artrite e la gotta, favoriscono la concentrazione.

VEGETALI BIANCHI: diminuiscono i livelli di colesterolo nel sangue, rinforzano ossa e polmoni.


IN SINTESI: BENEFICI DELLE VERDURE CRUDE

miglioramento delle funzioni intellettive;

maggiore lucidità mentale;

rinvigorimento generale;

depurazione organica;

migliore digestione;

luminosità della pelle e degli occhi;

maggiore resistenza alle fatiche;

potenziamento difese immunitarie;

alleviamento della depressione;

guarigione più rapida delle malattie;

sollievo dallo stress;

rigenerazione dei capelli;

ritardo del processo di invecchiamento.


VANTAGGI DELL’ALIMENTAZIONE VEGANA

– evita la stitichezza;

– si ha maggiore energia fisica e maggiore resistenza alle fatiche;

– maggiore lucidità mentale;

– allungamento della vita;

– riduzione del rischio di contrarre malattie;

– spostamento dell’equilibrio acido-basico del sangue;

– ridotta propensione a far uso di stimolanti, nervini, eccitanti ecc.

– maggiore possibilità di praticare attività fisica;

– riduce il peso corporeo e il rischio di obesità;

– i grassi vegetali si trasformano in calore corporeo non in grassi

– le feci non sono maleodoranti;

– minor tempo per preparare il cibo e per digerirlo;

– minore spesa alimentare.

– maggiore resistenza alla fatica;

– le donne vegetariane partoriscono più rapidamente;

– le ferite si rimarginano più velocemente;

– le intossicazioni e le infezioni sono meno frequenti;

– (Dati tratti dai testi di Valdo Vaccaro)

– 
INSOMMA SE DIVENTI VEGAN…

1): vivrai in ottima salute e più a lungo della media;

2): avrai più serenità interiore, maggiore sensibilità d’animo,

maggiore entusiasmo, ottimismo e gioia di vivere

e inoltre si svilupperanno le tue percezioni più sottili;

3): avrai la mente più libera e maggiori capacità di concentrazione,

avrai pensieri positivi, più fiducia in te stesso

e maggiore capacità di autodeterminazione;

4): avrai la gioia di aver contribuito a creare

una società più giusta e senza violenza;

5): avrai risparmiato la vita e la sofferenza

a migliaia di animali innocenti;

5): avrai contribuito a non affamare il Terzo Mondo;

6): avrai risparmiato 4.000 mq di foresta ogni anno;

7): avrai contribuito a disinquinare l’ambiente;

8): avrai risparmiato fiumi di acqua potabile;

9): avrai contribuito a ridurre notevolmente i consumi di energia;

10): avrai risparmiato sulle spese familiari.

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MAI COME IN QUESTO PERIODO E’ FONDAMENTALE IL TUO 5 X MILLE ALL’
Associazione Vegan Animalista Onlus

L’AVA è un’associazione APS, iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato. Da oltre 20 anni è centro di informazione e sensibilizzazione; contribuisce a formare il pensiero e la coscienza vegan/animalista e, di conseguenza, a salvare migliaia di animali, a dare salute alle persone, a rendere più giusto e responsabile il comportamento dell’uomo, a tutelare la natura, a sollevare l’economia e il Terzo Mondo.

Alla prossima dichiarazione dei redditi, sia per chi ha un CUD ed è esentato, sia per chi compila il modello 730, o il modello Unico per le persone fisiche, sostieni la nostra attività versando il 5 per mille dell’Irpef. Basta compilare la scheda per la scelta del 5 per mille nel riquadro “A” (riservato al sostegno del volontariato, associazioni non lucrative e di utilità sociale), riportando il numero di codice fiscale dell’Associazione (97365030580) ed apporre la propria firma. E’ un mezzo molto importante per consentire alla nostra Associazione di continuare a divulgare principi che vanno a beneficio della società umana, degli animali e dell’intero pianeta.

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“Una vecchia leggenda narra che quando un uomo accoglie e protegge un animale aprendogli la porta di casa, domani, anch’esso farà lo stesso aprendogli il cancello del Paradiso” (Detto degli Indiani d’America)

lunedì 11 maggio 2020

BAMBINI AMPLIFICATORI DI PESTE NEL LINGUAGGIO BURIONICO



Quando il tuo organismo non sarà più avvelenato dal cibo cadaverico degli animali uccisi;

quando la tua coscienza sarà incapace di giustificare l’esistenza dei mattatoi;

quando la tua mente sarà abbastanza aperta a considerare gli animali tuoi fratelli e compagni di vita, allora potrai trovare la vera gioia di vivere, il vero benessere fisico, la vera pace interiore, la vera libertà del tuo spirito.

(Franco Libero Manco)

Ci rendiamo conto che una petizione rivolta alle televisioni non verrà mai presa in considerazione, ci sono enormi interessi degli inserzionisti da tutelare, ma magari soprattutto in questo nefasto periodo forse un pò di solletico se siamo in tanti a firmare glielo possiamo procurare, invito tutti a condividere e firmare la petizione grazie!



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BAMBINI AMPLIFICATORI DI PESTE NEL LINGUAGGIO BURIONICO

di Valdo Vaccaro

DEMONIZZAZIONE DEI PROPRI FIGLI

Chiedo scusa a Gianni Lannes se vado spesso a pescare nel suo fertile giardino. Il fatto è che dice le cose giuste con il tono calzante, qualcosa che non è da tutti. Dietro queste qualità ci sono altri valori come l’ispirazione,la concretezza e la documentazione. In questo caso Lannes prende spunto dall’ampia gamma di citazioni riguardanti Roberto Burioni, quel soggetto che il Greg chiama Bu-Bu Burioni, una frase formidabile riguardante i figli. Cosa pensa Burioni dei bambini?

FIGLI DEFINITI COME AMPLIFICATORI BIOLOGICI

Non è che essere medico sia il massimo delle professioni, visto quello che i medici, almeno quelli convenzionali, stanno combinando nel mondo intero. Ma per uno come Burioni, il ruolo di medico dev’essere qualcosa che rasenta il miraggio. E qui arriva la impietosa stoccata di Gianni Lannes nei riguardi di questo personaggio, di uno che -vantandosi pure di essere medico – scrive testualmente, pubblicamente e cinicamente che “i figli sono maligni amplificatori biologici…”.
IL TELE-VIROLOGO DELLA DOMENICA È UN CLASSICO SOMARO

Una persona di questo tipo merita di essere esiliata dal consesso umano, solo per l’odio che sprizza con violenza verbale inaudita contro la vita. Carta canta, sempre. «Il candidato presenta una produzione piuttosto ripetitiva. Lascia perplessi la sua attività didattica per le discontinuità delle sedi in cui si è svolta» puntualizza il verbale della commissione esaminatrice dell’Università La Sapienza di Roma (misteriosamente sparito di recente dal portale del suddetto ateneo). Un somaro (senza offesa, ovviamente per gli asini)? Avete facilmente indovinato: è il tele-virologo della domenica, quello che le spara sempre più grosse impunemente, per spaventare la gente.

CHIUNQUE INIETTA ALLARMISMO VA MESSO SOTTO PROCESSO

Dovrebbe essere sotto processo per le massicce dosi di allarmismo iniettato nel corpo sociale, da un bel pezzo, invece, i mass media continuano a pomparlo un giorno sì e l’altro pure. Tra i virologi a livello internazionale, l’illuminato marchigiano che nel 2017 è risultato iscritto (a suo dire, senza che lo sapesse) ad una loggia di grembiulini, è fanalino di coda con appena 26 di H-Index.


COSTANTE INCAPACITÀ DI SUPERARE DEI COMUNI CONCORSI A CATTEDRA

Fatti non mere opinioni alla Burioni, ossia burionate. Burioni Roberto non ha alcun titolo autorevole e di prestigio per disquisire di scienza e medicina, soprattutto non ha l’autorevolezza etica; l’avevo già scritto, ma soprattutto documentato ben 3 anni fa. Per anni glielo hanno anche ripetuto le commissioni esaminatrici dei concorsi universitari e delle valutazioni comparate per l’assegnazione di cattedre ordinarie. Lo hanno bocciato a Camerino e anche a Catanzaro, mentre a Perugia si è proprio ritirato prima di affrontare l’esame. Gli altri candidati non erano centinaia o migliaia, ma al massimo una decina per volta, eppure Burioni non ce l’ha mai fatta a superare un semplice concorso a cattedra.
AL SAN RAFFAELE SONO EVIDENTEMENTE DI MANICA LARGA

E così è stato impiegato al privatissimo San Raffaele del famigerato don Luigi Maria Verzé, un sodalizio affaristico assurto alle cronache giudiziarie degli ultimi 40 anni, in ragione di innumerevoli reati penali e civili, incluso un fallimento e un suicidio eccellente. Burioni – forse per colmare il vuoto ipocondriaco – vaga costantemente sui social e in televisione, ma quando mai fa ricerca? A proposito: questo camice bianco ha mai visitato a distanza ravvicinata, qualche vero paziente affetto da Covid-19, magari colpito dal Sars Cov-2?
NEL BEL PAESE I SOMARI TROVANO SPAZIO ED ANCHE PECORELLE BELANTI AL SEGUITO

In un Paese civile, libero e democratico, uno che offende costantemente il prossimo, dovrebbe essere messo ai margini, dovrebbe essere messo a tacere e a non fare ulteriori danni. Ma nel belpaese succede esattamente l’opposto. Mentre i somari sono tanto gettonati per ragliare urbi et orbi, gli italopitechi belano sempre.

POST SCRIPTUM
IMPACT FACTOR E AUTOREVOLEZZA

La presenza in televisione è inversamente proporzionale all’autorevolezza. Sembra questo il dato che emerge dalla classifica di Scopus, il più grande database mondiale riguardante la ricerca scientifica, stilata in base all’H-index, ovvero all’impact factor. In cima alla lista troviamo nomi che poco o per niente si vedono in tv nei talk show come Alberto Mantovani, mentre in fondo troviamo facce conosciute al pubblico televisivo come Lo Palco e Burioni e alcuni consulenti del governo come Pregliasco.

La classifica di Scopus viene fatta sull’H-index, ossia tramite quel valore che indica l’impatto scientifico di un autore. L’H-index viene calcolato in base ai titoli accademici, al numero di pubblicazioni e quante volte il lavoro è stato citato in altri articoli. Il che significa che se uno scienziato si è dedicato molto alla ricerca pubblicando numerosi articoli su importanti riviste e questi lavori hanno influenzato delle ricerche e sono stati poi ripresi da altri scienziati per altre pubblicazioni scientifiche l’H-index è più alto.
ANTHONY FAUCI IN TESTA

I punteggi dell’H-index raggiungono la sufficienza se si hanno 50 punti, da 50 a 80 significano autorevolezza e, oltre gli 80 fino valgono l’eccellenza. Secondo la classifica di Scopus il virologo con il maggior punteggio al mondo è Antony Fauci (174) lo scienziato di riferimento della Casa Bianca. In Italia abbiamo tre virologi che hanno un punteggio eccellente: Alberto Mantovani dell’Humanitas (167), Giorgio Remuzzi (158) dell’Istituto Mario Negri e Luciano Gattinoni (84) dell’Università di Gottingen. Nella fascia dell’autorevolezza troviamo Paolo Ascierto (63) dell’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli, Giuseppe Ippolito (61) direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, Giovanni Rezza (59) dell’Istituto Superiore di Sanità, Massimo Galli (51) dell’Ospedale Sacco di Milano.
ANCHE IN QUESTE CLASSIFICHE BURIONI STA SUI BASSIFONDI

Al di sotto di questa fascia troviamo gli insufficienti: Walter Ricciardi (39) consulente del ministero della Salute e di recente sconfessato dall’OMS, Pierluigi Lo Palco (33) consulente per la Regione Puglia e spacciatosi per virologo, Roberto Burioni (26) volto noto della tv e ospite fisso di Fabio Fazio, Maria Rita Gismondo (22) direttrice di Microbiologia del Sacco di Milano, Silvio Brusaferro (21) presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Fabrizio Pregliasco (14) direttore del Galeazzi di Milano e braccio destro del Governo. In fondo alla classifica il controcorrente Giulio Tarro (10).

Gianni Lannes (Titolo e sottotitoli di Valdo Vaccaro)


Fonte

COMMENTO DI VV

Ovvio che anche queste classifiche sono le classifiche stilate dal sistema, per cui servono solo a far capire che il Burioni non viene considerato importante nemmeno nel suo stesso ambiente. Per il resto la prima posizione di Anthony Fauci la dice lunga. Uno specialista nell’arrampicata sociale ad ogni costo, bravissimo nel fare le scarpe a chi lo precedeva come Robert Gallo (altro soggetto sinistro al pari di lui).

Fauci responsabile numero uno, non dimentichiamolo, del vergognoso boicottaggio al più grande microbiologo mondiale Peter Duesberg. Fauci infine uomo-chiave per il consolidamento della frode mondiale Aids. Di lui ne hanno fatto un ritratto completo e ben dettagliato sia il dr Shiva Ayyadurai che il dr Rashid Buttar, delineandone il percorso professionale e smascherando i poco onorevoli scheletri che tiene sottochiave nel suo capiente armadio.

Valdo Vaccaro


“A parte l’uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela”

(S. Butler)

sabato 9 maggio 2020

LA GRANDE RIVOLUZIONE VEGAN – Dieta e cancro



“Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare, trovare e demolire tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso”

(Rumi)

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LA GRANDE RIVOLUZIONE VEGAN – Dieta e cancro

di Franco Libero Manco

DATEMI LA SALUTE E RENDERÒ RIDICOLA LA GLORIA DEI POTENTI

A differenza di tutte le grandi rivoluzioni che hanno avuto l’obiettivo di affrancare l’uomo dalla tirannia, dalla mancanza di libertà e di giustizia, la rivoluzione vegana cerca la liberazione anche del mondo animale e correla l’attitudine dell’uomo a negare i diritti animali alla causa dei problemi che da sempre attanagliano il genere umano.
“Finché un animale sarà recluso nessun uomo sarà libero”

La persona vegan vede nella diversità delle cose l’essenza stessa dell’armonia e della vita. La natura torna al suo antico valore.
Il vegan rifiuta il taglio di un albero non per privare l’umanità della sua bellezza o del suo benefico ossigeno ma perché è un essere vivente e come tale col diritto di vivere e l’animale come parte della famiglia dei viventi, della famiglia umana.

Per questo essere vegan non è una scelta come un’altra, non è la tendenza delle ultime generazioni, non è una moda: è il modo di essere che consente di determinare il proprio destino, liberarsi dai condizionamenti (oggi) mediatici ed essere artefici del proprio bene fisico, mentale e spirituale: è lo strumento più semplice ed efficace per realizzare se stessi e rendere migliore questo mondo; è la sintesi del pensiero, della saggezza e della spiritualità dei grandi illuminati che hanno fatto la storia.
Non si decide di diventare vegan ma si è per propria essenza e natura: si vivono gli ideali morali e spirituali più veri e profondi dell’animo umano.

Nella cultura vegan la coscienza universalista consente di superare ogni visione parziale ed ogni barriera ideologica, razziale, sociale, culturale, politica, religiosa, di specie, e pone le basi di una cultura di pace, di fraterna ed universale armonia.
Per questo la filosofia vegan è la più grande rivoluzione morale, esistenziale, sociale, culturale, antropologica che il genere umano abbia mai attuato perché supera l’anacronistica visione antropocentrica della vita ed estende i codici del diritto all’esistenza, al rispetto e alla libertà dall’uomo a tutti i viventi.

La concezione antropocentrica (che inclina l’uomo a sfruttare, uccidere, sottomettere ogni altro vivente non umano), lo inclina all’ingiustizia e all’insensibilità verso la condizione del proprio simile.

Mentre l’etica universale che caratterizza la cultura vegan/universalista libera l’uomo dalla violenza e lo inclina alla pace e alla fraterna collaborazione: “Come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se fosse educato al rispetto di ogni essere vivente?

La filosofia vegan ha in se i prodromi della nuova coscienza umana in grado di superare i grandi problemi sociali:

La violenza, fisica, psichica, verbale e tutto ciò ad essa è correlato (l’ingiustizia, il sopruso, la prevaricazione, l’omicidio, la guerra ecc.): un uomo che rifiuta di schiavizzare e uccidere un essere diverso dalla sua specie non sarà mai crudele nei confronti del suo simile. Da questo si deduce che un’umanità vegan è in grado di eliminare il 90% della violenza umana e di conseguenza le guerre, le industrie delle armi, gli eserciti ecc. con recupero economico di proporzioni inimmaginabili. Se manca il rispetto nei confronti dei più deboli e indifesi (gli animali) non ci sarà neanche l’attenzione verso le necessità dell’uomo.

In particolare la malattia in genere viene superata da un’alimentazione conforme alle nostre vere esigenze chimico-biologiche del nostro organismo di esseri frugivori, come conferma l’eccellente stato di salute dei vegani che sono esenti da molte malattie moderne.
Si ridurrebbero in modo determinante le spese per cure mediche a vantaggio dell’economia famigliare.

La scelta vegan per motivi ambientali contribuisce a ridurre in modo considerevole la distruzione della natura che viene adibita ad allevamenti di animali e a monocolture per il loro nutrimento e quindi a ridurre l’inquinamento generale, con i molteplici benefici che ne conseguono.

I benefici economici del sistema vegan sono evidenti se si considera che: con il costo di un kg di carne si può acquistare un quantitativo di prodotti vegetali 5-10 volte maggiore. Gli animali allevati consumano derrate alimentari quanto 10 miliardi di esseri umani. I terreni coltivati a legumi possono nutrire una popolazione 20 volte superiore rispetto alla produzione di carne. Occorrono 16 kg di grano e leguminose per ottenere 1 kg di carne di manzo. Un’area grande 7 volte l’Europa è usata per allevare e nutrire gli animali:. Il 75% dei cereali prodotti nel mondo e il 90% della soia viene consumato dagli animali d’allevamento. Il sistema vegan, che sostiene la produzione alimentare biologica, favorisce un maggior impiego di personale, mentre il settore per la produzione della carne (che ha un deficit di 10 mila miliardi l’anno) ha una bassissima possibilità di impiego di personale lavorativo. In sostanza, l’alimentazione non vegana assorbe 4 volte più energia, 10 volte più terreno, 25 volte più acqua.

Il nostro obiettivo è creare una mentalità più giusta e responsabile verso se stessi, verso la collettività e verso il nostro ambiente naturale, e questo può avvenire solo se, specialmente le nuove generazioni, attraverso la famiglia e la scuola, verranno educate ai valori fondamentali della vita.
SE VUOI UN MONDO MIGLIORE DEVI INIZIARE DA TE STESSO

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“Il futuro non è quello che succederà, ma ciò che faremo” (Henri-Louis Bergson)

“E soprattutto guardate con occhi scintillanti tutto il mondo intorno a voi, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti nei posti più improbabili. Coloro che non credono nella magia non potranno mai trovarla” (Roald Dahl)