sabato 29 aprile 2017

Diventare un ingranaggio della società - ecco lo scopo della Scuola

Cari fratelli,
fuori dalla finestra la primavera accompagna le mie lettere, mentre me ne sto qui seduto a scrivervi, rievocando i miei ricordi.

Oggi vi voglio raccontare di quando i miei genitori terrestri mi mandarono presso un grande edificio che i terrestri chiamano “scuola”. I primi giorni ero davvero felice di andare in quel posto perché avevo modo di conoscere tanti bambini e bambine come me, e questo mi riempiva di gioia.

Per me era un modo per conoscere nuove anime e coltivare quello splendido sentimento che è l'amicizia.





Tuttavia, in queste scuole il tempo dedicato a conoscere i propri compagni e quello di giocare con loro è davvero limitato.

Ricordo che quando qualcuno di noi si distraeva, fantasticando o chiacchierando con il proprio compagno di banco, improvvisamente veniva rimproverato e a volte punito con castighi e note sul registro.

I castighi erano per esempio aumentare i compiti per casa o il numero delle pagine da studiare, a volte venivamo semplicemente sbattuti fuori della porta, emarginati nei corridoi.

Le note invece erano comunicazioni scritte dai professori ai genitori del bambino interessato, dove s‘invitata a una maggiore disciplina e severità.

Lo so, questi metodi nel nostro pianeta sono considerati barbari e primitivi, eppure qui sulla Terra si usano ancora e di conseguenza i bambini crescono pieni di inutili sensi di colpa, per aver deluso insegnanti e genitori.


Queste scuole terrestri assomigliano molto ai luoghi di lavoro degli adulti, ci sono, infatti, orari e regole da rispettare e a ognuno viene assegnato un posto personale, composto da una sedia per sedersi e un banco dove appoggiare le mani, i quaderni e le penne. Pensate che per cinque lunghe ore terrestri al giorno, i bambini sono costretti a starsene seduti li, fermi e immobili, ad ascoltare le lezioni dei professori che spesso non coincidono alla realtà dei fatti.

Per esempio, in queste scuole vengono chiamati eroi, quelli che noi definiamo assassini e criminali.

Gli insegnanti terrestri chiamano eroi gli uomini che hanno conquistato terre lontane con l'inganno, la forza e la violenza.



Nei loro libri di storia vengono elogiati come dei grandi conquistatori, ma quel che è peggio cari compagni galattici, è che i terrestri addirittura innalzano statue giganti ai maggior criminali della loro storia, dedicando poi loro anche vie nelle strade, onori e riconoscimenti.

Al contrario del nostro pianeta, lo scopo di queste scuole non sembra esser quello di istruire, ma quello di trasformare un imprevedibile, meravigliosa e unica creatura dell'universo, in un semplice e scontato ruolo sociale.

In queste scuole viene insegnato ai bambini ad obbedire come tanti bravi soldatini addestrati alla guerra, si insegna poi loro a diventare macchine produttive ed efficaci, si insegna loro il rispetto verso le autorità e le istituzioni, eppure crescendo ho visto con i miei occhi terrestri, che il rispetto vale solo per chi indossa una divisa, un camice o per chi porta la camicia pulita con sopra la cravatta.
Agli angoli delle strade ci sono persone povere che vivono di elemosina, di giorno si nutrono con gli avanzi di cibo trovati nella spazzatura e la notte dormono sotto i cartoni, con temperature che scendono spesso di molto sotto gli 0°.

Dov'è il rispetto per questi esseri viventi?



Perché chi non possiede niente, automaticamente non vale niente?

Ora sono abbastanza maturo da affermare che l'istruzione attuale degli esseri umani è ancora molto antiquata, è un tipo d’istruzione che mira solo a farti diventare un ingranaggio della società, utile solo a guadagnarti da vivere, ti insegna a diventare un buon uomo d'affari, un lavoratore infaticabile e produttivo, ma allo stesso tempo non ti insegna nulla sui valori universali come l'amicizia e l'amore, né ti insegna a sviluppare la tua propria originalità, anzi, al contrario la distrugge.

Infine ho potuto notare come durante esami e verifiche, sia premiata la memoria di un individuo e mai invece l'intelligenza. Tutti non fanno altro che riportare il contenuto dei libri studiati in un foglio bianco, senza mettere in discussione nulla del contenuto.


Le scuole umane mi ricordano tanto le fotocopiatrici, dove inserito un disegno, ne escono centinaia tutti perfettamente uguali.
A questa micidiale macchina solo pochi umani riescono a uscirne integri, conservando la propria originalità, e saranno quelli che una volta cresciuti si sentiranno costantemente disadattati e fuori luogo ovunque vadano, proprio come me!

Io sono uno di quelli, trovo sempre qualcosa da criticare in questo mondo, ma è appunto il mio spirito critico a spingermi a immaginare un mondo migliore anche qui sulla Terra, gli altri invece si limitano ad accontentarsi della realtà a loro proposta.

Se io fossi un professore terrestre, per prima cosa insegnerei ai miei alunni a studiare se stessi, per comprendere al meglio poi i propri simili. Direi loro di continuare a dipingere, anche fuori dal foglio se ne sentono il bisogno e di pasticciare le facce dei propri amici di tanti colori, così che imparino l'arte divertendosi.

I miei compiti per casa, sarebbero questi:

Passare almeno due ore al giorno a giocare all'aria aperta, costruire collane di fiori e foglie da donare ai passanti, fare una lista mensile di cose nuove da fare, illustrare le proprie emozioni attraverso forme e colori, riposare all'ombra di un albero e scrivere le lezioni apprese dal proprio silenzio interiore.

Ci sentiamo, un abbraccio spaziale a tutti voi.


Daniele Reale

venerdì 28 aprile 2017

DA VEGETARIANO A VEGANO: PERCHÈ?


Latte, latticini e formaggi

10 + 1 motivi per cui se ami gli animali dovresti lasciare latte, uova e miele lontani dal tuo piatto


Ci siamo passati -quasi- tutti: prima di cominciare una dieta completamente vegetale giustificavamo il mangiare uova, latte, formaggi e miele dicendo a noi stessi che non uccidevano nessuno. In effetti, un po’ per disinformazione, un po’ perché in natura la loro produzione non implicherebbe necessariamente la morte dell’animale, il collegamento viene meno spontaneo, al contrario di quanto succede nel caso di una bistecca.

Ma in realtà gli animali allevati per questi prodotti devono affrontare un destino orribile, al pari di quelli uccisi per la loro carne.Se anche tu ami gli animali e hai deciso di intraprendere uno stile di vita che li rispetti davvero, ecco 10+1 motivi per i quali dovresti smettere di mangiare tutti - ma proprio tutti! - i prodotti di origine animale.

1) Mucche, ma anche pecore e capre, come tutti i mammiferi producono latte esclusivamente dopo la gravidanza. Per avere sempre latte a disposizione, all’interno degli allevamenti le vacche vengono continuamente inseminate artificialmente e munte attraverso macchinari che, impedendo l’arresto della secrezione di latte, ne aumentano la portata.

2) Mentre le mamme rimangono attaccate a questi macchinari che estraggono dolorosamente il latte destinato ai loro piccoli, i vitellini appena nati si trovano davanti a due scenari: se sono femmine, diventeranno a loro volta vacche da latte subendo lo stesso destino della madre. Se sono maschi, verranno mandati al macello dopo pochi mesi di vita.

3) Alle mucche viene somministrata un’elevata quantità di medicinali; non solo a causa delle infezioni e delle mastiti provocate dalla mungitura automatica, ma anche per aumentarne il peso e la produzione di latte: pensa che negli ultimi anni le mucche sono arrivate a produrre fino a 40 litri di latte al giorno: molto più di quanto necessario per allattare i loro piccoli!Foto Francesco Castaldo | Essere Animali

4) Le patologie e i ritmi di produzione fanno sì che le vacche rimangano prive di qualsiasi energia ad un’età che si aggira intorno ai soli 4-5 anni di vita. Le mucche troppo stanche o malate per muoversi (le cosiddette “mucche a terra”) non vengono curate, ma avviate al macello. SCOPRI tutta la verità sul latte.

5) Non abbiamo bisogno di bere latte! Le alternative vegetali sono tantissime e altrettanto buone, oltre che prive di crudeltà: il latte di mandorla ad esempio è ricco di vitamina E, quello di soia è ricco di polifenoli, mentre quello di canapa contiene grassi omega benefici per la nostra salute. Allo stesso modo, gli yogurt vegetali contengono comunque i probiotici amici della digestione.
Uova



6) Le galline ovaiole vivono in capannoni angusti, senza luce, né aria, né spazio a sufficienza per aprire le ali. L’aria satura di ammoniaca rende quasi impossibile respirare, e negli allevamenti in gabbia la convivenza in spazi ridotti può portarle a combattere e a ferirsi l’un l’altra.
Per approfondire le varie tipologie di allevamenti e cosa comportano leggi qui

7) Per arrivare a produrre il doppio o anche il triplo delle uova che deporrebbero in natura, le galline sono costrette a sopportare cicli di luce artificiale che possono durare anche 20 ore. Per lo stesso motivo, può succedere che vengano lasciate senza acqua né cibo. Anche loro, una volta divenute troppo vecchie o malate per produrre uova a sufficienza, verranno macellate.Foto Stefano Belacchi | Essere Animali

8) Ai pulcini femmina viene tagliato il becco senza anestesia, mentre i maschi, considerati non redditizi, vengono soffocati o tritati vivi, ancora perfettamente coscienti.

9) Galline e polli sono animali naturalmente curiosi e intelligenti, alla pari di alcuni mammiferi e primati: secondo alcune ricerche possiedono capacità logiche che gli umani non sviluppano fino ai 7 anni!

10) Non abbiamo bisogno delle uova a tavola: i sostituti a base di chia o semi di lino sono perfetti per tutti i nostri piatti e sono amici del nostro cuore! E se hai voglia di dolce prova a dare un’occhiata a qualcuna delle nostre ricette.
E il miele?



11) Le api sono sicuramente molto diverse da polli e mucche, ma sappiamo che anche loro sono dotate di intelligenza, comunicano in modo complesso e sono capaci di provare dolore. Per un un chilo di miele possono arrivare a viaggiare oltre 50.000 miglia, e impollinare oltre due milioni di fiori. Siamo davvero sicuri di voler rubare il frutto di questo duro lavoro per un po’ di dolcezza?La conoscenza e l'informazione sono i primi passi verso una scelta consapevole: se anche tu hai deciso di provare a cambiare sei nel posto gusto: navigando in questo sito troverai spunti, consigli e ricette per intraprendere il tuo cammino verso il mondo veg!

mercoledì 26 aprile 2017

La perenne condanna che chiamiamo STATO




Secondo gli anarchici, i problemi sociali come il crimine, l’ignoranza e l’apatia delle masse sono un prodotto della stessa società autoritaria:

Mantenere gli individui perennemente sotto un’autorità superiore fa sì che questi non siano più capaci di comportarsi autonomamente, senza un capo che gli comandi cosa fare; inoltre qualsiasi capo cercherà sempre di mantenere il proprio potere, e quindi cercherà il più possibile di rendere i sottoposti non autonomi, e di creare bisogni negli stessi sottoposti, come la necessità di protezione dal crimine dal terrorismo e dalla guerra ma anche dalla fame, privatizzando suolo e mezzi di produzione e costringendo l’individuo che ormai è ”carcerato” nella società attuale ad implorare un lavoro dove verrà schiavizzato :

A) sul pianeta terra con una piccola percentuale delle spese militari, si potrebbe donare una casa ad ogni essere umano.
B) l’automazione delle macchine che ci dovrebbe aver già liberato dal lavoro..basterebbero tre ore al giorno se TUTTI lavorassimo per il bene comune.

Secondo la prospettiva libertaria quindi lo Stato non ha alcun reale interesse a risolvere i problemi sociali, perché altrimenti verrebbe meno il bisogno del potere.

(..) Così, man mano, attraverso tutta una rete complicatissima di lotte di ogni specie, invasioni, guerre, ribellioni, repressioni, concessioni strappate, associazioni di vinti unitisi per la difesa, e di vincitori unitisi per l’offesa, si è giunti allo stato attuale della società in cui alcuni detengono ereditariamente la terra e tutta la ricchezza sociale, mentre la gran massa degli uomini, diseredata di tutto, è sfruttata ed oppressa dai pochi proprietari.

Da questo dipendono lo stato di miseria in cui si trovano generalmente i lavoratori, e tutti i mali che dalla miseria derivano: ignoranza, delitti, prostituzione. Da questo, la costituzione di una classe speciale (governo), la quale, fornita di mezzi materiali di repressione, ha missione di legalizzare e difendere i proprietari contro le rivendicazioni dei proletari; e poi si serve della forza che ha, per creare a sé stessa dei privilegi e sottomettere, se può, alla sua supremazia anche la stessa classe proprietaria. Da questo, la costituzione di un’altra classe speciale (il clero), la quale con una serie di favole sulla volontà di Dio, sulla vita futura, ecc., cerca d’indurre gli oppressi a sopportare docilmente l’oppressione, ed al pari del Governo oltre di fare gli interessi dei proprietari, fa anche i suoi propri. Da questo, la formazione di una scienza ufficiale che è, in tutto ciò che può servire agl’interessi dei dominatori, la negazione della scienza vera. Da questo, lo spirito patriottico, gli odi di razza, le guerre, e le paci armate talvolta più disastrose delle guerre stesse. Da questo, l’amore trasformato in tormento o in turpe mercato. Da ciò l’odio più o meno larvato, la rivalità, il sospetto fra tutti gli uomini, l’incertezza e la paura per tutti.

Tale stato di cose noi vogliamo radicalmente cambiare. E poiché tutti questi mali derivano dalla lotta fra gli uomini, dalla ricerca del benessere fatta da ciascuno per conto suo e contro tutti, noi vogliamo rimediarvi sostituendo all’odio l’amore, alla concorrenza la solidarietà, alla ricerca esclusiva del proprio benessere la cooperazione fraterna per il benessere di tutti, alla oppressione ed all’imposizione la libertà, alla menzogna religiosa e pseudoscientifica la verità. Dunque:

Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime e degli strumenti di lavoro, perché nessuno abbia il mezzo di vivere sfruttando il lavoro altrui, e tutti, avendo garantiti i mezzi per produrre e vivere, siano veramente indipendenti e possano associarsi agli altri liberamente; per l’interesse comune e conformemente alle proprie simpatie.

Abolizione dei Governo e di ogni potere che faccia la legge e la imponga agli altri: quindi abolizione di monarchie, repubbliche, parlamenti, eserciti, polizie, magistratura, ed ogni qualsiasi istituzione dotata di mezzi coercitivi.

Organizzazione della vita sociale per opera di libere associazioni e federazioni di produttori e consumatori, fatte e modificate secondo la volontà dei componenti, guidati dalla scienza e dall’esperienza e liberi da ogni imposizione che non derivi dalle necessità naturali, a cui ognuno, vinto dal sentimento stesso della necessità ineluttabile, volontariamente si sottomette.
Garantiti i mezzi di vita, di sviluppo, di benessere ai fanciulli ed a tutti coloro che sono impotenti a provvedere a loro stessi.

Guerra alle religioni ed a tutte le menzogne, anche se si nascondono sotto il manto della scienza. Istituzione scientifica per tutti e fino ai suoi gradi più elevati.

Guerra alle rivalità ed ai pregiudizi patriottici. Abolizione delle frontiere: fratellanza fra tutti i popoli.

Ricostruzione della famiglia in quel modo che risulterà dalla pratica dell’amore, libero da ogni vincolo legale, da ogni oppressione economica o fisica, da ogni pregiudizio religioso


”La rivoluzione, abolendo il governo e la propietà individuale, non crerà forze che non vi esistono; ma lascerà libero campo all’esplicazione di tutte le forze, di tutte le capacità esistenti, distruggerà ogni classe interessata a mantenere le masse nell’abbrutimento, e farà in modo che ognuno potrà agire ed influire in proporzione alle sue capacità, e conformemente alle sue passioni ed interessi. E questa è la sola via per la quale le masse possano elevarsi, poichè è solo con la libertà che uno si educa ad essere libero, come è solo lavorando che uno impara a lavorare.”





Sta avvenendo una sola cosa che andrebbe detta al TG1 e su tutti i telegiornali e giornali .. Ma che nessuno pubblica..che nessuno dice. La notizia sarebbe questa:

Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. I dati sono migliorati rispetto alle 35.000 persone di dieci anni fa o le 41.000 di venti anni fa. (Secondo me perchè la popolazione è diminuita..sai quando non c’è cibo, capita). Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d’età.

Mentre più della metà del cibo prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia commestibile. Il dato, è stato rilevato dalla FAO. Senza contare il cibo che viene gettato in mare per non far abbassare i prezzi,quello che scade e quello non vendibile perchè in scadenza, quello gettato via perchè non conforme allo standard .. dunque escluse tutte le assurdità occidentali..

Fatta 100 la quantità complessiva, a livello mondiale, di cibo sprecato nelle varie fasi della catena dalla produzione alle nostre tavole, ecco le stime della FAO sullo spreco nelle singole fasi, in percentuale e in milioni di tonnellate.

32% –> 510 milioni di tonnellate
si sprecano durante la produzione agricola
22% –> 355 milioni di tonnellate
nelle fasi immediatamente successive alla raccolta
11% –> 180 milioni di tonnellate
durante la trasformazione industriale
13% –> 200 milioni di tonnellate
durante la distribuzione
22% –> 345 milioni di tonnellate
li spreca il consumatore, a livello domestico
e nella ristorazione.









– Un giornale scrisse che nel 2000 le macchine avrebbero potuto liberare l’uomo dal lavoro
..hanno inventato la crisi..hanno imposto la disoccupazione.. e ora lo supplichiamo..
Fonte: Anarchia Unica Via

martedì 25 aprile 2017

12 ricette di panini vegan

Amo i panini. Amo i panini e i toast, le piadine, le tortillas, i sandwich, i tramezzini, le focacce farcite. So che molti provano orrore a mangiare panini a pranzo in ufficio, ma io – se potessi sempre trovare gli ingredienti giusti – trovo invece che siano uno dei cibi più invitanti che esistano, e anche leggero, se si vuole. Mi piace l’idea di pranzare in modo veloce senza prendere piatti e posate, senza impegnarmi troppo a cucinare.
Sul tema leggerezza, quindi, per convincervi a nobilitare i panini per la pausa pranzo, vi propongo alcune idee di panini vegani: sane, sanissime, e allo stesso tempo saporite e colorate. Che ne dite?

Panino ai peperoni

Facciamo cuocere un peperone rosso o giallo in forno, intero, finché l’esterno non è abbrustolito e l’interno morbido. Spelliamo il peperone e tagliamolo a falde. Condiamo con olio e sale e lasciamo riposare qualche minuto.
A parte, frulliamo prezzemolo fresco, capperi sottaceto, qualche oliva verde, sale e olio: prepariamo una salsa abbastanza densa e spalmiamola sul pane già tostato. Aggiungiamo le falde di peperone, una foglia di lattuga dolce, una cipolla rossa cruda. Aggiustiamo di sale.

Panino con pomodori e tahina

Affettiamo uno o due pomodori cuore di bue, condiamoli con olio e sale e scottiamoli sulla piastra calda per un paio di minuti. Tostiamo il pane, strofiniamone un lato con olio e aglio, aggiungiamo un velo di salsa tahina su entrambe le fette di pane, infine i pomodori grigliati. Aggiungiamo qualche foglia di menta fresca e origano fresco, aggiustiamo di sale.

Panino con melanzane e pannocchie sottaceto

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Tagliamo le melanzane a fette e friggiamole in olio profondo. Mettiamole a scolare e saliamole alla fine.
Facciamo saltare per pochi minuti alcuni asparagi già sbollentati, con olio e aglio, e saliamo.
Componiamo il panino con senape, melanzane fritte, asparagi, pannocchie sottaceto e rucola. Scaldiamo sotto il grill per due minuti e serviamo caldo.

Tramezzino barbabietola e avocado

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Frulliamo la barbabietola precotta con sale, pepe, olio, il succo di mezzo limone, un cucchiaio di tahina e uno spicchio di aglio. Tostiamo il pane nero, spalmiamo una piccola quantità di tahina, aggiungiamo l’hummus di barbabietola.
Tagliamo l’avocado sottilmente, condiamolo con sale e olio e aggiungiamolo al tramezzino. Completiamo con foglie di crescione o rucola.

Piadina con cavolo nero e zucca

Tagliamo la zucca a fette e facciamola arrostire in forno con sale aromatizzato alle erbe (salamoia bolognese) e olio. Una volta cotta, schiacciamola grossolanamente con la forchetta e spalmiamola su una metà della piadina, aggiustando di sale e pepe. Aggiungiamo semi di sesamo o semi di zucca tostati.
A parte, sbollentiamo e saltiamo in padella con aglio e olio qualche foglia di cavolo nero (sostituibile con il cavolo viola crudo). Aggiungiamo il cavolo nero alla piadina.
Mettiamo la piadina, piegata a metà, in una padella anti aderente calda, e scaldiamo due minuti per lato.

Burger di funghi

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Tostiamo un panino da hamburger. Puliamo la testa di un fungo porcino o potobello, e grigliamolo da ambo i lati. Condiamo con sale, olio e prezzemolo.
Componiamo il panino spalmandolo di olio e sale, aggiungiamo lattuga, peperoni cotti al forno, fungo alla piastra e salsa piccante.

Panino arabo con purè di fagioli cannellini

Scaldiamo alla piastra l’interno di un pane arabo. Frulliamo i fagioli cannellini lessati con sale, pepe, peperoncino, timo e olio.
Tagliamo una melanzana a fette e friggiamole in olio di semi profondo. Scoliamole bene e saliamole.
Spalmiamo il patè di cannellini sul pane. Aggiungiamo le melanzane fritte, una cipolla caramellata o fresca tagliata sottile.
Scaldiamo il panino sulla piastra da ambo i lati per un minuto, e serviamo ben caldo.

Tortilla con falafel

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Prepariamo i falafel: la sera prima, mettiamo a bagno i ceci secchi in acqua fredda; devono ammollarsi per almeno 24 ore, perché non è prevista cottura.
Frulliamo nel robot da cucina i ceci scolati e lavati, mezza cipolla rossa, uno spicchio di aglio, sale, un cucchiaino di cumino in polvere, un cucchiaino di curcuma in polvere e un cucchiaio di farina. Mescolare fino ad ottenere una pasta omogenea, che deve riposare in frigo al freddo per almeno mezzora.
Prelevare l’impasto, formare delle piccole palline e mettere nuovamente a riposare in frigo per mezzora. Trascorso questo tempo, friggere i falafel in olio di semi profondo e salare.
Prendiamo una tortilla e facciamola scaldare da ambo i lati per pochi secondi. Farciamola con i falafel leggermente schiacciati con la forchetta, abbondanti semi di sesamo, lattuga e fettine sottili di pomodoro già salato. Arrotoliamo.
Scaldiamo velocemente sulla piastra.

Tramezzino pesto e zucchine

Prepariamo un pesto leggero con basilico, pinoli, sale, olio e la buccia delle zucchine ben lavata. Tagliamo le zucchine sottilissime con la mandolina e mettiamole a marinare in olio, sale e aglio per una mezzora.
Componiamo il tramezzino con tre fette di pane, spalmando una generosa porzione di pesto al loro interno. Aggiungiamo le zucchine marinate scolate, foglie di basilico intere e fettine sottilissime di pomodoro.

Baguette con cetrioli e ravanelli

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Tagliamo a metà una piccola baguette, condiamo con maionese vegan in cui abbiamo tritato dell’aglio. Tagliamo con la mandolina i cetrioli e i ravanelli, e aggiungiamoli alla baguette. Completiamo con rucola fresca e granella di pistacchi.
Scaldiamo sotto il grill per due minuti e serviamo con altra salsa all’aglio.

Panino con hummus e melanzane

Prepariamo l’hummus di ceci secondo ricetta. Grigliamo le melanzane (che possiamo anche scegliere di grigliare) e condiamole con il sale. Spalmiamo una generosa quantità di hummus sul panino, aggiungiamo melanzane, semi di sesamo, peperoncino e rucola. Scaldiamo nel tostapane o sotto il grill e serviamo caldo.

Panino dolce con banane e burro di arachidi

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Tostiamo bene il pane da toast. Spalmiamo una bella quantità di burro di arachidi su entrambe le fette di pane e aggiungiamo alcune fettine di banana (potremmo aggiungere anche dei marshmallows, volendo… se stiamo commettendo un peccato di gola!). Chiudiamo il toast, grigliamolo su ambo i lati e serviamo con poco zucchero a velo.
In alternativa, possiamo friggere il toast nella margarina, o ancora versarvi sopra una generosa quantità di sciroppo d’acero, una volta fatto grigliare.
Vi convince?
Fonte: Mamma Felice

domenica 23 aprile 2017

Non la laboriosità, ma la pigrizia è la chiave del successo




Essere pigri non è sempre un problema.
Anzi, la pigrizia potrebbe essere la chiave del successo.
Parola di Michael Lewis, autore del bestseller Moneyball, da cui è stato tratto il film con Brad Pitt L'arte di vincere.


In un'intervista durante un evento nel corso dell'Insight Summit, Lewis ha spiegato perché la pigrizia non gli è mai sembrata essere una cosa negativa e come l'ha aiutato a raggiungere il successo.


“Sono cresciuto a New Orleans, dove nessuno fa nulla”, ha detto definendolo un posto “incantevole”, ma in cui “l'idea che il tuo valore sia connesso alle cose che fai è considerata aliena”.



Lo scrittore ha citato anche una sorta di moto di famiglia: “Fai il meno possibile, e controvoglia, perché è meglio ricevere un leggero rimprovero che compiere un'attività dura”.





Abbracciare la pigrizia ha aiutato Lewis ad avere successo perché, secondo quanto spiega, si è focalizzato sui suoi sforzi solo quando ne valeva davvero la pena. Secondo lo scrittore è questa selezione degli sforzi da compiere a creare un vantaggio reale.

Si è focalizzato sui suoi sforzi solo quando ne valeva davvero la pena

Lewis sottolinea di non sentirsi in colpa quando si sente inattivo.
E si chiede quante migliori opportunità si siano sprecate concentrandosi su progetti meno importanti. Secondo lui, quindi, essere inattivi o meno attivi ti rende disponibile quando qualcosa per cui valga davvero la pena richiede il tuo impegno.

Inoltre, se hai tempo libero puoi dedicarti alla ricerca di un progetto su cui valga davvero la pena investire.

“Le persone perdono anni delle loro vite cercando un modo per non perdere ore delle proprie vite”, argomenta ancora l'autore di Moneyball.

“La mia pigrizia lavora come un filtro”, ha detto ancora Lewis. “Qualcosa deve essere veramente interessante prima che io decida di lavorarci”.

giovedì 20 aprile 2017

Uniti per gli animali - Roma piazza del Popolo!

Evento su Facebook aderisci e condividi.

Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...
(Leonardo da Vinci)

Albert Einstein diceva: "Non so con quali armi verrà combattuta la terza guerra mondiale, ma so con quali armi verrà combattuta la quarta guerra mondiale: Con pietre e bastoni".
Personalmente sono convinto che tutte le guerre e le devastazioni del pianeta nel corso dei secoli siano esse di religione che di sopraffazione dei popoli sono sempre state fomentate ed organizzate dagli umani di sesso maschile.
L’abuso sulla natura è sancito dal ricorso al sacrificio in molte religioni, non solo quella cristiana, tutte le religioni sono state create da maschi e sopravvivono grazie e soprattutto puntellandosi su questi pilastri: Sessismo e specismo, patriarcato e capitalismo, oppressione delle donne sfruttamento degli animali e dominio sulla natura.
Per tutti questi motivi e per osteggiare i venti di guerra che si fanno sempre più minacciosi è indispensabile partecipare alla manifestazione a piazza del Popolo a Roma il 22 aprile prossimo, perchè dalla salvezza e la liberazione degli animali dipende la salvezza degli umani e del pianeta!

Questo evento non sara' solo una manifestazione ma vuole essere anche un modo per parlare tutti insieme dei problemi dell'animalismo e proporre al Consiglio dei Ministri dei puntio precisi per fare cambiare qualcosa per i Diritti degli Animali.
Non saranno presenti bandiere ma solo tanta voglia di unirci per dar voce a loro... i nostri fratelli animali.

MANIFESTO:

L'essere umano con la sua spietata quotidiana violenza fa unire tutti gli animali in un continuo grido di dolore e di morte. Un grido ogni giorno più assordante e devastante per le povere creature vittime dell'interminabile sopruso da parte della specie che si autodefinisce “sapiens”.
Il giorno 22 Aprile in Piazza del Popolo quel grido di aiuto deve trasformarsi in un grande cuore pieno di speranza. Il cuore di tante persone che dicono BASTA al maltrattamento degli animali, che dicono BASTA ai soprusi e alla schiavitù di essere senzienti.
Come possiamo parlare di progresso e civiltà se ancora ci comportiamo come dei barbari nei confronti di esseri innocenti, come possiamo chiedere rispetto quando ogni giorno siamo pronti a calpestare la dignità e la vita altrui dal momento in cui facciamo colazione?
L'indifferenza uccide mentre la consapevolezza ci dona la posizione perfetta nel mondo biocentrico in cui siamo nati e che dobbiamo contribuire a conservare più a lungo possibile. Il senso della nostra vita è proprio la vita degli altri, dei più deboli e dunque degli animali. Loro conservano il soffio vitale e l'estensione dei sensi che di solito perdiamo i primi anni di vita ma che è possibile recuperare solo comprendendo che si è parte del tutto e dunque dobbiamo custodire quel tutto come un meraviglioso ed unico regalo.
Il 22 Aprile tanti amici degli animali si uniranno per chiedere tutele e diritti per i “senza voce” perché solo facendo pressione nei confronti delle istituzioni è possibile sperare di restituire la dignità a chi tutti i giorni se la vede sottratta a causa di leggi che permettono di togliere libertà e vita per gusto, per divertimento, per noia senza mai pagare l'enorme danno che si crea uccidendo un essere vivente.
Il 22 Aprile chiederemo a Governo, Ministri e politici che vengano presi in considerazione.
1) Affrontare immediatamente il percorso legislativo per inasprire le leggi contro il maltrattamento degli animali

2) Abolizione circhi e delfinari

3) Abrogazione proroga Lorenzin e Galletti

4) Lettera al ministero della Sanità per intraprendere il percorso olandese sulla sperimentazione animale.http://www.clearlyveg.com/…/dutch-government-announces-plan…

5) Raccolta firme Referendum contro la caccia, delfinari e circhi con animali.

6) Dopo i recenti avvisi dell'OMS sul consumo di carne e aumento dei rischi di cancro, prevedere che sulle confezioni di carne venga inserita l'avvertenza che nuoce gravemente la salute. Preferibile applicare le foto dei danni del consumo di carne e dati sull'impatto ambientale e sanitario.

7) Radiazione dei veterinari compiacenti che nei macelli coprono o fingono di non vedere abusi e torture su animali

8) Legge su eliminazione animali esposti nei negozi come merce o giocattoli

9) Inserimento nel percorso scolastico di ore dedicate all'ambiente e al rispetto degli animali. I programmi scolastici fino alle classi superiori dovranno prevedere visite scolastiche presso rifugi e convegni sul benessere animale.

10) Divieto assoluto per chi ha avutoprecedenti per maltrattamento animale di Acquistare e/o detenere Animali di qualsiasi tipo per il resto della vita, con sanzioni penali e amministrative rilevanti sia per il soggetto e a chi procura o vende animali allo stesso

11) Obbligo ai comuni di dotarsi di una struttura per la cura di animali cani/gatti/conigli ecc. di almeno 100 posti con obbligo di introdurre i volontari animalisti per la cura degli Animali all’interno della struttura, le spese della struttura sarebbero a carico del Comune

12) Riduzione dell'IVA per chi fa sterilizzare cani e gatti. Riduzione e detrazione fiscale agevolata per chi adotta un cane/gatto randagio presso le strutture comunali o private.

13) Il governo si adoperi presso l'Unione Europea per il definitivo blocco del traffico di oggetti di avorio

Per capire ancora meglio la stoltezza dell'essere umano basta leggere questo articolo su Controinformazione:


Il Mondo mantenuto in ostaggio dalla pazzia guerrafondaia della elite di potere USA


Scenario di guerra

di Finian Cunningham

Se scoppierà una guerra nucleare nei prossimi giorni oppure no- il fatto esecrabile è che tutto il mondo viene mantenuto in ostaggio dalla pazzia guerrafondaia della elite di potere americana.
Sembra essere soltanto una questione di tempo prima che gli Stati Uniti alla fine vadano a scatenare una guerra con uno qualsiasi del numero di Stati stranieri che vengono indicati come “nemici” -la Corea del Nord, la Siria, l’Iran, la Russia o la Cina.

Oppure qualsiasi altro Stato che Washington consideri una “minaccia” nella sua paranoica visione egemonica del mondo. Il comune denominatore in questi casi è l’aggressione militare degli Stati Uniti.
Quello che rende tanto pericoloso il potere militare nordamericano sta nel fatto che le persone che dirigono questo paese sono talmente risolute, tamto stupide – piene della loro presupponenza fatta di inganno e di ignoranza.

Le notizie trasmesse dalla NBC informano che l’Amministrazione Trump si trova disposta a lanciare attacchi militari preventivi contro la Repubblica della Corea del Nord. Nel frattempo la Corea del Nord dice che che è pronta ad evitare qualsiasi attacco degli USA con un attacco nucleare contro gli Stati Uniti e i suoi alleati in risposta a quella che Pyongyang definisce una provocazione aggressiva.
Questo fine settimana segna un anniversario importante per la Corea del Nord, i 105 anni di anniversario della nascita del suo fondatore Kim II Sung. Il suo nipote, Kim Jong Un, l’attuale leader, potrebbe vedersi tentato di realizzare una sesta prova sotterranea dell’arma nucleare per “celebrare” l’anniversario, in violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite. Bisogna tenere in conto tuttavia che tael azione per la Corea del Nord è solo una “prova” – non un atto di guerra.

Tuttavia quello che è innegabile è che l’accumulo di forze nucleari – una “armata” ,come definita dal Presidente degli Stati Uniti Trump- al di fuori della penisola di Corea , viene considerata, da parte della leaderschip della Corea del nord, come una aggressione da parte di Washington. E’ indiscutibile che gli USA sono quelli che stanno realizzando un atto di guerra con le loro forze concentrate in forma di assedio verso la Corea del Nord.

L’attacco fatto dall’Amministrazione Trump contro la Siria, con i 59 missili da crocera lanciati la scorsa settimana, in flagrante violazione del diritto internazionale, costituisce senza dubbio un segnale volutamente calcolato che Washington è disposta ad utilizzare la sua massiccia forza militare quando e dove ritenga opportuno, indipendentemente dalla legalità.
Successivamente il lancio fatto in Afghanistan dalle forze USA , negli ultimi giorni, della bomba non nucleare più grande, il MOAB o conosciuta come la “madre di tutte le bombe”, è un altro passo calcolato a Washington per distruggere qualsiasi restrizione legale, così come un’altra volta costituisce un segnale inviato alla Corea del Nord ed a altri paesi che gli USA sono disposti ad operare in forma unilaterale e preventivamente.

Tutte le principali potenze nella regione del Pacifico, inclusa la Russia e la Cina- stanno richiedendo una soluzione negoziata alle tensioni in atto nella penisola della Corea. Tuttavia l’unica che si nega ad aprire un dialogo è Washington.

Il segretario di Stato USA Rex Tillerson giunto a Mosca questa settimana ha dichirato che non ci sono conversazioni per risolvere la crisi coreana nel futuro prevedibile. Perchè no? Sono gli Stati Uniti a dettarlo?
Trump ha detto che andrà a risolvere il “problema della Corea del Nord” soltanto con la forza militare. Questa mentalità presuppone una domanda: chi è in questo caso lo Stato canaglia?
Quello che risulta ancora più sconcertante è che la Forza militare degli Stati Uniti ed il suo arsenale di armi nucleari utili, 4.700 si calcola (la Russia ne dispone di 4.500, secondo l’Asociazione per il Controllo delle Armi) è la stupidità dei governanti anmericani.

L’inforomativa NBC citata, afferma che la Casa Bianca sarebbe pronta ad ordinare attacchi su Pyongyang in quanto sono convinti che la Corea del Nord si trova a punto di lanciare un’altra prova di armi nucleari. Questa sarebbe appena una risposta proporzionata ad un” test”.
Tuttavia la frase veramente inquietante qui è se “devono essere convinti i funzionari degli Stati Uniti”. Dato il disprezzo per il Diritto internazionale dimostrato da Trump ed il suo “grilletto facile” , che costituisce la norma assoluta dell’intelligence USA, un attacco preventivo degli Stati Uniti contro la Corea del Nord sembra pertanto molto probabile.
La recente aggressione alla Siria fa testo della natura instabile ed altamente irresponsabile dei politici e capi militari a Washington.

Le informazioni diffuse dai media hanno mostrato che Trump ha deciso di attaccare la Siria con i missili Tomahawk, basandosi su osservazione di immagini della Fox News del presunto attacco di armi chimiche in Siria il 4 di Aprile. Inoltre il Presidente USA avrebbe preso la decisione, secondo indiscrezioni, sull’insistenza di una reazione emozionale della sua figlia Ivanka nel vedere bambini morti nell’incidente chimico.

Ci sono buone ragioni per crdere che l’incidente chimico sia stato una “false flag” attuata daii gruppi jihadisti appoggiati dall’Occidente. Tuttavia sulla base di affermazioni suprficiali secondo le quali il Governo siriano avrebbe realizzato un attacco con armi chimiche, l’Amministrazione Trump ha condotto si seguito un attacco assassino contro questo paese.
L’ego volubile di Trump si aggiunge ad una mix esplosivo. Una settimana prima ha dichiarato di voler mettere sotto attenzione il problema della Corea del Nord. La montatura delle forze da bombardamento nucleare statunitensi fuori della penisola coreana, assieme con l’intelligence statunitense difettosa ed un comandante in capo fatuo e volubile, attorniato da consiglieri esaltati, conduce alla logica della guerra.

Dall’altra parte, la leadership coreana ha preso nota della più recente aggressione di Trump verso la Sira e sta avvisando che potrebbe procedere ad una azione preventiva. Seul, capitale della Corea del Sud, alleata degli USA, si trova sulla linea di fuoco della Corea del Nord. Con una popolazione di 20 milioni di abitanti, un attacco contro Seoul sarebbe catastrofoico, una volta che i missili inizino a volare, il mondo sarebbe probabilmete trascinato in una guerra globale, coinvolgendo la Cina e la Russia in un confronto nucleare con gli Stati Uniti.

Questo grave pronostico non è inevitabile. Il dialogo ed una soluzione politica negoziata della crisi coreana è totalmente possibile. Le due Coree, il Giappone, la Cina, la Russia e gli Stati Uniti potrebbero soluzionare il problema attuale quando tutte le parti volessero ricorrere ad una soluzione pacifica delle tensioni militari che essitono da decenni. Tuttavia il carico di responsabilità ricade sgli Stati Uniti che si devono impegnare in questi negoziati. Se si rifiutano di farlo insistendo piuttosto per uno scontro militare, si potrà aprire il vaso di Pandora asiatico.
Quello che rende il problema tanto precario è la stupidità arrogante e l’ottusità di Washington che dimostra una temerarietà che va oltre le amministrazioni precedenti.

La disponibilità di Trump ad utilizzare l’aggressione militare unilaterale – come si è visto in Siria la scorsa settiamana- e lo scandaloso schieramento di questa settimana di tutte le armi di distruzione di massa in Afghanistan sono fatti allarmanti.
In ogni caso quello che è più allarmante è il carattere delirante dell’Intelligence degli USA e la leadership politica americana.
Se gli USA possono lanciare missili da crociera sulla Siria basandosi su affermazioni molto sospette sulle armi chimiche, oltre ad un pesidente che è tanto credulone e suggestionabile, allora il mondo si trova realmete spinto verso un precipizio abissale.

Molto più pericolosa che le armi nucleari è la insensatezza incorregibile e la mancanza di scrupoli dei governanti americani. Si tratta della stessa classe di persone la cui rettitudine e disprezzo criminale per l’umanità portarono a lanciare le armi atomiche sul Giappone 72 anni fa. Una mostruosa azione di genocidioche ancora cercano di giustificare come “corretta”.
E’ abominevole che il mondo debba essere trattenuto in ostaggio dalla pazzia bellicista americana. questo è avvenuto già nel corso di sette decenni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La domanda è: può questa pazzia americana essere disattivata in forma sicura e portare ad un finale pacifico?

Consoliamoci dalle follie e nefandezze varie con questa gustosa ricetta da Vegan Blog:

Crema pasticcera alla fragola

Anche voi, come me, amate le torte?? Alla frutta? Eccovi quindi una super golosa crema alla fragola, semplice da fare e anche gluten free. Provatela!

Ingredienti:
300 g di fragole
300 g di latte di riso
65 g di amido di mais
40 g di zucchero di canna Mascobado
1 pizzico di vaniglia

Procedimento:
Iniziare polverizzando lo zucchero Mascobado e le fragole. Inserirli nel boccale del Bimby a velocità 7 per 20 secondi. Unire tutti gli altri ingredienti e cuocere per 7 minuti a 90° vel 4. Versare la crema in una ciotolina di vetro e lasciare raffreddare prima di usarla.

Note:
Per chi non possiede il Bimby è possibile realizzare la crema nel metodo classico sciogliendo a freddo in un pentolino amido, zucchero di canna e purea di fragole con il latte vegetale. Seguire poi con la cottura sul fuoco, mescolando continuamente per 10 minuti circa finché la crema non comincia ad addensarsi. Non appena sarà pronta, aggiungere quanto basta della pasta di nocciole siciliane vegan bio e mescolare. Versare la crema in una ciotolina di vetro e lasciare raffreddare prima di usarla.

lunedì 17 aprile 2017

Bambini vegani meravigliosi



Un fiore si fa strada attraverso una crepa nel marciapiede in cerca di sole.
Un pinguino marcia per migliaia di chilometri in cerca di cibo per i suoi cuccioli.
Il potente ruggito di un leone protegge la sua famiglia da pericoli vicini o lontani.
Che abbia branchie, ali, peli o radici, ogni essere vivente ha voglia di vivere e di crescere.
Siamo tutti figli della Terra.
(Ruby Roth)

Se i bambini sapessero quanto dolore si nasconde dietro un pezzo di carne, rifiuterebbero di mangiarla.
I genitori tendono a proteggere i propri figli da situazioni dolorose, di disagio o crudeltà e nel caso degli allevamenti e macelli, ovviamente nascondono la verità.
Mentre non ci sarebbero problemi a portare i propri figli in un frutteto a raccogliere mele, nessuno si sognerebbe mai di mostrare CHI era in realtà quel pezzo di carne che viene loro offerto.
Perché?
Perché non è normale uccidere creature meravigliose come gli animali, non è giusto privarli della libertà e della loro dignità, quindi i genitori tendono a mentire, fuorviando ogni qualvolta un bimbo pone delle sensate e lecite domande.
Allora se non è normale, perché continuare ad essere parte di un sistema sbagliato, ingiusto, crudele e criminoso?
Non è forse meglio cambiare stile di vita e rispettare la vita altrui, evitando così di mentire spudoratamente alla propria prole, facendola crescere con le stesse menzogne con le quali siamo cresciuti anche noi?
Chi ha paura dei cambiamenti è fermo al palo, non evolve, ristagna in una melma dalla quale non vuole e non può liberarsi.
La verità è l'unica soluzione, prendere coscienza è un dovere verso noi stessi e i nostri discendenti, nonché verso le nostre VITTIME che da secoli consideriamo CIBO, per pigrizia, egoismo e ottusità.
Dite la verità a voi stessi e ai vostri figli ....e liberando gli animali, sarete finalmente liberi!
Criss

Da Earth Riot Lettera di Debbie Vincent:

“L’oppressione è ovunque, ma anche la resistenza” Lettera di Debbie Vincent

Debbie, attivista per la liberazione animale, umana, della Terra, è stata incarcerata il 17 maggio del 2014, condannata a 6 anni di reclusione per aver guidato una campagna contro Huntingdon Life Sciences: uno dei più grandi laboratori d’Europa nell’ambito della sperimentazione animale.
La sua lettera è un monito a continuare la lotta, e un’appello alla resistenza contro tutte quelle espressioni di dominio e prevaricazione figlie del capitalismo.
Un ringraziamento verso chi ogni giorno si oppone alle ingiiustizie dettate dal sistema, e un invito all’azione diretta da parte di tutt@.
Un impegno quotidiano che può essere espresso in molti modi, iniziando dal semplice, ma sempre efficace, boicottaggio di tutti quei prodotti e multinazionali che sono causa di sfruttamento ambientale, schiavitù animale e oppressione dei popoli.
Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera scritta da Debbie, cogliendo l’occasione per ricordare che il 28 aprile prossimo inizierà il processo ai danni dei/delle attivist@ che il 20 aprile del 2013 occuparono lo stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano: per rompere il muro di silenzio. (info: DentroFarmacologia)
Solidali e complici con chi lotta per la liberazione totale, con chi è rinchiuso all’interno di quelli che sono i simboli di un sistema repressivo, che condanna chi lotta per la libertà e tutela chi diffonde devastazione.


Cari Difensori della Natura
Le vostre azioni contro i distruttori della foresta di Hambach sono una fonte d’ispirazione. So che è stata una dura lotta durante l’inverno freddo. Mando amore, rispetto e solidarietà tra le mura del carcere. Anche se hanno incarcerato il mio corpo, il mio cuore, la mente e l’anima saranno sempre liberi.
Essere in carcere non ha smorzato la mia determinazione a continuare a sfidare le ingiustizie, malefatte, ogni forma di oppressione e la distruzione indiscriminata di tutta la vita.
Sono orgogliosa di sapere che la fuori ci sono persone buone e meravigliose che cercano di fare la differenza.
Quello che fa paura in questo mondo è l’oppressione e l’ingiustizia, quando la gente ferisce le persone, gli animali e la natura. Ciò che è bello in questo mondo è la resistenza, quando la gente decide che è troppo e agisce in prima persona. L’oppressione e l’ingiustizia sono ovunque, ma lo è anche la resistenza. Perché alcune persone sanno che se si combatte si può perdere, ma se non si combatte, si ha già perso.
L’attivismo è il sistema immunitario per i mali della società. Aiutando a combattere le malattie figlie del capitalismo: l’avidità, la violenza, l’oppressione e l’indifferenza. Siamo tutti parte della natura e dobbiamo continuare ad agire contro la follia distruttiva per cercare di creare un mondo migliore per tutti.
Il 13 aprile sarò mandata in un ostello, in libertà vigilata, dove starò per 1-6 mesi. Insieme a condizioni di diffida che mi impediranno di partecipare alle campagne di resistenza fino al 2020. Continuerò a svodarle per quel che posso resistere.
Tutto l’amicizia, l’amore, il sostegno e la solidarietà che ho ricevuto negli ultimi 3 anni della mia incarcerazione: individui privi di pensiero provenienti da tutto il mondo è stato impressionante e molto apprezzato – grazie!
Grazie a tutti coloro che da ABC Rhineland and Clima Camp hanno mandato la loro solidarietà e il sostegno cartolina attraverso la cartolina.
Invio ogni speranza e forza, così come il sole per illuminare le vostre giornate e sorrisi per scaldare i vostri cuori.
Un sacco di amore, di rabbia, rispetto, la liberazione totale, la speranza e la forza: abbracci vegan di solidarietà!
Xvx Debie xx

domenica 16 aprile 2017

Olmo – I paladini del benessere animale



Riflessione necessaria e quanto mai doverosa quella ricevuta da Olmo, che fa un po’ di chiarezza sul sensazionalismo che in queste ultime settimane circonda e sostiene una trasmissione televisiva (strumento del sistema che manipola le informazioni a seconda dei
propri interessi) che contribuisce ad allargare quel baratro welfarista nel quale si stanno perdendo le istanze della lotta per la liberazione totale.
L’ennesima espressione di informazione parziale e fuorviante che consegna all’opinione pubblica una visione distorta di quella che dovrebbe essere realmente la lotta antispecista, dando così valore e credito a quelle politiche dei “piccoli passi” che in realtà paralizzano il processo di liberazione animale, senza intaccare in alcun modo il sistema specista.
Ma se un tale approccio da parte dei canali mediatici istituzionali, finanziati da quelle stesse aziende che vengono “criticate”, non dovrebbe tutto sommato stupire, generando solo indifferenza da parte di chi sostiene e conduce la lotta per la liberazione totale, ben diverso, ed estremamente più grave, è il discorso relativo a quelle associazioni animaliste (mascherate da antispeciste) che fanno della favola della “carne felice” e del “benessere animale” un vanto e quel traguardo ultimo al quale puntare.
Di seguito il testo a firma di Olmo Vallisnera.

In una società dove ogni istanza di liberazione viene ingoiata, digerita e sputata, dove il difendere l’antispecismo, una lotta necessaria e totale a tutte le discriminazioni e oppressioni, viene etichettato come estremismo inutile e dannoso, contrapponendo così,
stravolgendolo, nuovi significati al termine, svuotandolo della sua spinta rivoluzionaria, rendendolo ridicolo e alla mercè di associazioni che tutto hanno meno la lotta antispecista, sono doverose un paio di considerazioni.
Il movimento animalista è sempre stato un universo vario e con mille sfaccettature, dall’animalismo destrorso e razzista a quello moderato welfarista a quello radicale, da sempre. La signora Innocenzi (che ritengo venga tirata in ballo fin troppo, so a malapena chi sia ma per poterne parlare mi sono ultimamente informato) è l’ultima di una lunga serie di difensori del mercato e della sua ideologia aberrante.
Alcuni dicono (per proteggerne la sua crociata in televisione ritenendola utilissima alla causa) che sia un’ingenua e non avvezza a disquisizioni teorico-pratiche in contesto di animalismo ed ecologismo, ma, visto le inchieste che faceva all’epoca con Santoro, la ritengo tutt’altro che ingenua anzi, ne riconosco la dialettica in direzione di quello che realmente vuole ottenere: un futuro cioè dove gli altri animali muoiano dopo una vita di segregazione in gabbie più confortevoli, assecondando quella visione terrificante in cui gli animali sono trattati “meglio” rimanendo, evidentemente, corpi che non contano.
Quindi, tolta l’ingenuità della sua “inesperienza” l’unica opzione che rimane è quella di giornalista in linea con una parte di movimento che reputa le “gabbie” (per gabbie intendo non solo le sbarre, ma tutti quei dinamismi coercitivi che amplificano l’attitudine mentale del
Noi e loro, colpevoli e sconnessi dai diritti naturali alla vita) anche se fastidiose e antipatiche, utili e opportune per il miglioramento dei reclusi, non fa cenno all’eliminazione, le considera parte integrante di una economia sostenibile e va oltre, presumendo che migliorare le condizioni di coloro che sono all’interno di esse fa si che la salute degli esseri umani non venga intaccata, non solo, ristabilisce una vita più dignitosa (ai sepolti vivi) fino alla inevitabile morte non naturale.
L’accanirsi contro questa giornalista, non lo ritengo controproducente (poichè non faccio parte di quella maggioranza animalista che ne segue le orme) ma inutile, fa perdere il nocciolo della questione, la rende responsabile di un’atteggiamento che esiste da tanto a
prescindere dal suo recente apporto.
Uno dei capostipiti, almeno in Italia, della filosofia “benessere animale-carne felice” è Carlo Petrini fondatore di slow food che già alla fine degli anni ’80 parlava in questi termini (all’epoca c’erano anche figure dello spettacolo che avevano sottoscritto questo nuovo
approccio all’economia agricola, da Dario Fo a Francesco Guccini) successivamente Oscar Farinetti, di Eataly, nei primi anni duemila ne ha ampliato il contesto.
É evidente, di una evidenza lapalissiana, ed è per questo che viene difesa ad oltranza dall’animalismo vicino al moderato welfarismo, lei porta avanti istanze note e radicate che esistono vigorose in una parte del movimento animalista da quasi trent’anni (di più anche, ma preferisco attenermi alla storia recente).
Un successo lo ha ottenuto comunque (in riferimento alla lotta di liberazione animale, umana e della terra) giornalisticamente parlando, così come in Inghilterra la maggiore associazione animalista criticò ferocemente Barry Horne per le sue scelte personali (di attivista irriducibile) rimanendo di fatto isolata e moltiplicando gli attivisti per la liberazione animale sul campo, così questi signori fautori della carne felice e del benessere animale, sui corpi martoriati degli animali stessi, avranno l’esito contrario. In molti hanno capito che questa menzogna, questo inganno specista che marcia a braccetto con CIWF (l’associazione di allevatori nata per sigillare la politica della carne felice) e con l’industria zootecnica e dell’informazione, è l’esatto inferno in cui ogni antispecista deve misurarsi.
Mai dimenticare che la televisione campa in maggioranza con le pubblicità delle grandi Major zootecniche e i loro dipendenti (giornalisti o canterini che siano) assecondano sempre i loro incontrovertibili ordini, premio, soldi nella saccoccia.
Le gabbie vanno distrutte e non dipinte di azzurro per dare speranza, insultando il dolore altrui, di cieli che non esistono.
Fino a quando un solo corpo è segregato la lotta per la sua liberazione è necessaria.
Fonte: Earth Riot

sabato 15 aprile 2017

Usa Bomber ( Altro che ritiro: Trump lancia in Afghanistan la madre di tutte le bombe)

Usa Bomber ( Altro che ritiro: Trump lancia in Afghanistan la madre di tutte le bombe)

ilmanifesto.it
America Again. Messaggio a Mosca: 11 tonnellate di esplosivo sganciate su Achin a poche ore dalla conferenza di pace organizzata dalla Russia. In Siria il fuoco amico statunitense fa una strage: 18 combattenti anti-califfato uccisi vicino Raqqa
Gli avieri statunitensi delle Forze speciali, impegnati da mesi in una campagna di bombardamenti aerei in Afghanistan, hanno sganciato ieri un ordigno da undici tonnellate di esplosivo nel distretto di Achin, nella provincia orientale di Nangharhar al confine col Pakistan e considerata la base dello Stato Islamico nel paese.
La bomba GBU-43, nota anche come “Moab” (massive ordnance air blast bomb ma in gergo mother of all bombs) è la più grande bomba non nucleare mai sganciata. I primi test dell’ordigno sono del marzo e del novembre 2003 e, a parte i test, non si aveva mai avuto notizia di altri lanci.
Quello di ieri, alle sette di sera, è dunque un duplice messaggio. Allo Stato Islamico ma indirettamente anche a Mosca che, proprio in queste ore, ultima i preparativi di una conferenza sull’Afghanistan in agenda da mesi.
Al meeting, cui saranno presenti, oltre agli afghani, i delegati di Cina, India, Pakistan, Iran e delle repubbliche centroasiatiche dell’ex Urss, era stata invitata anche Washington che aveva però opposto un diniego.
Convitato di pietra, Trump si è auto-invitato ieri mettendo a segno un colpo clamoroso proprio nel paese di cui si sta per discutere a Mosca.
E non è l’unica notizia di un rinnovato attivismo americano in Afghanistan (a breve sapremo l’entità del danno provocato dall’ordigno). Sempre alla vigilia del meeting russo, Trump ha annunciato l’arrivo imminente a Kabul del suo National Security Adviser, il generale McMaster, il funzionario di Stato più alto in grado a visitare il paese da che Trump si è insediato.
Il viaggio – di cui per ora non si conoscono né la data né altri dettagli – servirà a capire «che progressi si potranno fare con i nostri partner afghani e i nostri alleati della Nato». Nel giro di boa che Trump sta facendo rispetto alle sue promesse elettorali (tra cui quella di lasciare l’Afghanistan) non c’è solo la nuova apertura nei confronti di una Nato «non più obsoleta» ma anche la possibilità, sostengono gli osservatori, che la Casa bianca decida per un aumento delle sue truppe, come peraltro richiesto dal generale John Nicholson, comandante delle forze straniere nel paese. La bomba sembra esserne il biglietto da visita.
L’Afghanistan conosce dunque una nuova escalation anche se di fatto una campagna di bombardamenti aerei nel sud del paese è in atto da mesi.
Ancora non si conoscono gli effetti di questa massiccia operazione ma i dati parlano chiaro: nel 2016 le vittime civili sono state oltre 11mila, di cui 3512 morti (923 bambini) e 7.920 feriti (2.589 bambini), con un aumento del 24% rispetto al periodo precedente.
Ma il rap

porto di Unama, la missione Onu a Kabul, spiegava anche che i bombardamenti aerei – afghani e internazionali – pur se responsabili “solo” del 5% delle vittime nel 2016, rispetto al 2015 hanno raddoppiato il loro bilancio: 250 morti e 340 feriti, i numeri più elevati dal 2009.


Forse per difetto, perché ad esempio i bombardamenti coi droni non sono calcolati in quanto operazioni secretate. Le proteste si susseguono e, anche se si manifesta contro la guerriglia, non meno spesso gli afghani manifestano contro le bombe che da un anno a questa parte cadono sempre più frequentemente.


Poco più a ovest, l’esercito statunitense compiva altre stragi. Di alleati: l’aviazione Usa ha ucciso martedì almeno 18 membri delle Forze Democratiche Siriane, la federazione di kurdi, arabi, assiri, turkmeni, circassi impegnata nel nord della Siria contro lo Stato Islamico arroccato a Raqqa.


Ad ammettere il fuoco amico è lo stesso comando Usa, con due giorni di ritardo: un bombardamento a sud di Taqba (strategica località sul fiume Eufrate, porta di ingresso verso la diga e l’aeroporto militare di Raqqa) ha centrato una postazione delle Sdf, scambiata per una postazione Isis.


Il portavoce militare Usa ha parlato di un errore di comunicazione: le Sdf, ha detto, avrebbero fornito coordinate sbagliate. Ha negato, invece, il presunto raid (attribuito a Washington dal governo di Damasco) contro un deposito di armi chimiche dello Stato Islamico a Deir Ezzor che secondo l’esercito siriano avrebbe provocato oltre cento morti, tra cui molto civili. Le forze armate di Damasco parlano di una nube bianca, poi diventata gialla, che avrebbe ucciso decine di persone per soffocamento.


Nel pomeriggio è intervenuto il Ministero della Difesa russo che dice di non saperne nulla, ma di aver inviato droni di sorveglianza: «Non abbiamo informazioni che confermino le notizie su perdite di vite umane dovute ad un bombardamento della coalizione a guida Usa nella città di Deir Ezzor».


Ieri, nella prima intervista dopo l’attacco Usa alla base di Shayrat, il presidente Assad è tornato sulla linea rossa disegnata dal Pentagono: il raid a base di armi chimiche su Khan Sheikun del 4 aprile (84 morti) è «al 100% una fabbricazione». «Gli Stati uniti e i terroristi – ha detto all’Afp – hanno fabbricato l’intera storia come pretesto per attaccare».


La propaganda è una delle più potenti armi di questa guerra, un’assenza di certezze generatrice del caos necessario ad allontanarsi dal sentiero del dialogo.


Su un lato stanno gli Usa e i loro partner che insistono con l’uso di armi chimiche, nonostante la consegna dell’arsenale all’Onu nel 2014; dall’altro il fronte pro-Assad che invita l’Onu a verificare ma blocca le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza perché «non prevede la visita di Khan Sheikun».


Di certo c’è una cosa: il livello della tensione bellica è pari solo a quello di quattro anni fa quando Obama arrivò ad un passo dall’intervento militare in Siria.


A infiammare il campo di battaglia è il vestito che il presidente Trump ha indossato, il vendicatore di torti veri o presunti attraverso l’uso di una forza militare incredibilmente più potente, naturale effetto di un’amministrazione di petrolieri e generali. Lo si vede in Afghanistan, lo si vede in Siria, nelle stragi sempre più frequenti di civili.
Emanuele Giordana, Chiara Cruciati

giovedì 13 aprile 2017

“L’oppressione è ovunque, ma anche la resistenza” Lettera di Debbie Vincent



Debbie, attivista per la liberazione animale, umana, della Terra, è stata incarcerata il 17 maggio del 2014, condannata a 6 anni di reclusione per aver guidato una campagna contro Huntingdon Life Sciences: uno dei più grandi laboratori d’Europa nell’ambito della sperimentazione animale.
La sua lettera è un monito a continuare la lotta, e un’appello alla resistenza contro tutte quelle espressioni di dominio e prevaricazione figlie del capitalismo.
Un ringraziamento verso chi ogni giorno si oppone alle ingiiustizie dettate dal sistema, e un invito all’azione diretta da parte di tutt@.
Un impegno quotidiano che può essere espresso in molti modi, iniziando dal semplice, ma sempre efficace, boicottaggio di tutti quei prodotti e multinazionali che sono causa di sfruttamento ambientale, schiavitù animale e oppressione dei popoli.
Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera scritta da Debbie, cogliendo l’occasione per ricordare che il 28 aprile prossimo inizierà il processo ai danni dei/delle attivist@ che il 20 aprile del 2013 occuparono lo stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano: per rompere il muro di silenzio. (info: DentroFarmacologia)
Solidali e complici con chi lotta per la liberazione totale, con chi è rinchiuso all’interno di quelli che sono i simboli di un sistema repressivo, che condanna chi lotta per la libertà e tutela chi Debbie, attivista per la liberazione animale, umana, della Terra, è stata incarcerata il 17 maggio del 2014, condannata a 6 anni di reclusione per aver guidato una campagna contro Huntingdon Life Sciences: uno dei più grandi laboratori d’Europa nell’ambito della sperimentazione animale.
La sua lettera è un monito a continuare la lotta, e un’appello alla resistenza contro tutte quelle espressioni di dominio e prevaricazione figlie del capitalismo.
Un ringraziamento verso chi ogni giorno si oppone alle ingiiustizie dettate dal sistema, e un invito all’azione diretta da parte di tutt@.
Un impegno quotidiano che può essere espresso in molti modi, iniziando dal semplice, ma sempre efficace, boicottaggio di tutti quei prodotti e multinazionali che sono causa di sfruttamento ambientale, schiavitù animale e oppressione dei popoli.
Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera scritta da Debbie, cogliendo l’occasione per ricordare che il 28 aprile prossimo inizierà il processo ai danni dei/delle attivist@ che il 20 aprile del 2013 occuparono lo stabulario del Dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano: per rompere il muro di silenzio. (info: DentroFarmacologia)
Solidali e complici con chi lotta per la liberazione totale, con chi è rinchiuso all’interno di quelli che sono i simboli di un sistema repressivo, che condanna chi lotta per la libertà e tutela chi diffonde devastazione.


Cari Difensori della Natura
Le vostre azioni contro i distruttori della foresta di Hambach sono una fonte d’ispirazione. So che è stata una dura lotta durante l’inverno freddo. Mando amore, rispetto e solidarietà tra le mura del carcere. Anche se hanno incarcerato il mio corpo, il mio cuore, la mente e l’anima saranno sempre liberi.
Essere in carcere non ha smorzato la mia determinazione a continuare a sfidare le ingiustizie, malefatte, ogni forma di oppressione e la distruzione indiscriminata di tutta la vita.
Sono orgogliosa di sapere che la fuori ci sono persone buone e meravigliose che cercano di fare la differenza.
Quello che fa paura in questo mondo è l’oppressione e l’ingiustizia, quando la gente ferisce le persone, gli animali e la natura. Ciò che è bello in questo mondo è la resistenza, quando la gente decide che è troppo e agisce in prima persona. L’oppressione e l’ingiustizia sono ovunque, ma lo è anche la resistenza. Perché alcune persone sanno che se si combatte si può perdere, ma se non si combatte, si ha già perso.
L’attivismo è il sistema immunitario per i mali della società. Aiutando a combattere le malattie figlie del capitalismo: l’avidità, la violenza, l’oppressione e l’indifferenza. Siamo tutti parte della natura e dobbiamo continuare ad agire contro la follia distruttiva per cercare di creare un mondo migliore per tutti.
Il 13 aprile sarò mandata in un ostello, in libertà vigilata, dove starò per 1-6 mesi. Insieme a condizioni di diffida che mi impediranno di partecipare alle campagne di resistenza fino al 2020. Continuerò a svodarle per quel che posso resistere.
Tutto l’amicizia, l’amore, il sostegno e la solidarietà che ho ricevuto negli ultimi 3 anni della mia incarcerazione: individui privi di pensiero provenienti da tutto il mondo è stato impressionante e molto apprezzato – grazie!
Grazie a tutti coloro che da ABC Rhineland and Clima Camp hanno mandato la loro solidarietà e il sostegno cartolina attraverso la cartolina.
Invio ogni speranza e forza, così come il sole per illuminare le vostre giornate e sorrisi per scaldare i vostri cuori.
Un sacco di amore, di rabbia, rispetto, la liberazione totale, la speranza e la forza: abbracci vegan di solidarietà!
Xvx Debie xx
Fonte: Earth Riot