domenica 24 luglio 2016

E dopo Torino anche Roma città vegana!


Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come se fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme molto inferiori alle nostre. E lì è il nostro errore, il nostro grave errore. Perché non si devono misurare gli animali con il metro dell'uomo. Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso o mai posseduto, e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udremo mai. Non sono per noi dei fratelli inferiori; non sono degli schiavi. Appartengono ad altri gruppi di viventi, presi, insieme a noi, nella rete della vita e del tempo. Sono nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra.
 (Hans Ruesch)

Serata straordinaria mercoledì scorso nella città eterna, in un angolo di verde nel mezzo di due acquedotti risalenti all'antica Roma, nella splendida cornice delle mura aureliane migliaia di cittadini hanno festeggiato la vittoria del Movimento 5 stelle e la Sindaca Virginia Raggi (nella pagina della senatrice Enza Blundo alcune testimonianze dell'evento), durante il corso della splendida serata ho incontrato tanti amici e conoscenti, abbiamo scambiato alcune opinioni sui prossimi impegni della nuova giunta e in particolare sulle iniziative improrogabili che la nuova sindaca dovrà impegnarsi a realizzare, oltre a risolvere i tanti problemi che le voraci e predatorie amministrazioni precedenti hanno lasciato, oltre a dover ricostruire dalle fondamenta le macerie di una città allo sbando, le sindaca dovrà impegnarsi da subito a seguire l'esempio della sua collega sindaca di Torino Chiara Appendino, la quale appena insediata ha inserito nella sua linea di governo anche la promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio, nel programma si parla della riduzione del consumo del suolo, della tutela dell’ambiente, dei trasporti, dell’urbanistica, dell’istruzione, delle politiche sociali e di tanto altro, si parla anche di promuovere percorsi di informazione e formazione nelle scuole o attraverso campagne sociali che ribadiscano l’importanza di rispettare la Terra e gli animali, un programma che è stato salutato positivamente non solo da vegani, vegetariani e ambientalisti ma anche da buona parte della cittadinanza, naturalmente si sono dissociati i giornalisti pagati dalle multinazionali dell'alimentazione e del farmaco i macellai e i ristoratori, ebbene crediamo che la nostra sindaca avrà altrettanto coraggio della collega torinese da promuovere anche nella capitale lo stesso programma, avremo le prime due capitali del paese amministrate da due donne sensibili alle esigenze dei nostri amici non umani, le capitali d'Italia vegane!
Di questi argomenti abbiamo parlato con gli amici parlamentari presenti all'evento, Fabio Massimo Castaldo, Alfonso Bonafede, Roberto Cotti, Enza Blundo e Lello Ciampolillo, con Enza e Lello vegani convinti, ci siamo aggirati fra le migliaia di persone presenti raccontando e magnificando la filosofia vegan, non sappiamo quante persone siamo riusciti a convincere della bontà della scelta vegan, ma siamo sicuri di aver instillato loro almeno qualche dubbio sulle scellerate scelte di un'alimentazione carnivora, a fine serata ci siamo salutati con i due senatori rimanendo d'accordo che nelle prossime settimane inviteremo la sindaca Virginia Raggi a cena in un ristorante vegan della capitale per definire i particolari di quello che a noi vegani piacerebbe venisse realizzato dalla nuova giunta capitolina.

A proposito della città di Torino vegana un gustoso e interessante articolo su Vivi Vegan:


Torino città vegana, i macellai s’infuriano!
Torino città vegana, i macellai s’infuriano!

Torino Vegana grazie alla sindaca Chiara Appendino del M5S. Il primo cittadino di Torino ha dichiarato guerra alla carne, la decisione è stata presa molto male dai macellai e dai ristoratori.

La parola cambiamento a molti non entra nella testa, non sanno che cambiamento significa anche non inquinare, rispettare la vita e stare bene in salute, certo tutto questo un macellaio non può capirlo!

Cari macellai informatevi, è ora di cambiare lavoro, anche voi ristoratori dovete adeguare e cambiare i vostri menù. Non è solo una decisione del M5S, ma lo chiede la Fao, l’Onu, i vegani e la stessa sopravvivenza della Terra!

Nel 2010 l’Onu ha dichiarato per la prima volta che l’allevamento intensivo è fra le cause primarie d’inquinamento ambientale e del riscaldamento globale e che il pianeta può essere salvato attraverso una dieta priva di prodotti animali, quindi macellai, trovate altro da fare a fette, il mondo progredisce voi siete solo un ostacolo al progresso!

Tutta la mia stima a Chiara Appendino, ci vogliono le palle per fare certe cose … ma ci vuole soprattutto cervello per capirle, già m’immagino i commenti dei carnivori, rassegnatevi!

E' tempo di vacanze, alcuni utili consigli da parte di Essere Animali:

5 consigli +1 per una vacanza amica degli animali


Finalmente è arrivato il momento di partire e lasciare a casa la routine, abbandonandosi alla spensieratezza e alla voglia di provare cose nuove. Purtroppo però anche dietro ad attività turistiche comuni può nascondersi più sofferenza di quanto immaginiamo.


In questo articolo alcuni semplici consigli per non perdere la rotta durante i vostri viaggi.
1) Gli animali appartengono alla natura, non agli zoo

Vedere un animale da vicino è una delle cose più affascinanti che possano capitare in viaggio, ma il vero spettacolo è osservarlo in libertà: come abbiamo già dimostrato in articoli precedenti, zoo ed acquari, anche molto grandi, non sono in grado di riprodurre l’habitat naturale dei vari animali che lì si trovano. Visitare questo tipo di strutture significa sostenere chi trae profitto dalla sofferenza animale in nome dell’intrattenimento.




Viola Arduini / Essere Animali



Piuttosto, visitate un santuario o una riserva naturale.


2) Evitate attività che coinvolgano animali

Nel mondo sono più di mezzo milione gli animali esotici sfruttati dall’industria del turismo, e non solo dagli zoo: ad esempio, ai turisti vengono spesso proposti scatti in compagnia di animali esotici, o visite guidate a bordo di carrozze trainate da cavalli.In questi ed altri casi gli animali vengono costretti a veri e propri turni di lavoro interminabili, spesso privati di acqua e cibo, immersi nella confusione e con qualsiasi condizione climatica. Meglio una passeggiata o un bel giro in bici!




© Wikipedia




© Ivan Kruk



Inoltre, se individuate comportamenti lesivi a danno degli animali: documentate e riportate l’accaduto alle autorità locali.


3) Veg in vacanza? No problem!

Quando si mangia fuori casa e specialmente se ci si trova all’estero, non è sempre facile conoscere gli ingredienti di cui sono composti i piatti. Buone notizie: ormai è possibile trovare ovunque ristoranti e B&B vegan-friendly. Con l’aiuto di internet poi, trovarli richiede davvero poco tempo, garantendo pranzi e cene 100% cruelty free!Happy cow è un App molto ben fatta che ovunque sei (anche all’estero) ti consiglia tanti locali vegan/vegetariano o con alternative veg.




© annapustynnikova



Qui una lista di ristoranti e bed and breakfast rispettosi degli animali e dell’ambiente e che riservano particolari offerte ai nostri soci.


4) Celebrare le ricorrenze, non la crudeltà

Conoscere altre culture è la vera fonte di ricchezza del viaggio. Ma alcune forme di intrattenimento, proprie di certe tradizioni, spesso coinvolgono animali: l’esempio più celebre è la corrida, ma sono numerosi gli eventi che utilizzano gli animali per far divertire locali e turisti.




© Jo_Anne McArthur



Ovunque vi troviate, ricordate che partecipare non è obbligatorio e il nostro rifiuto potrebbe essere uno spunto di riflessione per chi non si è mai posto il problema. Anche qui la rete può venire in vostro aiuto con numerose proposte alternative.


5) Souvenir? Forse

L’uso di acquistare souvenir è sempre esistito, tanto che in ogni luogo turistico esistono negozi e bancarelle dove trovare ricordi di ogni tipo. Non fatevi mai convincere a portare con voi stelle marine, denti di squalo, animali imbalsamati, oggetti in madreperla o dei quali non riuscite ad intuire la provenienza.







Oltre alla sofferenza che risiede in questi oggetti, potreste involontariamente contribuire a minacciare la biodiversità del territorio.


6) Informarsi e condividere

Informarsi è la prima tappa del vostro viaggio cruelty free!

Consultate sempre le guide, chiedete agli operatori turistici informazioni dettagliate sulle attività che andrete a svolgere, utilizzate la rete per conoscere le esperienze di chi ha fatto il vostro stesso viaggio.




© stokpic



E una volta tornati, condividete la vostra esperienza! I vostri racconti contribuiranno a rendere amici e parenti maggiormente consapevoli ed attenti al rispetto degli animali in vacanza. Ricordatevi inoltre che potete utilizzare forum e social network per aiutare chi sta cercando una vacanza all’insegna del rispetto.





1 commento:

Luigi Tocco ha detto...

bellissimo discorso di attività culturale.da 40 anni aspettavamo questa ERA..Acquario.buone vacanze allinsegnia della consapevolezza.