domenica 2 dicembre 2018

Se un uomo è realmente libero, non può essere piegato dal peso delle sue catene

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SE SCRIVIAMO IN TANTI CE LA FACCIAMO!!! la vita del piccolino nella foto dipende da tutti noi.

SCRIVIAMO di nuovo , nei commenti, dei link delle pagine sottostanti (Ministro Cosata, Luca Zaia, Presidente Provincia di Belluno Padrin)


Inviate inoltre le vostre mail qui:
dir.presidente@regione.veneto.it, direttore.presidente@regione.veneto.it, presidenza@regione.veneto.it, assessore.pan@regione.veneto.it,segreteria.ministro@minambiente.it

e poi condividiamo agli amici e nei gruppi grazie a tutti

Testo da fare copia e incolla ( va benissimo anche una vostra personalizzazione ):

Nonostante il divieto di sparare a 500 metri dai boschi interessati da schianti totali e parziali di fatto si continua a sparare. Numerosi sono gli abbattimenti contrassegnati nelle bacheche delle riserve di caccia per quanto riguarda femmine e piccoli di ungulati che verranno abbattuti a migliaia solo nel bellunese, provincia particolarmente colpita dall’uragano di fine ottobre. Riesce davvero difficile immaginare un ‘attività venatoria esercitata nel rispetto di tutti i divieti di legge, in aggiunta ai 500 metri di distanza dai boschi, habitat naturale dei selvatici ,eventi franosi, aree operative di ripristino, che possa tutelare la moltitudine di piccoli cantieri disseminati fra i boschi dove si continua a sparare. Non solo: quest’ultimo divieto potrebbe avvicinare alcuni cacciatori ancor più verso zone abitate dove non ci sono boschi, aumentando il rischio per la pubblica incolumità. Chiediamo, quindi, nuovamente e fermamente, come da recenti indicazioni dell’ISPRA, la chiusura definitiva della stagione venatoria in tutto il Veneto. Se il ministro per l’ambiente Sergio Costa e Luca Zaia, presidente del Veneto, non prenderanno atto che è di fatto un‘emergenza ambientale quella che ha coinvolto la fauna dei nostri boschi, e tutte le attività di ripristino inevitabilmente connesse, risulterà tristemente evidente che la tutela della stessa, patrimonio indisponibile dello Stato , cioè di tutti, non rientra fra le loro priorità. Nome cognome città.

Tamara Panciera



Se un uomo è realmente libero, non può essere piegato dal peso delle sue catene

"Se un uomo è realmente libero, non può essere piegato dal peso delle sue catene.”
Le ultime parole di un anarchico francese anonimo prima di venire giustiziato.
Lettera di solidarietà di un prigioniero politico.

Lettera di Walter Bond in solidarietà con la Federazione Anarchica Informale
lettera originale su actforfreedomnow

Salve, il mio nome è Walter Bond. Sto scontando una condanna nelle prigioni degli Stati Uniti per 3 incendi, rivendicati dall'ALF, che hanno causato 2 milioni di dollari di danni. Recentemente ho letto una dichiarazione in solidarietà alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco volta a creare una voce reale per tutti noi prigionieri di guerra e politici, tutti quelli come noi che abbiamo combattuto e continuiamo a combattere dalle nostre celle contro ogni tipo di civilizzazione. Sono stato felice di vedere che la solidarietà mi fosse stata data in quell'articolo così bene. Come un piccolo segno del mio supporto accettate la lettera di solidarietà che ho scritto per la Federazione Anarchica Informale.
Liberazione animale, a qualunque costo!
Saluti
Walter Bond
A.L.F. Lone Wolf


Si può anche raggiungere il mio collegamento al mondo esterno via e-mail: elizabethtobier (at) gmail.com

LETTERA DI SOLIDERIETÀ ALLA FEDERAZIONE ANARCHICA INFORMALE
di Walter Bond


Voglio cominciare con un saluto ai compagni e alle compagne e un abbraccio fraterno a quanti lottano contro il male, l'oppressione e contro l'autorità repressiva di tutti i governi.

A tutti quelli che anziché chiacchierare scelgono di agire, chiedo di considerarmi come un fratello. Per troppo tempo la definizione di Liberazione è stata ostaggio di insipidi codardi teorici e filosofeggianti. Ma la Liberazione non è un libro o un dibattito. La Liberazione non è una serie di leggi da far approvare mentre il sistema cerca di inglobarti nella sua corruzione.

La Liberazione è abolizione dell'oppressione. La Liberazione è gridare in faccia a chi cerca di usarti per i suoi fini edonistici. Liberazione è una tanica di benzina nel portabagagli della tua auto e il potere della Madre Terra in entrambe le tue fottutissime mani! Da morti, avremo tutto il tempo del mondo per il pacifismo e per il silenzio. Qui ed ora, è tempo di lottare. È tempo di resistere con tutto il potere che l'odio e l'amore possono donarci!

Quelli di noi che oggi si trovano dietro mura di cemento e filo spinato, quelli che hanno lottato e lotteranno con orgoglio senza mai abbassare la testa davanti a nessuna autorità, siamo quelli che con le proprie azioni hanno mostrato al mondo la strada da seguire per la vera liberazione. Ma gli attivisti da scrivania e i commando della tastiera non vogliono azioni, preferiscono le parole. Che inutile spreco di tempo!

Ho più rispetto per i miei nemici, piuttosto che per degli statisti adulatori e annoiati. Perché se non altro i miei nemici sono onesti, i miei oppressori non si fingono qualcosa di diverso e almeno agiscono nell'interesse di quello che la loro perversione reputa importante. Gli scribacchini, arringatori pieni di sé non hanno potere su nulla al di là delle loro opinioni e dei loro pezzi di carta. Per questa ragione, preferisco sempre parlare in prima persona. È per questo che consiglio a tutti i prigionieri politici di prendere la parola ogniqualvolta sia possibile, se rimaniamo in silenzio saranno altri a parlare per noi. O peggio ancora, il nostro silenzio ci farà scomparire nel nulla, come se non esistessimo.

Questo governo, quel governo, tutti i governi cercheranno sempre di spaventarci con poca roba. Perché chi è realmente libero, chi ha un cuore realmente selvaggio, può appiccare incendi nella sua città anche da dietro le sbarre di una prigione. E sapete perché? Perché possono prendersi il mio corpo, ma solo quello. Io esisto, noi esistiamo, nella determinazione di ogni compagno e compagna che non si lascia intimorire e sceglie l'azione diretta qui ed ora!

Possono tenermi imprigionato qui finché il mio corpo non avrà esalato l'ultimo respiro ma questo è il limite ultimo del loro potere! Non potranno mai fermare lo spirito di resistenza che vive in me! Non puoi fermare ciò che non puoi spaventare! Ecco l'insurrezione!

Anarchismo significa “mai più governi”, non “benvenuti nella mia libreria”! Liberazione Animale significa aprire le gabbie e distruggerle, non aprire la bocca in mezzo a gente che la pensa come te, per cantarcela e suonarcela. Liberazione della Terra è un impianto sciistico che brucia, non l'ennesimo ricco liberale che costruisce una casa ecologica. E Liberazione Umana si traduce nella fine dell'oppressione di ogni civilizzazione, non la recita di qualche slogan davanti alle telecamere.

In diretta solidarietà con il Fronte Internazionale di Liberazione Animale, il Fronte Internazionale di Liberazione della Terra, l'Animal Rights Militia, le Forze Militanti contro HLS, la Cospirazione delle Cellule di Fuoco. In solidarietà con tutti i prigionieri politici e ogni guerriero che ha dedicato la propria vita o la propria libertà per la vera liberazione. In solidarietà con le Pantere Nere e MOVE. Lunga vita a John Africa!

Liberazione Animale, Ad Ogni Costo!

“Se un uomo è realmente libero, non può essere piegato dal peso delle sue catene.” - le ultime parole di un anarchico francese anonimo prima di venire giustiziato.


Walter Bond

Per scrivergli:
Davis County Jail
Walter Bond 2011-03339
PO Box 130
Farmington UT 84025-0130


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Sono contenta che sia stato emesso dalla regione Veneto questo bizzarro e vile obbligo di tenersi lontano 500 metri dai boschi per chi esercita l’attività di caccia, visto che solitamente gli animali non vengono cacciati nelle piazze o nei campi da calcio. Sono contenta perché non è stato rispettato( poi la colpa è sempre di bracconieri, perché loro, i cacciatori, siccome pagano e tutto possono, sono santi o addirittura sentinelle dell’ambiente). Oggi nella mia zona si è sparato più di sempre, con nuove cautele per non essere identificabili anche se, sfortuna loro, nei paraggi c’erano molti escursionisti per cui alcune cose son state notate. Sapete quale tipo di caccia, da oggi fino al 31 gennaio, viene soprattutto esercitata, nel bellunese? Caccia a femmine e piccoli di capriolo, cervo ecc ecc. E, in pieno divieto, ne hanno abbattuti, eccome, anche sparando da valle a valle, pensate la vigliaccata, ringraziando l’ufficio caccia della provincia di Belluno che tre anni fa ha acconsentito di sparare ai cervi non più a soli 300 metri di distanza, bensì a 400( il che, come mi diceva un cacciatore, significa ferire l’animale). Non ha proprio resisto, quest’ esercito del male, che vive in mezzo a noi, dall’imbracciare un fucile per massacrare un piccolo davanti agli occhi della madre. Se questi individui pulsano di adrenalina nell ’infierire contro femmine e piccoli immaginate con tutto il resto. Me li vedo: premere il grilletto, godere mentre l’altro cade, ignaro del nemico perché nell’ altra valle, raggiungerlo , l’eccitazione febbrile, squartarlo… e poi rincasare dalle loro donne, spesso asservite o addirittura accondiscendenti, e con la stessa mano, accarezzare la testa del nipote: la prossima volta il nonno ti porta a caccia. Orribili!

Gli abbattimenti degli ungulati sono contrassegnati nelle bacheche delle riserve di caccia, basterebbe un controllo dove vengano indicati i luoghi degli abbattimenti, il sangue rinvenuto ..e tutto il resto e vorrei proprio vedere che fine fanno 'sti benedetti 500 metri dai boschii!! Farsa

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