martedì 11 novembre 2008

Il mistero del distributore automatico. Di Stefano Benni.

In alto: Indiani d'America, un popolo che ho amato fin dall'infanzia, immagine tratta dal blog dell'amica notturna Viky http://parolenelsole.splinder.com/

Oggi la notizia del giorno è senz'altro lo sciopero indetto dai sindacati Alitalia, che ha bloccato tutti gli aeroporti, i giornali si sono sperticati nel rimarcare i disagi dei passeggeri, e salvo poche eccezioni, nessuno ha parlato del piano di ristrutturazione della compagnia che prevede il licenziamento o la mobilità di circa 12.000 dipendenti fra Alitalia ed Air One, se pensiamo che l'offerta fatta da Air France prevedeva la mobilità di circa duemila dipendenti, pare che i conti non tornino, invito a leggere su La Repubblica il resoconto peraltro molto parziale della vicenda, poichè dedica alle rivendicazioni dei lavoratori, appena un trafiletto a fondo pagina.

Voglio però parlare del successo che ha avuto il racconto di Stefano Benni sui telefonini, fra ieri e ieri l'altro, ho riscontrato una media di circa settanta visite giornaliere, ieri addirittura novantacinque, ringrazio tutte le persone che sono venute a trovarmi, e non poteva mancare un altro gustoso racconto di questo geniale scrittore:

Il mistero del distributore automatico. Di Stefano Benni

Qual è il futuro del bar, in questi tempi dove il futuro si chiama bilancio di previsione, budget, poll o trend? Ovviamente nel domani del settore c'è il bar a basso costo salariale, ovvero altamente tecnologicizzato, ovvero il trionfo del distributore automatico.
Nato da una notte d'amore tra una biblioteca e un frigo, questo simpatico macchinone (o graziosa macchinetta) ha invaso aziende, spogliatoi, scuole, mense, stazioni di servizio, abituandoci all'idea che ben presto potremo fare a meno dell'obsoleta struttura baristica. Ma anche questi stolidi robottoni hanno una varietà, una storia, e soprattutto una personalità.
Ecco alcuni dei più strani.

Il Distributore infido (o Bastardone)
Si trova specialmente nei corridoi delle grandi aziende.
La sua prerogativa è l'assoluta discrepanza tra ciò che promettono i suoi tasti e i servizi erogati.
Esempio: sulla tastiera è scritto caffè amaro, dolce, espresso, lungo, macchiato. Ma se il bastardone decide che quel giorno servirà tè freddo, non c'è verso di fargli cambiare idea. Inoltre questo tipo di distributore si diverte a improvvisare dispetti e sabotaggi con perfidia umanoide.
Esempio: a volte versa il caffè prima di far scendere il bicchierino di carta, e se carcate di fragarlo mettendo voi il bicchiere in anticipo, sentirete uno strano ronzio: il Bastardone ne sta preparando una delle sue. Ad esempio, è capace di sparare un getto di caffè bollente che scioglie il bicchiere, e poi aggiunge dodici cucchiaini, creando un'origiale minestrina di plastica. Ma attenzione ai due trucchi più subdoli:
L'Apprendista stregone. Il distributore cala regolarmente il bicchierino, dopo di che piscia il caffè per quindici minuti di seguito, e non c'è forza sulla terra che possa fermarlo.
Il dolce inganno. Se volete un caffè dolce, il Bastardone erogherà la bevanda ma si rifiuterà di zuccherarla. Dopo avere aspettato dieci minuti, sarete costretti a ritirare il caffè e andare alla ricerca di una bustina. In quel momento, alle vostre spalle, il Bastardone scaricherà per terra un chilo di zucchero.
Il Piccolo Chimico
Distributore che riesce a far scaturire dalle sue viscere liquidi colloidali, mucosi, viscosi, di odori e colori che neanche un chimico specializzato saprebbe analizzare. Sotto la voce caffè esce una schiuma nerastra dall'inconfondibile odore di zuppa di pesce. Il latte sembra collamidina, o qualcosa appena strizzato dal fazzoletto di Alien. Nel cappuccino galleggiano alghe di provenienza misteriosa. Il tè può raggiungere temperature da euzione vulcanica, e la cioccolata fa i geyser. Dopo aver bevuto questi prodotti, molti provano vere esperienze psichedeliche.
L'Assassino
Grosso distributore che vive specialmente nei pressi dei campi da tennis, nelle palestre e nelle stazioni autostradali.
La sua tendenza è quella di rapinarvi i soldi, quindi catturarvi la mano e stritolarvela. Spesso insieme alle bibite esibisce pollici, orologi e scalpi estirpati ai clienti. Ma soprattutto, se non funziona, attenti a non colpirlo mai con un pugno! L'assassino è vendicativo e può rispondere con lattine sparate in faccia, e getti di cioccolata bollente.
Fine prima parte
Pillola del giorno: Risulterebbe che i due ladroni crocefissi accanto al Signore fossero socialisti: infatti erano ladri e occupavano due posti su tre.
Anonimo.

3 commenti:

vikyarado ha detto...

ma ciao
ops che ore sono??
ma dai è giorno?
allora torno a letto...
ronf ronf
Viky ronffff fischio ronnnf
ho letto leggo tutto..il post..volevo
dire che
i ladroni sono sempre quelli

carmela1982 ha detto...

le tue pippole mi fanno sempre impazzire^^

un abbraccio

Fatina carme

Anonimo ha detto...

interessante qui! Ci tornerò.Grazie del passaggio
Rosanna