domenica 21 dicembre 2008

I MOSTRI DELLA NOTTE DI NATALE. Di Stefano Benni.

In alto: Faro all'imbrunire, immagine tratta dal blog http://vuotiachiudere.splinder.com/ poesie intriganti e immagini incantevoli.

In questo periodo natalizio, come feci a suo tempo per tutto il mese di agosto scorso, per chi ancora non lo conoscesse vorrei postare alcuni racconti brevi di Benni, il quale una volta disse: Le idee sono come le tette, se non sono abbastanza grandi si possono gonfiare.

I MOSTRI DELLA NOTTE DI NATALE. Di Stefano Benni.
Che Natale sarà? Un po' felice e un po' impaurito. Sembra che tutti si siano accorti che la Terra è in pericolo, anche se i tecnocrati ecofagi penecefali riuniti all'Aja, hanno riaffermato che per prima cosa bisogna salvare gli equilibri politici ed economici del mondo, e poi il mondo.
Un po' come dire che il mondo è la più grande e pregiata delle materie prime. Una ventata di eco-paura ha scompigliato i Media, più per presa di audience che per presa di coscienza.
Figuriamoci l'asse Rai-Fininvest, ormai così finto e impaurito dalla realtà da affidare la cosiddetta «Tv verità» ad attori e burattini.
Ma basta coi cattivi pensieri: non c'è inflazione, devoluzione o alluvione che possa fermare i doni di Natale, questa Festa durante la quale finalmente possiamo comprare in una settimana tutto ciò di cui non abbiamo bisogno il resto dell'anno. Ecco per voi i tipi più singolari di donatori natalizi.

L'ansioso. Soggetto che entra in ansia da regalo con largo anticipo, a volte dal ventisei dicembre dell'anno prima. Ci tiene a far bella figura, ed è terrorizzato dall'idea di dimenticare qualcuno, o di sbagliare regalo. La vacanza natalizia è il suo periodo di maggior lavoro. Compila elenchi di persone e doni da abbinare. Già verso novembre inizia i primi acquisti. Misura di nascosto l'impronta di un sedere su un divano perché deve regalare dei pantaloni. Entra di notte in casa dell'amico e gli fotografa l'armadio con le cravatte. Telefona agli amici del figlio per sapere che regali vuole suo figlio che deve a sua volta telefonare a tutti gli amici per dire che regalo devono dire, e il risultato finale è un regalo all'Omnitel.
Potete vedere l'ansioso, la settimana prima di Natale mentre gira per negozi con una serie di dossier, tariffari e cataloghi. La sua richiesta può essere terribilmente precisa. Una gonna scozzese verde e gialla per una signora che ha le chiappe asimmetriche. Un libro per un signore che ha due e mezzo di miopia, preferisce le copertine coi fiori, ha una passione per i cavalli e vuole che le storie finiscano bene. L'autore? Faccia lei. Quando finalmente l'ansioso arriva al fatidico ventiquattro sera, carica un quintale di regali sul portapacchi, sale in auto e stremato si addormenta nel garage. Si sveglia la mattina del ventisei. Nessuno in famiglia lo saluterà per un anno.

Il ritardatario. È l'opposto dell'ansioso. Si muove solo un giorno prima e in un pomeriggio pretende di comprare tutti i regali, fende la folla a gomitate, insulta i commmessi, ruba orsacchiotti ai bambini, urla «ma che cazzo ci fa in giro tutta questa gente!». In due ore esaurisce gli acquisti. Per questa sua fretta, il ritardatario è quasi sempre monotematico. Cioè, accappatoio rosso per tutti, vaso portafiori per tutti, dentiere per tutti, compresi i bambini.

L'antinatalizio. Inizia un mese prima a martellare la frase «quest'anno non faccio regali, e guai a voi se mi fate un regalo, basta col consumismo». Dopo questo diktat, ecco cosa può accadere.
a) L'anti tiene duro, non fa regali a nessuno ma tutti gli fanno un regalo e lui, sotto sotto, sente di aver fatto una figura di merda.
b) L'anti tiene duro, non fa regali a nessuno, nessuno gli fa un regalo e lui ci rimane male e fa l'offeso.
c) L'anti cambia idea, fa regali a tutti, nessuno gli fa regali rispettando il suo antico volere, e lui si incazza perché l'hanno preso sul serio.
d) L'anti fa il regalo solo al piccolo Sergino, un etto di caramelle, e il piccolo Sergino glielo tira in faccia.

Il riciclatore. Pericolosissimo. Non si sa se agisca per parsimonia o vizio atavico. Ma riciclare i regali ricevuti è più forte di lui. Anche se è un abile incartatore e infiocchettatore, finisce inevitabilmente smascherato. I suoi errori più comuni: regalare una statuetta giapponese alla stessa persona che gliel'ha regalata il Natale prima. Regalare alla fidanzata di nome Adele un libro con la dedica «al mio bel porcone la sua Cinzia». Regalare agende del 1997, oppure con la scritta «La banca Romagnola fa i migliori auguri ai suoi clienti».
Fine prima parte.

Vorrei affrontare un tema che mi è stato proposto e riguarda i nostri amici a quattrozampe, si dice che il cane è il miglior amico dell'uomo, ma sentendo certe notizie, credo che parecchi cani addenterebbero volentieri le chiappe di qualche umano... Leggete un pò che cosa succede nella civilissima e laboriosa Firenze, dove un palazzinaro insieme alla giunta comunale, vogliono sfrattare un canile gestito da un'organizzazione no profit, dal blog http://lucecontroluce.splinder.com/ :
Vi racconto una storia: da qualche anno, le più diverse autorità hanno posto sotto accusa il canile del Termine con una quantità e una varietà di accuse notevoli: abuso edilizio, abuso della professione veterinaria, appropriazione indebita, violazione delle leggi sugli scali aeroportuali e interferenza coi voli dell'aeroporto, mancata ottemperanza delle norme igienico sanitarie, e forse ancora qualcos’altro… Molte di queste accuse si sono già rivelate infondate, per altre sono aperti procedimenti. E’ recente la sentenza del TAR della Toscana che conferma l’ordinanza di demolizione del canile.
Davvero negli ultimi anni si ha la netta sensazione di una volontà tenace di provarci, prima con quell'accusa, poi con quell'altra, pur di arrivare al fine che appare prestabilito: quel canile DEVE andarsene. Per contro dalle autorità cittadine nessuna indicazione è data riguardo alla sorte a cui i 400 cani ivi ospitati subiranno, ed è questo, più che la locazione particolare del canile, che preoccupa chi ne ha a cuore il destino.
... Continua

Pillola del giorno: "La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla."
Marcel Achard.

9 commenti:

CosimoPiovasco ha detto...

Grazie per la visita e gli auguri, Nino...
Lieto della conoscenza, un sorriso, tuo
Cosimo Piovasco di Rondò

sistercesy ha detto...

.. sono allergica al natale,
buona settimana,
cesy

Fiore ha detto...

tanti cari auguri per un sereno Natale a te e famiglia.
Con simpatia, Fiore e pelosi !!! :-)

LadySarky ha detto...

Caro Nino, sei troppo gentile, ma i proverbi non sono farina del mio sacco, ho rubato il sacco del vicino :-) Cqe caro Nino, le idee gonfiate sono come le tette rifatte, tutte uguali, rigide e brutte. Per quanto riguarda l’antinatalizio, ripeto quello che ti ho detto già ieri….. se fermiamo il consumismo, fermiamo il mondo, quello del consumismo è il luogo comune meno intelligente che è stato inventata. Noi avendo molti bambini in famiglia, da molti anni facciamo regali solo ai bambini (anche se alcuni son già maggiorenni) e alla mamma. Tra fratelli e amici abbiamo smesso da molto tempo. In quale categoria rientro? Per quanto riguarda il discorso “pelosi”, io non ho parole. Che fine vuoi che facciano i 400 cani? Non mi ci far pensare. Un bacio Nino, buone feste, ma ci sentiamo ancora. Bacino

Mawee ha detto...

ma grazie del commento!!..e buone feste se non ci si sente prima!

nino malgeri ha detto...

Cari Cosimo, Fiore e Mawee vi rinnovo anch'io gli auguri.

Mia cara cesy, lo sai come la penso in merito, ma d'altronde è una tradizione che si tramanda dalla notte dei tempi, facciamo buon viso...

Cara Lady, il fatto della farina e del sacco non significano niente, la tua idea di postarli è senz'altro una grande idea, anch'io rimesto spesso da altri vicini, vedi le mie pillole! però... il risultato gradevole è quello che conta; Sul discorso del consumismo ci vorrebbe un libro a parte, io non discuto che si debba consumare, per carità, dico però che i prodotti che acquistiamo dovremmo sapere da dove arrivano, come sono stati fatti, e soprattutto l'impatto ambientale che avranno sulla nostra vita, è per questo che noi andiamo a votare questo o quel prodotto tutti i giorni al supermercato, e non quando mettiamo la nostra bella scheda ogni cinque anni.
Spero che per i nostri amici pelosi si trovi una soluzione dignitosa, non dico altro.
Anche a te tanti auguri.
Bacio

Anonimo ha detto...

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!!

Marinella

Anonimo ha detto...

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!
Marinella

FanciullaSacra ha detto...

Queste parodie sul Natale lo ammetto mi fanno alquanto sorridere pensando soprattutto che ci sono davvero persone in questo modo come il riciclatore,o come colui che arriva alla vigilia a fare tutti i regali.Siamo sinceri,il Natale per un verso o per un altro mette ansia a tutti,forse solo i bambini possono beneficiare di gioire in questi giorni,per noi adulti c'è poco da stare allegri!Che il 7 Gennaio arrivi alla svelta!Ricambio gli auguri caro NINO :)Buon NATALE!BUON ANNO NUOVO!BUONE FESTE!(Per niente scontato,no no)Ciao!