giovedì 5 marzo 2009

Sgabello a tre gambe, la decrescita. Di Maurizio Pallante

In alto: Immagine tratta dal blog http://newlook.splinder.com/


Il commediografo francese Tristan Bernard diceva: "Quello che ci piace negli amici è la considerazione che hanno di noi" , ringrazio tutti gli amici e le amiche che nella giornata di ieri mi hanno inviato gli auguri per il mio compleanno, sono lusingato da tanta attenzione, fra il blog e Facebook ho ricevuto quasi duecento visite, un grazie di cuore a tutti.
Prendo spunto da un post per affrontare l'argomento blog di splinder, negli ultimi mesi ho notato una certa stanchezza da parte di molti blogger, ad esempio ZuZuli in un suo commento in risposta al quesito di Skillza sulla effettiva importanza dei commenti sui post dice:
Mia cara ora ti spiego uno dei motivi per cui questo posto mi ha stancata.
Allora:
Molti verranno da te se tu andrai da loro...tipo tesserino da timbrare in fabbrica.
2) Nessuno legge nessuno in realtà.
3) Sono pochi queolli che scrivono realmente bene e con sincerità!
4) Molti hanno tanti commenti perchè si rispondono pure da soli. O commentano le risposte o creano falsi nick, per far vedere di avere affollamento.
5) Molti ti chiameranno tesoro e tesorina, ma non gliene può fregare un caxxo di te!

Immagino che ci sia del vero in tutto ciò, sarebbe interessante aprire un dibattito su questo tema...

A destra fra i link sull'ambiente trovate "Il Consapevole" una rivista on line che parla di ambiente e regala consigli per vivere meglio, qui di seguito è riportato un altro articolo di Maurizio Pallante tratto dalla suddetta pubblicazione:

Secondo Maurizio Pallante la decrescita è come uno sgabello a tre gambe: nel momento in cui uno dei tre sostegni viene a mancare, la seduta rovina a terra. Per questo ognuna delle gambe è ugualmente importante rispetto alle altre, e tutte e tre sono indispensabili e fondamentali

Clima, ambiente, grandi opere, rifiuti, energia. Maurizio Pallante, sollecitato dalle domande di Marco Cedolin, ci fornisce un ritratto chiaro di quello che è il mondo attuale e delle dinamiche e economiche che lo governano. Allo stesso tempo ci offre una visione lucida, appassionata ed estremamente concreta del mondo con la “decrescita applicata”: un mondo di felicità e benessere che tutti noi siamo chiamati a costruire.

Si sta parlando molto dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici in atto e futuri. Nonostante le grida di allarme spesso vengano condivise dai governi e dagli amministratori e diffuse attraverso i grandi media, si percepisce l’impressione che tali grida siano destinate a cadere nel vuoto. Come mai questi soggetti, che gestiscono le scelte politiche ed economiche, da un lato lanciano l’allarme sulla degenerazione dell’ambiente e del clima, e dall’altro continuano a propagandare la crescita e lo sviluppo come prerogative irrinunciabili per la costruzione del futuro?

... il resto nel libro che troverete qui


A proposito di ambiente ho trovato molto pertinente il post di Lorypersempre che parla di nucleare:

BLOG DENUCLEARIZZATO

Mentre venivo in aereo da Bruxelles ho aperto il giornale trovando titoloni a piena pagina sul ritorno dell'Italia al nucleare. Ebbbravo il CavOliere. Con le sue ciance cialtronesche ed interessate ha spazzato via gli esiti del referendum popolare che il 1987, dopo il disastro di Chernobyl, tirò fuori l'Italia dalla giostra del nucleare. Costoso, insicuro, non rinnovabile. Uomo tinto, non avrai il mio blog. Che da ieri sera è ufficialmente denucleraizzato - vedasi banner.

Non venitemi a dire che l'Italia ha bisogno di energia e che siamo fitti di centrali al confine, lo so da me. Ho vissuto quattro anni in Belgio dove le bollette di elettricità e riscaldamento erano leggere grazie al nucleare (61% circa dell'energia che usavo io, diceva la mia bolletta): ma dove nulla si sapeva su dove mai finissero le scorie e dove le sagome inquietanti delle torri di raffreddamento si elevavano quasi in piena città.
... Continua


Dal blog di Debora77 una poesia sulle donne:

"...Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perchè solamente con il calore si schiudono. E l'amore e la tenerezza insieme sono il sole per un donna. Avrei dovuto semplicemente amarla. Poi sarebbe stato tutto naturale. Perchè una donna, quando si sente amata, si apre e dà tutto il suo mondo..."



Giusto poc'anzi si parlava di internet, Ellekappa ha risolto cosi':



Sulle interviste ai politici di professione PV64 ha la domanda cruciale:

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Domande%20Low.jpg


Della serie valle a capire le donne, da Frangipane:



A proposito di automezzi giganti, Maramotti spiega i SUV:


























Pillola del giorno:
Dobbiamo molto a Thomas Edison. Se non fosse per lui, adesso guarderemmo la televisione a lume di candela:
Milton Berle.

3 commenti:

missi ha detto...

Nino scorrere le parole sulle tue pagine è sempre bellissimo ed interessante. Come sempre grazie della "menzione" e avanti tutta!
Ormai siamo rimasti in pochi, il mondo della rete è l'unico che ancora resta legato a quell'alto principio d'un uomo d'altri tempi e, a quanto pare, d'altri ideali:

Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere
[Ernesto Che Guevara]

Sul mondo virtuale, nn so dire...credo sia molto simile al mondo "vero", una sorta di realtà parallela. Trovi il bello, il brutto, l'indifferente, il saccente, l'irriverente...un pò si scrive per noi stessi, quasi a fissare principi ormai inesistenti.

Ti abbraccio :)

nino malgeri ha detto...

Cara Missi, naturalmente andiamo avanti, infatti anche oggi si parla di rete e dei tentativi per imbrigliarla...
Hai perfettamente ragione, è un mondo parallelo con tutti i pregi e i difetti...
Continua cosi' mia cara amica, il tuo blog è sempre molto interessante, gli argomenti che affronti sono sempre "scottanti".
Un abbraccio

cinzy81 ha detto...

ciao, dal tuo invito sono arrivata a curiosare nel tuo blog....
particolare ed interessante direi....
passa a trovarmi se ti va e commenta....ciao