venerdì 18 novembre 2016

Donald Trump e la valigetta atomica presidenziale itinerante.


Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare.
(Mark Twain)

Di Simona Mazza

Il Presidente degli Stati Uniti d’America porta sempre con sé la “clear football” una valigetta nera del peso di 20 kg e dall’anima in alluminio, ufficialmente denominata “borsa d'emergenza del presidente” (president's emergency satchel).

Essa contiene elementi top-secret in grado di consentire al Presidente degli Stati Uniti di autorizzare il lancio di singoli missili ICBM o l'esecuzione di operazioni di larga scala già elaborate per un attacco nucleare, mentre si trova lontano da centri di comando fissi come ad esempio la “Situation Room" della Casa Bianca.

Il presidente, si deve identificare grazie ai codici (gold codes) contenuti nel “biscotto” (una tessera personale che deve essere sempre portata dal presidente.

Dopo l’identificazione, il Presidente può effettuare operazioni sui siti delle banche online.

L’ordine deve comunque essere confermato da un secondo uomo appartenente al governo.

La valigia è sempre a portata di mano del comandante in capo, per ogni evenienza.

Gli aiutanti militari, a rotazione tra cinque indicati ognuno da un comparto militare, sono selezionati per portare la valigetta, armati e legati alla borsa, a volte anche con connessioni fisiche ed addestrati per preparare il Presidente ad un attacco nucleare in pochi minuti.

Quando il Presidente è alla Casa Bianca, la “clear football” viene collocata in un luogo sicuro: l’AP report.

Il contenuto.

Il contenuto della valigetta venne reso noto nel 1980 da Bill Gulley, un ex direttore dell’Ufficio Militare della Casa Bianca.

Stando alle sue rivelazioni, essa non contiene la tastiera del pulsante rosso che ci rimanderebbe al giorno del giudizio, ma questi quattro elementi:

1) Un libro nero di 75-pagine (delle dimensioni di una lettera), contenente le opzioni di risposta ad un attacco nucleare, stampate in inchiostro rosso e nero.

Esso riporta altresì la descrizione degli obiettivi possibili, del loro valore strategico secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare. In alcuni casi milioni di persone.

2) Un altro libro nero delle stesse dimensioni con un elenco di siti sicuri per il trasferimento del presidente;

3) Una cartellina manila contenente 8/10 pagine con le istruzioni su come far funzionare il sistema di trasmissione radiotelevisivo di emergenza;

4) Una tessera con i codici di autenticazione.

Talvolta dalla valigetta spunta fuori un’antenna, che suggerisce che ci possano essere apparecchiature di comunicazione all'interno.

Si tratta di un telefono che viene usato qualora il Presidente si trovi in viaggio: serve a mettersi in contatto attraverso una linea sicura e via satellite con il National Military Command Center (NMCC), il centro di comando militare statunitense che gestisce tutti i lanci di ordigni nucleari.

Curiosità

L’ex Segretario della Difesa Robert McNamara, svelò che il nome “clear football” deriva da “Dropkick” (un particolare calcio del pallone nei giochi del football americano e del rugby).

Per avviare un Dropkick ci vuole uno di questi palloni, ha spiegato allo Smithsonian Magazine.

In passato, Jimmy Carter e Bill Clinton si sono accidentalmente separati dal “biscotto”.

Carter lo mandò distrattamente in lavanderia..

Secondo il generale Robert Patterson, nel 1998 e alla vigilia dello scandalo Lewinsky, il presidente Clinton si accorse di aver perso la tessera: lo staff dovette cercarlo a lungo, addirittura mesi secondo il generale Hugh Shelton.

Un’altra volta Clinton ebbe problemi con la valigetta: ritornò da un vertice NATO senza essere accompagnato dall'ufficiale con la valigetta, che rientrò a piedi alla Casa Bianca. (fonte wikipedia).

La prima apparizione

La valigetta è in uso fin dai tempi di Dwight D. Eisenhower (Presidente dal 1953 al 1961), ma soltanto dalla crisi missilistica di Cuba (1962), sotto la presidenza di John F. Kennedy, segue il Presidente ovunque.

Essa venne con autorizzata con un documento segreto, il National Security Action Memorandum.

Per gli agenti di sicurezza nazionale era evidente che il presidente avesse bisogno di un accesso illimitato a piani di guerra nucleari, dato che i comandanti sovietici avevano la facoltà di lanciare missili nucleari senza autorizzazione russa.

A Kennedy venne accordata la possibilità, dopo aver rivolto, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, le seguenti domande :

Ammettendo che informazioni riservate mi farebbero capire che sia necessario ingaggiare un attacco nucleare contro il blocco Comunista, il JCS Emergency Action File potrebbe permettermi di iniziare tale attacco senza consultare il Segretario della Difesa o il Capo dello Staff?
So che il bottone rosso sul mio telefono potrebbe collegarmi con il centralino del Whasa (White House Army Signal Agency) e che il Whasa mi metterebbe immediatamente in contatto con il Joint War Room. Se io chiamassi il Joint War Room senza preavviso, con chi dovrei parlare?
Cosa dovrei dire al Joint War Room per lanciare un attacco nucleare immediato?
Le persone che ricevono mie istruzioni, come posso verificarne la veridicità?

Adesso a distanza di 54 anni la valigetta rappresenta la potenza militare più terrificante e la tremenda responsabilità segue il presidente dappertutto.

Uno scenario apocalittico.

Nel caso in cui venisse dato il segnale, in pochi minuti, 900 testate nucleari dislocate in vari punti degli Stati Uniti, ma anche su sottomarini e navi dirette negli oceani, sarebbero pronte ad essere utilizzate in diversi angoli del pianeta.

Allora speriamo che Trump non dia mai questo ordine.

Fonte: Simona Mazza

Elezioni negli Stati Uniti, referendum il quattro dicembre in Italia, ma se come dice Mark Twain se le elezioni servissero a qualcosa non ce lo farebbero fare, allora è importante leggere questo articolo de La Locomotiva:


Il vero criminale è l’elettore! senza se e senza ma


Caro popolo, sei tu il criminale, dal momento che sei tu il sovrano. Sei tu, non c’è dubbio, il criminale incosciente e ingenuo. Tu voti, e non ti accorgi di essere vittima di te stesso. Non hai ancora avuto abbastanza prove che i deputati che promettono di difenderti sono bugiardi e incapaci, come tutti i governanti del mondo, presenti e passati? Tu lo sai e te ne lamenti! Tutti i governanti hanno lavorato, lavorano e lavoreranno esclusivamente per i loro interessi, per la loro casta e per le loro clientele. Dove è stato diversamente? Come potrebbe essere altrimenti? I governati sono dei subalterni, degli sfruttati, ne conosci forse qualcuno che non lo sia? Fino a quando non avrai compreso che spetta a te produrre e vivere a modo tuo, finché pazienterai per paura e continuerai a creare tu stesso capi e dirigenti, nella convinzione che le autorità sono necessarie, sappi bene che i tuoi delegati e i tuoi padroni vivranno del tuo lavoro e della tua stupidità. Tu ti lamenti di ogni cosa! Ma non sei forse tu stesso il responsabile delle mille piaghe che ti divorano? Ti lamenti della polizia, dell’esercito, della giustizia, delle caserme, delle prigioni, delle amministrazioni, delle leggi, dei ministri, del governo, dei grandi finanzieri, degli speculatori, dei funzionari, dei capi, dei preti, del padrone di casa, dello stipendio, della disoccupazione, del parlamento, delle tasse, dei gabellieri, dei redditieri, dell’alto costo delle cibarie e dell’affitto delle case e dei terreni, del lungi orario di lavoro nelle fabbriche e nelle officine, della miseria, delle innumerevoli privazioni e della massa infinita delle ingiustizie sociali. Ti lamenti, ma sei tu a votare il mantenimento del sistema in cui vegeti.

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