domenica 24 gennaio 2010

Cambiare l'idea del lavoro, dal sito delle donne woman.it

In alto: Immagine tratta dal blog http://vistanca.splinder.com/

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare.
George Bernard Shaw.


Uno dei temi che saranno in discussione durante la manifestazione a Faleria sarà il lavoro all'interno delle mura domestiche, al 99% svolto dalle donne, e la necessità che le istituzioni gli diano finalmente la dignità che merita concedendo uno stipendio a chi materialmente si occupa della pulizia della casa, della cucina, dell'accudimento dei figli, un tema di grande attualità, ripreso dal sito:


women.it storica testata giornalistica delle donne bolognesi, nell'incontro tenuto a Milano presso la libreria delle donne:

Cambiare l'idea di lavoro: a confronto con precarie, intermittenti, autonome


Il Sottosopra-lavoro vuole mettere in discussione radicalmente il concetto di lavoro. E lo fa a partire dall'esperienza delle donne che, mentre lavorano per il mercato, quindi per realizzarsi e per garantirsi un reddito, sanno che altrettanto lavoro è necessario per avere relazioni e figli. Non sempre le donne hanno figli.

Non sempre hanno un lavoro garantito. Ma questo non elimina l'urgenza di ribadire la necessità pratica e teorica di cambiare l'idea di lavoro. Oggi però il lavoro è sempre più caratterizzato, specialmente per le/i più giovani, da una relazione di precarietà, e contemporaneamente da una "confusione" tra vita e lavoro: sono due fatti nuovi e probabilmente non transitori. Contemporaneamente si moltiplicano i casi di donne che scelgono volontariamente di lavorare in condizioni di autonomia. Tutte queste realtà modificano, specialmente per le donne ma non solo, l'esperienza personale del lavoro, le aspettative, l'immaginario/simbolico legato al lavoro?
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Le ultime notizie dall'Abruzzo dal blog di Miss Kappa, che fa parlare il primo cittadino:

Parla il bell'addormentato nel bosco

Il sindaco Cialente, sorvolando ovviamente sulle sue precise responsabilità circa le scelte operate fino ad oggi dal governo, dichiara parte della verità, e fa precise richieste a Berlusconi e Bertolaso. L'esito sarà tutto da vedere, probabilmente nullo, vista la mancata incisività dimostrata a tutt'oggi, ma le parole, almeno quelle, restano.

"La mancanza di fondi per la ripresa economica è il vero buco nero di questo terremoto. Non riusciamo a comprendere le ragioni per le quali L’Aquila non ha avuto neppure un centesimo dei fondi, già stanziati, per il rilancio delle attività produttive ormai al collasso.
Vogliamo almeno una quota parte dei fondi già stanziati, 300 milioni di euro in questa fase potrebbero bastare, perché è assolutamente necessario far partire il piano che abbiamo messo a punto.Sulla gestione dell’ emergenza non si può dire nulla, ma registriamo un fallimento totale per quel che riguarda le iniziative volte a sostenere la ripresa dell’economia. Una situazione che non è frutto di incapacità, bensì di una assoluta mancanza di interventi.
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La ministra dell'Istruzione è convolata a giuste nozze, un'insegnante della disastrata scuola pubblica LaNoisette ne dà la lieta notizia:

RIFORMA DI NOME, GELMINI DI COGNOME


Questo post nasce a seguito di un perfido scambio di battute su FB col mio caro amico e collega Kali.
A lui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l'ispirazione.


La Mariastella, si sa, è una donna moderna, al passo coi tempi: si è sposata in comune, dopo aver sperimentato un po' di convivenza, con un uomo divorziato e più grande di lei e mostrando un bel pancione a tutti gli invitati – anche se, scusa se te lo dico, Mariastella, ma al giorno d'oggi li producono, gli abiti da sposa che ti fanno sembrare una principessa anche con la pagnotta in forno, mica come una volta, quando il matrimonio riparatore lo dovevi celebrare in fretta e furia, senza neanche il rinfresco (altro che villa principesca in riva al Garda) e con indosso lo smorto taiòrino color pastello che ti prestava un'amica grassa.
Quindi, Mariastella, tu che sei una donna moderna, al passo coi tempi, tira fuori di nuovo quella bella proposta di legge di cui si parlava un po' di tempo fa, quella per cui si può scegliere di dare al pargolo il cognome della madre e non quello del padre. Così le dai il tuo, alla marmocchietta: Gel-mi-ni. Senti come suona bene! E poi, magari, non la chiami Emma, che fa tanto romanzo dell'Ottocento; ci vuole un bel nome moderno, al passo coi tempi, un nome che lasci imperituro segno nella memoria, un nome foriero dei grandi cambiamenti ai cui il nuovo millennio ci pone di fronte: chiamala Riforma. Ecco, sì, Riforma Gelmini! Così ce l'avresti lì, bella pronta e partorita di tutto punto, la tua Riforma Gelmini di cui occuparti giorno e notte – e l'allattamento, e le colichette, e il primo dentino... – e magari lasceresti un po' in pace noi professori, che le abbiamo al posto tuo, le nausee, ogni volta che leggiamo una nota ministeriale o una tua dichiarazione ai giornali. E poi, per par condicio, per essere moderna e al passo coi tempi, non le vorresti dare, alla tua pargoletta, al cuore del tuo cuore, anche il nome di papà suo? Così, giusto per far capire bene al mondo di che cosa è fatta la tua prole, per ricordarle sempre qual è la sua origine e quale sarà il suo destino: Riforma Gelmini in Patelli. Controllando bene, però, che siano quelli con le barriere anti-fuoriuscita.

E a proposito di scuola pubblica, un'altra insegnante Alidada racconta in maniera divertente il suo ritorno al lavoro dopo la pausa natalizia:

Ya terminaron las vacaciones para muchos y es la hora de volver al trabajo y a la rutina..

Perchè parlo spagnolo? Bohhhh.. lo spagnolo mi piace

Ebbene, ho tolto gli addobbi, ho finito di correggere i compiti, ho preparato la roba per domattina.. direi che sono pronta. Da domani il blog tornerà ad essere più silenzioso, come accade sempre quando la sottoscritta sta lavorando.. ma statene certi che non vi libererete di me!

Orami sono 6 anni che sono qui con voi, come potrei lasciarvi? ..

Vi saluterò i niños ok? . Buon 7 Gennaio a voi e auguri a Fabio, il mio nipotino prediletto che domani compirà due anni!


Il parere sugli uomini da parte di un'altra amica Splinder, Tushy:

Handle with care.




http://womanopole.blogspot.com/2010/01/shower.html

Gli uomini sono in genere più delicati, più fragili, più suggestionabili delle donne. e in tal senso l'abuso del potere o della forza fisica, tutte le strutture, le armature, le convinzioni che indossano, servono a proteggerli da loro stessi, da quelli che sono, servono per dimenticarsi di essere i più deboli. ah se le donne smettessero di flagellarsi, adeguarsi, plastificarsi per compiacere un mondo che le sottomette senza alcuna ragione valida, mentre pretende di incoronare, per circostanze meramente storiche e culturali, un dio d'occasione senza alcuna autorità e autorevolezza. uomini più autentici sarebbero più amabili e saprebbero anche amare meglio.

Sistercesy è una cara amica, scrive in maniera incantevole, in questo post ricorda gli anni settanta, un periodo insuperabile per le conquiste acquisite in quel periodo:




In una casa gli armadi non bastono mai, questo pensava Mara mentre quasi con rabbia cercava di trovare uno spazio per la giacca che si era regalata con i saldi.
Facendo passare gli abiti si trovò tra le mani il suo eskimo, lo prese e l'adagiò sul letto.
Che ci faceva nel suo armadio?
Ricordava la battaglia di sua figlia per averlo, un eskimo originale anni 70, chi ne aveva uno così?
Lo guardò come si guarda un amico, guardava il suo passato, la sua adolescenza e si trovò il sapore delle lacrime in gola.
Lacrime stemprate in uno scroscio di risa pensando alle situazioni buffe, era proprio con quell'esckimo che era andata a Desenzano a fare casino al comizio di Almirante. Erano in tanti a urlare e fischiare, in prima fila sempre, contro la "pula" che li tenevano a stento, ragazzi come loro, stessa età e magari stessi sogni.
C'era anche il mitico Fabio, mingherlino tutto occhi e capelli, naturalmente il più agitato, forse fu proprio la sua esile figura a invogliare due celerini a prenderlo.
La risata di Mara esplose nella camera da letto riportando la scena al presente, Fabio che scalciava all'aria mentre i due delle forze dell'ordine lo tenevano saldamente per le braccia.
Fabio che gridava come un guerriero ferito a morte : " Gnari, tutti con meeeeee", naturalmente non lo avevano abbandonato, tutti fuori dalla caserma a picchiettare fino alla sua "liberazione"!
Accarezzava piano quel tessuto verde sentendo ancora le risate e le lacrime dei suoi amici.
... Continua


In questi giorni si santifica la figura di un figuro non proprio impeccabile come Bottino Craxi, in questo post Floria1405 rende l'idea del personaggio e di quello che succedeva negli anni ottanta:

Ma che stavo facendo negli anni Ottanta?



Insomma, tutta questa faccenda di Craxi, riassumibile nell'alternativa secca "grande statista (eventualmente con l'opportuna correzione "fra luci e ombre") o ladro matricolato" mi ha fatto pensare. Che stavo facendo, io, nei fatidici e famigerati anni Ottanta, mentre si consumava l'aurea parabola del Bettino nazionale? Perché, se penso a Craxi, giuro, la prima cosa che mi viene in mente a colpo sicuro è questa canzone di Antonello Venditti, e non è granché.




Insomma, ero in altre faccende affaccendata e l'attualità politica proprio non mi scaldava il cuore. Negli anni Ottanta ... mi sono laureata (1983), ho cominciato a lavorare (1983) mi sono innamorata (1985), mi sono sposata (1987), ho messo al mondo una figliola (1988), ho vinto qualche concorso a cattedra (tre, il quarto nel 1992) e sono entrata in ruolo (1986 - 1987). Nella prima metà del fatale decennio, ho persino trascorso una fase di (blanda) trasgressione, fra discoteche e aperitivi (doveva essere la Stimmung del periodo, evidentemente).

Insomma, parafrasando Moretti, ho visto gente e fatto cose. Ma di Craxi rammento poco: se non, come
giustamente sottolinea Leonardo, che tutto sommato mi sembrava parecchio antipatico e di certo non mi suggeriva affatto, così, a pelle, l'idea del grande uomo di Stato. Per la verità, l'intera classe politica di allora, a occhio e croce, mi comunicava un'impressione di irrimediabile mediocrità: tipo il flaccido De Mita, l'incolore Forlani, il sudaticcio De Michelis, il baffuto Occhetto ... e via così.
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Avatar l'ultimo kolossal che sta furoreggiando su tutti gli schermi, dà lo spunto a Michele Serra per elencare i nuovi film che usciranno nei prossimi mesi:

L'Avatar Uniplus sgomina il virus
di Michele Serra
In arrivo dagli Usa kolossal sempre più tecnologici da vedere con prolunghe nasali per gli odori e schermi deformabili per i bassorilievi

Manifesto pubblicitario del film

Il grande successo di 'Avatar' spiana definitivamente la strada al cinema super-tecnologico. Negli Usa fervono i preparativi per nuovi kolossal sempre più costosi e stupefacenti.

Avatar Due Per il secondo episodio di 'Avatar', James Cameron ha voluto superare se stesso. Il 3D di nuova generazione prevede per gli spettatori, oltre agli appositi occhiali, una prolunga nasale per sentire gli odori, enormi orecchie di cartone per la ricezione stereo, un sondino gastrico per provare la fame e la sete come gli eroi del film e un papillon fosforescente per esaudire un desiderio del regista. La storia: sul pianeta Pandora i buoni indigeni vengono colpiti da un virus che li fa uscire di senno. Si ubriacano, picchiano i bambini, giocano a poker e vogliono intitolare una strada a Craxi. Per fortuna Uniplus, un avatar immune dal contagio, sgomina il virus e salva il pianeta. A chi gli fa osservare che sembrerebbe un'enorme cazzata, Cameron ha risposto che una trama più complessa era impossibile, perché distrarrebbe gli spettatori dagli effetti speciali.

La carica dei marines Il kolossal bellico, firmato da Steven Spielberg, sperimenta la tecnologia 'bassorilievo', evoluzione del 3D basata su uno speciale schermo deformabile, che si protende all'interno della sala dando forma concreta all'azione cinematografica. Durante la scena madre,
i marines arriveranno fino alla quinta fila della platea coinvolgendo gli spettatori nell'azione bellica. La Croce Rossa Internazionale, sponsor del film, monterà in ogni sala un ospedale da campo.

Save the World Prodotto da Al Gore e diretto dal regista indipendente Max Tipinek, già icona della beat generation, 'Save the World' è il primo vero echo-movie della storia. Girato su pellicola riciclata, consente allo spettatore di vedere due film sovrapposti, quello nuovo, la storia di una foca alla deriva a causa dello scioglimento dei ghiacciai, e quello già impresso sulla pellicola, che varia da sala a sala. Si potrà dunque vedere, per la prima volta, 'Via col vento' o 'Cabaret' o 'Mezzogiorno di fuoco' confuso con le immagini sovrapposte del nuovo film. Ne risulta un cast prodigioso: la foca Smarty, interpretata da una bravissima Meryl Streep, apparirà di volta in volta con Liza Minnelli, Clark Gable, Gary Cooper e altre star di Hollywood. Allo spettatore sarà fornito un cappuccio oscurante per coprirsi la testa durante gli attacchi di emicrania.
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Splendide immagini che l'amica Irene, blog Dalfusoditaiwan, ci regala per la gioia dei nostri occhi:

Eccoli... puntuali!!!!







lo sapevo che non mi avrebbero tradito : )



La conferma in appello della condanna per favoreggiamento alla mafia a Cuffaro in un commento di Vauro ed altre sue opere:















La drammatica situazione economica nella quale versa il paese vista dal corrosivo Altan:


Le comunicazioni in famiglia nell'era del computer viste da PV64:

Comunicazione 2010

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Web%20generation%20Low.jpg


Pillola del giorno: Ragazza: Una persona di giovane età del cosiddetto gentil sesso con un'inclinazione a un atteggiamento e opinioni imperscrutabili che possono far infuriare fino al delitto. La specie è geograficamente piuttosto diffusa; dovunque la si cerca, la si trova, e dovunque la si trova, uno se ne pente. In linea di principio la ragazza non dispiace all'occhio e (senza il suo pianoforte e le sue opinioni) non è insopportabile all'orecchio. Anche se non può competere con la bellezza dell'arcobaleno e la sua componente udibile viene superata dal canarino che, oltre tutto, è anche più facilmente trasportabile.
Ambrose Bierce.

domenica 17 gennaio 2010

Immagina... una città delle Donne.

In alto: Immagine tratta dal blog http://lapislazzuli.splinder.com/


E' impossibile godere a fondo l'ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare.
Jerome K. Jerome.


Nel post su Eco Fiera Rosaria Guerra consigliava di immaginare una casa ecologica, munita di tetti fotovoltaici, riscaldamento mediante l'utilizzo della geotermia, lampadine a basso consumo energetico e tanti altri accorgimenti per vivere meglio, risparmiando sulle bollette e in allegria.

Immaginate, con sottofondo di Imagine (Disattivare il juke box in fondo al blog)




Immaginate adesso una cittadina di medie proporzioni, con circa duemila abitanti, e immaginate che la gestione della cosa pubblica sia affidata ad un gruppo di Donne, solo Donne...
Immaginate il Palazzo Comunale sempre aperto tutti i giorni dalle 8,00 alle 24,00 fruibile da tutti i cittadini, con sale e luoghi di svago, collegamento ad internet gratuito;
Immaginate la biblioteca pubblica, le scuole pubbliche, il centro socio-culturale pubblico, aperti tutti i giorni dalle 8,00 alle 24,00 con la possibilità di consultare testi, collegamento ad internet gratuito, sale e luoghi di svago, ludoteche ecc;
Immaginate che nella cittadina ci sia anche un Castello, completamente ristrutturato, che sia sempre aperto, dove sia possibile svolgere diverse attività lavorative, artigianato e arti (Musica, Pittura, scrivere libri e poesie), assistere a spettacoli di cinema e teatro, partecipare a corsi di vario genere, eccetera eccetera;
Immaginate tutte le fontane nelle piazze e nelle vie sempre in funzione e la gestione dell'acqua affidata ai dipendenti comunali, cioè pubblica;
Immaginate che tutti i nuclei familiari percepiscano uno stipendio mensile di 500 euro, per l'espletamento delle attività domestiche, (Dipendenti comunali periodicamente faranno controlli per verificare chi effettivamente in ogni abitazione effettua i lavori domestici);
Immaginate di abitare in una cittadina con queste caratteristiche, e immaginate che tutti gli immobili di proprietà pubblica, tutte le abitazioni private, tutte le aziende agricole sono autonome a livello energetico, in pratica, tutti finalmente non pagheranno un euro di bollette!
Vi chiederete, com'è possibile che si possa avverare questa meraviglia?
Ebbene venite alla mostra organizzata a Faleria dal 9 al 16 febbraio prossimi e capirete che tutto ciò esposto si può realizzare... (Trovate tutte le indicazioni Qui e in alto sotto la testata del blog), (Dedicato a tutte le Donne ed alle amiche Splinder in particolare).

Il devastante terremoto di Haiti ha causato oltre 200 mila morti, città completamente distrutte, un paese intero in ginocchio, con le autorità che già paventano grandi affari per loro ed i loro complici, sulla pelle di tutta la popolazione, tutto già visto in casa nostra nella gestione del dopo terremoto in Abruzzo, le ultime notizie da L'Aquila Miss Kappa verifica e puntualizza:

I numeri

La realtà appresa dai media non è realtà. Chi tace lo fa per una precisa ragione. E anche chi mistifica. E' da aprile che si va chiedendo chiarezza sui numeri della popolazione aquilana disgregata. Noi, qui, nulla sapevamo. E, per forza di cose, volenti o nolenti, dovevamo affidarci ai dati conferiti con il contagocce dalla protezione civile. Il comune non ne ha mai forniti. E allora cosa accade? Accade che persino le persone che tentano di informarsi correttamente devono far capo a giornali e televisione. E trarre, così, un'immagine distorta della realtà. Chi mi segue sa quanto io fossi disperata nel pensare ai miei concittadini proni ai voleri del padre padrone Bertolaso, ridotti marionette nelle sue mani, contenti davanti al televisore a schermo piatto e alla bottiglia di Asti Cinzano nel frigo.O all'hotel gratuito. Pensavo agli Aquilani "assistiti", così chiamano le persone che hanno ricevuto un alloggio in albergo o il famoso tetto sulla testa, come alla gran parte di noi. Ma poi andavo facendo i conti. E non tornavano. Molti risultavano invisibili. Proprio come me. Ma si continuava a strombazzare circa l'efficienza dello Stato italiano che aveva provveduto ad aiutare concretamente i terremotati. Mi dicevo "farò parte di una nettissima minoranza".Ora il Comune di L'Aquila, a nove mesi dalla catastrofe, rende noti i primi dati, tutti da verificare. 2.200 sono gli Aquilani nelle case in affitto concordato e pagato dalla protezione civile, 11.300 quelli entrati nell'acronimo c.a.s.e, 170 nei moduli provvisori, 9.400 gli ospiti in hotel della provincia. I restanti per arrivare a 68.000? Ecco il dato: 30.636 NON ASSISTITI dalla protezione civile, ma in autonoma sistemazione. Casette di legno, roulotte, container,case inagibili, case in affitto pagato di tasca propria. Si deduce che i rimanenti 14.000 abbiano case agibili.
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Siamo un popolo di razzisti? La speranza è che solo qualche imbecille possa pensare di essere di razza superiore, ma dopo i fatti di Rosarno, qualche dubbio comincia a farsi strada, l'articolo di Lidia Ravera è illuminante:

Le anime belle di Rosarno
I lavoratori stranieri che raccoglievano agrumi a Rosarno abitavano baracche simili a quelle della sterminata periferia di Bombay. Cartoni, copertoni, lamiere ondulate. Bene che vada una branda sfondata. Zero igiene. Buio. Bestie. I lavoratori stranieri che raccoglievano agrumi a Rosarno guadagnavano in media 2 euro l’ora e lavoravano un numero di ore che nessuna legge di nessun paese civile consente. I lavoratori stranieri che raccoglievano agrumi a Rosarno non avevano affetti né conforto. Lavoravano e basta. Tutti maschi, giovani, di pelle nera. I cittadini di Rosarno, che non raccolgono agrumi a Rosarno, erano disturbati dalla vista di quell’esercito di sfruttati silenziosi, rassegnati, forti e soli. C’è da comprenderli: non era un bello spettacolo. Era uno di quegli spettacoli che mettono disagio e vergogna.

Ma alcuni cittadini di Rosarno, di quelli che non raccolgono agrumi, hanno manifestato l’intenzione di scacciare quegli stranieri che raccoglievano agrumi a Rosarno, quasi fosse colpa loro, quasi fossero loro, i reponsabili, gli autori, i registi di quel brutto spettacolo. Erano soltanto gli attori, e recitavano il ruolo per forza, non certo per sfizio. A nessuno piace far pena, meno ancora fare ribrezzo. Alcuni a Rosarno si sono sentiti minacciati da tutto quel dolore, da tutta quella fatica, da tutta quella disperazione, compresse lì, alla periferia della loro ridente cittadina. E che cosa hanno fatto? Li hanno aiutati? No: hanno aperto la caccia. La caccia è pur sempre uno sport, e come gli sport serve a scaricare i nervi. Così, in piazza coi forconi, sono scesi anche diversi nullafacenti annoiati. Quelli che non raccolgono niente, neanche la spazzatura. «Fuori i negri da casa nostra», urlavano. E menavano duro. Ma naturalmente nessuno di loro era razzista. Il razzismo è un’invenzione dei comunisti o di chi ne fa le veci. In Italia, siamo tutti anime belle.

E' consigliabile leggere questo racconto di Stefano Benni di qualche anno addietro sui nostri concittadini leggermente razzisti:

Quando il lupo, più di dieci anni fa, pubblicò “Caccia al fagiano” qualche critico togato scrisse: «Il solito prevedibile disfattismo politico di Benni. Quando mai gli italiani daranno la caccia agli immigrati? Siamo un paese civile.»
Beh, rileggiamolo.

Caccia al fagiano

La grande bara nera è in viaggio verso la piccola operosa annoiata città del Nord. Ha attraversato un’autostrada contornata da mostri, grandi astrofabbriche roventi, ossari di macchine morte, getti di vapore denso che sale al cielo in ovatte nucleari.
Ha percorso la tangenziale tra Pornomotel, Polimarket, Bigdiscount, Paradisi del mobile e Versailles del lampadario, macropizzerie e discoteche da dodicimila anime. Ora, passando sotto un arco antico intralicciato e impacchettato, imbocca una stradina di elegante pavé, dove il traffico è consentito solo ai residenti, ma la grande bara appartiene appunto a un residente, è un fuoristrada alto e molleggiato come un carro funebre, nerolucido, argentocromo e fiamme rosse sulla fiancata. Dietro i vetri cilestrini, galleggiano due creature: una Sfinge bionda con occhiali neri, il volto di madonna reclino su un cellulare, e un Colonnello con giaccone di cuoio, sguardo da pole-position, capelli lucenti di gel, come appena uscito dalla piscina.
La superbara, ronzando col motore tremila al minimo, entra in una piazzetta bianca, adorna di colonnine finto qualchecento. Sfila davanti al teatro della città, un gioiellino color mascarpone, settanta serate all’anno di cui la metà dedicate a telecomici e pirandelli. Più avanti c’è la pasticceria famosa per i Cazzi del Vescovo (dolce locale di antica tradizione), che ha ai lati una raffinata boutique e un nazional-pulloverario appartenenti allo stesso proprietario ma con diversi target. Davanti a loro si profila la meta, il pianobar, ritrovo notturno prediletto degli abbienti locali. Si chiama Exploit, l’insegna è un corsivo di neon incorniciato di rose, un portone blindato segnala la preziosità della clientela. Nella piazzetta sono posteggiate altre due superbare, una Gialla, dorata, da funerale di Cleopatra, con adesivi di carburatori, l’altra Verde smeraldo con tracce di fango e poltiglia vegetale che testimoniano la sua attitudine a percorsi guerreschi. Ci sono poi varie supermoto, inclinate sui cavalletti, insettoni con batterie di occhi bianchi e gialli, ruote obese, antenne cromate. E c’è, proprio in mezzo, una bicicletta rosa, mascotte tra i mostri, con due borsine in tinta da cui sbucano in bella vista i quotidiani preferiti dai frequentatori del pianobar, e cioè un foglio locale di fede vandeana e un grande quotidiano regimista, appartenenti allo stesso proprietario ma con diverso target.
La Sfinge scende, scuotendo la chioma bionda: è alta, magra, guainata in una gibaud di cuoio che valorizza le lunghe gambe in collant indaco-cianotico. Ai polsi fibrillano ori in quantità, al collo pende una bulla contenente diazepine.
Il Colonnello ha una mazzetta di braccialettini al polso e un lizardo aureo sul giaccone. Cammina scricchiolando, per via dei pantaloni di cuoio molto aderenti e rigonfi sull’inguine per suggerire esubero di contenuto, sia esso mutanda a sospensorio, vero cazzo umano o succedaneo truffaldino quale calzino arrotolato.
Il Colonnello si passa la mano tra i capelli, ritirandola unta di gel, si gratta il mento, mescola gel e dopobarba in giusta dose e pulisce il tutto all’interno di una tasca foderata alla bisogna. Afferra un avambraccio della Sfinge, acciocché entrando nel pianobar sia chiaro che è roba sua. La Sfinge lo trascina procedendo altera con abile derapata dei tacchi sull’acciottolato. Suonano un campanello bitonale e il portone magico si apre, occupato per intero da un Carnera borchiato e deferente.
Musica, voci, odor di alcol, sughi e profumi. Il loro tavolo è in fondo, oltre il bancone curvilineo d’alabastro e la pedana di Vittorio uomorchestra. Li salutano le bariste in gilè e tette lampadate, li salutano il barman Nando e il gestore Michel e poi Vittorio che mixa le sue tastiere cibernetiche nel successo del momento.
Sorvolano, senza togliersi gli occhiali neri, tavoli con coppie e quartetti. Ai loro saluti gaiamente rispondono altre sfingi e altri colonnelli abbandonati sui divanetti. E’ un mondo dolce e spietato, rolex e gel, mousse e chela, il duro dell’oro e il molle delle spezie, il seducente contrasto che Antonio incontrò alla corte egizia.
Eccoli al loro tavolo, ove sono attesi da altre due coppie. La prima comprende un lui enorme con un ettaro di jeans, una cintura borchiata con intero rodeo scolpito, e una giacca color salmone, lo stesso colore del volto paonazzo, venoso, strapazzato dai gintonici, ornato da una chevelure formata sul davanti da rari peletti in vacuità caseiforme, sul retro da una coda di cavallo biondo-perossidata.
L’altro corno della coppia è una lei, nera come un tizzone spento, stretta in un body aerobico da cui deborda spavaldo un seno siliconato.
Chiameremo lui (il coda-di-cavallo) il Bufalo, e lei (le tette) la Sintetica.
... Continua

Gli ultimi tre mesi delle previsioni di Lia Celi per l'anno appena iniziato sono da incorniciare:

2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (quarta parte)

OTTOBRE
Politica, sempre più fantasiosi i «legittimi impedimenti» che tengono Berlusconi lontano dai suoi processi: «Sto insegnando tennis a Roger Federer», «Steve Jobs mi ha chiesto aiuto, non gli si accende l’iPhone», e perfino «Sono impegnato a risolvere i problemi del Paese». Autunno caldo sul fronte del lavoro: gli operatori dei call-center, in agitazione da mesi, chiedono un intervento al ministro del Lavoro Sacconi, che gentilmente risponde: «Buongiorno, sono Maurizio, in che cosa posso aiutarvi?» e gli suggerisce di mandare un fax. Fiat, i dipendenti di Termini Imerese, minacciato di chiusura, lanciano un ultimo disperato appello al moghul indiano dell’automobile: «Sos Tata», ma anziché Ratan Tata sbarca in Sicilia Tata Lucia, l’energica nanny della Sette, che obbliga Marchionne a passare più tempo con i suoi operai e a leggergli una favola prima di dormire. Trenitalia, si fermano i ferrovieri affiliati all’Orsa, ma non si tratta di sciopero: stanno semplicemente andando in letargo. Malpensa, esplode la protesta degli addetti alla sicurezza: Belen Rodriguez si rifiuta di ballare nella macchina del body scanner. Incrociano le braccia anche gli psicolabili contro la reintroduzione la camicia di forza...

Giro di vite dei sindaci contro il degrado dei costumi: a Novara multati gli alberi dei parchi pubblici che si spogliano delle foglie in presenza di minori; a Parma diventano fuorilegge le effusioni fra gatti non regolarmente sposati. Gossip, crisi irreversibile per la coppia Clooney-Canalis: la foto di lui ha passato un weekend con amici, mentre quella di lei è stata avvistata in discoteca a Parigi.

NOVEMBRE
I teenager disertano Halloween: fanno già abbastanza paura gli altri 364 giorni dell’anno, e a riempire le scuole di zucche vuote basta la Gelmini. Due novembre, gli italiani pensano ai propri morti; quelli che viaggiano in treno, ai mortacci di Mauro Moretti. «La morte è solo l’inizio di una nuova, meravigliosa vita,» ricorda ai fedeli papa Ratzinger, e non gli si può dare torto: dopo la morte di Wojtyla la sua vita è decisamente migliorata. Festa delle Forze Armate, cerimonia solenne al Vittoriano per commemorare il sangue versato per la patria: accanto alla tomba del Milite ignoto viene collocata una teca di marmo con il fazzoletto macchiato di Berlusconi dopo l’aggressione in piazza Duomo. Economia in ripresa in tutta l’Eurozona, ma in Italia aspettiamo ancora le riprese del 2001, del 2005 e del 2007: «Vogliono arrivare tutte insieme per farci una bella sorpresa,» assicura il ministro Tremonti. Tivù, chiusi «Annozero» e «Ballarò», l’approfondimento Rai è affidato a Maurizio Belpietro, di cui tutti apprezzano l’imparzialità: agli esponenti del governo lecca imparzialmente sia i piedi che il culo. A «Porta a porta», il Cluedo di Raiuno dove si analizzano i crimini più efferati, Bruno Vespa scagiona finalmente Amanda Knox: il vero assassino di Meredith è il colonnello Mostarda. Il Pd invita tutti coloro che vogliono un’informazione corretta a scendere in piazza e lì magari a chiedere a un vigile. Psicolabile iscritto al Pdl aggredisce Pierferdinando Casini, ma il leader non tradisce la tradizionale equidistanza dell’Udc: «Siamo aperti ad aggressioni anche da parte di psicolabili iscritti ad altri partiti». Bizzarrie Vip, Paris Hilton non dorme più con un maiale femmina; «E nemmeno io,» conferma, sollevata, la piccola suina.

... Continua


Dopo i fatti di Rosarno, Michele Serra viene a conoscenza degli ultimi provvedimenti che il governo si accinge a prendere per affrontare e risolvere il problema razziale in Calabria:

Le capanne dello zio Tom
di Michele Serra
Provvedimenti urgenti del governo dopo la pessima gestione della questione razziale in Calabria. Per cominciare il ministro Maroni propone un pacchetto molto pesante con randelli, museruole e catene

Il governo ha criticato la pessima gestione della questione razziale in Calabria: dilettantismo, disordine, improvvisazione, culminati nel furto su commissione della scritta 'Il lavoro rende liberi' che campeggiava all'ingresso del principale agrumeto della piana di Gioia Tauro. Il ministro Maroni ha proposto agli amministratori calabresi un pacchetto di misure urgenti. Il pacchetto, molto pesante, contiene randelli di ultima generazione, corde saponate, catene, manette e museruole. Per un equivoco, è stato destinato dallo smistamento postale a un porno-shop di Catanzaro. Questi gli altri provvedimenti urgenti.

Addestramento Grazie al gemellaggio tra Rosarno e l'Alabama, è arrivata in Calabria una delegazione del circolo 'Supremazia Bianca', costituita da chopperisti obesi, tra i quali l'inventore del primo bicilindrico alimentato a birra. "Il problema principale", ha detto il capodelegazione Bill Belley, "sono gli agrumeti. È impossibile appendere i negri a piante dai rami così fragili, o si riconverte tutto a querceto, o non sarà possibile ristabilire l'ordine". In una conferenza stampa lo stesso Belley ha voluto complimentarsi con il comitato d'accoglienza, costituito dai giovani boss locali: "È la prima volta che in un paese arabo troviamo le strade quasi asfaltate e nessun cammello in mezzo alle palle".

Economia Il ministro Tremonti ha reso noto uno studio sulle condizioni salariali negli agrumeti. "La paga è di 25 euro al giorno. Cinque vanno al caporale, cinque al camionista che porta i neri al lavoro, cinque vengono detratti per il vitto, cinque vengono rapinati da una 'ndrina indipendente, i cinque rimasti vengono spediti alle famiglie in Africa. Questo significa che la paga effettiva è di zero euro: non possiamo accettare una concorrenza così sleale da parte degli immigrati". Riconvertire è la parola d'ordine del governo: già pronti una decina di impieghi come Mamie per nere corpulente.

Case Sfrattati dai capannoni fatiscenti che avevano trasformato, abusivamente, in confortevoli residence,
i senzatetto africani avranno presto una nuova sistemazione. Il premier Berlusconi ha promesso che entro due mesi al massimo consegnerà di persona ai neri le chiavi di un modernissimo villaggio africano "completo di tutto, tucul, pentolone, tamburi così possono ballare, e perfino lo stregone con le piume in testa. E ho insistito per mettere, al centro del villaggio, anche la capanna dello zio Tom". La cerimonia sarà trasmessa da 'Porta a Porta'.
... Continua

Immagini e musica tratti dal blog di una nuova amica Gaia 2012 (Disattivare il juke box in fondo al blog):

....se foste una 'musica'.....quale sareste??????

Kanji Reiki Tradizionale








Dopo il terremoto ad Haiti anche Vauro esprime la sua opinione, (Ed altre sue opere...)











Le riforme da fare? L'opinione di Altan:

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2010/01/14/jpg_2119319.jpg

L'amico PV64 e la sua opinione sulla depressione:

W la sincerità
http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Schietto%20Low.jpg

Questa vignetta è dedicata al mitico Spartac (link qui), persona davvero squisita: originale e, per certi versi, anche bizzarra :)


Ormai è ufficiale, Emma Bonino è la candidata del PD alla presidenza della regione Lazio, da Mamma alcune indiscrezioni:

...per una giustiziagiusta contro il cattomassonicismo del parapotere temporale nella lotta per il contro assolutismo dell'imbavagliamento pre e post costituzionale della chiesa anticattolica...

Candidature

Candidature



Pillola del giorno: Mia moglie è cosi' magra che le zanzare la mancano!
Milton Berle.

domenica 10 gennaio 2010

Manifestazione socio culturale a Faleria.

In alto: Immagine tratta dal blog http://orofiorentino.splinder.com/



Siamo su un treno che va a 300km all'ora, non sappiamo dove ci sta portando, e soprattutto ci siamo accorti che non c'è il macchinista!
Carlo Rubbia.




Ci siamo manca appena un mese alla manifestazione organizzata dal blog, una


MANIFESTAZIONE D'ARTE CONTEMPORANEA, DESIGN, NUOVE TECNOLOGIE E PRODOTTI BIOLOGICI.


A circa trenta chilometri da Roma, a Faleria nella splendida cornice della valle del Treja, incastonata fra le antiche cittadine di Mazzano Romano, Calcata, Civita Castellana, Rignano flaminio, presso il palazzetto denominato Ospedaletto, storica costruzione del 1200, dal 9 al 16 febbraio prossimi, saranno presenti opere di artisti qualificati, mobili e arredi di aziende produttrici a livello nazionale, strutture e impianti a fonte rinnovabile e aziende agricole locali con i loro prodotti biologici, una manifestazione aperta a tutti, un incontro fra opere d'arte, prodotti di design "Made in Italy", tecnologie del futuro energie rinnovabili fotovoltaico mini eolico geotermico bioedilizia e agricoltura biologica, si parlerà anche di permacultura una rivoluzionaria tecnica di agricoltura biologia, per la promozione fra tutti i cittadini delle conoscenze di queste tecnologie e la formazione di gruppi d'acquisto, siete tutti invitati a partecipare, la manifestazione è in contemporanea al Carnevale di Civita Castellana dove ci si potrà recare ad ammirare i carri allegorici che sfileranno nella storica cittadina nello stesso periodo, e si potranno visitare tutti i luoghi storici di questa valle incontaminata.

Saranno presenti gli artisti:

Il professor Luigi Moriggi con le sue opere,





L'artista Alfonso Filieri e le sue opere

"La pietra volante". Pittura su carta cerata e carta velo. 1982


"Il giardino dei Feaci". Acrilico e carte su tela 2002



L'artista Domenico Ronca


Domenico Ronca - L'attesa

L'attesa



Domenico Ronca - Donna con calice
Donna con calice


... E la giovane promessa Silvia Palamides

http://www.faleria.info/public/Articoli/_MG_6052.jpg


Esporranno i loro prodotti d'arredo le aziende:


Azienda produttrice di arredi per ufficio, armadi e classificatori metallici, scaffalature e armadi spogliatoio, sede a Baronissi (SA) Presentazione di una scrivania rivoluzionaria tutta in metallo, al 100% riciclabile!
http://www.socam.it/

Seipo

Azienda produttrice di sedute per ufficio direzionali e operative sede a Ragusa

http://www.seipo.it/






Azienda produttrice di arredi direzionali ed operativi in legno, cristallo e metallo sede a Treviso
http://www.neoform.it/




Azienda produttrice di scaffalature metalliche, industriali, cantilever, soppalchi e archivi compattabili sede a Forli'
http://www.leoniscaffalature.com/


COPRIRADIATOR di UGOLINI R. & F. snc
Azienda produttrice di armadi zincoplastificati per esterno (garantiti 10 anni contro la ruggine), armadi zincati sede ad Ancona
http://www.copriradiator.com/


Il Legno azienda artigiana produttrice di arredo per la casa, mobili in legno in serie e su misura
http://www.illegnoproductionarredo.com/


TOTEM azienda produttrice di arredi in legno progettati secondo criteri ecologici
http://www.totem.ws/


Saranno presenti:

L'organizzazione ECO FIERA, una rete dinamica di professionisti con il pallino della ricerca e della diffusione di nuove ecotecnologie, che esporrà i possibili impianti a fonte rinnovabile.


L'organizzazione Commercio Etico un ventaglio ampio e variegato che va dai prodotti alimentari biologici certificati e di provenienza da commercio equo e solidale, a un vasto catalogo di informazione indipendente, alla diffusione e divulgazione di forme di utilizzazione di energie alternative, di sistemi di risparmio energetico e di prodotti tecnologici eco-compatibili. La promozione di gruppi d'acquisto di prodotti biologici e impianti a fonte rinnovabile.

L'associazione PAEA (Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente) L'associazione che nasce al fine di promuovere lo sviluppo, la crescita e lo scambio personale e culturale perseguendo finalità di tutela ambientale e utilità sociale. Organizza corsi didattici sulle fonti energetiche rinnovabili.

Si potranno acquistare i prodotti biologici delle aziende agricole locali:

Azienda agricola Ercolini S.S.
In un luogo di antichissima tradizione agricola vicino al sito dove mori', intorno l'anno 1000 d.c., l'Imperatore Ottone I°, La famiglia Ercolini continua a portare avanti la propria attività contadina, coltivando esclusivamente prodotti con metodo biologico, ortaggi di stagione, legumi, patate, olio, nocciole...

... E le aziende agricole Cavalieri Vincenzo e Caputi Danilo con i loro prodotti tipici biologici, con la collaborazione della Coldiretti di Civita Castellana.

Come raggiungerci dal sito Faleria Info:
Da Roma
Da Viterbo

Venite in tanti, questa è la prima manifestazione che il blog organizza, deve essere l'inizio di una serie di iniziative per far conoscere il futuro ed il ritorno alla terra, pensiamoci, stiamo vivendo in un mondo di caos e sopraffazione, guardiamoci intorno... Edifichiamo città sempre più invivibili in cui nessuna persona sana di mente vorrebbe abitare... Ci riempiamo di veleni, oltre ad inquinare l'aria che respiriamo e il cibo che mangiamo... Pratichiamo la violenza come divertimento e come strumento di profitto... Scegliamo come governanti i più corrotti e cinici personaggi... E mentre tutto va in malora, ci nascondiamo dietro a mille giustificazioni, il dovere, il quieto vivere, la nostra inadeguatezza...Il bello è che ne siamo perfettamente coscienti... Sappiamo cosa ci attende dietro l'angolo, eppure continuiamo a vivere le nostre giornate come se niente fosse... Illudendoci assurdamente che certi disastri non si verificheranno mai, o che, in ogni caso a noi non succederà nulla... Siamo come i passeggeri di un aereo che sta precipitando, stupidamente occupati a contenderci i salatini dell'aperitivo... O a sorseggiare compiaciuti lo champagne che offrono in prima classe... Il problema è che abbiamo la memoria corta, ricadiamo negli stessi errori già il giorno dopo di una qualsiasi catastrofe... E ogni volta è più difficile riprendersi e prima o poi sarà impossibile, che facciamo, aspettiamo la prossima epidemia, inondazione o guerra... E' solo questione di tempo...

Vogliamo scongiurare questi tristi avvenimenti? Ad esempio di come ci si può organizzare, propongo un articolo tratto dal blog di Jacopo Fo:

Un calcio al solare

In soli 5 mesi di lavoro la copertura dello stadio Bentegodi di Verona e' diventata il piu' grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia.
13.300 pannelli solari che saranno in grado di produrre circa 1 megawatt di energia elettrica all'anno.
Il progetto e' del Comune in collaborazione, udite udite, con l'AGSM. Grazie a questa partnership, l'impianto non e' costato nemmeno un euro all'amministrazione pubblica veronese.
(Fonte: Ansa)

Nell'immagine un impianto fotovoltaico montato ad Alcatraz


La Terra e le sue meraviglie raccontate da una grande e dolce amica Lucy:

venerdì, 08 gennaio 2010



Dirotta la mente i pensieri
terreno arido deserto
Dirotta i sentimenti la gioia
L'Amore, grano sterile
occasionalmente adagiato su terra ricca
Madre terra, braccia perenni aperte,
amorevoli


Terra madre pazientemente coccola
il semino stanco, arido
pasto infine dall'implume colorato




Madre terra dirotta la mente,
il cuore, l'Amore lì ove urge
mai s'arrende nell'offrire all'ospite
nutre sia l'avido che il fruttoso ospite
non ha difese avverso l'arido,
nè al generoso germoglio.




Ascolta e vive anche nel brullo ostile
timoroso e sospettoso, oltre l'oblio
dopo l'arricchirsi, espelle.



Madre terra accoglie, trasforma



Timoroso sospettoso, colpisce ancora
seno materno e....
si inebria scuotendo piume assenti

Devastata, mai stanca

ti insegna Amore
Canta l'Amore in ore buie e in quelle solatie
accoglie senza braccia, riscalda,
aiuta lo germoglio verso la Luce



Ancora una volta dirotta mente, pensieri,
cuore, gioie, gemiti, voracità sterili!


© Lucy007k5





Continua il calendario degli avvenimenti previsti da Lia Celi per l'anno in corso:

2010, un nano vissuto pericolosamente! Previsioni psicolabili per guardare al futuro comodamente sedati (terza parte)

LUGLIO
Nell’Anno europeo della lotta alla povertà, il nostro governo si distingue per l’impegno: «Abbiamo già steso un bel po’di poveri, a fine anno li manderemo tutti kappaò». Il ministro Tremonti vara la nuova social card con i bordi seghettati, da usare nei supermercati per ottenere generi di prima necessità: basta puntarla alla gola della cassiera. La temperatura sale, ma per sentirsi gelare si può sempre entrare in una banca e chiedere un prestito. Torna la zanzara tigre, quest’anno ancora più aggressiva: invece del solito punngiglione presenta una micro-miniatura del duomo di Milano. Ma nulla può incrinare la Summer of Love di Silvio Berlusconi: con un romantico bigliettino, invita l’opposizione a un appuntamento notturno sulla spiaggia, alla magica luce di un falò acceso con la Costituzione. Il Pdl sospetta che il premier abbia secondi fini, ma D’Alema rassicura: «Semmai secondi Schifani.» Gli italiani pensano alle ferie, ma la ricerca non va in vacanza: con i fondi che riceve dallo Stato non può permettersi nemmeno una gita fuori porta...

Afghanistan, l’Occidente promette di inviare più uomini; «Grazie, di quelli ne abbiamo anche troppi, - replica il premier Karzai – piuttosto mandateci un po’ di donne e bambini, i nostri sono terminati.» Trenitalia segnala un forte incremento dei turisti che si spostano in treno: è l’unico modo per scansare i topi che sfrecciano sulle carrozze. Gossip, Alberto Stasi ha lasciato la fidanzata. Viva, questa volta.

AGOSTO
Drammatica notizia dallo Yemen: un gruppo di italiani è stato trucidato da una banda di sanguinari beduini. Un successivo dispaccio riporta il sollievo: si trattava della troupe del prossimo cinepanettone di De Sica, «Natale nel deserto». Si moltiplicano in tutta la penisola le sagre paesane, festosa occasione per riscoprire i più tipici prodotti zootecnici italiani: le ex concorrenti del Grande Fratello, immancabili nel ruolo di «madrine d’eccezione». La maggiorata Cristina Dal Basso allontanata dalla Sagra della Vacca da latte di Traversetolo: le mucche, umiliate dall’impari confronto, riducevano la produzione. Va peggio a Carmela, sex bomb del Gf 10 ospite della Sagra della Trota di Sacile, che scambia per una piscina la vasca delle esche vive. Costa Smeralda, Valeria Marini sequestrata per 24 ore da uno psicolabile, cade nel vuoto l’ultimatum della polizia: «O te la tieni fino a dicembre, o facciamo fuoco». Ferragosto al vetriolo per i Berlusconi jr.: Marina evita Barbara che vuole fare le scarpe a Piersilvio perché ce l’ha con Eleonora gelosa di Luigi. Papà Silvio chiede un test di paternità: che il vero padre dei suoi figli sia un esponente del Pd? Iran, mentre il regime di Ahmadinejad massacra gli oppositori, il mondo si interroga: quanto può sopravvivere uno Stato dove tutto è in mano a vecchi preti oscurantisti e non c’è posto per le donne né per i giovani? «Almeno un duemila anni», replica la Città del Vaticano. Baseball, finalmente un italiano nella Major League Usa: è Massimo Tartaglia, che appena uscirà di galera debutterà come pitcher nei Boston Red Sox.

... Continua


Un'amica conosciuta da qualche giorno, La Twiggy descrive una tipologia di maschio che si incontra di frequente un pò dappertutto:

Il Codardo

Esistono uomini che ci provano con tutte. A più donne fanno la corte più gli si alza la probabilità di successo. E non solo la probabilità... Comunque. È matematica. Peccato che qui si parla di chimica. O almeno questo è il nome che si da a quella inspiegabile scintilla che scocca tra due persone. A quel desiderio irrefrenabile di odori, sapori, sensazioni. E non è esattamente quello a cui ambiscono quelli che ci provano a tappeto. Ma forse non sanno nemmeno di cosa io stia parlando. Comunque. Di uomini che hanno reso l'abbordaggio al gentil sesso una disciplina olimpica ne esistono varie sottospecie, uno di questi è il codardo.

Lo conosci perchè è un amico di un amico di un amico di un amico. Praticamente un estraneo. Ma vuole diventare tuo amico. Che a lui piace conoscere gente. Che lui è socievole. Di conseguenza ti invita al bar . Per un caffè. Attenzione. Non un appuntamento. Solo un cappuccino al volo. Per far due chiacchiere. Anche se non hai ben capito cosa mai dovresti dirgli. Il fatto che forse a te non frega di parlarci non li passa neanche per l'anticamera del cervello. Sempre che ce l'abbia. Comunque vai a prenderti 'sto caffè. Che la mamma te l'ha data un'educazione. E t'ha insegnato che non si manda a cagare la gente per un nonnulla. A te scoccia enormemente essere scortese. Quindi dovevi accettare. Che sarà mai un caffè? E invece nella manciata di secondi in cui hai portato la tazzina dal piattino alla bocca lui nella sua testa ti ha già fatto provare tutte le 64 arti del kamasutra. Tu te ne accorgi. Ovviamente. Ma ti consoli: è solo un caffè, dura poco.

... Continua


Baghera un'altra simpatica amica con l'inizio del nuovo anno sfodera gli artigli e annuncia che si è innamorata, naturalmente lo fa a modo suo:

Roba nuova sul fronte occidentale

Lettrici che spazzate via dal pavimento il vomito del coniuge che iersera colto da improvvisa verve ha deciso di cimentarsi nel limbo calipso coperto solo sulla natura da stelle filanti fucsia,lettori che vi risvegliate accolti da un'insolita brezza di mare che altro non è che il vostro antico rigurgito nell'aere . Voglio fare un annuncio di inizio anno. Voi sapete che sono una pantera. Una pantera nera pelosa e pungente. E le pantere si sa,piangono solo quando alla coop hanno finito il nesquick. E soprattutto le pantere non si innamorano. E invece signori,io mi sono innamorata. L'uomo in questione è un ragazzotto del luogo,ha due occhioni meravigliosi a metà tra il color dell'ombrone e quello di un affluente della Dora Baltea,anch'esso fondente nero 85% perugina ecuador,mi colpì al cuore e al culo per sagacia. Come di circostanza,lo puntai,lo volli e me lo agguantai. A lui mancavano 2 mani e io gli ho dato i miei polpastrelli,a me mancava benessere e equilibrio ormonale e lui mi ha fatto da moment 200. Mi sembra d'esser tornata un cucciolo di pantera,quando i miei baffi erano più corti e mamma panterona mi puliva ancora il culo. Il mi omo è un superganzo,trova sempre l'errore in ogni cosa,è un precisino di merda,non sopporta la mia sguaiatezza panterina e odia quando rifò il letto con dentro il cellulare e lo lascio lì dentro per ore andando a comprare le sigarette (cioè alzi la mano chi non ha mai rifatto il letto con dentro il cellulare scusate). Quando si beve la birra insieme se ho voglia di scaccolarmi posso appoggiargliela sull'addome come fosse un tavolino da bar.E tra i due chi lascia la tavoletta del cesso alzata sono io. Lo adoro anche perchè non mi dice mai -Baghi oggi fai cacare,mi stimoli più delle prugne californiane- . Dopo la mia ultima torbida storia di sesso sadomaso con un pantero d'alta toscana che mi portò nella sua grotta scura e che ad oggi risulta evirato e privo di testicolarum, avevo dimenticato quant'è ganzo sentirsi in due e voler bene
... Continua

Dal blog Diario di Marilyn una struggente poesia:

Una Notte Nell’Infinito Con Lui





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Lui è lì

lo vedi come non l’avevi mai visto.

Ti lasci andare.

Ascolti il rumore delle onde,

ascolti il soffio del vento.

La dolce brezza

culla il leggero movimento del mare.

Così nero,

così profondo,

così immenso.

Un unica luce:

il riflesso della luna

pallida e leggera.
... Continua


A Rosarno terra di emigranti si è consumata l'ennesima tragedia, sono stati cacciati dopo essere stati selvaggiamente picchiati gli immigrati che venivano sfruttati e sottopagati per la raccolta dei prodotti agricoli, il commento di Vauro ed altre sue opere:
















Le riflessioni di PV64:

L'Eccezione
http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Rara%20eccezione%20Low.jpg

Altra vignetta di tipo "artistico" (per quanto riguarda il disegno, intendo)
... auguri di un buon week end a tutti voi! :D


Per finire le previsioni di Altan:



Pillola del giorno: Una volta il rimorso mi seguiva, ora mi precede.
Ennio Flaiano.