martedì 3 gennaio 2017

Discorso di fine anno di Beppe Grillo e l'apoteosi dei festeggiamenti a Roma


Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...
(Leonardo da Vinci)

Versione integrale del discorso di fine anno di Beppe Grillo, un discorso che parla di futuro e di un grande popolo, il mio sogno è che Beppe come tanti altri grandi uomini del passato come Pitagora, Socrate, Platone, Ippocrate, Paracelso, Galeno, Leonardo Da Vinci, Giordano Bruno, il Buddha, Thoreau, Gandhi, Tolstoj, Voltaire, Schopenhauer, Virgilio, Dante, San Francesco, Voltaire, Newton, Van Gogh, NIkola Tesla, Albert Einstein e tanti altri... si decida finalmente ad abbracciare la filosofia vegana, ne guadagnerebbe lui personalmente in salute e sarebbe la persona giusta per far avvicinare al veganesimo milioni di pentastellati che sono già vegan magari a loro insaputa, sogno un suo discorso il 31 dicembre 2017 a difesa degli animali, gli esseri viventi di questa terra fra i più deboli e più indifesi.

Estratto del discorso:
Il tempo libero sarà 4 volte superiore al tempo lavorato. Che cosa accadrà fra 25 anni? Quanti milioni di persone saranno senza un lavoro, con un tempo liberato? Che cosa faranno? Saranno ansiosi? Milioni di depressi? “Cosa fai?” “Non lo so! Fatti i cazzi tuoi!” Saranno violenti? Non abbiamo la minima idea di come gestire flussi di persone di tempo libero di persone. L’unico modo, secondo Marchetti, un grande studioso della geopolitica del lavoro, è l’Istruzione. La Scuola. La curiosità della Cultura. L’Intelletto. Abbiamo delle scuole ancora come la Linea Maginot, in bunker trincerati sottoterra. Abbiamo ancora una scuola che prepara al lavoro. Lavoro: è una parola che non ha quasi più senso.

Nel ricordare a tutti di leggere stampare e condividere il libro "I Racconti di Stefano Benni" ecco la più bella festa di fine anno a Roma:


I ponti illuminati sul Tevere; le vie del centro piene di giovani, anziani, famiglie; i musicisti e le orchestre a Castel Sant'Angelo e nelle piazze; oltre 500 artisti e saltimbanchi lungo le sponde del fiume; lo spettacolo di luci al circo Massimo per salutare il 2016; i Fori Imperiali aperti integralmente. E' questa la "Festa di Roma", una festa unica al mondo alla quale tutti hanno potuto partecipare in un clima di allegria contagiosa per 24 ore, dalla notte del 31 dicembre alla sera del 1 gennaio.
E' la festa dei cittadini e dei turisti, quella che i soliti musoni hanno voluto ignorare. C'è addirittura chi sperava nel flop, non prendendo minimamente in considerazione la voglia di divertimento di tutti. Ma sono le persone comuni, noi tutti, a decidere. E festa è stata. Parlano le vostre foto, i vostri video, i messaggi che vi state scambiando: 40mila persone al Circo Massimo, 42mila tra Fori “unificati” e musei civici, oltre 200mila sul lungotevere e i ponti di Roma. E' una rivoluzione culturale e sociale: i cittadini tornano protagonisti.
Un ringraziamento va alla polizia municipale e alle forze dell'ordine che hanno permesso che tutto si svolgesse senza problemi ed in sicurezza: non ci sono stati incidenti e l'atmosfera è stata serena. Un pensiero va poi a chi ci ha lasciato, come Debora e Aurora vittime del tragico crollo della loro palazzina ad Acilia; e a chi è nato il primo giorno dell'anno come Tommaso, Lorenzo, Radu Stefan e Iari. Un pensiero anche a chi ha perso la vita nella strage di Istanbul.
Un grazie va a tutti i lavoratori che con il loro impegno hanno contribuito alla riuscita dell'evento: all'Ama che ha immediatamente spazzato le strade, al servizio giardini del Comune che ha curato e ripulito le aree verdi, all'Atac che ha garantito il trasporto. Ma soprattutto grazie a tutti voi


La "rivoluzione" ed i moderni "rivoluzionari" , discorso all'umanità di Natalino Balasso...

Rinnovo gli auguri per un fantastico 2017 con questa sfiziosa ricetta da Vegan Blog:

Connubio di riso e fagioli

Premetto che questa ricetta l’ho preparata appositamente ieri sera per mio marito che mi ha chiesto più proteine per  i suoi muscoli ( ah ah ah) pensando che a me non sarebbe piaciuta particolarmente e invece ho scoperto una pietanza strepitosa…diciamo che ieri alla fine ho cenato due volte! ;  )
Ma bando alle ciance…iniziamo con la ricetta:

Ingredienti:
3 pugni di riso
e stessa quantità di fagioli (freschi se è stagione oppure surgelati o secchi)
10 o più pomodori datterino tagliati a metà
1  grosso spicchio d’aglio tagliato in due
salvia, rosmarino, erba cipollina e alloro
un bicchiere di vino rosso
olio evo
1/2 dado vegetale (in caso potete aggiustare di sale alla fine)
pepe nero
Procedimento:
In una casseruola, dopo aver cotto a parte i fagioli con un pezzo di alga kombu (non troppo però, devono restare belli sodi), mettere l’olio e l’aglio. Aggiungere i pomodori, la salvia e il rosmarino e cuocere un paio di minuti.
Aggiungere anche il riso e tostarlo un minuto, poi i fagioli e l’alloro e cuocere aggiungendo man mano del brodo vegetale (acqua con il dado). A cottura quasi ultimata pepare, aggiungere l’erba cipollina e sfumare con il vino rosso. Continuare la cottura per qualche minuto e….il riso è pronto!





1 commento:

Cinzia Calderoni ha detto...

Bravo Beppe Grillo sono dakordo con te noi italiani siamo il popolo più intelligenti del mondo noi dobbiamo riprenderci la nostra italia non dobbiamo farcela portare via buon Anno