domenica 24 febbraio 2019

PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco





La Pace non si improvvisa: deve essere insegnata

“LA CULTURA SALVERA’ IL MONDO”




Progetto schematico di etica sociale e di pedagogia applicativa,

per le scuole di ogni ordine e grado,

al fine di educare specialmente le nuove generazioni

ai valori fondamentali della vita.

Progetto elaborato

da Franco Libero Manco,

presidente del Movimento Universalista

e dell’Associazione Vegan Animalista Onlus;

laureato in Architettura,

ex Dirigente nella Pubblica Amministrazione,

studioso di etica, pedagogia, filosofia,

antropologia morale, spiritualità, alimentazione vegan,

autore di vari volumi, Cavaliere e conferenziere.







Il seguente elaborato è composto da:




Educare l’Umanità alla Pace
Principi di Cultura Universalista
Definizione di Etica Comportamentale
Schema di Programma Scolastico

Prodotto e stampato in proprio a Roma

nell’anno 2017



Franco Libero Manco

Via Cesena 14 Roma 00182

francoliberomanco@faswebnet.it

www.universalismo.eu

www.associazionevegananimalista.it

Tel. 06 7022863 – 333 9633050

AL SIGNOR MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Signor Ministro, sono Franco Libero Manco, ho 68 anni e da molti dirigo il Centro di Cultura Universalista (www.universalismo.eu); sono presidente dell’Associazione Vegan Animalista (www.associazione-vegan-animalista); e da 40 anni sono vegano. Anche se laureato in Architettura, da sempre mi interesso di etica, pedagogia, filosofia, antropologia morale, spiritualità, alimentazione vegan, e su queste tematiche ho pubblicato vari volumi. Ex Dirigente nella Pubblica Amministrazione; impegnato a favore del Terzo Mondo ed in particolare per i malati di lebbra. Ho lottato contro la violenza, l’aborto, la tortura, la pena di morte e sono stato nominato Cavaliere dal presidente della Repubblica. Da molti anni tengo conferenze in varie città d’Italia. Con il patrocinio del Comune di Roma ho organizzato in Campidoglio alcuni importanti convegni. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di miei articoli.

Tutta la mia ricerca è incentrata sulle motivazioni dei grandi problemi che da sempre attanagliano il genere umano (le ingiustizie, la violenza, le malattie, la fame, le guerre), ed è mia profonda convinzione che l’umanità non potrà liberarsi dai suoi grandi problemi finché non ci sarà la volontà politica di ogni Governo, di ogni Stato, di educare le popolazioni ai valori fondamentali della vita; che è la coscienza degli uomini a fare la storia; che a poco serve intervenire sui sistemi se prima non cambia il modo di pensare e la coscienza di coloro che li formulano e li gestiscono; che qualunque sistema (politico, economico, culturale ecc.) è inefficace a migliorare la condizione sociale se gli uomini restano ingiusti, disonesti, corruttibili; per contro qualunque sistema può essere il migliore se a gestirlo sono uomini leali, virtuosi, saggi, altruisti; che è inutile costruire “macchine” più robuste se l’automobilista non è in grado di guidare; che non è possibile un cambiamento migliorativo a livello personale e sociale se non cambia il modo di pensare e di sentire degli esseri umani.

Cercare il bene della società e non intervenire sulla coscienza dell’uomo tramite l’educazione e la cultura è come prendere ogni possibile precauzione contro gli infortuni automobilistici ma trascurare il fatto che l’uomo al volante non sia in grado di guidare. Per questo ritengo sia imprescindibile arrivare alla formulazione di un grande piano di riforma culturale, intervenire sul piano educativo affinché, specialmente le nuove generazioni, siano educate, fin dall’infanzia, al rispetto, alla giustizia, alla tolleranza, alla valorizzazione delle diversità culturali, morali, spirituali, attraverso la cultura del pensiero critico positivo e la responsabilità personale verso il destino comune.

A questo scopo ho elaborato il presente progetto “Educare l’Umanità alla Pace”, che spero sentitamente Lei voglia condividere, pur consapevole delle sue difficoltà attuative e che a priori può sembrare utopico. E anche se per la redazione dello stesso sono stati coinvolti psicologi, pedagoghi, filosofi, studiosi delle varie discipline, il Progetto è in parte incompleto nelle sue dettagliate e specifiche fasi attuative e ritengo determinante la Sua personale disponibilità per la sua completezza e la sua attuazione. Grazie per ciò che di storicamente benefico per l’intera società vorrà fare valorizzando questo impegnativo progetto. Con gratitudine. Franco Libero Manco



EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE

PROGETTO PACE NEL MONDO

La PACE non si improvvisa: deve essere INSEGNATA

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L’indole comportamentale di un individuo, e quindi di popolo, deriva da contingenze socio-ambientali sempre condizionate da fattori genetici, ma modificabili con un opportuno stile di vita. Se l’indole di una persona, e quindi di un popolo, è malleabile, modificando le sue esigenze vitali se ne deduce che tramite l’educazione, l’azione informatrice e formatrice, è possibile inclinare l’individuo verso comportamenti positivi o negativi, verso la durezza o la sensibilità del cuore, verso la propensione al contrasto o all’intesa. Ma limitarsi a parlare di pace, di amore o di giustizia non si raggiunge alcun risultato: non muta l’indole dell’individuo e se non si tramuta in una azione formativa, costante e persuasiva.



L’animo umano è terreno fertilissimo su cui può germogliare qualunque seme gettato. Se un popolo è educato all’odio, alla violenza, al disprezzo dell’altro, alla legge del forte sul debole, al fine che giustifica i mezzi quel popolo inevitabilmente sarà incline all’odio, alla violenza, al disprezzo dell’altro, alla legge del forte sul debole, al fine che giustifica i mezzi. Ma se un popolo viene EDUCATO alla concordia, alla pace, alla condivisione delle necessità vitali dell’altro e ai valori fondamentali della Vita, al rispetto e alla valorizzazione delle diversità, al dialogo non alla forza, alle virtù morali non al vizio, alla mitezza non alla competizione, al valore dell’integrazione non dell’esclusione, allora quel popolo sarà inevitabilmente pacifico, prosperoso, incline all’amore verso il prossimo e verso tutto ciò che vive.



Oggi non vi è insegnamento filosofico, dottrinale, religioso, pedagogico che non cada nella trappola della cultura sintomatologica e antropocentrica, e questo è ciò che preclude la cultura delle cause, del senso critico e la vera liberazione umana dalla tirannia del Potere che vuole l’umanità debole, ignorante, malata e violenta. Non esiste istituzione preposta a promuovere lo sviluppo della coscienza umana, la sfera della compassione universale. Non è sufficiente parlare di amore, di giustizia, di rispetto, di lealtà senza programmi di formazione allo scopo di farli sviluppare nel cuore e nella mente dell’uomo: un fatto è descrivere la luce un altro è vederla.



Il solo modo di accelerare il processo evolutivo umano può venire solo dalla volontà unanime di EDUCARE I POPOLI al: superamento della visione antropocentrica; all’adozione su scala mondiale dell’alimentazione vegetale; alla valorizzazione ed il rispetto della vita in tutte le sue manifestazioni. Quando tutti i capi di Stato e di Governo si uniranno in un tavolo e s’impegneranno ad EDUCARE il proprio popolo ai valori fondamentali della fraterna collaborazione e convivenza; quando l’Etica Universale sarà INSEGNATA in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine, grado e paese, allora e solo allora non vi saranno più lutti, violenze, contrasti, malattie, guerre, fame, dolore.



Serve a poco parlare di pace, democrazia, dignità umana, diritti sociali, solidarietà, cooperazione, uguaglianza, progresso, prosperità, benessere superamento di barriere culturali, religiose, etniche, nazionali ecc. se tutto questo non si trasforma in un’opera pedagogica da inserire imprescindibilmente nel piano studi di ogni istituto scolastico, dall’asilo nido all’università. La maturità degli studenti deve essere valutata anche o soprattutto sull’impegno e sulla manifestazione dei valori morali rivelati nell’ambito del percorso scolastico. Il compito più oneroso di ogni Stato sarà educare gli Educatori affidando il determinante compito a personaggi noti per saggezza, onestà, altruismo, lungimiranza, apertura mentale, bontà d’animo.



Il valore più grande di un individuo, per cui gli viene conferito rispetto, onore, gloria è la nobiltà del suo animo come frutto della ricchezza delle sue virtù morali, nel suo impegno a favore degli altri. Bontà, lealtà, onestà, altruismo, compassione, condivisione, tolleranza, difesa dei deboli sono il cardine di ogni nobiltà umana. Ma questi valori non si improvvisano: VANNO INSEGNATI a scuola, con lo stesso impegno, anzi maggiore, con cui vengono insegnate le altre materie scolastiche.



Per rendere migliori gli uomini, per rendere migliori le famiglie, per rendere migliori le nazioni e il mondo intero occorre una sola cosa, semplice quanto difficile da attuare: che l’umanità sia EDUCATA ai valori fondamentali della vita. L’opera di educazione dei grandi uomini della terra, rivolta a “risolvere” l’uomo non i sistemi, deve diventare materia fondamentale da portare nelle scuole, partendo dall’infanzia. E’ L’UOMO LA CAUSA DI TUTTI I SUOI PROBLEMI, QUINDI OCCORRE INTERVENIRE SULL’UOMO NON SUI SISTEMI, perché anche se si risolvessero tutti i problemi scottanti che oggi attanagliano l’umanità, se l’essere umano non muta il suo sentire i problemi sarebbero solo rimandati. Non serve intervenire sui meccanismi che anch’essi sono frutto della mente e della coscienza più o meno malata degli uomini: questi saranno sempre inefficaci a risolvere i problemi finché non cambierà il pensiero e la coscienza degli individui che li fa e li gestisce. Le cose cambieranno solo se le popolazioni saranno EDUCATE all’amore, plasmate al bene personale e collettivo, aiutate a far germogliare la parte migliore dell’animo umano.

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